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Archive for the ‘Monarchia, Nobiltà’ Category

Charles Eugène de Foucauld de Ponbriand

March 28, 2012 Leave a comment

Il visconte Charles Eugène de Foucauld de Ponbriand vide la luce a Strasburgo il 15 settembre 1858 da una famiglia nobile che diede santi alla Chiesa e militari alla Francia. Morì assassinato nel suo eremo sahariano il primo  dicembre 1916. Adolescente delicato, effeminato, intelligente e capriccioso, perse la fede all’età di 16 anni quando fece il suo ingresso al liceo di Nancy. Bibliofilo e gastronomo passò alcuni anni nell’Accademia Militare dedicandosi però ai godimenti della vita. Come ufficiale del IV° Cacciatori d’Africa arrivò in Algeria nel 1880 preceduto da una fama di vizioso, ubriacone e immaturo. Tutti quanti erano a conoscenza che il suo diploma fu quasi un obbligo verso la sua nobile famiglia , una delle più ricche di Francia. A Sétif proseguì la sua vita frivola ed ebbe il suo primo contatto con l’Africa e l’Islam, contatto che lo soggiogò al  deserto. In discrepanza con i suoi collegionari volle conoscere la tribù dei ribelli Khumir, che vivevano a sud di Orano, dopo l’ insurrezione voluta dal marabout Bou-Amama. Questo gruppo etnico aveva marcate differenze con gli arabi e, a quel punto, Foucauld prese a studiarli. La ricchezza linguistica, l’organizzazione sociale, i riti e i costumi preislamici, lo affascinarono enormemente. Grazie alla sua condizione di militare potè penetrare nel territorio prendendo nota della loro vita, senza nessun incidente rilevante. Ebbe inizio il suo primo vero lavoro da esploratore in campo. Per la sua indisciplina e la latente maleducazione venne in seguito espulso dall’esercito e tornò in Francia, riammesso poi in servizio sino alla fine del 1881. Chiese poi un permesso per entrare in un territorio inesplorato e gli venne negata l’autorizzazione. A quel punto decise di viaggiare come civile e lasciò  l’esercito. L’incontro con Oscar Mac Carty, custode della biblioteca di Algeri e geografo, aprì la strada ai suoi progetti per il futuro. Il Marocco era una terra poco conosciuta, quindi si preparò ad affontare un Paese impenetrabile e pericoloso, in special modo per un cristiano. Studiò per un anno l’arabo e l’ebreo, la religione islamica e le poche informazioni che aveva a sua disposizione. La famiglia era in ansia ma decise di finanziare al giovane la spedizione, convincendosi della serietà e dell’impegno intrapreso.
Foucauld si autoimpose un processo di purificazione fisica e spirituale, di sacrificio e di conoscenza interiore. La sua preparazione tecnica venne svolta con passione, sin dei minimi particolari. Nel giugno 1883 il viaggio ebbe inizio, accompagnato dalla guida rabbina Mardoché Abi Serur. In undici mesi, all’età di 25 anni, percorse quasi 4.000 Km dei quali 2.500 completamente sconosciuti dai geografi, determinando 45 longitudini e 40 latitudini, arrivando nei suoi percorsi sino a 3.000 mt di altitudine. Il suo apporto alla cartografia del Marocco fu straordinario. Foucauld lasciò il Marocco trasfigurato sia mentalmente che fisicamente e scrisse:” L’Islam ha prodotto in me un profondo cambiamento (…) la vista di questa fede, di queste anime viventi nella continua presenza di Dio, mi ha fatto intravedere qualcosa di più grande e di più vero che le occupazioni mondane.” A febbraio del 1886 prese in affitto un appartamento a Parigi per redigere minuziosamente il libro “Conoscenza del Marocco 1833-1884” (Viaggio in Marocco). Vivrà quel periodo austeramente come un musulmano, leggendo il Corano e molti altri testi islamici, vestendosi e nutrendosi nello stile berbero, in una casa priva di mobili. Cercò Dio in una continua inquietudine spirituale e, a quel punto, la famiglia inviò in suo aiuto un padre spirituale, che lo indusse ad una conversione paolina. L‘ostacolo insormontabile era dato dalla combinazione di preghiere cattoliche con il Corano, pratica che il suo nuovo direttore spirituale gli proibirà immediatamente. Ebbe inizio un cammino ascetico che lo vedrà in Siria, Palestina e nel Sahara. Seguì la luce della Bibbia e dell’Islam ed il Marocco restò sempre presente nella sua vita con un amore immenso verso la sua gente. L’opera di Charles de Foucauld è generalmente conosciuta per il suo aspetto religioso. La trasformazione da ufficiale mondano ad ascetico rigoroso, la fulminante conversione al cattolicesimo con l’eremitismo sino alla morte, hanno prodotto una moltitudine di biografie di tipo “vocazionale“, che hanno deformato la realtà, caricandola solo degli aspetti prettamente spirituali, secondo convenienza, perdendo di vista il valore della sua opera scientifica, come etnologo e linguista. Foucauld è stato utilizzato con passione dai cattolici colonialisti e dai musulmani anticolonialisti grazie alla sua vita singolare di cattolico, calata in un innegabile islamismo. Oltre a “Reconnaisance au Maroc” del 1888, Charles de Foucauld ha lasciato numerosi documenti scientifici che ha pubblicato l’Università di Algeri, e gli ” Scritti spirituali“. Nel 1925, Andrè Basset ha publicato in due tomi distinti le poesie che vennero poi tradotte dopo la sua morte. Nel 1951 la tipografia nazionale di Francia, con il contributo del Governo generale dell’Algeria ha pubblicato il dizionario touareg-francese completo, in quattro volumi. ”Reconnaisance au Maroc” è un libro splendido, una vera guida che sotto certi aspetti è ancora valida oggi. Tutto il vissuto di quei mesi è meticolosamente descritto, sin dei minimi particolari; usi e costumi dei villaggi che incontrava, paesaggi e meditazioni. Nel libro sono inseriti disegni di montagne e vallate che l’esploratore vide durante il suo percorso, oltre ad alcune fotografie d’epoca. Morì martire, assassinato da un colpo di fucile il 1 dicembre 1916, per volere di alcuni ribelli senoussi davanti all’ingresso del suo eremo, costruito nel 1911 sulla piana di Assekrem, a 2.780 mt di altitudine, nella regione dell’Hoggar, a 80 Km da Tamanrasset, nel sud algerino. Le sue spoglie riposano, dal 26 aprile 1929, a El-Golèa, chiamato oggi El Méniaa.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Stefania Maria Elisabetta Grimaldi

January 18, 2012 Leave a comment

Stefania di Monaco, nome completo Stefania Maria Elisabetta Grimaldi (Monaco, 1º febbraio 1965), è la terza figlia della principessa Grace e del principe Ranieri III di Monaco e sorella di Carolina e del principe Alberto.
Biografia
Nel 1982 ebbe delle gravi ferite, sopravvivendo all’incidente d’auto dove trovò la morte sua madre. Molto presto delle voci infondate si divulgarono sulla stampa scandalistica accusando la giovane Stéphanie di avere provocato l’incidente essendo stata lei al volante.
Ha seguito un corso di stilista d’abbigliamento ed ha creato una propria linea di costumi da bagno “Pool Position”, dove non ha esitato lei stessa a presentare i modelli sfilando. Oltre ai costumi, creò un profumo.
Nel 1986 apre a Monaco un café-bar e un negozio di abbigliamento specializzato in jeans, di cui ancora oggi si occupa personalmente.
Nel 1986 diviene cantante seguendo l’onda della musica dance anni ottanta con il successo a 45 giri Ouragan (successo destinato ad un’altra cantante francese, Jeanne Mas, che rifiutò). Il disco resterà circa quattro mesi nelle classifiche delle radio e giornali di cui per dieci settimane alla posizione numero uno. Particolare successo ebbe il video clip della canzone, girato sull’isola diMauritius dove tra l’altro per degli istanti Stéphanie è a bordo di una Rolls Royce presa dalla collezione privata delle auto d’epoca di suo padre Ranieri III di Monaco.
Successivamente usciranno sul mercato discografico altre sue canzoni, ma con un successo più moderato. Nel 1991 partecipa alle prime parole del brano In the Closet tratto dall’album Dangerous di Michael Jackson, mentre nello stesso momento esce un suo nuovo singolo Wind of Chance che le permetterà di rinnovare il suo successo.
La principessa è presidentessa del Centro della Gioventù Monegasca (Centre de la Jeunesse de Monaco) e del Centro d’Attività Principessa Stefania (Centre d’Activités Princesse Stéphanie): quest’ultimo centro si occupa di assistenza a persone handicappate, specie bambini.
La Principessa Stefania dal 2004 è anche presidentessa dell’associazione “Fight Aids Monaco” per informare, prevenire e sostenere la lotta contro l’Aids. È a profitto di questa associazione che la principessa Stefania torna a cantare partecipando nell’agosto 2006 al successo L’Or de nos vies del Gruppo Kyo e firmando altre partecipazioni con altri 15 cantanti francesi come Amel Bent, Bénabar, Corbeille, Emma Daumas, Jenifer. “Noi possiamo aiutare le persone con una presenza, una canzone”, dichiarò questo alla stampa e sul suo sito web.
Dopo la morte di suo padre nel 2005, diviene la presidentessa del Festival internazionale del Circo di Monte Carlo, creato da suo padre.
Suo fratello (S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco) l’ha decorata nel 2005 Comandante dell’Ordine di San Carlo (Ordre de Saint-Carles), la più alta onorificenza monegasca, per il suo impegno vicino i malati di AIDS.
Nell’ottobre 2006 è stata nominata rappresentante speciale dell’ONUSIDA (UNAIDS) per un periodo di due anni, criticando la posizione della Chiesa cattolica al riguardo della lotta contro l’AIDS che predica la castità, vietando l’uso dei preservativi.
Nel marzo 2008, la principessa Stefania ha organizzato un gala di beneficenza a profitto di “Fight Aids Monaco” al Grimaldi Forum (Monaco) in presenza del principe Alberto II, dell’Orchestra filarmonica di Monte Carlo, e dei cantanti: Patrick Bruel, Jane Birkin, Jenifer David Halliday (figlio di Sylvie Vartan e Johnny Hallyday), Laam, Alizée, Elie Sémoun e Maurane, partecipando anche ad uno spettacolo messo in scena da Kamel Ouali (autore delle canzoni di Serge Gainsbourg).
La principessa Stefania è madrina di suo nipote Andrea Casiraghi (nato nel 1984), figlio di sua sorella maggiore la principessa Carolina di Monaco e del defunto Stefano Casiraghi.
Matrimonio e figli
Si sposa con rito civile a Monaco il 1º luglio 1995 con Daniel Ducruet da cui divorzia il 4 ottobre 1996. La coppia ha avuto due figli, Louis e Pauline.
Avrà anche un’altra figlia, fuori dal matrimonio, il 15 luglio 1998 sempre presso l’ospedale monegasco, con il nome di Camille Gottlieb. Riconoscerà il padre come Jean Raymond Gottlieb, ex sua guardia del corpo. La bambina fu battezzata il 5 aprile 1999 a Monaco, in presenza dei genitori e dell’intera famiglia dei Principi di Monaco.
Si sposerà successivamente il 12 settembre 2003 in Svizzera con Adans Lopez Peres, un artista di circo portoghese da cui divorzierà il 24 novembre 2004.
Tuttavia questo ultimo matrimonio le diede molta soddisfazione nella sua attività come presidentessa del circo Internazionale di Monte Carlo, oltre ad aver sviluppato una specie di “Tour” di spettacoli per la Francia sviluppando molteplici scuole di circo destinate ai bambini futuri talenti. Lei stessa per questa iniziativa conquistò numerosi articoli sui media in quanto fu denominata “la Principessa in roulotte” – seguendo il tour degli spettacoli con il suo proprio maxi “mobil home” viaggiante.
Ordine di successione al trono monegasco
La principessa Stefania, oggi, è quinta nell’ordine di successione alla corona di Monaco. Avrebbe perduto ogni diritto senza la riforma del 2002 della Costituzione di Monaco del 1962: tale riforma, voluta dal principe Ranieri III di Monaco qualche anno prima della morte, apre la successione ai fratelli/sorelle del principe sovrano (in caso di morte) ma anche ai discendenti legittimi di questi ultimi anni. Quindi, Louis e Pauline Ducruet sono della dinastia (sesto e settima in ordine di successione) perché legittimi dal matrimonio. Questo non potrà verificarsi invece per la sorellastra Camille.

Fonte: Wikipedia

Alberto II di Monaco

July 7, 2011 2 comments

Alberto II di Monaco (Principato di Monaco, 14 marzo 1958) è il secondogenito ed unico figlio maschio di Ranieri III di Monaco e di Grace Kelly, e fratello di Carolina e Stefania ed è diventato Principe dopo la morte di suo padre il 6 aprile 2005. Prima di allora il suo titolo era quello di S.A.S. il Principe ereditario del Principato di Monaco e Marchese diBaux; è stato reggente per un brevissimo periodo prima della morte del padre, dal 21 marzo al 6 aprile 2005.

Biografia

I primi anni

Nato al Palazzo dei Principi di Monaco nel Principato di Monaco e battezzato come Albert Alexandre Louis Pierre, Alberto frequentò la Scuola Superiore “Alberto I” ottenendo il diploma nel 1976. Frequentò successivamente l’Amherst College nel Massachusetts nel 1977 come Albert Grimaldi, nel tentativo sempre crescente di non dare nell’occhio nella sua figura di principe, dove ebbe modo di studiare scienze politiche, economia, musica e letteratura inglese.

Egli compì il proprio Grand Tour in Europa nel 1979 ed ottenne la laurea nel 1981 col titolo di Baccelliere delle Arti (Bachelor of Art) in scienze politiche. Successivamente frequentò alcuni corsi all’Università di Bristol ed all'”Alfred Marshall School of Economics and Management”. Appassionato di sport, si distinse nel giavellotto, nella pallamano, nel judo, nel nuoto, nel tennis, nella navigazione, nello sci, nello squash e nell’equitazione, divenendo patrono della squadra nazionale del Monaco. Appassionato di bob, ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi olimpici invernali come componente dell’equipaggio della nazionale monegasca, da Calgary 1988 a Salt Lake City 2002. Dal 1985 è membro del Comitato Olimpico Internazionale. Il Principe Alberto è uno dei proprietari di Yoctocosmos (la sua rete sociale) e membro del World Economic Forum.

La reggenza

Il 7 marzo 2005, Ranieri III di Monaco, principe e padre di Alberto, venne ricoverato all’ospedale Principessa Grace di Monaco e successivamente venne trasferito al reparto di terapia intensiva cardiovascolare per problemi di cuore. Il 31 marzo dello stesso anno, all’aggravarsi delle condizioni di salute paterne, il governo monegasco annunciò che Alberto avrebbe assunto le funzioni di reggente in vece del padre, impossibilitato nell’esercitare le proprie funzioni. Questa scelta repentina e forse affrettata venne vista in malo modo dalla stampa locale, anche se tuttavia la reggenza di Alberto durò poco più di una settimana.

Il 6 aprile 2005, infatti, il Principe Ranieri III morì e Alberto divenne Principe di Monaco con il nome di Alberto II.

La prima parte dell’incoronazione del nuovo principe ebbe luogo tre mesi dopo la morte del predecessore, nel rispetto del lutto famigliare. Una messa celebrata nella cattedrale cittadina il 12 luglio 2005 dall’Arcivescovo, Monsignor Bernard Barsi, segnò formalmente l’inizio del regno di Alberto II, alla quale seguì una grande festa che si tenne nei giardini del palazzo reale di Monaco, a cui vennero ammessi 7.000 monegaschi, occasione nella quale gli vennero anche consegnate le chiavi della città dal sindaco di Monaco.

Il 19 novembre 2005 ebbe luogo l’incoronazione vera e propria di Alberto II alla quale partecipò tutta la famiglia reale monegasca ed alcuni rappresentanti degli stati europei.

Il regno di Alberto II

Alberto continuò sostanzialmente la politica inaugurata dal padre, utilizzando la propria posizione per promuovere iniziative culturali di stampo internazionale e promuovendo largamente la locale marina del principato. Non mancò di partecipare, come l’avo e omonimo Alberto I ad una spedizione artica che lo tenne impegnato nel 2006 e che lo portò a raggiungere il Polo Nord il 16 aprile di quello stesso anno, distinguendosi per essere stato il primo capo di stato ad aver raggiunto quel punto della terra.

Si occupa largamente anche delle opere assistenziali ai più poveri, patrocinando organizzazioni internazionali come l’UNICEF e per la salvaguardia della fauna terrestre e marina.

Relazioni sentimentali

Da molti anni, attorno alla figura del Principe Alberto II di Monaco, gravitano una serie di relazioni sentimentali a lui attribuite. Tra queste spiccano indubbiamente quelle attribuite, per evidenti frequentazioni, con Angie Everhart, Catherine Oxenberg, Brooke Shields, Claudia Schiffer e Victoria Zdrok. La sua ovvia riservatezza sui propri fatti privati, e la apparente ritrosia al matrimonio hanno prodotto come effetto non desiderato, nel mondo dei pettegolezzi mondani, l’ipotesi di una sua possibile omosessualità, notizia nettamente smentita dallo stesso sovrano. Molti pettegolezzi sulla sua presunta omosessualità risalgono agli anni ’90, quando si rincorrevano voci di frequentazioni di ambienti omosessuali ed una relazione con una sua guardia del corpo. Senza essere stato mai sposato , Alberto II ha riconosciuto la propria paternità di due figli, nati da sue relazioni sentimentali.

• Jazmin Grace Grimaldi, nata nel 1992 dalla relazione da Tamara Rotolo, californiana.

• Alexandre Éric Stéphane Coste, nato nel maggio 2003 da Nicole Coste, hostess dell’Air France, originaria del Togo

Il 10 febbraio 2006, alla cerimonia d’apertura delle olimpiadi invernali, il Principe Alberto fu accompagnato dalla nuotatrice sudafricana Charlene Wittstock.

Il 23 giugno 2010 Alberto II di Monaco dichiarò il suo fidanzamento con Charlene Wittstock ed annunciò le nozze per il 2 luglio 2011.

I problemi della successione

Alla salita al trono di Alberto II, con la dichiarazione di legittimazione dei suoi due figli, si è posto per lo stato monegasco un grave problema sui diritti di successione, cioè se fossero da applicare ai figli appena legittimati tali diritti, ovvero se questi potessero essere estesi, alla morte di Alberto II ai suoi parenti più prossimi. Prima del 2002, infatti, la costituzione monegasca specificava che solo i discendenti maschi diretti, o legittimati, dell’ultimo principe regnante potessero ereditare la corona di Monaco.

Il 2 aprile 2002 è stata approvata una legge che abroga questo diritto esclusivo di successione ai legittimati, e consente invece le pretese al trono anche ai parenti prossimi di ambo i sessi. Con il medesimo documento è stato anche specificatamente disposto, nel caso di Alberto II, che i suoi figli legittimati non possano vantare pretese sul trono a meno che egli stesso non decida di sposarne la madre. Con la convalida di tale abrogazione Alberto II ha di fatto espresso la propria volontà, pur assumendosi in pieno i doveri di paternità, di non concedere la successione “de jure” al trono ai detti figli e perciò, dal novembre del 2007, la Principessa Carolina di Monaco è divenuta la principessa ereditaria in linea di successione diretta dopo Alberto. Il Principe di Monaco ha inoltre dichiaratoAndrea Casiraghi, figlio di Carolina, il secondo in linea di successione.

Il matrimonio

L’unione civile con Charlène Wittstock è stata celebrata a Monaco il 1° Luglio 2011, la cerimonia religiosa si è svolta il 2 luglio 2011, presso il Palazzo dei Principi di Monaco.

Fonte: Wikipedia

Carlo Philip Arthur George Mountbatten-Windsor, principe di Galles

Carlo, principe di Galles, al secolo Charles Philip Arthur George Mountbatten-Windsor (Londra, 14 novembre 1948), è il figlio maggiore della regina Elisabetta II e del principe Filippo, duca di Edimburgo.

Detiene il titolo di principe di Galles dal 1958, e il suo titolo completo è Sua Altezza Reale il Principe del Galles, eccetto in Scozia dove è conosciuto come Sua Altezza Reale il principe Carlo, duca di Rothesay. Il titolo Duca di Cornovaglia è spesso utilizzato dal principe nelle relazioni con la Cornovaglia. Ricopre il grado militare di Contrammiraglio della Marina Reale Britannica e, a titolo onorifico, quello di Maggiore Generale della Household Brigade.

Carlo è erede al trono di sedici stati sovrani: il Regno Unito e quindici ex membri dell’Impero britannico, conosciuti con il nome di Commonwealth. La successione alla madre con il titolo di Capo del Commonwealth non sarà comunque automatica. Se Carlo salirà al trono, sarà il primo monarca britannico a discendere dalla regina Vittoria attraverso due linee di successione: da parte di madre, attraverso Edoardo VII, Giorgio VII e Giorgio VI, e inoltre da parte di padre attraverso la nonna, principessa Alice di Battenberg, nipote della regina Vittoria.

Il Principe di Galles è noto per le sue opere di beneficenza. Carlo ha anche una fitta agenda di doveri reali, e inoltre sta assumendo sempre più impegni in luogo degli anziani genitori. Il principe è anche noto per i matrimoni con la defunta principessa Diana e con Camilla, duchessa di Cornovaglia.

Infanzia e gioventù

Il principe Carlo nacque a Buckingham Palace il 14 novembre 1948 e fu battezzato con il nome di Charles Philip Arthur George. Quando sua madre l’odierna regina del Regno Unito Elisabetta II ascese al trono nel 1952, Carlo divenne automaticamente principe ereditario e Duca di Cornovaglia come stabilì un decreto di re Edoardo III del 1337. Il principe fu creato principe di Galles e conte di Chester il 26 luglio 1958. Sebbene l’investitura di un principe di Galles sia un evento che si svolge solo in presenza del parlamento, e non tutti i principi ereditari inglesi si attennero a questa tradizione, la celebrazione dell’investitura del principe Carlo divenne un evento mediatico e un affare di Stato. L’avvenimento ebbe luogo in Galles nel castello di Caernarfon il 1º luglio 1969.

Educazione

Carlo ha portato avanti i suoi studi nella scuola Gordonstoun in Scozia e successivamente al Trinity College di Cambridge. Con il fine di imparare il  gallese, Carlo l’ha studiato al Galles College di Aberystwyth. Egli è il primo principe nato in Inghilterra che si è impegnato seriamente per imparare il gallese (anche se ormai poco usato).

Nel 1958 ha ricevuto il titolo di principe del Galles.

Primo matrimonio

Il 29 luglio 1981 si è sposato nella cattedrale di San Paolo di Londra con Lady Diana Spencer, una giovane maestra d’asilo figlia del conte Spencer. Lady Diana apparteneva ad una ricca ed antica famiglia inglese e la sua bisnonna materna, Lady Ruth Fermoy fu una dama di compagnia ed amica intima della Regina Madre.

Durante il matrimonio, la nuova principessa del Galles si trasformò in una vera stella mediatica, seguita dai giornali e imitata da molte donne per il suo stile ricco di classe e eleganza.

Il 9 dicembre 1992 il matrimonio volse al termine, con un annuncio di separazione ufficiale dell’allora Primo Ministro John Major alla Camera dei Comuni, e terminò con il divorzio il 28 agosto 1996. Pur avendo ottenuto il divorzio, Diana non rinunciò a vivere a Kensington Palace e continuò a svolgere opere pubbliche di carità. La coppia ha avuto due figli: William (21 giugno 1982) e Henry (15 settembre 1984).

Il 31 agosto 1997 Diana morì in un incidente automobilistico a Parigi. Il ruolo di padre solitario ha donato popolarità al principe Carlo, popolarità che aveva perso all’inizio degli anni novanta in seguito alla crisi matrimoniale.

Secondo matrimonio

La relazione del principe Carlo con Camilla Parker-Bowles è iniziata molti anni fa ed è continuata anche durante il matrimonio tra Carlo e Diana. Dopo la morte di Diana, Camilla è diventata la compagna non ufficiale di Carlo in molte apparizioni pubbliche. Questa circostanza ha generato numerose polemiche sulla possibilità di un matrimonio fra l’erede al trono e una donna con la quale ha mantenuto una relazione mentre entrambi erano sposati. Con il passare del tempo sia l’opinione pubblica che la Chiesa si sono convinti che il matrimonio potesse essere celebrato.

Il 9 aprile 2005, Carlo si è unito in nozze con Camilla in seguito ad una cerimonia civile celebrata nel palazzo comunale della cittadina inglese di Windsor. Il matrimonio, previsto per il giorno 8, è stato spostato di un giorno a causa dei funerali di papa Giovanni Paolo II. Il principe Carlo è il primo membro della casa reale britannica che ha contratto un matrimonio civile. Con il matrimonio Camilla ha ricevuto il titolo di Duchessa di Cornovaglia, se e quando Carlo diventerà re ella riceverà il titolo di Sua Altezza Reale la Principessa Consorte.

Titoli

Carlo ha inoltre i titoli di Principe di Galles, Principe di Scozia, Duca di Cornovaglia, Duca di Rothesay, Conte di Carrick, Conte di Chester, Barone di Renfrew e Signore delle Isole.

Secondo fonti vicine al principe, egli, se e quando ascenderà al trono, non avrebbe intenzione di regnare con il nome di Carlo (III), preferendogli invece Giorgio (VII). In ambiente reale il nome Carlo è considerato sfortunato: Carlo I Stuart fu l’unico sovrano britannico giustiziato, e suo figlio Carlo II visse in esilio. Il nome Giorgio è invece un omaggio al nonno Giorgio VI, che fu assai popolare nel paese. La questione del nome, comunque, non è stata discussa ufficialmente.

Fonte: Wikipedia