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Archive for the ‘Celebrities’ Category

Hugh Jackman vuole recitare a Bollywood

Qualcuno in passato ha messo in dubbio la “mascolinità” – bastasse così poco – di Hugh Jackman semplicemente perché balla divinamente bene. Io, che di solito nutro un certo distacco nei riguardi dei commercial, avrei bevuto té freddo zuccherato a litri, pur di rivederlo uscire dall’ascensore di un famoso hotel giapponese e improvvisare – si fa per dire – un musical sexy nella hall dell’albergo.  Detto ciò, Hugh ama talmente ballare e le coreografie in salsa musical che si è persino autocandidato come attore per prendere parte a un film di Bollywood. Del resto Wolverine è di origine Australiana e sembra che laggiù Bollywood piaccia molto. L’attore ha espresso questo suo desiderio segreto di recente prendendo parte a Mumbai ai FICCI Frames annual convention e accennando qualche passo – mamma mia come avrei voluto esserci -. Scherzando con i presentatori dell’evento, l’attore ha dichiarato di essere un grande fan di Shah Rukh Khan protagonista di  ‘My Name is Khan and I’m not a terrorist’, e ha aggiunto ironicamente che gli piacerebbe recitare nel sequel del film intitolandolo – e parodiando così il titolo originale – My name is Jackman e non sono un turista. La battuta è una tipica freddura e, in linea di massima, non ci farebbe nemmeno ridere, ma se la dice ballando, va bene ugualmente.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

 

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Sessanta candeline per la celebre cantante Loredana Berté

September 20, 2010 Leave a comment

La famosa cantante Loredana Berté, conosciuta al mondo per la sua eccentrica carriera di cantante, nonché per la sua esuberante vita trasgrediva, compie oggi sessanta anni, evento che celebrerà sul palcoscenico insieme al suo grande amico storico, il celebre cantautore Renato Zero, anch’egli alle soglie dei sessanta il prossimo 29 settembre, per il quale nutre un enorme affetto amichevole in quanto emotivamente legata sin dagli anni dei loro clamori giovanili, quando, durante gli anni sessanta, frequentavano insieme il Piper prodigando eccessi e travestimenti a go go appagati dall’euforia perenne del mondo dello spettacolo, tra l’altro luogo osannato dall’entourage mondano dell’epoca, nel quale nacque proprio la loro grandissima amicizia. Tanti, tantissimi auguri!

by Marius Creati

 

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Addio Malcolm McLaren, anzi arrivederci “Punk’s Not Dead”

Ieri all’età di sessantaquattro anni, dopo un lungo calvario protratto per combattere il cancro, è venuto a mancare l’uomo che ha creato i “Sex Pistols”, un famoso gruppo punk inglese.
Grazie a lui nacque uno stile di vita per tanti giovani ragazzi di strada che amavano quelle sonorità e che, per alcuni di essi, era motivo di distruzione con droghe, alcool, sesso e altro…
Con la famosa stilista Vivienne Westowood, nota compagna, madre di un figlio, nonché partner in affari, sin da i primi anni Settanta furono testimoni di un famoso negozio sulla King’s Road a Londra chiamato “Let It Rock”, un genere spesso riservato ad una clientela fuori dai canoni rispetto alle classiche boutiques eleganti e alla moda, solitamente vestiti per taddy boys e rocchetari.
Prima della creazione dei Sex Pistols cosa sappiamo di lui? Sappiamo che era tutto, da impresario, a mentore e stratega, un vero genio che seppe cogliere l’attimo opportuno con l’era del punk facendone uno stile di vita.
All’inizio era il manager del gruppo New York Dolls, per i quali progettò un nuovo look identificato da chiodi sulla pelle rossa e simboli sovietici. Infatti i loro slogan erano “Better Red than Dead (meglio rossi che morti), ma il gruppo si separò dopo poco.
Poi arrivarono i Sex Pistols che inizialmente erano conosciuti come The Strand. Il primo successo avvenne con “God Save The Queen”, il quale assaltò le classifiche a cavallo del giubileo d’argento della Regina Elisabetta, nel 1977, per il quale evento McLaren organizzò un concerto mobile sul Tamigi presentato su di un battello davanti alla sede del Parlamento, ma fu un fiasco clamoroso a causa dell’intervento della polizia, dal quale venne arrestato portando beneficio e pubblicità al gruppo.
Posso concludere usando queste parole “Punk’s Not Dead” a Malcom McLaren.
by Emilio Di Iorio