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René Caovilla, sandalo gioiello blu con micro cristalli argento e blu
Si dice in giro che ogni donna sogni per tutta la vita l’abito bianco, nell’ultimo periodo anche in televisione è un continuo di programmi dedicati all’ardua scelta del vestito giusto, ma mai nessuno si è preoccupato della scelta più importante: no, non quella del marito, quella delle scarpe! Per fortuna ci sono io, a tentare le spose shoeaholic, oggi ho scelto di presentarvi un modello René Caovilla che non fa parte della mini collezione bridal, eppure a mio avviso è perfetto per una sposa: Il sandalo gioiello è una scelta azzardata ma perfettamente giustificata per il grande giorno, l’unico in cui tutte possono osare senza che nessuno abbia da ridire; in realtà qualche commentino acido arriva sempre, ma se dobbiamo “guardare e passare” tanto vale farlo con i piedi infilati in un sandalo da urlo. Come questo firmato, appunto, Caovilla: semplicissimo delle forme, con i listini sottili ricoperti di micro cristalli argento e blu, in perfetto abbinamento con il satin che riveste tacco e platform. Delle gemme rettangolari più grandi saldano tra loro i listini, come se si trattasse delle maglie di un bracciale prezioso da tenere unito: un autentico capolavoro di fine artigianato, è in questi momenti che il matrimonio non sembra più un’inutile forzatura burocratica, non trovate?
Fonte: Shoeplay
Cartina, prima ballerina di carta
Il 19 Luglio 2012, a Lucca nasce Cartina. E da quel giorno il mondo delle scarpe non è stato più lo stesso; forse questa ironica osservazione vi sembrerà eccessiva, eppure sono convinta che nel panorama calzaturiero italiano non si vedeva una novità così innovativa e di tendenza da diversi anni.
Cartina La Ballerina è, come dice il nome, una ultraflat realizzata in carta, proprio a Lucca, città rinomata anche per la produzione di carta; la sfida che ha dato vita alla prima collezione di ballerine non è stata facile, perché allo stesso tempo i creatori di Cartina volevano mantenere gli elevanti standard qualitativi che da sempre contraddistinguono il settore calzaturiero italiano, proponendo però una novità fresca, eco, che prevedesse anche un’eventuale interazione con il consumatore: una pazzia, eppure oggi Cartina è realtà, e risponde a tutti questi requisiti.
li usati per comporre Cartina sono riciclabili, come anche il packaging, ma non perdono in qualità: la carta non è quella comune che tutti conosciamo, perché ovviamente deve essere traspirante, resistente ed impermeabile. E ora vi svelerò il dettaglio a mio avviso più geniale, quello che ha conquistato anche il mio cuore poco reattivo davanti alle scarpe basse: è possibile scrivere, decorare e disegnare le ballerine con un semplice pennarello acrilico ed indelebile! Non è un’idea fantastica? Non riesco a frenare l’entusiasmo, e quando ciò accade non riesco a tenere a freno le dita, quindi dirò una cosa cosa che avrei dovuto tenere per me: perché non regalare Cartina all’amica in partenza, o alla vostra fidanzata, corredata di una dedica unica scritta proprio sulle scarpe?! Io morirei di gioia davanti ad un regalo così pensato e personalizzato, anche se è senza tacco. Con questa confessione ho bruciato un potenziale regalo per le mie amiche, ma come vi ho detto prima, difficilmente so frenare l’entusiasmo!
Le ballerine presentate nella collezione P/E 2012 sono ben diciassette, undici modelli sono realizzati in bianco e decorati con gros grain a contrasto, mentre gli altri sette sono tutti coloratissimi, dal blu al rosso, passando per un sobrio tortora. Tutte le scarpe hanno il sottopiede di vera pelle, e il loro prezzo non supera i 50 Euro.
Fonte: Shoeplay
Bershka, sandali rock versione low cost
Scrivere espressioni come “firmati Bershka” mi fa venire i brividi, ma non mi vengono in mente alternative valide: “targati”? “By Bershka”? Tristezza, portami via! Tra l’altro i vari brand del gruppo Zara hanno iniziato ad alzare i prezzi in modo spesso anche evidente, quindi a breve parlare di “firma” non sembrerà più tanto strano, e io verrò considerata una “coraggiosa pioniera”. Ecco, ho finito con le divagazioni in stile vecchia zia, ora andiamo al sodo, ossia a quello che molto probabilmente sarà il mio prossimo acquisto, questo sandalo (firmato) Bershka molto grazioso.
Nella forma ricordano i modelli B&H Shoes, vi rimando al post della Signorina Momo per le immagini; queste non sono altissime, il sito dice 13 cm, io le ho provate e respiravo in modo normale, a certe altezze l’aria è rarefatta quindi non so dirvi quale sia l’altezza reale di queste delizie (o la mia, per dire), ma posso dirvi che al piede sono fantastiche, e molto morbide. La punta aperta, con quel maxi fiocco appuntato, mi ha dato il colpo di grazia, per fortuna costano solo 50 Euro!
Fonte: Shoeplay
Le Silla, sandali con ruches per la collezione SS 2012
I platform di Le Silla negli ultimi anni sono piuttosto evidenti, eppure non infastidiscono la mia vista puntigliosa, sono sempre eleganti e ben calibrati, ma potete immaginare la gioia che ho provato quando ho scoperto che nella collezione SS 2012 è presente un sandalo molto simile a quello che vedete qui sopra, privo di plateau. Il dettaglio fondamentale è il tallone ricoperto dalle ruches, femminili e leziose al punto giusto, e quelle ci sono ancora, più sbarazzine che mai; il tacco risulta pulito nella forma, ma la parte più bassa è decorata con tre anelli metallici dall’appeal rock, piuttosto insoliti su un modello tanto grazioso; la tomaia è composta da un incrocio di due listini sottili che abbracciano le dita scoprendo il piede. Da oggi inizierò a pensare a come abbinare anche questo modello, in attesa di un’altra (sicuramente) splendida creazione Le Silla, come vi ho già detto la collezione SS 2012 è straordinaria, e questi sandali non sono da meno.
Fonte: Shoeplay
Christian Louboutin, ankle boot open toe in neoprene
Tempo fa vi ho presentato i sandali-muta di Jimmy Choo, e oggi tocca a Louboutin: stesso materiale tecnico, modello diverso in quanto in questo caso parliamo di un ankle boot spuntato (calzatura tipicamente estiva!!), colori folli, risultato pessimo. Credo che questo passerà alla storia come il mio post più breve, ma davvero, che c’è da dire in merito? Ditemi voi, io sono senza parole.
Fonte: Shoeplay
Nicholas Kirkwood, stivaletti con coda di cavallo
Con le macabre creazioni di Iris Schieferstein abbiamo toccato il fondo, e forse abbiamo fatto il pieno di immagini orrende, ma vi chiedo un piccolo sforzo perché ho trovato un paio di scarpe talmente brutte che non posso non mostrarvele.
Il designer del giorno è Nicholas Kirkwood, mi piange il cuore ma ha presentato un ankle boot talmente inguardabile che merita il posto d’onore nel sito.
Se con le decolletè con coda di cavallo disegnate Frankie Morello e indossate da Chiara Ferragni nel corso di una puntata del “Chiambretti Night” pensavate di aver visto abbastanza purtroppo non è così, perché la scarpa con la coda a quanto pare sarà un trend per il prossimo autunno.
E io che ingenuamente pensavo che più in basso di così fosse impossibile cadere! E invece è stato un grande designer a scivolare negli inferi, con un paio di ankle boots talmente brutti (anche senza coda) che mi fanno sperare in un’amnesia mirata per cancellarne il ricordo.
La coda rossa è un omaggio del designer alla cantante Florence Welch, al suo posto avrei fatto causa a Kirkwood, con il dovuto rispetto, sia chiaro, ma una scarpa con il mio scalpo appeso non mi sembra il regalo più elegante con cui omaggiare una signora, alla faccia del feticismo. Tra l’altro la coda appesa al tallone rende impresentabile uno stivaletto già privo di senso, apprezzo solo l’omaggio neanche troppo velato all’arte di Picasso; mi dispiace dirlo ma nella lotta degli scalpi Frankie Morello vince a mani basse, chi l’avrebbe mai detto?
Fonte: Shoeplay
Primadonna, sandali slingaback bon ton in vernice
I nostri occhi ormai sono così abituati ai platform che anche un sandalo con un notevole rialzo anteriore può essere definito “bon ton”: è il caso di quello modello slingaback in vernice, firmato Primadonna.
A smorzare l’appeal aggressivo del tacco a spillo e del pleatau vistoso sono i colori tenui, un tortora chiaro e un rosa antico, che rimangono discreti nonostante il pellame verniciato, e il fiocco piatto appuntato sulla tomaia, molto scollata; un modello versatile e femminile, poco adatto alle corse frenetiche tra università e mezzi pubblici, ma perfetto per chi apprezza uno stile glamorous mai sopra le righe.
Lo stesso modello è disponibile in due versioni color block decisamente più appariscenti di queste, ma altrettanto interessanti, ve le mostrerò nei prossimi giorni.
Fonte: Shoeplay
Loriblu, décolleté spuntate effetto candy
La prima cosa che ho pensato guardando queste decolletè spuntate è che sembrano delle caramelle da scartare, con quei maxi fiocchi lucidi colorati. Non si tratta ovviamente di scarpe casual, ma l’appeal ludico è delizioso e sdrammatizza alla perfezione un tacco altissimo, accompagnato da un vistoso platform. Questo modello è calibrato alla perfezione, non è per niente volgare ma rimane comunque sexy e sbarazzino, grazie anche alla tomaia in canvas abbinata alla pelle lucida scelta per c reare il contrasto con un tessuto molto “naturale”. Non riesco a stabilire quale versione sia la più bella, quella rosa fuxia è la più scontata e femminile, ma il blu elettrico, così inaspettato e inusuale, conquista dopo il primo sguardo. Voi cosa dite? In vendita nei monomarca e nel sito web, queste candy shoes costano 355 Euro; vi consiglio di sfogliare la pagine virtuali del sito perché la collezione SS 2012 di Loriblu è un incanto, una delle migliori a mio avviso.
Fonte: Shoeplay
Kanye West e Giuseppe Zanotti, insieme per un sandalo extra lusso
Sapevo che Kanye West non fosse più solo un rapper ma anche uno stilista, ma quando ho letto che ha da poco presentato un sandalo disegnato in collaborazione con Giuseppe Zanotti ho tremato; mi sarei aspettata una specie di stivaletto Caterpillar con gli strass e invece non solo si tratta di un sandalo da donna, ma parliamo anche di un modello lavorato piuttosto lussuoso:
Il fatto che questi sandali siano molto simili ai modelli Zanotti per Balmain la dice lunga su queste collaborazioni, dubito ci sia tutta la libertà d’azione che ci immaginiamo; la decorazione frontale e le fasce che risalgono la caviglia sono composte da micro perline bianche e avorio, accompagnate da file di perle più grandi. Se visti da vicino sono un capolavoro di artigianato nel complesso sembrano delle scarpe indossate con dei calzini di spugna tagliati alle caviglie: giuro che quando li ho scoperti mi sono fissata a guardare l’immagine, sicura si trattasse di listini in spugna. Si parla sempre di un rapper dopotutto! Non mi credete? Guardateli indossati e ditemi se non sembrano calzettoni sportivi tagliati:
Inizialmente si pensava che questi sandali non venissero realizzati, invece esistono davvero, e costano, bè, costano quasi $6000. Seimiladollari per un paio di sandali bellissimi che rischiano di sembrare calzini sportivi, forse se fossero stati colorati il risultato finale sarebbe stato più convincenti. A voi l’ardua sentenza.
Fonte: Shoeplay
Jimmy Choo, sandali invernali alla schiava
Non esistono più le mezze stagioni, lo diceva mia nonna nel secolo scorso quindi ormai è un dato di fatto, ma alzi la mano chi indosserebbe questi sandali alla schiava in autunno.
Per carità, si tratta senza alcun dubbio di un modello scenografico favoloso, ma già è difficile indossarlo in estate, con la pioggia dell’autunno uscire di casa con i piedi infilati in questi deliziosi strumenti di tortura è un atto di coraggio (o di incoscienza) che poche donne potrebbero commettere. Non sono contraria all’uso dei sandali con il freddo, ogni tanto lo faccio anche se non sono una soubrette impellicciata, ma questo modello è troppo anche per me.
Quindi se pensate di regalarmeli fate in modo di ordinarli entro metà agosto, così potrò sfoggiarli senza fretta con un abitino leggero, che provvederei ad acquistare personalmente, non mi piace esagerare con le richieste! Scherzi a parte, vedrei bene questi calzari sul set di un film come “Sex And The City”, fanno parte di quella vasta gamma di eccessi modaioli poco adatti a contesti di vita reale.
Fonte: Shoeplay























