Cranchi E26 Classic, superyacht tender di Christian Grande per Cantiere Nautico Cranchi

December 11, 2018 Leave a comment

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CRANCHI E26 CLASSIC, IL SUPERYACHT TENDER SECONDO CHRISTIAN GRANDE

Suggestioni vintage ed essenzialità contemporanea

Continua la collaborazione tra Christian Grande, nome di punta dello yacht design internazionale e lo storico Cantiere Nautico Cranchi.

Da questo connubio è nato l’E26 Classic, un daycruiser di 7,85 metri, ideale anche per un utilizzo come superyacht tender, che spicca per ilsuo carattere sportivo unito con uno stile unico e sofisticato, inperfetto equilibrio tra suggestioni vintage ed essenzialitàcontemporanea.

 

“L’E26 Classic nasce da una rilettura degli stilemi del motoscafo classico”, spiega Christian Grande. “Una tipologia che ha scritto la storia della nautica da diporto fin dagli anni Cinquanta e Sessanta, grazie a un’utenza raffinata e signorile che frequentava le località marittime del bel vivere, senza dimenticare i grandi laghi. Le dimensioni e le prestazioni di queste barche permettevano infatti sia rapidi trasferimenti da sponda a sponda che piacevoli giornate da trascorrere a bordo”.

 

Christian Grande ha reinterpretato il tema della tradizione introducendo alcuni segni distintivi e spiccatamente contemporanei, come il dritto di prua verticale e il taglio netto delle finestrature laterali, che danno slancio longitudinale al Cranchi E26 Classic e rappresentano l’unico segno di murata. La linea priva di aggettivazioni superflue rivela, per contrasto, interni sorprendentemente ricchi, curati nelle finiture e caratterizzati dal contrasto tra materiali lucidi ed opachi, rigidi e morbidi, come su un’automobile di lusso.

Il ponte di prua in teak rievoca il retaggio classico delle barche in legno e fa da contrappunto visivo alla plancetta di poppa anch’essa ricoperta in teak. Il grande prendisole a poppa copre il vano motore in cui trova alloggiamento anche un tendalino a scomparsa che all’occorrenza può garantire ombra al pozzetto.

La dinette a centro barca è servita da una seduta a L che dà continuità al prendisole di poppa e da due sedili pivotanti che si possono rivolgereverso prua durante la navigazione e verso poppa nei momenti diconvivialità. Ad accentuare il carattere sportivo dell’E26 Classic contribuisce il parabrezza avvolgente e a tutto baglio che offre protezione al pilota e a chi lo affianca.

Tramite un’apertura posizionata al centro del parabrezza si può comodamente accedere al ponte di prua, sotto il quale sono state ricavate una cabina e un vano toilette, così assicurare una comoda permanenza a bordo durante l’intera giornata e, volendo, anche di notte.

“Un simile approccio nell’allestimento è tipico dei grandi yacht, a cuil’E26 Classic strizza l’occhio”, conclude Christian Grande. “Per caratteristiche, può infatti anche esserne il perfetto tender”.

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Double match, accessori intramontabili di Prada

December 11, 2018 Leave a comment

double match prada

Prada, pura e semplice. La nuova collezione di foulard e sciarpe dà vita a un inedito guardaroba di stampe Prada che attingono motivi rappresentativi dall’archivio e dalle collezioni attuali, riscoprendoli e reinterpretandoli ex-novo.

Accessori intramontabili, senza tempo.

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Ruby chocolate, il quarto cioccolato rosa prodotto da Barry Callebaut

December 9, 2018 Leave a comment

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Arriva il cioccolato rosa: tutto quello che c’è da sapere

Il cioccolato nelle nuova tinta tanto amata dai social

Il cioccolato rosa, di cui si parla tanto da quando è stato presentato, poco più di un anno fa, è infine arrivato in Italia. Da qualche mese lo si trova sotto forma di cioccolatini e barrette, ed è già diventato protagonista di campagne a carattere sociale: a Milano, per esempio, il maître chocolatier Davide Comaschi ha realizzato uno speciale panettone a tiratura limitata, dalla glassa di cioccolato rosa, il cui ricavato va a sostegno della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori.

Una novità così, nel mondo della cioccolata, non si vedeva dagli anni ‘30 del secolo scorso, quando in Svizzera si iniziò a produrre il cioccolato bianco. Barry Callebaut, uno dei maggiori produttori mondiali di cioccolato e prodotti a base di cacao, nel 2017 ha annunciato la nascita del “quarto cioccolato” (dopo il fondente, il cioccolato al latte e quello bianco, appunto) e ha battezzato il nuovo prodotto ruby chocolate.

La notizia ha fatto il giro del mondo. Il merito è soprattutto dell’impatto visivo del nuovo cioccolato: un rosa molto intenso che ha conquistato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori ancor prima che fosse possibile assaggiarlo.

Per come lo ha descritto la Barry Callebaut, il ruby chocolate sa ovviamente di cioccolato, ma ha aromi che, come il colore, ricordano i frutti di bosco, e la sua dolcezza delicata è arricchita da note acidule. Tuttavia i produttori assicurano che il cioccolato rosa è puro cioccolato, senza aggiunta di bacche, aromi o coloranti.

Il “quarto cioccolato” è il risultato di tredici anni di ricerca e selezione che la Barry Callebaut ha portato avanti insieme alla Jacob University, un istituto privato tedesco, su una qualità particolare di fava di cacao: il ruby cocoa bean, di colore rosso rubino. Come tutta la cioccolata, anche quella rosa nasce da un naturale processo di fermentazione e segue le stesse fasi di produzione del cioccolato tradizionale, rilasciando però la caratteristica massa color rubino.

Dal 2018 il ruby chocolate è entrato in commercio in molti Stati, portando una ventata di novità nelle pasticcerie e anche tra i prodotti destinati alla grande distribuzione. Barry Callebaut, infatti, è un’azienda B2B (business to business): significa che vende i suoi prodotti ad altre aziende, tra cui molti dei marchi che si trovano tra gli scaffali dei supermercati, che non aspettavano altro. Ma la ricetta del cioccolato rosa, come nelle migliori tradizioni, è segreta.

Il nuovo ruby chocolate arriva sul mercato in un momento storico quanto mai propizio: se la moda del decennio è quella di spettacolarizzare il cibo sui social network, una nicchia particolare del food porn è riservata al cibo colorato in modo insolito, e molto scenografico. Tra i fenomeni più eclatanti di questa ondata di colori anomali, ricordiamo gli hamburger di pane nero e l’uso creativo di coloranti alimentari per sfornare torte e dolci arcobaleno.

Naturalmente inserito in questo trend fin dal suo debutto, il ruby chocolate ha oltretutto la fortuna di essere del colore giusto. Da un paio di anni il Millennial Pink, un rosa soft molto usato, e soprattutto molto fotografato, si è imposto come il colore-bandiera di una generazione e si è guadagnato anche degli articoli di approfondimento su giornali e riviste. È una gamma di rosa dalle tonalità fredde, sobrie, che si è lasciato alle spalle la connotazione di colore frivolo, da ragazzine: al contrario, è ormai riconosciuto come tinta intellettuale. È sempre più presente anche nel design, dai mobili shabby chic alle copertine dei libri e, soprattutto, funziona tantissimo su Instagram.

Fonte: Coop Alleanza

Dolce&Gabbana, revoca del mega happening di Shanghai

November 21, 2018 Leave a comment

Con un comunicato ufficiale Domenico Dolce e Stefano Gabbana esprimono il loro rammarico per la cancellazione dello show di Shanghai, che avrebbe dovuto svolgersi oggi, 21 novembre: «Il nostro sogno era realizzare un evento che fosse un tributo alla Cina».

Uno statement che, si spera, riuscirà a calmare le acque agitatissime, sollevate dai video pubblicati dalla griffe sui social giorni fa e da un post di Stefano Gabbana al vetriolo, che hanno fatto insorgere il pubblico dei social e portato il designer e la casa di moda a correre ai ripari, dicendo di essere stati vittime di hacker.

L’eco suscitata dai tre filmati pubblicati dalla griffe qualche giorno fa sull’account Weibo si è propagata infatti in maniera virale, al grido di #BoycottDolce: a dare il la alle polemiche il contenuto dei video, in cui una modella asiatica vestita con un abito di paillettes rosso della griffe tenta goffamente di addentare cibo italiano con le bacchette.

Tra i più attaccati quello in cui una voce maschile chiede alla ragazza alle prese con un cannolo siciliano: «È troppo grande per te?». Da lì un commento di Stefano Gabbana sui social – di cui lui nega la paternità – che ha dato il colpo di grazia: «D’ora in poi in tutte le interviste che farò a livello internazionale dirò che la Cina è un Paese di …..(seguono emoji sconci)», oppure «Cina, ignorante e sporca, puzza di mafia». «Not me», ha scritto poi in rosso e a grandi lettere il designer sul suo account.

In attesa che si faccia chiarezza, il danno ormai è fatto: le autorità cinesi hanno deciso per l’annullamento dello show, in accordo con modelle e special guest sdegnati.

Nel comunicato appena diramato dalla casa di moda, gli stilisti affermano: «Non sarebbe stata una semplice sfilata, ma un evento speciale creato con amore e passione proprio per la Cina e per tutte le persone che al mondo amano Dolce&Gabbana».

«Ciò che è accaduto oggi è davvero spiacevole – proseguono – non solo per noi, ma per tutti coloro che hanno lavorato notte e giorno per dare vita a questo progetto». E concludono: «Dal profondo dei nostri cuori vogliamo esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che avrebbero condiviso con noi questo momento».

Questi giorni di uragano per la griffe hanno ribadito il potere dei social e l’importanza di gestire account e post in maniera oculata. Perché in Rete l’amore può trasformarsi in odio in un batter di tasti.

Nel corso dello show-kolossal la casa di moda avrebbe celebrato il suo dna con una sfilata e le esibizioni di artisti locali e internazionali, alla presenza di special guest di caratura internazionale. I numeri sono eloquenti: 1.500 gli invitati, 500 gli abiti e 120 i performer coinvolti.

Un evento spettacolare, pubblicizzato sui social con hasthag che celebrano l’amore del marchio per il Paese (#D&G LovesChina, #D&GTheGreatShow). Ma che purtroppo sono stati in qualche modo “smentiti” dai tre video – giudicati offensivi e bollati come una sequenza di stereotipi, per giunta razzisti e non rispettosi delle donne asiatiche -, rivelatisi un potente boomerang. A sole 24 ore dalla pubblicazione i filmati sono stati rimossi dalla piattaforma cinese, ma sono ancora visibili sugli account Instagram di Dolce&Gabbana e di Stefano Gabbana.

L’intervento delle autorità e del China Cultural Affairs Office, che ha cancellato il mega happening, è stato l’epilogo. Peraltro, nel frattempo molti dei super-guest avevano già dato forfait a partire dall’attrice Zhang Ziyi, la quale ha anche annunciato di non voler mai più usare prodotti di Dolce&Gabbana.

Tra le defezioni si segnalano ancora quelle del cantante Wang Junkai e degli attori Chen Kun e Li Bingbing, mentre l’agenzia di modelle China Bentley ha annunciato che 24 delle sue modelle non avrebbero più preso parte allo show.

Un grosso guaio in un Paese molto importante per la griffe. Un mercato immenso, dove al traguardo del 2025 ci saranno 7,6 milioni di famiglie che copriranno vendite di beni di lusso per ben un trilione di renminbi.

c.me.

Scaletta Plug&Play, glamour in limited edition di Tubes

November 4, 2018 Leave a comment

Il glamour in limited edition della nuova finitura color oro

Raffinata e seducente come una Marlene Dietrich contemporanea, Scaletta Plug&Play di Tubes, nella nuova finitura limited edition color oro, ha quell’allure glamour “senza tempo” che non passa inosservata.

Progettata da Elisa Giovannoni per Tubes e presentata per la prima volta nel 2014, Scaletta negli anni ha continuato ad appassionare tutti gli amanti del calore di design, grazie alla sua forma originale, iconica, che si discosta da quella tradizionale di uno scaldasalviette, ma al tempo stesso familiare, immediata, che non ha bisogno di presentazioni.
Oggetto nomade e versatile, proposto con alimentazione elettrica, Scaletta, non necessitando di istallazione, passa con disinvoltura da un ambiente all’altro e cambia casa seguendo le stagioni.

Scaletta è realizzata in alluminio ed è disponibile in due versioni: a parete e a terra free-standing, entrambe dotate di una carrucola che avvolge il cavo elettrico. La versione a parete è proposta in due misure: 185 (187 cm altezza x 51,5 cm larghezza x 20 cm di ingombro) e 140 (139 cm altezza x 48 cm larghezza x 20 cm di ingombro); quella a terra free-standing in un’unica misura (104 cm altezza x 51 cm larghezza x 30 cm di ingombro). Scaletta può essere accessoriata con Regman: un regolatore manuale di temperatura progettato per mantenere costante la temperatura superficiale impostata dello scaldasalviette. Inoltre, la versione free-standing può disporre di un pratico piano di appoggio.

Capace di dare personalità unica ad un ambiente, specialmente in questa nuova versione ORO, è disponibile a catalogo in più di 260 colori, a seconda dell’area di gusto che si vuole sposare e delle scelte di interior e decorative.

Scaletta sì è aggiudicata diversi premi di design tra cui il German Design Award 2016 (categoria Bath and Wellness), il Good Design Award 2015, è “Honoree” del premio Best of Year 2015 organizzato dalla rivista americana Interior Design ed è stato selezionata per la pubblicazione sull’ADI Design Index 2015. Inoltre nel 2016 ha ricevuto la Menzione d’Onore da parte della giuria del XXIV Premio Compasso d’Oro ADI.

Modelli disponibili per l’edizione limitata ORO:
a parete h 185 cm – 300w
a parete h 140 cm – 250 w

Mother of Dragons, birra dedicata alla regina dei draghi da Ommengang Brewery

October 16, 2018 Leave a comment

mother of dragons

Una rossa dal sapore di fuoco e fumo, ma anche dolce, questa è la Mother of Dragons, la birra ispirata alla Khaleesi della serie TV

Gli appassionati di Games of Thrones adesso avranno a disposizione una nuova birra a tema da sorseggiare davanti alla TV mentre guardano le puntate della loro serie preferita: si tratta della Mother of Dragons, una birra dedicata ovviamente al personaggio di Daenerys Targaryen, creata dal birrificio statunitense Ommengang Brewery. In realtà, questa non è la prima bevanda alcolica prodotta a tema GoT: esistono già, infatti, la birra King in The North, ispirata al personaggio di Jon Snow, la barleywine Hand of the Queen, la birra chiara Queen of the Seven Kingdoms, e poi il whisky White Walkerispirato agli Estranei.

Come potrà mai essere una birra ispirata alla Madre dei Draghi? Semplice: è una rossa e sa di fuoco e di fumo. Secondo quanto svelato da HBO, infatti, è un mix di una Porter affumicata e una Kriek belga, pensata proprio per cercare di ricreare un sapore in grado di evocare l’immagine della Khaleesi e dei suoi draghi. Il colore, secondo le parole del produttore, è “un rosso rubino denso, con tinte mogano e una schiuma scura e cremosa”.

Per quanto riguarda il gusto, considerando che le birre Kriek aggiungono una percentuale di succo di ciliegia alla miscela, chi assaggerà la birra di Daenerys sentirà prima un sapore dolce di ciliegia e di cioccolato e poi un aroma un po’ affumicato e di malto tostato. Singolare è anche la confezione: la bottiglia è scura e l’etichetta è ovviamente rossa, come il colore della casata Targaryendella quale viene riportato anche lo stemma del drago a tre teste.

Curiosi di provarla? Al momento la Mother of Dragons è disponibile solo negli Stati Uniti e a breve anche in Canada, sia alla spina che in bottiglia, al prezzo di $12,99 l’una.

Fonte: Virginradio.it

Dolce&Gabbana, panettoni esclusivi con Fiasconaro

October 13, 2018 Leave a comment

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La creatività di Dolce&Gabbana e l’arte dolciaria di Fiasconaro danno vita a una ricetta unica: il panettone tipicamente milanese rivisitato con i sapori della Sicilia. Una magica combinazione di stile e gusto per due originalissime dolci creazioni.

La prima creazione è il Panettone agli Agrumi e allo Zafferano di Sicilia. Splendide scatole in latta, disegnate appositamente dalle più celebri maestranze siciliane saranno il perfetto contenitore di un dolce unico d’alta qualità artigianale.

La seconda creazione è il Panettone al Pistacchio di Sicilia ricoperto di cioccolato bianco, con crema di Pistacchio morbida da spalmare.

I panettoni sono disponibili anche in formato regalo con un esclusivo vassoio decorato con i tipici carretti siciliani.

Il panettone agli Agrumi e allo Zafferano di Sicilia è disponibile anche in una speciale scatola regalo con quattro latte contenenti dei piccoli panettoni.

DolceGabbana_Panettone-Fiasconaro-credits-immagine-Davide-Gallizio