Grandmaster Chime 6300A-010, ottava meraviglia da Patek Philippe

November 16, 2019 Leave a comment

Ref. 6300A-010

Si tratta del primo e unico Grandmaster Chime in acciaio, un metallo che la manifattura ginevrina utilizza raramente nelle sue collezioni e ancor meno quando sono presenti grandi complicazioni.

Si tratta dell’orologio da polso Patek Philippe più complicato, con ben 20 complicazioni, tra cui cinque funzioni sonore, due delle quali brevettate in esclusiva mondiale: la suoneria (sveglia) che suona l’ora preselezionata e la ripetizione della data che suona il giorno del calendario a volontà. La cassa double-face con motivo Clous de Paris guilloché a mano è dotata di un meccanismo brevettato di rotazione.

Oltre alla cassa in acciaio, la Ref. 6300A-010 Grandmaster Chime, appositamente realizzata per Only Watch 2019, si distingue per i quadranti dorati opalini e nero ebano e per la dicitura “The Only One” sul quadrante ausiliario della suoneria per la sveglia a ore 12, per sottolinearne l’esclusività.

 

Calibro 300 GS AL 36-750 QIS FUS IRM. Movimento meccanico a carica manuale. Indicatore di isolamento delle suonerie. Secondo fuso orario. Indicatore giorno/notte del secondo fuso orario. Giorno della settimana, data (sui due quadranti), mese, ciclo degli anni bisestili a lancetta. Indicazione dell’anno a 4 cifre a finestrella. Indicazione 24 ore e minuti. Indicazione di posizione della corona (R,A,H).

Cassa reversibile in acciaio con motivo “Clous de Paris” guilloché a mano, protetta da umidità e polvere (non impermeabile). Quadrante lato orario in oro rosa, cifre stile Breguet applicate in oro. Lato calendario nero ebano. Base dei quadranti in oro massiccio 18 ct. Cinturino in pelle di alligatore a squama quadrata, nero brillante, cucito a mano, con fermaglio déployant. Diametro della cassa: 47,7 mm. Spessore: 16,07 mm.

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Only Watch 2019, incanto strepitoso per il Patek Philippe Grandmaster Chime 6300A-010

November 16, 2019 Leave a comment

L’ottava edizione dell’asta benefica Only Watch si è tenuta a Ginevra sabato 9 novembre 2019.

Il primo e unico esemplare in acciaio del Patek Philippe Grandmaster Chime è stato venduto per 31 milioni di franchi svizzeri (28 milioni di euro), la quotazione più alta dell’edizione 2019 di Only Watch, diventando il segnatempo più caro del mondo.

Si tratta del primo e unico Grandmaster Chime in acciaio, un metallo che la manifattura ginevrina utilizza raramente nelle sue collezioni e ancor meno quando sono presenti grandi complicazioni.

Il Grandmaster Chime, presentato nel 2014 per commemorare il 175° anniversario della maison, ha fatto il suo ingresso nella collezione corrente della manifattura nel 2016, in versione oro bianco. Si tratta dell’orologio da polso Patek Philippe più complicato, con ben 20 complicazioni, tra cui cinque funzioni sonore, due delle quali brevettate in esclusiva mondiale: la suoneria (sveglia) che suona l’ora preselezionata e la ripetizione della data che suona il giorno del calendario a volontà. La cassa double-face con motivo Clous de Paris guilloché a mano è dotata di un meccanismo brevettato di rotazione.

Oltre alla cassa in acciaio, la Ref. 6300A-010 Grandmaster Chime, appositamente realizzata per Only Watch 2019, si distingue per i quadranti dorati opalini e nero ebano e per la dicitura “The Only One” sul quadrante ausiliario della suoneria per la sveglia a ore 12, per sottolinearne l’esclusività.

Nel 2017, in occasione della settima edizione dell’asta Only Watch, la prima e unica versione in titanio della Ref. 5208 Patek Philippe è stata venduta per 6,2 milioni di franchi svizzeri, ossia la quotazione più alta dell’edizione 2017 e la seconda quotazione più alta dal lancio delle aste benefiche Only Watch. Anche il precedente record assoluto era detenuto da un segnatempo Patek Philippe, la Ref. 5016 in acciaio venduta per 7,3 milioni di franchi svizzeri nel 2015.

Only Watch è un’asta benefica che si tiene con cadenza biennale dal 2005. I ricavi delle vendite sono destinati all’AMM – Association Monégasque contre les Myopathies (Associazione Monegasca contro le Miopatie ). I fondi contribuiscono a finanziare la ricerca sulla Diostrofia Muscolare di Duchenne, una malattia neuromuscolare degenerativa che colpisce una persona su 3.500 nel mondo (bambini, adolescenti e giovani adulti).

Rouge à  Lèvres Lunaison, rossetti da collezione in edizione limitata da Gucci

November 5, 2019 Leave a comment

Veri e propri oggetti da collezione, i Rouge à  Lèvres Lunaison in edizione limitata celebrano il periodo festivo. Il risultato è intenso e vibrante con una sola passata e la formula glitter si arricchisce di perle ultrariflettenti per un’esplosione di colore e luce. I Rouge à  Lèvres Lunaison sono presentati in due nuance: il classico rosso 25* Goldie Red e 710 Fay Turquoise, un blu-verde inaspettato.

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K by Dolce&Gabbana, nuova fragranza regale di Dolce & Gabbana

August 20, 2019 Leave a comment

K dolce gabbana1

LA FRAGRANZA

K by Dolce&Gabbana ispira e seduce attraverso note decise e inequivocabilmente maschili. Rievoca immediatamente la campagna italiana e il sole mediterraneo e allo stesso tempo la freschezza ruvida delle colline toscane. La fragranza sublime e maestosa si anima con un vibrante crescendo di agrumi, scaldato da ardenti note aromatiche e reso ancora più intenso da legni dal profumo sofisticato e sensuale.

IL CONCETTO

#OWNYOURCROWN
K by Dolce&Gabbana è una fragranza che cattura pienamente l’essenza dell’uomo moderno. Un re nella vita di tutti i giorni. Segue la propria strada, prediligendo, sopra ogni cosa, la famiglia e i suoi cari. Fedele alle sue radici, rispetta le tradizioni senza mai rinunciare alla modernità.

IL DESIGN

Le forme geometriche della bottiglia sono impreziosite da una corona che la sormonta. Ogni tappo realizzato a mano è un pezzo unico; la corona, rivestita da pigmenti d’oro 24 carati, viene sottoposta a un processo di invecchiamento che conferisce a ciascun esemplare una finitura diversa. Sul flacone appare incoronata la lettera K per evocare il simbolo tradizionale della regalità, ma con un’audace semplicità contemporanea.

TESTA

La fragranza si apre con l’asprezza degli agrumi, un energico mix di frizzanti arance rosse e limoni di Sicilia. La loro effervescenza viene sfumata dalla forza delle bacche di ginepro.

CUORE

Riscaldata dagli accenti ambrati di salvia sclarea, uniti al fresco geranio e alla lavanda rivitalizzante, le note si accendono con una scintilla di piccante peperoncino, un ingrediente utilizzato di rado in profumeria, che aggiunge un tocco di calore infiammando il cuore della fragranza.

FONDO

Il profumo si sviluppa poi su una sensuale base di legno di cedro unito al vivo vetiver, prima di cedere alla nota dolcemente speziata del patchouli.

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Necropoli Saadita, opera d’arte del Marocco

June 18, 2019 Leave a comment

marocco

Quando il sultano El Mansour, il “Dorato“, morì, il suo corpo venne portato a Marrakech. Lungo viaggio. A causa della insicurezza del Paese, per evitare le tribù della montagna, le carovane passarono per Rabat e seguirono poi le rive dell’Oceano. Il corpo del “Dorato” fu deposto in una tomba della necropoli, costruita dai saaditi, che ad oggi è riconosciuta come una delle più alte opere d’arte del Marocco, forse dell’Africa del nord. Questa importante necropoli venne scoperta dal maresciallo Lyautey durante un soppraluogo aereo sulla città di Marrakech ai primi del ‘900 . Tutta la struttura era stata mascherata da un alto muro per renderla invisibile: questo avvenne durante il dominio alawita sotto il comando di Moulay Ismail, che  non lo distrusse per la paura  di profanare un luogo di sepoltura. Sotto il dominio saadita del sultano Moulay Ahmed al-Mansour (1574-1603) si dispose la costruzione per accogliere la salma della venerata madre, Lalla Messaouda, nel 1591. La necropoli è situata a lato della moschea della Kasbah e ci siarriva percorrendo uno stretto e lungo corridoio anonimo. Il mausoleo principale, a sud, con una splendida porta in cedro finemente scolpita, è composto da tre sale differenti. La prima, la sala del Mirhab, la nicchia per le preghiere rivolta verso la Mecca, è caratterizzata da un oratorio con tre navate e tre arcate che appoggiano su quattro colonne in marmo. Per accedere alla sala funeraria bisogna oltrepassare una splendida porta scolpita. In questa sala tutte le pareti e i soffiti sono uno spettacolo continuo per gli occhi: legno di cedro, marmi di Carrara, soffiti arricchiti da preziosi muquarnas, zellijg, dorature, e una luce dolcissima che avvolge e sottolinea la preziosità del luogo. Le tombe presenti in questa sale sono dei sepolcri di bambini: il più bello è quello del sultano alawita Moulay al-Yazid (1790-1792). La seconda sala è il clou di tutta la visita e vi si può ammirare al centro, la tomba del sultano saadita Al Mansour. E’ anche la sala più vasta (circa 10 mt su 12) ed è considerata come un vero capolavoro dell’arte ispano-moresca, chiamata la Sala dalle dodici colonne.  In questa sala si trovano altre cinque tombe e diverse piccoli sepolcri di bambini: tutti sono ricoperti da un blocco di marmo. Tutta la decorazione è sublime con le dodici colonne da sfondo che donano un eleganza e una potenza rara. Il marmo di Carrara, all’epoca, era acquistato barattandolo con lo zucchero, in egual peso, essendo considerato un bene prezioso e unico. La terza sala detta delle Tre Nicchie contiene esclusivamente delle tombe di bambini. Il secondo mausoleo, a nord, meno importante del primo, ospita la tomba di Lalla Messaouda; è una costruzione quadrangolare di 4 mt su 4 e ingloba in una sala più grande, fiancheggiata da due loggiati e ricoperta dal caratteristico tetto in ceramica verde. La nicchia dove si trova la madre di Al Mansour è interamente decorata ad alveare. I giardini esterni, situati tra i due Mausolei, ospitano le tombe di soldati e servitori, oltre ad alberi, bouganville e rose in fiore. Io consiglio sempre di raggiungere il mausoleo al mattino, verso le 9, per immergersi in un atmosfera di pace e di serenità rara, senza il brusio della folla di turisti che viene scaricata dai bus, rischiando anche di dover mettersi in coda per ammirare le sale.
Necropoli Saadita – Rue de la Kasbah – Kasbah di Marrakech

Fonte: My Amazighen

 

Maze, weekend torinese con Fred Perry

June 5, 2019 Leave a comment

Maze5 Fred Perry

Maze sceglie Fred Perry per chiudere le sfilate del 7 giugno

Torino, Ex Borsa Valori via San Francesco da Paola 28 h. 19

Nel weekend del 7-8-9 giugno a Torino torna Maze. La manifestazione, giunta alla terza edizione, anima Piazzale Valdo Fusi e l’Ex Borsa Valori – in via San Francesco da Paola 28 – con sfilate, live performance come quella del sushi artist The Onigiri Art e la mostra fotografica di Enrico Rassu, fotografo ufficiale di musicisti quali Luchè, Ernia, Sfera Ebbasta, Tredici Pietro, i Majid Jordan, Baka di OVO Sound. Il rap è presente con Clementino, Willie Peyote e Axos e ancora ci sono contest di skate by Vans e contest di produzione musicale The Amazing Beat con due giudici d’eccezione: il ballerino e producer di fama internazionale Flockey Ocscor ed il producer Franksativa. Non mancano infine talk con figure di spicco del mondo dello streetwear, attività interattive per tutti gli appassionati e, a fine giornata, aperitivi e afterparty musicali.

FASHION

Venerdì 7 giugno Fred Perry chiude le sfilate presentando la collezione co-ed Autunno-Inverno 2019 ed ospitando l’after-show party. Giunti alla terza collaborazione con Maze, il brand britannico sceglie il Festival the Streetwear and Streetculture per raccontare la propria essenza e la propria identità. Con punto di vista estremamente originale sul panorama musicale e non, Fred Perry vanta diverse collaborazioni significative. Per Maze sceglie per la prima volta due special guest al femminile, Nabihah e Cherish Kaya, proponendo una bellezza e un’immagine non convenzionale, in pieno stile Fred Perry. Le due Dj internazionali, oltre che sfilare, si alternano nella sonorizzazione della passerella e animano anche l’official after-show party.

Tra i brand, alla terza edizione di Maze tornano a sfilare ed esporre big del calibro di Fred Perry, Kappa, Mizuno, But Not con la capsule creata con Lotto, Pop84; a loro si aggiungono giovani brand italiani come TBD, Nektaryus, Wildbandana, Italia90, accompagnati da brand europei e internazionali quali Infinite Society, Badge (Taiwan), BLSSD e Lacomedi (Dubai). Un mix esplosivo di stili, design e immaginari che si mescolano in una vetrina eclettica, dai molteplici spunti sia B2B che B2C.

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Michele Miglionico, ospite presso l’Ambasciata d’Italia a Belgrado

May 25, 2019 Leave a comment

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MICHELE MIGLIONICO: ALTA MODA SHOW ALL’AMBASCIATA D’ITALIA A BELGRADO

Nei saloni della residenza dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado lo stilista Michele Miglionico ospite con la sua Alta Moda per celebrare i 140 anni dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Serbia. 

L’Ambasciatore Italiano S.E. Carlo Lo Cascio e la consorte Alessandra hanno ospitato  nella splendida residenza dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado  lo stilista Michele Miglionico  che ha presentato per la prima volta in Serbia la sua collezione di Alta Moda “Madonne Lucane”.

L’evento è stato organizzato dall‘Ambasciata d’Italia a Belgrado in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, l’Ufficio ICE e l’Agenzia Fabrika, per celebrare i 140 anni dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Serbia, nonché 10 anni dell’istituzione di un partenariato strategico tra Roma e Belgrado.

Nelle sale della residenza ospiti selezionatissimi del mondo serbo dell’imprenditoria, del giornalismo, dello spettacolo insieme ad alcuni membri della diplomazia estera  hanno potuto apprezzare ventisei creazioni dello stilista Michele Miglionico della collezione di Alta Moda “Madonne Lucane” ispirate alle figure femminili della tradizione lucana e alle Madonne venerate e portate in processione in questa terra e alla sua cultura popolare. 

Le modelle durante la sfilata hanno evidenziato con il movimento degli abiti la lavorazione preziosa di pizzi, ricami e tessuti pregiati che contraddistinguono il lavoro di recupero da parte dello stilista dell’artigianato e delle figure professionali che ancora oggi sono presenti sul  territorio lucano. 

La serata è proseguita con un cocktail dinatoire dove i selezionatissimi ospiti hanno potuto degustare i piatti tipici della cucina italiana abbinati a vini e passiti italiani.

Ospiti all’evento:

Presenti all’evento l’Ambasciatore americano in Serbia S.E. Kyle Scott e consorte oltre agli Ambasciatori del Brasile, Egitto, Romania, Bulgaria, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Albania, Svezia, Corea, Grecia, Ucraina, UN, OSCE. 

Sono intervenuti, inoltre, Radmila Hrustanovic ex Sindaco della città di Belgrado e Ambasciatrice della Repubblica Serba in Slovacchia Jadranka Jovanovic cantante lirica, primadonna dell’Opera nel Teatro Nazionale di Belgrado e deputata del Parlamento Serbo, Maja Piscevic scrittrice,  Suzana Mancic, attrice, cantante e conduttrice televisiva serba, Vjera Mujovic attrice serba e Vesna Mandic direttrice dell’agenzia di moda Fabrika.

In tale occasione  Mrs Alessandra Lo Cascio consorte dell’Ambasciatore italiano e Mrs Vesna Mandic responsabile Agenzia Fabrika hanno scelto di indossare un abito di Alta Moda Michele Miglionico

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