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Chain I.D. bracelet della Maison Martin Margiela
La Maison Martin Margiela per l’imminente stagione estiva propone una serie di nuovi accessori silvertone da indossare al polso realizzato in ottone con una fascetta visibile, larga o stretta, cesellata ad effetto raggrinzito, come se composto da tante piccole grinze disposte casualmente, e una maglia a catena che unisce le due estremità, chiusa con cursore ad artiglio. I braccialetti son realizzati esclusivamente in Italia e disponibili ad un prezzo di circa $335.
by Marius Creati
Exousia, l’elisir della bellezza si trasforma in acqua di fonte
L’acqua di fonte si trasforma per incanto in un elisir di lunga vita per generare un trattamento di bellezza miracoloso le cui proprietà anti-aging e anti-stress ricavate dai petali d’oro 999,99 – 24 carati conferiscono un effetto benefico per la rigenerazione cellulare. Exousia Gold 24K Luxury Water Experience è un prodotto di bellezza che unisce l’acqua di fonte italiana, scelta accuratamente dalla Exousia, all’oro mediante un sistema di ricerche appropriate, contenuto in un flacone di puro vetro vergine che conserva le caratteristiche organolettiche del liquido.
by Marius Creati
Notting Hill Carnival by Washington Tremlett
Washington Tremlett, la celebre sartoria di lusso londinese estende i suoi confini varcando la soglia del rigore formale di Mayfair e del regime di Westminster per dare spazio all’euforia di una Londra più frivola e bizzarra, solare e inopinabile… All’occorenza nasce Notting Hill Carnival, una piccola nota trasgrediva per ingannare il rigore di una realtà più scevra di malizie dall’animo tipicamente british, una colonia aggrumata dedicata esclusivamente al Carnevale di Notting Hill, un festa divertente ed allegra ravvivata dai suoni caraibici rivoluzionanti la moderazione tipica autoctona, composta in tre fragranze sapientemente miscelate da esperti essenziali, maestri geniali della profumazione:
– note di testa in lime e bergamotto;
– note di cuore in alloro, coriandolo, schinus molle, zenzero;
– note di fondo in cuoio e frankincense labdanum.
by Marius Creati
Alexander McQueen, biografia di una celebrità infelice
Alexander McQueen nasce il 17 marzo 1969 a Londra, anagraficamente registrato come Lee McQueen, in una modesta famiglia inglese, sesto e ultimo figlio di un tassista del quartiere popolare dell’East London. Dopo aver abbandonato i suoi studi scolastici all’età di 16 anni entra nel mondo del lavoro dapprima collaborando attivamente nell’esclusivo atelier di Anderson & Shepperd di Saville Row, un ambiente favorevole per la sua formazione professionale dove scopre i piccoli segreti dell’alta sartoria maschile, per poi confluire nella sartoria di Gieves & Hawks e successivamente nello studio teatrale di Angels & Bermans, nel quale si immerge nella vera sartoria femminile imparando i sei tagli principali di un modello del XVI secolo e vari segreti del mestiere. I suoi 20 anni acclamano al successo, prima collaborando con il designer Koji Tatsuno e in seguito nel 1990, trasferendosi a Milano, per collaborare nell’ufficio stile del famoso stilista italiano Romeo Gigli.
Nel 1992 Alexander McQueen torna nuovamente nella sua amata città con il desiderio di migliorare le sue conoscenze stilistiche, nonché di accrescere le sue esperienze sartoriali, proponendosi come tutor per il taglio nel rinomato istituto di design Central Saint Martins College of Art and Design. Considerando il suo portfolio gremito di esperienze proficue per il suo successo professionale, gli viene proposto di iscriversi al master di studi della durata di quattordici mesi per raggiungere un diploma finale attestante la sua professionalità concertata, titolo concernente una collezione lancio di presentazione, allestita alla presenza della talent scout, stylist e consulente di moda Isabella Blow, futura musa ispiratrice e punto focale della sua creatività, che ne acquista l’intera uscita segnando così l’inizio della sua strabiliante carriera, consolidata ulteriormente da un rapporto di ammirevole amicizia maturata e consolidata fino alla sua fine, deceduta per morte suicida circa tre anni fa. Alexander McQueen, fortemente affranto dalla terribile mancanza, di recente decide di dedicare una collezione esclusiva alla sua cara amica deceduta citando un breve epitaffio commemorativo: “Non vi sarà un’altra Isabella, mai più. Era più di una sorella. La nostra intesa veniva alimentata da una malinconia a volte connessa alla superficialità del nostro ambiente. Lei aveva la pelle fragile, io invece ho la pelle dura”.
Nel 1996 entra nella maison di Givenchy al posto di John Galliano, chiamato alla guida della direzione artistica del noto marchio dal proprietario del gruppo Lvmh, Bernard Arnault, una collaborazione che si protrarrà fino al 2001, conclusa con la sua recessione dal contratto, e un periodo di grande incertezza creativa poiché dibattuto da una visione troppo conservatrice della haute couture francese, accentuata dai tratti caustrofobicamente troppo cinematografici dell’entourage parigino, nel quale non riesce a stabilire un reale contatto sinergico, e di conseguenza ne trae una spinta negativa alla sua grande inventiva. Durante questo periodo egli consolida il suo progetto concernente lo sviluppo del suo marchio originario allestendo un ufficio stile a Londra, di cui già nel 2000 il gruppo Gucci detiene il 51% e dal quale riceve la nomina di direttore creativo con la possibilità vincente di poter lavorare finalmente nella sua amata città insieme ai suoi cari amici e compagni di studi, tra i quali il designer cappellaio Philip Treasy e la sua adorabile amica Isabella Blow, un lancio fenomenale che contribuisce all’espansione delle sue linee di abbigliamento, proposte con il tempo in 39 paesi, e alla nascita di boutiques flagship nelle città di New York, Londra e Milano.
Nel 2005 sigla un contratto con il gruppo Puma vertente il lancio della linea calzature PUMA – Alexander McQueen, recentemente estesa all’abbigliamento sportivo e casual chic; seguono inoltre collaborazioni esclusive con la Siv Spa, nel 2006, concernente il lancio della linea McQ – Alexander McQueen, incentrata sulla linea jeans ispirata alle creazioni eccentriche del prét a porter, e con il gruppo Samsonite, nel 2007, proponente la presentazione di accessori di valigeria e pelletteria tipicamente space-wear.
Tutto sommato, chi era Alexander McQueen? Una celebrità, un uomo, un artista… Acclamato dai media come l’hooligans della moda per le sue creazioni innovative, a volte avveniristiche, intrise di un sottile savoir faire onirico permeato di ironico simbolismo, eleganza estrema e maestosa bellezza. Le sue performances rappresentano il mondo in continuo mutamento, la realtà che si evolve costantemente, dietro i grandi artefici della moda internazionale, annoverato tra i più grandi nomi dello stile. “Sì, sono aggressive, parlano di disastri, guerre, morte, rovine. Sono esattamente come i tempi che viviamo. Possono anche essere romantiche, come i tempi che non riusciamo più a vivere. Ma sempre e ogni volta per le mie presentazioni è come se dovessi uscire da un buco nero per mostrare il lato positivo. Provengo dalla classe operaia, ora sono circondato dal benessere. Le classi sono meno divise, o forse, invece, sono drammaticamente separate. Bisogna fare attenzione a non perdere il senso della realtà e a tenere i piedi ben saldi a terra. In India ho visto un’armonia, un rispetto e perfino una capacità di felicità fra i poveri che non avrei creduto potesse esistere”, dichiara in una sua intervista. Rabbia, ribellione, anarchia concettuale come manifestazione di uno stile contemporaneo estemporaneo additante il decadentismo e l’integrazione; un sobillatore intellettuale alla ribalta, un sognatore ribelle conteso tra la libertà di pensiero, espressa dalla sua mise stravagante e agguerrita, e l’emancipazione sessuale, messa in risalto dalle crude accentuazioni di scena solitamente edulcorate da riverberi prettamente neo-romantici e di carattere favolistico. Innamorato della vita, quella creata senza inibizioni e falsi preconcetti, un uomo puro – come lo definisce Franca Soncini, talent scout e stratega delle pubbliche relazioni – incontaminato dall’ipocrisia e sicuramente un ragazzo istintivo nella sua vivida riservatezza, amorevole e spiazzante, libero ed integro nella sua spontaneità.
A testimonianza della sua teatralità dirompente, nel 1999 sceglie l’atleta Aimee Mullins, recisa delle sue gambe sostituite da protesi di legno, tra le modelle preferite per la sua sfilata londinese. Definito il “ragazzaccio” della new generation per l’euforia trasgrediva delle sue silhouettes spesso permeate da un stile gotico in un gusto tipicamente eclettico, mesciute in live-shows additati tra il macabro e il misterico, quali inibizioni di una sensibilità indagatrice, probabilmente inquisitoria e sicuramente incontaminata dagli stereotipi, diventa una figura stimolante apprezzata da molti artisti di fama internazionale, come Björk, Lady Gaga e Rihanna, e personaggi di spicco del mondo dell’immagine e della cultura.
Ma chi era realmente Alexander McQueen? Una celebrità nascosta nell’ombra delle sue inquietudini, un uomo innamorato della sua vita nonostante la sua unicità, un artista brillante capace di sorprendere l’interro star system scioccando il mondo intero con le sue sfilate incredibilmente inquietanti, un genio creativo, definito da molti esperti del settore. Io amerei definirlo un giovane di talento, come tanti altri della sua specie, un omosessuale e non per questo una persona meno intraprendente e laboriosa, un essere umano capace di realizzare cose incredibili nella piena semplicità come pochi riescono a definire in un’esistenza.
Per il suo talento creativo egli è premiato ben quattro volte, tra il 1996 e il 2003, al British Designer of the Year Award e nel 2003 riceve il premio di International Designer of the Year dal Council of Fashion Designers of America, anno nel quale viene insignito dell’onorificenza di Commander of the Order of the British Empire (CBE) dalla regina Elisabetta d’Inghilterra.
Ciononostante la vita di Alexander McQueen viene frastornata da una terribile forma di depressione che coinvolge il suo habitat interiore, compromettente la sua emotività interlocutrice e la sua sensibilità stravolta da una serie di eventi infausti che lo recidono nel suo profondo trascinando il suo animo in un vicolo cieco dal quale non troverà mai uno sbocco da cui riemergere. Il giovane talentoso dalla pelle dura inizia il suo silenzioso sciabordio verso quella morte spesso ritratta negli scenari ludici delle sue sfilate, ermetico ed incompreso infrange contro una nuda realtà che sembra divenire più greve, istintivamente isolata malgrado il fervido entourage di contorno. Dapprima la perdita della sua migliore amica Isabella Blow, in seguito la fine del suo rapporto sentimentale con l’ex-marito George Forsyth, infine la tragica ed improvvisa morte della madre Joyce McQueen; una perdita costante dopo l’altra sgretola lentamente quella solida impalcatura finora salda e tenace, un pezzo alla volta egli avverte la manchevolezza di quel sontuoso benessere di cui si circonda, intriso di sofferenza per quell’amore divenuto fioco dentro di lui poiché disperso poco per volta in un mondo frenetico. Perdere l’amore conduce alla melanconia, all’isolamento, alla solitudine, alla segregazione, alla tragica dipartita. Alexander McQueen muore suicida l’11 febbraio 2010 nella sua casa di Green Street a Londra, prossimo all’età di 41 anni, in preda ad uno sconforto che lo spinge all’impiccamento, l’epilogo di una tragica agonia vissuta nel silenzio di una vita spezzata dalle digressioni della felicità.
Riposa in pace, caro Alexander…
a cura di Marius Creati
Hydramax e Active Nutrition Précition di Chanel
Hydramax e Active Nutrition di Précition Chanel è una gamma di prodotti per la cosmesi, disponibile dal mese di marzo 2010, studiata per l’idratazione fisio-attiva idonea per pelli secche, composta da due trattamenti specifici, la Creme Nourissante, una crema rilassante con principi attivi nutrienti all’estratto di ceratonina PFA adatta per conservare l’idratazione della pelle, e Baume Levres, un trattamento specifico per le labbra. La ceratonina, estratta dal Carrubo, è una sostanza efficace nella stimolazione dell’idratazione, affiancata da cera di rose, per evitare l’evaporazione dell’acqua, dai liposomi di rosmarino, estremamente nutrienti per la pelle e favorevoli per la sintesi naturale dei lipidi, mentre per le labbra l’estratto di cotone favorisce l’integrità cutanea.
by Marius Creati
Ultra Correction Lift Eye di Chanel
La gamma esclusiva di articoli per il maquillage Ultra Correction Lift di Chanel si incrementa di un nuovo trattamento ad effetto lifting integrale per gli occhi rigenerante per le compattezza, la tonicità e l’elasticità del contorno dell’apparato visivo. Ultra Correction Lift Eye è un prodotto di cosmesi estremamente efficace per rigenerare la bellezza femminile in uno sguardo altamente seducente e vivo, idoneo per esprimere una seconda giovinezza visibile ad occhio nudo, mediante l’impiego di un nuovo principio attivo ottenuto dall’albero della Manila Elemi, originaria delle Filippine, che mescolato all’escina, una sostanza estratta dalla castagna d’India, sostiene l’effetto drenante immediato contro le borse e le occhiaie attanagliate sul volto.
by Marius Creati
L’explicit di Alexander McQueen
La scomparsa improvvisa del famoso stilista inglese Alexander McQueen ha provocato enorme sgomento e profonda perplessità nei cuori di moltissime persone devote al suo geniale talento artistico riverberante i penetranti cambiamenti dello stile irradiati dai mutamenti ciclici della società. Il corpo privo di vita rinvenuto nella mattinata di ieri nella sua lussuosa dimora di Green Street, nel quartiere elegante del West End di Londra, lascia intensamente amareggiati i londinesi, estremamente orgogliosi del talentoso emblema vivente rappresentato dalla sua figura artistica, e il mondo intero, meravigliosamente affascinato dalla sua velata presenza imponente, spesso dissociata in una timidezza celata da un’avventata semplicità, dissimulata dalla fervida ricercatezza delle sue creazioni eccentriche e trasgressive. Secondo le fonti rilasciate dal tabloid The Sun, sembra che l’arrivo dell’autoambulanza con i servizi di soccorso, giunti in casa del noto designer verso le dieci, non siano stati di grande aiuto dato che egli era già morto. Si suppone che il celebre creatore di moda si sia suicidato mediante impiccagione, un auto-esecuzione capitale confermata dalla polizia britannica che ha dichiarato la sua morte come non sospetta, anche se per il responso dell’autopsia della salma si dovrà attendere alcune settimane, in quanto l’Ufficio del Coroner incaricato dalla Procura di Londra desidera studiare attentamente il caso. Dopo i primi accertamenti e le amare confessioni dei familiari e delle persone più vicine alla celebrità appena scomparsa, nonché dai messaggi riportati dal medesimo nel suo profilo personale all’interno del social network Twitter, ora chiuso in commemorazione per la sua dipartita, si evince un profilo psicologico tremolante causato da un crescente stato depressivo, quasi sicuramente accentuato dall’improvvisa scomparsa della madre Joyce, deceduta soltanto dieci giorni fa, e per la quale il giovane quarantenne Alexander McQueen nutriva una profonda devozione, spinta dall’affetto irrefrenabile di un figlio verso la madre, sentita come reale fonte di ispirazione. Già provato profondamente dalla morte suicida di circa tre anni fa della sua casa amica e mentore Isabella Blow, nonostante i clamori di una vita enfatizzata dall’enorme successo, in questi giorni la depressione si sarebbe acutizzata esasperando il suo stato d’animo fino alla quasi totale devastazione interiore, probabilmente altresì causa determinante sfociata nel gesto di rabbia dirompente manifestato contro se stesso e provocante il suo istantaneo decesso.
L’autoambulanza privata ha lasciato il luogo dell’abitazione con il cadavere alle quattro del pomeriggio. La famiglia distrutta da questo tragico evento disarmante ha chiesto il silenzio stampa per il caro parente prematuramente scomparso in circostanze terribilmente dolorose. Nella giornata di oggi lo store McQueen dislocato nel centro della metropoli è rimasto chiuso, adornato di candide rose e gigli sontuosi in memoria del defunto designer.
Cito una frase scritta di suo pugno lo scorso primo febbraio: “Dal paradiso all’inferno e tornando nuovamente indietro la vita è una cosa divertente. La bellezza può venire dai luoghi più disparati e persino dai posti più disgustosi”.
a cura di Marius Creati
Triste annuncio per la morte di Alexander McQueen
Tristemente annuncio la prematura scomparsa di una grande talento della moda internazionale, acclamato e venerato da tutti gli addetti ai lavori, molte celebrità dello spettacolo e tantissimi fans innamorati del suo stile eccentrico, ricco di magica euforia d’antan e misteriose istallazioni sceniche prettamente couture da indossare con disinibita disinvoltura. Rimango attonito dinnanzi alla notizia del suo probabile suicidio, rinvenuto privo di vita nella sua casa di Londra, in circostanze che l’ufficio del Coroner dell’omonima metropoli dovrà confermare nelle prossime ore. E’ per me difficile credere alla dipartita di un grande artista del nostro secolo, un uomo estremamente talentoso e ricercato nonostante la sua semplicità apparentemente manifestata, un giovane artefice del suo ammirevole lavoro che personalmente ho sempre ammirato con grande devozione e considerazione.”Incredibilmente dispiaciuti”, tracciando le medesime parole della famosa stilista Vivienne Westwood, assistiamo alla tragica perdita, purtroppo sommaria per tutto quel che avrebbe potuto elargire in futuro, di un giovanissimo grande personaggio del nostro tempo, un emblema della nuova generazione di designers. Arrivederci caro Alexander, un barlume del tuo talento rimarrà ancorato nel cuore per il resto della mia vita, quale tuo grande estimatore profondamente innamorato dello stile e della couture.
a cura di Marius Creati
Cacharel e i suoi cofanetti per il San Valentino 2010
La nota azienda di profumi Cacharel propone due simpatici cofanetti per l’imminente San Valentino 2010, Coffret Scarlett e Coffret Amor Amor, ispirandosi al tema profondo dell’amore in commemorazione della festosa giornata dedicata esclusivamente agli innamorati. Coffret Scarlett, contenente l’eau de toilette probabilmente ispirato alla nuova musa cinematografica di Woody Allen, l’attrice Scarlett Johansson, è caratterizzato da un flacone arricchito da un vivido bouquet di fiori bianchi in rappresentanza di un amore romantico, ma altamente sensuale; Coffret Amor Amor, contenente la fragranza di Cacharel composto dall’aroma di gelsomino, agrumi e vaniglia che ne caratterizzano un profumo pungente, esalta la passione e la vivezza dell’amore caratterizzato dal flaconcino dal color rosso carminio esaltante l’idealità stessa del profondo sentimento.
by Marius Creati
Flowerbomb di Viktor & Rolf per il San Valentino 2010
Una bomba di freschezza floreale per Flowerbomb, la nuova fragranza estremamente delicata di Viktor & Rolf che, per celebrare l’imminente San Valentino 2010, propongono un magico scrigno interamente di color rosa, realizzato in formato cofanetto, per commemorare un magico momento permeato di dolci effusioni amorose, arricchito da un prezioso abbinamento tipicamente spa con gel doccia e lozione corpo al latte.
by Marius Creati






























