Archive

Archive for the ‘Diari e Dintorni’ Category

Oukaïmeden, sciare sul Jbel Toubkal in Marocco

January 16, 2017 Leave a comment

Una bella settimana bianca a Marrakech ? Perchè no! A soli 75 km dalla Villa Rouge è possibile sciare in tutta tranquillità, lontani dagli standard europei, certo, ma con il vantaggio della discreta affluenza di pubblico e l’autenticità dei luoghi. Il Marocco si sa è il paese dei contrasti e dei paradossi e, come scrisse il giornalista Marcel Carpozen in uno dei suoi articoli consacrati alle stazioni di sci e agli sport invernali negli anni ’50, “è difficile per le persone d’oltre mare immaginare di sciare in Marocco, Paese del sole“. Difficile ma provateci! La storia della stazione sciistica dell’Oukaïmeden inizia nel lontano 1936, quando il CAF (Club Alpino Francese) costruì il primo modesto rifugio, che permise una frequentazione più regolare del sito e l’organizzazione dei primi corsi di sci. Nel 1938 venne impiantato il centro militare e nel 1941 uno chalet più spazioso gestito sempre dal CAF. I Campionati di sci del Marocco furono organizzati per la prima volta all’Oukaïmeden nel febbraio 1942. Nel 1948 la prima strada carrozzabile che partiva da Marrakech via Tahannaoute e Sidi Farès, venne aperta e cinque anni dopo due Hôtels e una trentina di chalets privati furono costruiti. Nel contempo alcune strade interne alla valle vennero progettate con gli scavi e il passaggio dell’acqua e l’elettricità e infine le prime due seggiovie; la prima chiamata del “Chouka” ( lunghezza di 1.100 mt con un dislivello di 380 mt) e quella media ( lunghezza di 297 mt con un dislivello di 78 mt). Con queste due opere furono costruiti due trampolini di salto. Nel 1963 la stazione dell’Oukaïmeden si dotò di una seggiovia lunga 1960 mt con un dislivello di 620 mt, capace di trasportare 600 persone all’ora e nel contempo vennero intrapresi numerosi lavori di consolidamento e un nuovo centro nazionale di elettricità che, incoraggiò la costruzione immobiliare e la frequentazione turistica.

Nel 1965 la nuova strada d’accesso dalla valle di Ourika venne inaugurata e permise di raggiungere facilmente la stazione che venne dotata di altre due seggiovie supplementari nel 1967 e di un segnale telefonico automatico. Nel 1992, la cima dell’Oukaïmeden venne dotata di un teleski con uno chalet ristorante e una serie di tavole di orientamento. Le piste oggi coprono una superficie di 300 ettari concentrate sul fianco nord della montagna, situate tra i 2.620 e 3.270 mt di altitudine. Gli impianti sono praticabili da metà dicembre sino al fine marzo ma è bene informarsi prima dello stato di innevamento della montagna, non sempre garantito. Il 75% delle piste hanno grandi difficoltà tecniche, quindi sono indirizzate esclusivamente a ottimi sciatori; il resto è dedicato ai principianti e agli sciatori di media capacità. Ovviamente le piste e le risalite non sono ancora numerose  e la città di Marrakech ha garantito il suo sostegno economico per attuare diversi progetti in fase di studio e realizzazione. La cosa più importante da sottolineare credo sia il contrasto totale di una città come Marrakech, esotica e calda, e la possibilità di sciare ad un ora appena di auto. Per chi cerca luoghi “fashion”, l’Oukaïmeden non è il posto giusto; S.Moritz, Cortina o il Sestriere non hanno nulla da condividere con questi luoghi; qui la natura regna sovrana e si possono scoprire villaggi di terra innevati, gente umile che vive con poco, panorami mozzafiato e cordialità. Alle partenze degli skilift ci sono anche  i muli, bardati alla berbera, e con pochi dirham potrete farvi trasportare sulle piste, rivivendo tempi passati e lontani, tempi carichi di atmosfera e serenità dove il legame con la natura era forte e coinvolgente. Proprio come oggi sull’Oukaïmeden, non si sà sino a quando purtroppo. Attualmente l’ingresso alla stazione costa circa 20/30  dh ( 2/3 euro), il semigiornaliero per gli impianti costa 30/50 dh (3/5 euro), il parking auto giornaliero costa circa 3 dh ( meno di 30 centesimi di euro) e un buon pasto a base di tajine costa 50/80 dh.

Informazioni pratiche:
Rifugio CAF – tel. 024 319036   Prezzo adulti per notte circa 110 dh ( 10 euro) – il rifugio dispone di 158 posti letto di cui 76 in camere da 4/8 persone, docce e servizi igienici, salone bar, refettorio, TV, biblioteca, sala giochi.

Auberge de l’Anghour (per gli amici Chez JuJu) –  024 319005 – dal 1947 una tappa obbligatoria anche solo per gustare un ottimo pranzo. Aperto tutto l’anno. Camera doppia standard 900 dh (90 euro circa).

Hotel Le Courchevel – 024 319092 – la camera doppia con prima colazione 900 dh (90 euro circa). All’interno del parco sono in fase di ultimazione una serie di bellissimi bungalow in legno con grandi vetrate sulla montagna.

Fonte: My Amazighen

Skoura, oasi dalle mille Kasbah

February 7, 2016 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Skoura è una parcella araba in terra berbera, ma fu anche un centro ebreo molto importante, con la sua antica Mellah (quartiere giudeo), con la stessa concezione di società che era presente a Tazzarine, un luogo dove le differenti popolazioni del Draa vivevano in pace ed armonia. Il suo Marabout (santuario/santo protettore), Sidi M’Bark è circondato da un grande agadir (granaio), che aveva lo scopo di proteggere il grano si, ma anche di beneficiare della vicinanza del santo, ed avere protezione spirituale.  La Palmeraie di Skoura supera i 25 Kmq, e poi intorno le miniere del sale e ancora i suoi monumenti e le sue Kasbah antiche. Sui vecchi biglietti da 50 dh è impressa la Kasbah più celebre, quella di Amerhidil (su quelli di nuovo corso è stampata invece la Kasbah di Taourit a Ourazazate). Skoura possiede una molteciplità di importanti siti con un passato storico importante per il Paese: Dar Aît HammouDar Aît Sidi El MatiTighermt’n Oumghar a Toundout, Dar Aît SousDar Aît Bel El HusseinDar Es SragnaKsar Oulad HassaneDar Aît Attaoui; tanti preziosi castelli/fortezza che fanno la ricchezza di questo sito incantevole.
La Kasbah più alta é quella di Aît Abbou, 26 mt di stupefacente e rara bellezza nel cuore della Palmeraie, un sogno. La Kasbah Amerhidil venne edificata nel XVII° secolosui bordi del Oued (fiume) El Hajjaj, ed è abitata ancora oggi dalla stessa generazione che la costrui’, la famiglia Nassiri. L’attuale proprietario ha creato un piccolo museo dove ha raggruppato molti oggetti artigianali del Marocco del sud e, senza problemi, vi accompagnerà nella visita della sua casa raccontandovi come i suoi parenti vivevano in altri tempi, insieme a gustosi aneddoti tramandati nei secoli. E’ una delle rare Kasbah del sud ad essere in ottimo stato conservativo ed è importante, con la visita, aiutare questo gentile signore con un obolo di ingresso, che servirà per gli innumerevoli lavori sempre in programma.  La passeggiata nella Palmeraie di Skoura è d’obbligo, in specialmodo nei periodi primaverili, quando è tutto verde e coltivato. Palme da datteri, alberi da frutto (che sono la ricchezza del Dadès), con le sue mele, i mandorli,  le noci, i melograni, i fichi e ai loro piedi grano o erba medica, secondo la stagione. Questa esplorazione nella Palmeraie si puo’ fare a piedi oppure a dorso d’asino, che qui sono numerosi. Il percorso attraversa le parcelle coltivate, ai piedi delle tante Kasbah che incontrerete nel tragitto. A dieci Km circa da Skoura, il piccolo e grazioso villaggio di Sidi Flah, lungo il fiume Dadès. E’ un sito molto bello da visitare in estate, in mezzo alla natura e ai tanti pastori e contadini che lavorano la terra instancabilmente.
Lungo il fiume si formano delle piccole spiaggie dove è possibile fare dei bagni e prendere il sole, che qui già in primavera è caldo. Non dimenticate, se siete una donna, che uscendo dall’acqua è meglio coprirsi con un asciugamano/accappatoio in quanto siamo nel Marocco profondo, lontano anni luce dall’Europa; la vista di una donna in costume puo’ ancora creare imbarazzo a  molte persone.  Nella vicina Toundout potete visitare le miniere di sale ma la cosa più interessante della zona sono i fossili. Qui è stato scoperto il dinosauro più antico del mondo, il Tazoudasaurus Naîmi, di circa 180 milioni di anni. Tutta la regione, dai contrafforti dell’Atlas sino alle dune sahariane e l’Hammada del Draa, è un museo archeologico a cielo aperto. Tazoudasaurus è partito per la Francia dove verrà analizzato con sosfiticate apparecchiature ma ritornerà in Marocco a breve. E’ in progetto una “strada dei dinosauri” che partirà da Ouarzazate sino a Demnate. A Skoura vi consiglio il souk (mercato) che si svolge ogni lunedi’ dove potrete acquistare datteri unici al mondo per la loro bontà e ceramiche artigianali di fattura primitiva veramente belle. Le possibilità per alloggiare sono diverse; io vi consiglio di visitare alcune delle tante Kasbah che offrono camere semplici e pulite, gestite quasi sempre dagli abitanti del luogo, dove vivrete l’esperienza unica di dormire in case di paglia e fango (sono molto calde in inverno e fresche in estate). Nei mesi invernali la temperatura varia tra i 16° sino ad arrivare ai 27/28° di giorno; l’escursione termica notturna é notevole (siamo nel deserto!) arrivando anche ai 2° gradi. In estate le tempeste di sabbia sono frequenti e spettacolari. Da Ouarzazate dovete calcolare circa un ora di auto, da Marrakech all’incirca sei.

Fonte: My Amazighen

Categories: Diari e Dintorni, MondoCity, News Tags:

Phi Beach, famoso locale di lusso della Costa Smeralda

July 1, 2013 Leave a comment

Phi_Beach_Bar

E’ il più famoso locale di lusso della Costa Smeralda: il Phi Beach. La stagione estiva è già partita, nonostante il caldo si sia fatto attendere. Il Phi Beach annuncia delle novità per la nuova stagione in corso che porteranno il lusso a 7 stelle sull’isola: un nuovo privé, una collaborazione con lo chef stellato Giancarlo Morelli e una nuova lounge nel Prestige Village di Porto Cervo, da dove è possibile usufruire di un esclusiva transfer in barca per garantire spostamenti sicuri e veloci. Il privé a prova di paparazzi ha un nome:  THE ROCK OWNER CLUB, un’oasi privata per la clientela esigente pronta ad accogliere un ristretto e selezionato numero di clienti vip e celebs. The Rock è stato ricavato, senza alterare il naturale paesaggio, da un’apertura nascosta tra le rocce granitiche e le mura di Forte Cappellini progettata dall’architetto GIOPAGANI che ne ha curato il design. Giancarlo Morelli, invece, proporrà al Phi Lounge di Porto Cervo l’aperitivo stellatono degustare una selezione dei celebri cocktail del Club di Baja Sardinia, incontrarsi e organizzare eventi personalizzati. E, a due passi dalla Lounge, gli ospiti potranno usufruire di un servizio di courtesy yacht per raggiungere via mare il Phi Beach di Baja Sardinia da Porto Cervo e viceversa. E’ lo stesso proprietario e ideatore Luciano Guidi a spiegare in una nota l’importanza della privacy al centro del restyling e delle novità:“Per questa nuova stagione abbiamo voluto arricchire la nostra offerta di servizi con quello che, per molti, è diventata la nuova frontiera del lusso: la privacy. Per molta della nostra clientela top, composta da imprenditori, alte personalità e celebrities internazionali, l’estate è l’unico momento in cui poter passare una serata tranquilla in compagnia di parenti o di amici. Per questo ho deciso di creare The Rock Owner Club, un esclusivo angolo di paradiso, incastonato tra meravigliose rocce granitiche, dove i nostri ospiti potranno cenare o bere un drink, lontano dagli sguardi indiscreti dei paparazzi, e potersi finalmente rilassare e divertire”.

Fonte: VM-Mag

”Spiagge Pulite“, molteplici lidi premiati dell’ecobrand ”Pavillon Bleu” in Marocco

June 24, 2013 Leave a comment

spiagge

L’ecobrand ”Pavillon Bleu” è stato assegnato a 25 spiagge sulle 74 iscritte quest’anno nel programma nazionale ”Spiagge Pulite“, indica un comunicato della Fondazione Mohammed VI per la Protezione dell’Ambiente. Questa etichetta è aggiudicata congiuntamente dalla Fondazione, presieduta da SAR la Principessa Lalla Hasnaa, e la Fondazione Internazionale per l’educazione all’ambiente (FEE). Le spiagge premiate sono: Achakar (Tangeri-Asilah), Aglou Sidi Moussa (Tiznit), Arekmane (Nador), AsilahBa-Kacem (Tangeri – Asilah), BouznikaEl JadidaEl Moussafir (Dakla), EssaouiraFnideq,Foum Loued (Laâyoune), HaouziaImintourga (Mirlef), MdiqM.me Choual (Ain Diab Extension), OualidiaOued Laou (Tétouan), Oum Labouir (Dakla), SafiSaidiaSidi RahalSkhirate, Sol (Tangeri-Asilah), Souria Lkdima (Safi), Stazione turistica di Saidia. L’edizione 2013 è stata caratterizzata dall’entrata di una seconda spiaggia a Dakla, El Moussafir. L’ottenimento dell’ecobrand Pavillon Bleu è tributato valutando molteplici parametri tra cui la conformità della pulizia e della gestione delle spiagge con dei criteri da rispettare basati sull’ambiente generale, la gestione delle acque, la gestione dei rifiuti e l’educazione all’ambiente. Dal 2002 questo programma, sostenuto anche dal Programma dell’ONU, dall’Organizzazione mondiale del Turismo (OMT) e dall’Ufficio Nazionale marocchino del Turismo (ONMT) , ha conosciuto una evoluzione importante con obiettivo primario di etichettare il massimo di spiagge alfine di dotare il patrimonio balneare nazionale dei migliori standard qualititativi internazionali.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

Categories: Diari e Dintorni Tags:

El Khorbat, magia nella valle del Draa

May 20, 2013 Leave a comment

khordat

Sono tornato l’altro ieri da un tour da me organizzato per un gruppo di 11 italiani che mi avevano richiesto espressamente un viaggio che racchiudesse cultura, tradizioni e paesaggio. Questo tour è durato 8 giorni ed è iniziato da Casablanca proseguendo poi per Rabat, Meknes, Fés, Volubis, deserto dell’Erg Chebbi, valle del Dades e quella del Todra con le splendide gole, la strada delle mille kasbah e infine due giorni pieni a Marrakech… l’immagine che più mi ha colpito… un fuori programma che ho regalato ai partecipanti: El Khorbat, nella valle del Draa, nei pressi di Tinejad. Una galleria infinita immersa dalla luce e dalle ombre, uno ksar del XIX° secolo, unico e completamente restaurato grazie alla cooperazione internazionale, dove vivono ancora molte famiglie che si tramandano tradizioni e usi. Immerso in una splendida oasi questo ksar è poco conosciuto e visitato da pochi turisti…

Fonte: My Amazighen

Categories: Diari e Dintorni Tags:

Obereggen, piccolo paese di montagna in Val Di Fiemme

May 20, 2013 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Obereggen è un piccolo paese di montagna in Val Di Fiemme. Il classico paese dalla natura incontaminata, non troppo turistico e adatto per una vacanza sia frenetica dal punto di vista sportivo sia rilassante. Perché Obereggen conta diversi hotel, con o senza wellness, lussuosi o non lussuosi, per famiglie, per coppie, per single, per sportivi o per chi vuole solo rilassarsi, alcuni con il comodissimo deposito sci direttamente sulle piste. Noi abbiamo soggiornato allo Sporthotel Obereggen ma, come detto prima, ci sono tantissimi altri hotel. Obereggen dunque poggia praticamente sulle piste da sci che fanno parte del comprensorio Ski Center Latemar, famoso per i suoi 48 km di piste che hanno vinto più volte il premio come piste meglio tenute d’Europa. Ricordiamo che Obereggen è uno dei tre paesi, assieme a Pampeago e Predazzo, da cui è possibile accedere al comprensorio, anche se Pampeago e Predazzo sono decisamente più grandi e turistici rispetto al piccolo Obereggen.
Ecco una serie di foto che rendono meglio l’idea di cosa si vede se si scia ad Obereggen. All’arrivo della seggiovia Absam vi troverete di fronte alla bellezza del Latemar, la montagna da cui deriva appunto il nome del comprensorio.
Questa sotto invece è la vista che potrai ammirare all’arrivo sulla pista Oberholz, famosa per la coppa Europa che ogni anno viene disputata a dicembre. Questa vista la potrai ammirare comunque anche da tante altre piste del comprensorio.
La Pala di Santa è la “pista nera” del comprensorio, per gli sciatori esperti è una passeggiata, ma spesso si vede gente rotolare giù dopo aver sottovalutato la pendenza. Ecco la vista che si presenta sulla cima della pista dopo aver preso una seggiovia e uno skilift, il soggetto è ovviamente il nostro Matteo Soresini.

Fonte: Tasc

Categories: Diari e Dintorni Tags:

Eternal Flame Waterfall, mistero naturale nello stato di New York

April 8, 2013 Leave a comment

Eternal Flame Waterfall, mistero naturale nello stato di New York

Sembra proprio che esista una sola cascata al mondo che ha una fiamma che brucia dietro di essa. L’Eternal Flame Waterfall, nello stato di New York, “funziona” grazie a una riserva di metano in una cavità all’interno della roccia che fuoriesce attraverso una fessura e brucia a contatto con l’ossigeno. L’effetto è fantastico, degno dei migliori effetti speciali. Ovviamente chi ha visto per primo la fiamma nessuno può dirlo: è mistero di Natura.

Fonte: Tasc