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Pugnitello, un vino dal grappolo dal piccolo pugno
Per amanti del buon vino vi presento una bevanda alcolica dal nome bizzarro che prende il nome dalla forma del grappolo somigliante ad un piccolo pugno. Il Pugnitello è un antico vitigno toscano le cui origini risalgono al XV secolo, riscoperto dalle Università di Firenze e Siena e sperimentato nell’azienda agricola San Felice, ubicata nella omonima località di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, la quale soltanto dopo anni di ricerche è riuscita ad ottenere un ottimo vino che difficilmente è possibile trovare negli scaffali di qualche enoteca, considerato il numero ristretto di bottiglie annue prodotte, circa 18.000 esemplari. Attualmente essa è unica produttrice al mondo a proporre sul mercato un vino prodotto interamente con uva di questa tipologia. Il Pugnitello viene fermentato insieme alle bucce in serbatoi in acciaio ad una temperatura di 30°C. per circa 20-25 giorni, per poi continuare l’affinamento, ovvero la maturazione in barrique di rovere francese da 225 lt, per circa 18-20 mesi consecutivi ed infine in bottiglia per successivi altri 8.Dom Pérignon Rosé Love, coffret esclusivo firmato da Marc Newson
Il designer inglese Marc Newson firma una nuova idea per il Dom Pérignon Rosé LOVE. Il coffret con il nuovo seau à glace, realizzato in alluminio satinato nero con etichetta Dom Pérignon in rosa fluo a recto e firma di Marc Newson in color argento brillante a tergo, è stato presentato durante una serata al Tea Rose Suite 27 di via Manzoni a Milano.
Il coffret Dom Pérignon Rosé LOVE contiene al suo interno una bottiglia di Rosé Vintage 1988 e due flûte con bacio rosso. Anche la nuova glacette é firmata Marc Newson, pensata proprio per custodire una bottiglia di Dom Pérignon Rosé.
L’eleganza é stata studiata in ogni minimo dettaglio, come spiega il noto designer: “Ho scelto il nero perché riflette la natura essenziale e chic del Vintage Rosé”.
by Marius Creati
Vliegtuigsuite, un luxury hotel ad alta quota pur rimanendo incollati al suolo
Fino a pochi anni fa i vecchi aeroplani di linea, ormai soppiantati dai veicoli più moderni e sofisticati, venivano dismessi, riciclati, abbandonati in succinti cantieri e lasciati a marcire fino al totale logorio delle strutture meccaniche. Da poco tempo invece sta sorgendo la foggia bizzarra, nonché necessità come ricercato fenomeno di stile, del riabilitare malandati velivoli accantonati, puntualmente ristrutturati e trasformati in sontuosi alberghi estremamente originali. E’ il caso del nuovo luxury hotel Vliegtuigsuite, un aereo usato durante il periodo della guerra fredda, rinnovato completamente e riorganizzato nelle sue parti in modo da renderlo accessibile e confortevole, dislocato nell’aeroporto internazionale di Teuge, nei Paesi Bassi. Dall’esterno sembra di imbattersi in un generico viaggio in alta quota, ma varcando la soglia dello sportello d’ingresso si viene subito attratti dalla formidabile conformazione dell’arredo all’interno, tutto rigorosamente ispirato al fascino e all’ebbrezza del volo nelle linee arrotondate e nei dettagli vagamente futuribili, corredato dal bianco totalizzante e dai vari ambienti di ristoro e caratterizzato da televisori a schermo piatto, lettore blu-ray, minibar, aria condizionata, sauna a raggi infrarossi, vasca idromassaggio Jacuzzi, il tutto per un modico costo di €350 a notte. Come non avvalersi di piccoli piacevoli accorgimenti durante le nostre fermate girovaghe?
by Marius Creati




















