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Archive for the ‘Famous’ Category

Maria Antonietta

October 19, 2012 Leave a comment

Chi è l’icona più spregiudicata e ribelle della storia? Maria Antonietta…
La bellissima Maria Antonietta in realtà tanto bella non era. Possiamo trovarne le prove negli scritti del tempo. Per questo motivo prima di andare in Francia al cospetto di Luigi XVI si sottopose a un restyling totale!!!
Sentite cosa scrive:
“Quando il dentista ebbe completato il suo lavoro… Le fascette dorate affondavane le mie tenere gengive, le viti su ogni denti mi ferivano l’interno delle labbra… Mi osservi nello specchio- ma io non vedevo riflessa la futura regina di Francia- vedevo un mostro”.
…. “Ormai l’apparecchio dei denti era stato tolto, finalmente! La mia dentatura somigliava a una fila di piccole perle”….
.”Sieur Larsenneur- il friseur più famoso d’Europa- impiegò più di cinque ore per acconciarmi i capelli per la cerimonia… ciocche della mia stessa tonalità di biondo, probabilmente di qualche novizia che le aveva tagliate, venivano acconciate in grossi boccoli ritorti con un paio di ferri caldi, e sistemate tra le mie trecce fincheè non fu più possibile distinguere dove finissero i miei capelli e iniziassero quelli posticci”
Toniette era terribilmente affascinante, molto snella e vestita secondo le ultime mode, stava divinamente in tutti quegli abiti con gonne larghissime e ricchi di decorazioni. La regina era famosa anche per la sua morbida carnagione di porcellana. Il suo segreto? Una preziosa crema che Jean-Louis Fargeon, maestro profumiere, arricchiva con un’assoluta di Rose Souveraine, una rosa rosso scuro, dalle proprietà altamente nutritive, estratta con un processo artigianale chiamato Enfleurage.
A 15 anni lascia la corte imperiale di Vienna per andare in sposa al delfino di Francia. Ma il matrimonio è un matrimonio di interesse strategico-politico, non certo un matrimonio d’amore. Per di più il principe aveva un piccolo “problemino”, ehm ehm… che durò ben sette anni.
Dal “Diario proibito di Maria Antonietta” di Juliet Grey ecco le prime impressioni della delfina di Francia su Luigi XVI e su Versailles. Buona lettura!!!!
… Ne scesero due uomini, entrambi più alti della media. Il più anziano era ovviamente era il re… Era meno facile identificare il suo compagno di viaggio…. Inizialmente pensai che quel giovane gentiluomo piuttosto tarchiato fosse un lacché……
… Luigi Augusto sebbene avesse solo 15 anni, si avvicinava al 1,80 di altezza ed era robusto come un contadino…”
“…Santo cielo Versailles sembrava un porcile rispetto a Schonbrunn!…”
“… mi rifiutai di indossare il corsetto. Ero snella come un giunco e non avevo nulla da costringere… Adoravo passeggiare nei giardini e tra i sentieri di ghiaia, ma naturalmente i miei lunghi strascichi si trascinavano dietro di me nella polvere, rovinandosi a ogni passo. Raso, seta e broccato erano tessuti delicati, che non si potevano lavare, nè era così piacevole indossare nelle torride settimane estive…”
… “Diverse donne imbellettate secondo gli usi di corte, con il volto coperto da uno strato di biacca e grandi cerchi rossi sulle guance, le labbra altrettanto rosse e finti nei neri, mi passarono accanto…, chiacchierando tra loro dietro ai ventagli…”
Se vi ho incuriosito, continuate a leggere la vita di una donna affascinante come una diva, ma che è stata anche una grande vittima della storia. Se trovate notizie e curiosità su di lei, postatele…

Fonte: My Vanity Blog

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Cate ♥, perfezione e unicità

July 16, 2012 Leave a comment

Buongiorno a tutti!! Come penso molte di voi, ritengo che gli accessori siano il dettaglio che conferisce personalità al look, quel quid capace di trasformare un outfit noioso in uno interessante.
Nelle prossime settimane vi mostrerò le creazioni di alcune giovani designer di accessori, impegnate quotidianamente a realizzare piccoli splendori per renderci più belle.
Oggi voglio parlarvi di Caterina, la designer dietro al brand Cate ♥, che oltre ad essere molto brava nel suo lavoro, è anche una persona disponibile e attenta alle necessità delle sue clienti.
Cate ♥ è un marchio 100% italiano, che vuole unire la perfezione e l’unicità dell’handmade alla voglia di impreziosire lo stile, la vita e la bellezza di tante donne.
La missione di Caterina è quella di aiutare le donne a sentirsi femminili e alla moda in qualunque momento della loro vita, nella quotidianità, come nelle situazioni più chic e glamour!

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Mau, passione per creazioni grafiche al naturale

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NOME: Anna Negrini & Mario Arizzi.
BRAND: MAU
ETA’: Mario: 49 Anna:mmmh 35 compiuti (non dico quando)
PRODOTTO: Abbigliamento made in Italy, biologico, ecologico e organico.
CARATTERISTICHE: MAU é un un progetto nato dalla nostra passione di creare grafiche e prodotti non standard. Non abbiamo scelto la via più semplice, ma cerchiamo di creare qualcosa di nuovo e speciale guardando avanti, incontrando la tendenza al naturale, al biologico e al 100% made in Italy.
STILISTA PREFERITO: Mario: osservo in giro, ma non mi fisso su qualcuno in particolare. Anna: Yohji Yamamoto
DESIDERI E AMBIZIONI: Mario: Fare conoscere il nostro brand incentrato sul prodotto realizzato in Italia ed ecologico. Anna: vedere una pefetta sconosciuta che indossa le mie “quirky graphics”
PERSONE CHE AMI DI PIU’: Tutte le persone che “girano” intorno a questo progetto e che ci sostengono.
MOTTO: Mario: il rispetto, dalla semina al germoglio e a seguire, per tutto e per tutti. Anna: If you work really hard and are kind, amazing things will happen.
SITO: http://mau-apparel.com/

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

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Hamad Jalal Abualrub, un berbero nella Top-Fashion

February 27, 2012 Leave a comment

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Un ragazzo nato in America da padre marocchino e madre libanese, questo è Hamad, che ha compiuto da poco 23 anni ed è al top della sua carriera come modello. Il ranking Model Top 50 lo vede 2° a livello mondiale. Quindi non scherza. Ha scelto bene le sue Agenzie, a partire dalla Ford newyorkese, che lo ha lanciato a livello internazionale, poi la Success parigina, la Nevs di Londra, D’management nella nostra Milano e alla Viva Berlin nella capitale tedesca. Hamad a 18 anni lascia la casa di famiglia nell’Erlanger e inizia a lavorare come parcheggiatore, subito dopo in alcuni locali alla moda come il Tropicana, il Jeff Ruby’s e l’Exchange. In quel periodo esce con gli amici e frequenta la notte di King Island, come tutti i ragazzi della sua età, a caccia di ragazze. In una di queste di notti viene eletto Hot Guy dalla discoteca che frequenta regolarmente e da qui inizia la sua scalata. L’Agenzia WING Management, nella figura di Jake Lang, intravede nel ragazzo un potenziale enorme e quindi viene immediatamente messo sotto contratto in esclusiva. Nel maggio 2008 un prestigioso concorso sponsorizzato da Ford e da VMan Magazine lo vede tra i tre finalisti del Contest, su 3.000 partecipanti. Due mesi dopo, luglio 2008, è a Milano per la presentazione di Calvin Klein che lo vuole in esclusiva sino alla p/e 2010. Gli addetti ai lavori bisbigliano che è stato un terno al lotto scommettere su di lui. Ed è vero, Jake Lang è stato lungimirante. Da quella sfilata un crescendo: Frankie Morello, Vogue Uomo, GQ, Levi’s, Roberto Cavalli, Clavin Klein, Perry Ellis, Arena, Dolce e Gabbana, ecc… Il giovane arabo, classe da vendere, sulle passerelle si muove come un elegante felino, è entrato dalla porta principale nel circuito fashion mondiale, scavalcando una concorrenza aguerritissima e sterminata .Oggi il suo cachet si aggira tra i 250 e 500 euro all’ora, niente male per un giovane 23enne. Il suo sogno nel cassetto: aprire un ristorante nella dowtown di Cincinnati e diventare attore per interpretare il prossimo James Bond. Idee chiare e lungimiranti per Ahmad che, dopo uno shooting nel deserto dell’Erg Chebbi per una griffe americana, ne è rimasto folgorato, colpito dalle sue radici arabe che stanno qui, in Marocco. E’ evidente che i caratteri somatici di questo ragazzo sono più che arabi sicuramente berberi: non di rado si incontrano berberi in Marocco con occhi azzurri o verdi con una carnagione chiara, come quella appunto di Hamad Jalal Abualrub. Tra i giovani marocchini Hamad è una icona da imitare ovviamente: giovane di successo, ricco, viaggiatore in ogni angolo del mondo e tante ragazze ai suoi piedi.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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Mary Quant, orgasmo di una designer eclettica e rivoluzionaria

February 23, 2012 Leave a comment

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L’eclettica designer che creò la minigonna si racconta nella sua biografia e in un’intervista al Telegraph dove rivela anche particolari piccanti.
La signora ha 78 anni, ma non li dimostra. Soprattutto la freschezza di visione, che ha consentito a Mary Quant di rivoluzionare il mondo della moda negli anni 60 inventando la minigonna, resta tutt’ora uno dei suoi punti di forza, e forse la filosofia del think positive si riflette anche sull’invecchiamento cutaneo rallentando il passare del tempo. Stesso caschetto, dunque, stessa attitudine anticonformista di un tempo, Mary Quant di recente ha rilasciato una lunga intervista al Telegraph che pubblica la sua biografia, Mary Quant: an autobiography, acquistabile, attualmente, solo in Gran Bretagna oppure via internet. Nel volume la designer ha dichiarato, a proposito dei suoi colleghi, di amare molto Stella McCartney e Chloé, ma di fare anche acquisti, ogni tanto, da Zara.
Sottolinea poi, con il classico distacco british, che la minigonna negli anni ‘60 stava bene a tutti perché all’epoca tutti erano magri, salvo poi precisare che per incontrare persone grasse è dovuta andare negli States. Conclude infine l’intervista con un aneddoto relativo ai pantaloni che si faceva realizzare da Dougie Hayward, sarto in gran voga negli anni 60 proprio per aver vestito numerose personalità dell’epoca. I pantaloni in questione erano molto stretti, talmente stretti che ogni volta che la Quant li indossava provava “una sensazione in più”: e visto che si tratta di un simpatico modo per parlare di orgasmo, forse Dougie avrebbe dovuto brevettarli per tale uso. Sarebbe diventato milionario.

Viviana Musumeci

Fonte: Vanity Fair

 

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Erïk Bjerkesjö

February 17, 2012 Leave a comment

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Durante Polimoda Fashion Week, una settimana di eventi, installazioni e workshop, organizzata a gennaio dall’Istituto Internazionale di Fashion Design & Marketing Polimoda, in concomitanza con Pitti Uomo 81, ho avuto l’immenso piacere di conoscere Erïk Bjerkesjö, giovane fashion designer originario di Stoccolma, che a Polimoda si è diplomato nel 2010 con un Master in Advanced Fashion Footwear Design.
Erïk è il primo designer lanciato da Polimoda Talents, progetto che si propone come piattaforma di lancio per tutti gli ex allievi dell’istituto. Ogni 6 mesi Linda Loppa, Direttore di Polimoda, insieme al suo team selezionerà i migliori talenti tra i giovani che hanno frequentato l’istituto per presentare al pubblico la loro visione innovativa della moda.
Di Erïk Bjerkesjö mi hanno colpito due elementi: il suo grande talento e la sua umiltà. Ho perciò colto al volo l’opportunità di intervistarlo. Lui si è dimostrato molto disponibile e questo è quello che ne è venuto fuori.

Fonte: In Moda Veritas

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Rossorame

December 23, 2011 Leave a comment

NOME: Bruno Simeone e Daniele del Genio
BRAND: Rossorame
PRODOTTO: Rossorame è l’incontro tra haute couture e pret-a-porter. Il risultato? Una collezione haute-a-porter, lusso declinato nel quotidiano, cucito addosso alle esigenze di una donna che, in equilibrio fra i mille impegni della giornata, non rinuncia all’eleganza tout court.
CARATTERISTICHE: abiti studiati, impreziositi da dettagli sofisticati e lavorazioni a mano, dove le sovrapposizioni di tessuti, forme, trame di filati e fibre metalliche diventano una costante stilistica. Rossorame è contrasto tra pesante e leggero, trasparenza e mistero, passato e futuro. Ma è soprattutto la volontà del designer di rendere reale il sogno di un abito.
STILISTA PREFERITO: Alexander McQueen, Rick Owens.
DESIDERI E AMBIZIONI: diventare l’ Armani del futuro.
PERSONE CHE AMATE DI PIU’: tutte le persone autentiche e genuine.
MOTTO: l’unione fa la forza e la condivisione la moltiplica.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s