Stella McCartney, installazioni pro animali nei suoi shop

August 25, 2016 Leave a comment

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Un’installazione al neon che rappresenta dei gatti. Nelle vetrine di 19 negozi Stella McCartney in Europa, Usa e Asia. Obiettivo della stilista inglese, da sempre sostenitrice dei diritti degli animali e del loro benessere, è supportare le associazioni PETA (People for the ethical treatment of the animals, la più grande associazione per la difesa dei diritti degli animali al mondo, con più di 5 milioni di membri e sostenitori) e Battersea Dog & Cats  che si occupa di cani e gatti abbandonati.

Le istallazioni vogliono trasmettere un messaggio di incoraggiamento a sostegno delle associazioni e resteranno nei negozi fino all’inizio di settembre per essere poi regalate alle due organizzazioni per essere poi utilizzate in altre occasioni.

In pratica gli stores inviteranno i clienti a sostenere PETA e Battersea Dog&Cat con donazioni libere. Un’iniziativa in linea con il pensiero della stilista. Vegetariana da tutta la vita, Stella McCartney non usa pelli e pellicce nella produzione dei suoi capi e accessori.
I fondi raccolti per Battersea Dogs & Cats Home da parte dei due stores Stella McCartney di Londra andranno a sostegno dei cani e dei gatti dei loro tre centri dislocati nel paese, mentre il denaro raccolto per PETA da tutti gli stores Stella McCartney nel mondo serviranno a coprire le spese per le campagne per la sterilizzazione e la castrazione dei gatti.

A supporto dell’iniziativa verrà lanciata anche una campagna sui social media con un divertente hashtag ispirato al tema dei gatti #StellaMcCatney.

Fonte: Io Donna

Yves Saint Laurent, maestro indiscusso della moda internazionale

August 7, 2016 Leave a comment

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Il 1 agosto 1936 nasceva Yves Saint Laurent, maestro indiscusso della moda internazionale. Tre lettere sovrapposte: Y S L. La griffe leggendaria dell’Haute Couture prosegue il suo viaggio inarrestabile anche dopo la scomparsa del suo creatore, Yves Saint Laurent.  Marrakech ha onorato il maestro qualche anno orsono, con una restrospettiva dedicata ai lavori ispirati dal Marocco (una quarantina, oltre ad audiovisivi, immagini e oggetti). Un omaggio dovuto; qui lo stilista ha vissuto dal 1967 sino alla sua morte nel 2008 e le sue ceneri sono state sparse nel giardino Marjorelle che tanto ha amato. Un viaggio straordinario quello di YSL che dalla natia Orano, Algeria, lo porta a Parigi nel 1954, dove inizierà il suo viaggio immaginario e immaginato intorno al mondo. Nel 1967 la Maison festeggiò i suoi primi cinque anni di esistenza, coronati di successi e di importanti riconoscimenti alle collezioni definite allora “geniali”. Flirtando con le arie di quei tempi sotto forma di New Look (1962), abiti Mondrian (1965) o cappotti Pop Art (1966), Yves Saint Laurent moltiplicava i suoi sguardi meravigliati sull’arte e sulla cultura del mondo. Nel gelido inverno parigino del 1967 la svolta che lo impose come “ineguagliabile“: primo viaggio con abiti per principesse nubiane dei tempi moderni, chiamati “Bambara“, lavorati quasi al microscopio sulle indossatrici con audaci trasparenze realizzate con finissimi fili di perle. Era l’epoca swinging sixties e la crescita di una nuova cultura, quella della gioventù. L’Haute Couture con i suoi taillleurs, i suoi twin-set, rispondeva a delle convenzioni che stavano sparendo, tea timecocktail time, ecc.. In quei tempi di grandi cambiamenti la collezione africana di Yves Saint Laurent soffiava come un vento di passione sui cuori ingordi di novità, a colpi di frange in rafia bluette e batiks coloratissimi. Proponeva in primis un’altra idea del lusso, meno ostentato e più vicino al soffio di libertà dell’epoca, la ricchezza del “mondo è nostro“. In questo gli abiti Bambara furono degli autentici fuochi, l’incarnazione di una bellezza senza regole, fatta di spirito e sostanza provocatoria . L’impronta dei costumi tradizionali africani non era solo un flash, una piega alle tentazioni esotiche primarie, ma un appello aperto al metissaggio dei sensi, un gesto estetico perfettamente incarnato dalle modelle nere che possedevano quello che di più magico puo’ avere una donna: il mistero. Non il vecchio mistero incarnato dalle femmes fatales, ma il mistero dinamico delle donne attuali (1).

L’anno seguente la collezione Safari Look dove nacque la mitica “sahariana”. Nel 1976 la collezione “Balletti russi“, considerata dal suo creatore come una delle più belle in assoluto. Poi la superba “Collezione cinese” che rivisitava i classici imperiali in salsa Paris chic, ad immagine del profumo Opium lanciato nel 1977. Seguirono delle collezioni spagnoleggianti che potremo sottotilolare “Corrida d’Amore”, come nel film di Nagisa Oshima, e ancora collezioni marocchineindiane, un tourbillon sontuoso di colori e di citazioni che riapparsero periodicamente sino al ritiro dell’Haute Couture dalla Maison. Il matrimonio era consumato: Yves Saint Laurent amava il mondo e il mondo amava Yves Saint Laurent. Dal 1983 le retrospettive si sono moltiplicate, 83 in Usa, 85 in Cina e in Russia ben 87. Ma il periodo più fecondo e spirituale prese vita nel 1967 quando avvenne l’incontro decisivo: il suo coup de foudre per il Marocco. Se Orano aveva donato allo stilista un apertura di paradiso perduto, con Marrakech Yves Saint Laurent ritrovò l’eden, la luce. Fu in quel momento che prese piena coscienza del potere dei colori, delle loro potenzialità violente e infinite. Marrakech divenne il suo eremo, un luogo di incontri, la sua fonte di ispirazione. Pierre Bergé dichiarò che “quando scoprirono il Marocco, compresero che il suo cromatismo era quello degli zellijges e degli zouacs, dei hjellaba e dei burnos“. (2) Dopo aver vissuto per una decina di anni nel Dar el Hach, la casa dei serpenti, Yves Saint Laurent e Pierre Bergé acquistarono nel 1980 la villa Majorelle, appartenuta al pittore omonimo. Il blu presente all’interno della proprietà sarà l’anticamera dei “viaggi immobili” dello stilista. Le luci, i colori, le piante, i giardini, la frutta e le spezie saranno una fonte di interpretazione cromatica, sempre più ricca e sorprendente, tradotta in tessuti esclusivi forniti da un complice fedele della Maison, lo svizzero Zumsteg, che attraverso una serie di collezioni superbe offrirà a YSL tutte le tecnologie esistenti in campionature di tessuto con stampe uniche e inimitabili. Il caftano, vestito folk marocchino, trovò una dimensione universale quando venne presentato accompagnato da una preziosa cappa in passamaneria, con broccati lamés, graffiato con tessuti da sera, stampato a disegni floreali animalier. Lontano dall’essere pretestuoso svincolante, si proponevano comunque strutture classiche dando diverse alternative agli stereotipi, con l’aiuto di colori proibiti o tagli irregolari. Yves Saint Laurent amava profondamente le donne e le voleva libere nel senso più spirituale e intimo del termine, giocando con l’ambiguità dei sensi e delle forme in un bluff gioioso e alternativo. Fu pioniere nella materia, democratizzando il costume maschile in tutta femminilità, osando le vere trasparenze senza mai pero’ entrare nella volgarità provocatoria di una sessualità esplicita. La maggiorparte dei suo pezzi immaginati per quel “viaggio straordinario” sono dotati di una sensualità animale emanata dalle macchie del leopardo, dal calore della seta e del velours, una eccezione colorata della lotta tra Eros e Thanatos. Margherite Duras disse di Yves Saint Laurent che non faceva “della differenza tra le cose che creava per gli uomini e quelle che creava per gli dei“. (3)

(1) David Teboul, Yves Saint Laurent, 5 avenue Marceau, Edizioni de la Martinière, Parigi 2002

(2) Catalogo dell’Esposizione Yves Saint Laurent: exotisme. Insieme dei Musei Nazionali, Parigi 1993

(3) Yves Saint Laurent e la fotografia di moda, Albin Michel, Parigi 1998

Fonte: My Amazighen

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Christian Louboutin, divise ufficiali per la squadra nazionale cubana ai Giochi Olimpici Rio 2016

August 2, 2016 Leave a comment

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È famosissimo per i suoi stiletti super femminili, ma l’ultima collezione di Christian Louboutin è più sportiva del solito. Il designer di calzature di lusso ha fatto squadra con l’e-concept store francese SportyHenri.com per creare gli abiti ufficiali per la squadra nazionale cubana ai Giochi Olimpici del 2016 a Rio. Le eleganti divise saranno indossate dalla delegazione di oltre 100 atleti in tutte le occasioni formali, tra cui la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. Una high-top trainer e un mocassino chiamati Naza Star per gli atleti, sandalo con tacco per le atlete chiamato il Naza Sandal.

Le loro giacche nettamente su misura, sono in rosso per gli uomini e beige per le donne e presentano la bandiera della nazione sul taschino e sono in contrasto con i pantaloni intercambiabili con pantaloncini e gonne. La stella a cinque punte è utilizzata come emblema portafortuna e la troviamo anche sulla parte posteriore della giacca di ogni atleta. Le divise sono state creato pensando alle prestazioni di questi atleti che si trasformano in supereroi che sfidano la gravità, che sfidano il tempo, che sfidano tutte le regole della fisica. La collaborazione tra queste maison è nata quando Louboutin è stato a Cuba per un servizio fotografico per SportyHenri.com e hanno creato la collezione, lavorando con gli atleti stessi.

by Giada Galliano

Fonte: beSpoke Magazine

Johnny Depp, in vendita villaggio francese per 50 milioni a Plan de la Tour in Provenza

July 30, 2016 Leave a comment

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A quanto pare, da quando si è separato da Vanessa Paradis, Johnny Depp non si sente più così attaccato alla Francia. Forse è per questo che ha messo ancora una volta in vendita il piccolo e pittoresco villaggio di Plan de la Tour, che si trova in Provenza. Depp lo ha acquistato nel 2001, poco dopo l’inizio della storia d’amore con Paradis.

Il piccolo villaggio si estende su un terreno di quasi 17 ettari e dispone di 12 edifici, due piscine, una palestra e persino un ristorante privato. L’attore aveva provato a trovare un acquirente già la scorsa estate, ma nessuno aveva accettato di sborsare i 23 milioni di euro richiesti. Ma ora Depp, ottimista, ha deciso di rimettere il villaggio sul mercato a un prezzo più che raddoppiato: 50 milioni di euro.

Fonte: Idealista

60 FLYBRIDGE, debutto europeo al Cannes Yachting Festival 2016 da Numarine Shipyard

July 7, 2016 Leave a comment

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60 FLYBRIDGE – DEBUTTO EUROPEO

Con 18,40 metri di lunghezza per 5,15 metri di larghezza, il Numarine 60 Flybridge si caratterizza come tutte le altre imbarcazioni del cantiere Turco per linee “aggressive” e per un design sportivo che non trascura però gli eccezionali spazi a bordo a disposizione dell’armatore: grandi aree aperte e tantissima luce interna grazie alle ampie finestrature che allo stesso tempo definiscono il tradizionale e caratteristico layout del marchio.

Il progetto del 60 Flybridge – concepita per avere il più grande volume della categoria dei 60 piedi – è stato ancora una volta affidato al designer Can Yalman che ha creato il concept, le linee esterne e gli interni. Umberto Tagliavini è l’architetto navale, mentre la società Gurit è responsabile dell’ingegneria strutturale.

L’imbarcazione è sicuramente molto competitiva, grazie anche all’apporto del metodo costruttivo Numarine. Leggerezza e robustezza sono garantite dall’applicazione del materiale composito attraverso il sistema di infusione sottovuoto.

Il Numarine 60 Flybridge è un’imbarcazione molto concorrenziale anche per il prezzo.

Mantenendo le stesse ottime perfomance con una velocità massima di oltre 35 nodi e una velocità di crociera di oltre 28 nodi, l’uso di motori meno potenti e l’efficiente sistema di trasmissione IPS manterrà bassi i consumi di carburante ed i costi di mantenimento.

Il layout interno del Numarine 60 Flybridge è stato pensato per offrire comfort e facilitare la convivialità. Sottocoperta gli alloggi per gli ospiti sono composti da tre cabine dotate ognuna di bagno privato. Grande cura e spazio sono dedicati alla suite dell’armatore – a centro barca e a tutto baglio – che gode di una grande finestratura ad altezza dell’acqua per offrire una vista mozzafiato.

NUMARINE 60 FLYBRIDGE DESCRIZIONE TECNICA

Lunghezza fuori tutto incl. piattaforma m 18,40

Larghezza m 5,15

Immersione sotto le eliche m 1,6

Dislocamento leggero tons 27

Riserva carburante 3200 lt

Riserva acqua dolce 900 lt

Riserva acque nere 400 lt

Motori due Volvo IPS 950

Velocità massima oltre 35 nodi

Velocità di crociera oltre 28 nodi

Autonomia alla velocità di crociera oltre 375 miglia nautiche

Generatore 17,5 kW 230 Volt 50 Hz

Motore in opzione Due Volvo Ips 1200

78HT Evolution, doppio debutto al Cannes Yachting Festival 2016 da Numarine Shipyard

July 7, 2016 Leave a comment

78HT EVOLUTION – DEBUTTO MONDIALE

Il nuovo Numarine 78HT Evolution è un avvincente e innovativo “lifting” di due modelli di grande successo, il 78 Hardtop e il 78 Flybridge.

Applicando alcuni cambiamenti estetici allo scafo originale, i designer di Numarine hanno creato un look completamente rivitalizzato, pur mantenendo comunque intatti i tratti caratteristici del design.

L’ampio salone inondato di luce naturale grazie alle grandi vetrate posizionate sia ai lati che sull’hardtop, è arredato con mobili dallo stile contemporaneo, dando vita ad uno spazio perfetto per l’intrattenimento, rendendo così la socializzazione vero il cuore del design.

La cabina armatore a tutto baglio, è caratterizzata da un design unico e si compone di uno spazioso guardaroba, una grande doccia, bagno separato e doppi lavandini.

Gli alloggiamenti per gli ospiti comprendono tre spaziose cabine con bagno, ognuna delle quali dotata delle più eleganti rifiniture e comodità.

All’esterno è stato dato particolare rilievo allo spazio relax grazie a una particolare configurazione del sun-pad a prua che consente di ospitare svariati ospiti. Uno spazioso salotto con divani rivolti vero prua, offre la vista migliore durante la crociera, assicurando sempre il massimo comfort e sicurezza.

Ma le modifiche apportate non sono solamente estetiche: il nuovo 78HT Evolution nasconde un nuovo “Silent Package” che utilizza un sistema di batterie a ioni di litio abbinato a un sistema di gestione energetica e a un sistema di condizionamento multistadio intelligente.

In pratica, questo permette all’armatore di tenere l’imbarcazione in rada tutto il giorno utilizzando le utenze elettriche ed elettronici – incluse aria condizionata, audio/video, apparecchiature ecc. – usando il generatore soltanto per un breve periodo di ricarica a metà giornata. Risultato: un silenzio perfetto per godersi pienamente il mare.

Inoltre, dopo una breve ricarica alla sera prima di andare a dormire, l’armatore ed i suoi ospiti avranno cabine climatizzate senza nessun rumore notturno eccetto forse quello del loro pacifico respiro. Questa soluzione tecnica, insieme ai continui miglioramenti effettuati da Numarine per ridurre le fonti di rumori e vibrazioni, ha reso l’78HT Evolution un nuovo riferimento per il comfort a bordo, sia in navigazione, con i livelli di rumorosità di un’auto di lusso, sia quando ormeggiato o all’ancora. Probabilmente a oggi è lo yacht prodotto in serie con il migliore comfort acustico nella sua categoria, con 66dB misurati sul ponte inferiore a velocità di crociera.

 NUMARINE 78 EVOLUTION DESCRIZIONE TECNICA

Lunghezza fuoritutto inc. la piattaforma 23,98m

Lunghezza scafo 22.28m

Larghezza 5,79m

Immersione (inc eliche) 1,64m

Immersione dalla chiglia 0,93m

Dislocamento – scafo leggero 36,7tonne

Dislocamento – a pieno carico 42tonne

Riserva carburante 5.000 lt

Riserva acqua dolce 900 lt

Serbatoi acque nere 650 lt

Motori Due MAN V8-1200 hp @ 2300 rpm

Velocità massima oltre 38 nodi

Velocità di crociera oltre 28 nodi

Autonomia alla velocità di crociera oltre 400 miglia nautiche

Generatori 27 kW 230 Volt 50 Hz

13.5 kW 230 Volt 50 Hz

Motore in opzione Due MAN 1550hp 2300 rpm

Porto Montenegro Yacht Club Pool, officially awarded among the World’s Finest Clubs

July 6, 2016 Leave a comment
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PORTO MONTENEGRO YACHT CLUB POOL RECEIVES HIGHLY ACCLAIMED AWARD  BY THE WORLD’S FINEST CLUBS
Award Night celebration and official handover were held on June 29th 2016
The exceptional Porto Montenegro Yacht Club Pool has officially awarded among the World’s Finest Clubs®. This award, carried by famous venues like Soho Rooms Moscow, Matignon Paris or Marquee Las Vegas, represents the highest quality seal when it comes to premium entertainment and service.

On June 29th 2016, an official Award Night event at the venue was held to celebrate this achievement. Part of the night was an official handover of the award by The World’s Finest Clubs director David Huels, who came to Porto Montenegro, Tivat  to join the event.

The newly re-furbished 64m infinity pool welcomes Yacht Club members and guests every day in summer. Day beds for up to 188 people, private shower cubicles and changing rooms as well as a 20-seater lounge area that is ideal for groups and parties ensure every wish is catered for. At the foot of the pool, the summer restaurant provides a menu of poolside classics with an Italian twist, as well as expertly mixed cocktails and a selection of international wines.

The World’s Finest Clubs® is the world‘s leading institution to select and award the most exclusive nightlife venues. Additionally, The World’s Finest Clubs® offers membership for privileged treatment in each awarded venue, to selected individuals and HNWI customer groups. Currently awarded are 228 venues across the globe.

ABOUT PORTO MONTENEGRO

Porto Montenegro is the Mediterranean’s leading luxury yacht homeport and marina village. The state-of-the-art facility has been designed to cater to the advanced needs of all yachts, their owners, guests and crew with specific infrastructure for the largest yachts afloat. The marina currently has 450 berths – able to host up to 250m yacht in lenght, 228 sold-out luxury apartments, as well as 55 units of ground floor retail made up of restaurants, bars, cafes, shops and amenities and a five star Regent Hotel with over 80 luxury suites and apartments.

PORTO MONTENEGRO CONTACTS
Adriatic Marinas D.O.O.
Obala bb, 85320 Tivat, Montenegro
Tel. +382 32 660 700 | portomontenegro.com
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