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Harley-Davidson, devil & racing per lo stile summer 2011
Mese di aprile, tempo di iniziare i nuovi acquisti per l’estate. Harley-Davidson non manca all’appuntamento proponendo presso i propri concessionari la nuova collezione abbigliamento Summer 2011. Per Lui trionfano in collezione i riferimenti al mondo racing grazie a loghi e colori, virati inmolti casi ad un ricercato vintage. Per Lei lo slogan è “She Devil Race Team”, maliziose stampe e ricami ispirati alle divise da paddock.
Fonte: BlogModa
Borbonese, farfalle per i sandali dell’estate 2011
Tempo fa vi ho mostrato le scarpe di Sophia Grace, rese uniche da una bellissima farfalla poggiata sul tallone, qualche mese fa abbiamo visto che anche Luciano Barachini ha ceduto al fascino del più femminile tra gli insetti, trasformandole in gioielli da apporre su sandali a tacco alto ma anche ultra flat; oggi vi presento una nuova versione, firmata Borbonese 1910, del sandalo con farfalle.
Si tratta di un modello realizzato in pelle arancio, con tacco alto ma grosso, molto comodo ma allo stesso tempo femminile; le piccole farfalle variopinte, beige e blu, sembrano posarsi sulla t-bar, sulla tomaia e sul cinturino che si chiude alla caviglia: un sandalo delizioso, mi piace molto il colore e adoro quel tacco così diverso dagli stiletti platform-muniti che ormai vediamo ovunque, capace di rendere ancora più arcuato il piede senza sembrare scomodo o volgare.
Fonte: Shoeplay
Gucci, bracciale per il Giappone
Gucci, dopo il drammatico terremoto con tsunami che ha colpito il Giappone, ha pensato di presentare una nuova opera per sostenere il soccorso alla popolazione.
L’opera presentata è un braccialetto unisex in pelle pregiata e metallo, pensato per tutte le fasce di clienti della casa, caratterizzato da un prezzo molto accessibile proprio per garantire una vasta vendita in tutto il mondo.
Il braccialetto in questione presenta l’accoppiamento dei colori bianco e rosso, proprio per ricordare i colori della bandiera nipponica; sulla sua superficie a cinghia è presente un medaglione con la scritta “Gucci Loves You”.
Questo accessorio sarà venduto in tutti gli store Gucci del Giappone a partire da domani. Successivamente, poi, la vendita sarà estesa al mondo intero.
L’intero ricavato andrà in beneficenza al popolo giapponese.
E’ da considerare che, anche nel passato, la prestigiosa azienda italiana Gucci è sempre stato molto attiva nel supporto alle popolazioni colpite da disastri umani e ambientali.
Fonte: GoLook.it
Sushi Memo Block, post-it formato sushi da Scope
Sushi Memo Block é un simpatico set composto da mini blocchetti per appunti brevi (40x90x40 mm), contenuti in una singola confezione suddivisa nelle quattro variante di colore preferite dal sushi: tonno rosso, uova, salmone e zenzero. Tutti corredati da un bianco candido riverbero del riso al vapore…
Cancelleria per la più divertente, “Il memorandum sushi”, si potrebbe definire…
Basti pensare a quanto di noioso possa circondarsi una monotona scrivania d’ufficio, quindi perché non ravvivarla con piccole dosi policrome dal sapore divertente che possano disporsi in assenza di spazio come minuscoli gadgets estremamente utili, diversi, eleganti.
Magari, perché non pensare al Sushi Memo Block come ad un piccolo cadeau da regalare ad amici e conoscenti senza impelagarsi nell’obbligo di regali troppo onerosi…
Un souvenir allegro proveniente dalla magica terra del Giappone, disponibile da Scope al corrispettivo di $23. http://www.scope.ne.jp/nico/sushimemo/
by Marius Creati
Saisei, borse della memoria
Il nome di questo marchio, Saisei, è una parola giapponese che significa rinascita-recupero, proprio da questo concetto due ragazze bolognesi, Fabrizia e Giorgia, hanno creato Esercizi di Stile: laboratorio di recupero e reinvenzione dei tessuti da cui scaturisce il progetto delle borse Saisei, che ho avuto modo di vedere alla prima edizione di Fashion Camp. Il loro intento è quello di dare una nuova vita a vecchi tessuti rimasti per troppo tempo nei nostri armadi, dai rigattieri o dai tappezzieri dove vanno a scovarli per farne delle borse dalle linee semplici ma che conservano la memoria di una vita passata ed un certo gusto vintage reinterpretato in stile moderno.
I modelli nascono da linee semplici e lineari: sacche, shopper, secchielli e bauletti comodi da indossare e capienti, per custodire tutto il mondo che una donna ama portare con sé. Nella versione invernale l’esterno è in canvas gommato (marrone, nero e fango) o in tartan di lana (ocra, blu e verde), mentre nella versione estiva prevalgono la juta naturale o colorata e la canapa ricavata da vecchi coprirete militari. Per gli interni vale sempre il principio del recupero, il che rende tutti i modelli realizzati dei pezzi unici. L’unicità è proprio la loro caratteristica principale e i modelli possono anche essere personalizzati per il cliente. Inoltre nel loro laboratorio le designer accettano donazioni di tessuti e stoffe vintage per la realizzazione dei loro oggetti.
Esercizi di Stile realizza anche biancheria per la casa, sempre con il medesimo concetto: tovagliette per la colazione con le ricette stampate sopra, strofinacci, presine, porta biancheria ecc.
esercizidistile – via dello sterlino 18 – 40137 – Bologna
Fonte: Noisymag
Flag Bag by Collection Privèe L’Ux, outfit per una lady globetrotter
La shopping bag che diventa compagna di viaggio. Interamente realizzate a mano e personalizzabili con il proprio nome o le proprie iniziali. Firmate con i colori della bandiera del paese in cui acquisti la tua Flag Bag. Paese che vai… Flag Bag che trovi.
Shopping di Collection Privèe in pelle di vitello effetto plastificato. Interamente dipinto a mano. Disponibilità kit di lettere da applicare con ferro da stiro per personalizzazione. Ballerine di Collection Privèe Porselli in nappa stampata.
The shopping bag which becomes your travel companion. Completely hand-painted you can personalize it with your initials. And it’s signed with the colors of the flag where you buy it. Wherever you’ll go… a Flag Bag you’ll find.
Fonte: Tiziana Fausti
C’era una volta il design italiano
Dalla macchina da scrivere Valentina Olivetti di Sottsass, la radio Brionvega di Zanuso e Sapper, la lampada di Magistretti e la calcolatrice Olivetti di Bellini, al cellulare di Prada per LG, quello di Diane Von Fustenberg targato Samsung e il modello di Versace per Nokia, il televisore di Armani per Samsung, e ciliegina sulla torta, il decoder di SKY griffato da Fendi: il braccio lungo della moda sul design moribondo. Nell’ultimo esempio col logo Fendi riprodotto come nelle borse Louis Vuitton, si sfiora il ridicolo. Sono mere operazioni di marketing rese ancora possibili da una fetta di consumatori, che per pigrizia o incapacità di scegliere un prodotto per le sue reali qualità intrinseche, si nascondono dietro un’etichetta, una griffa, pensando così di omologarsi facendo parte di una qualche tribù. Consumatori che evidentemente non hanno preso ancora coscienza, della ribellione in atto contro il nostro mondo di etichette, descritto da Naomi Klein nel suo bestseller No Logo, che sottolinea giustamente che “La vita è fatta di sostanza, non solo di apparenza”. Complici anche le aziende che si prestano a queste alleanze di convenienza contro natura. Avete mai visto l’Apple, la Philips o la Dyson fare griffare i propri prodotti da stilisti di moda? Ma cosa c’entra la moda col design? La moda è effimera, il design è pensato per durare. “Non c’è come la moda per passare di moda” diceva Bruno Munari, e per Orson Welles “La moda è talmente brutta che bisogna rifarla ogni anno”. Gli stilisti di moda applicano il principio dello styling, ovvero di “vestire” un prodotto, appiccicando nel peggiore dei casi una decorazione, e soprattutto la loro griffa l’intervento è superficiale. Il design invece è progettazione e innovazione, non disegno, decorazione o maquillage. Il design è strutturale, e procede dall’interno del prodotto verso l’esterno, tenendo conto dalla funzionalità, dalla semplicità d’uso, dall’ergonomia, senza dimenticare la sostenibilità e il riciclo, ovvero appunto, la sostanza contro l’apparenza. “Le soluzioni basilari e essenziali non passano mai di moda; il resto è styling» diceva Bruno Munari.
Il patrimonio culturale del design italiano riconosciuto in tutto il mondo, per la sua creatività e inventiva si sta dilapidando. Da Milano capitale del design a Milano Città della moda! Ma perché il mondo del design non reagisce? E’ un chiaro segnale di fine regno: le mostre di design sono per lo più retrospettive, rivolte al passato, per non parlare dei musei, perché purtroppo il presente non c’è più! Non parlo del settore dell’arredamento, in cui il design s’identifica troppo spesso a torto, ma della produzione industriale a 360°. Viviamo in un’epoca di gran confusione. Purtroppo c’è molta imprecisione nella terminologia e nei concetti riguardo al design, da parte anche della stampa e dei media, che incoronano gli addetti dell’apparenza.
Dov’è finito il design italiano? E’ diventato un optional, non solo per la mancanza di rigore dei designer, ma per la latitanza delle piccole e medie imprese italiane. In tempo di crisi economica il design è visto solo come un costo, anziché un investimento, e non fa più parte della strategia aziendale. Non c’è più la voglia di rischiare e di innovare. Il sociologo Francesco Alberoni in un suo editoriale per il Corriere della Sera, diceva che non può esserci industria se muore il gusto della lotta. “In Italia abbiamo bisogno d’imprenditori” spiegava Alberoni “non di affaristi, di finanzieri, di manager che cercano un profitto a breve, ma di veri imprenditori che amano il prodotto e lo perfezionano”.
Fonte: Futurix
Roda for Japan
Un progetto benefico a sostegno della popolazione giapponese colpita dallo tsunami. Le sciarpe della collezione primavera estate 2011 di Roda reinterpretano la bandiera nipponica in uso alla marina giapponese fino al 1947. La sciarpa “Giappone” é disponibile in 3 varianti colore. I toni sfumati sono il risultato di tecniche di invecchiamento e lavaggio. In cotone e seta. Made in Italy. Il ricavato della vendita sarà interamente devoluto a Red Cross International. Disponibili su www.thecorner.com
Crazy for Hasbeens shoes
Mi sono imbattuta per caso un po’ di tempo fa in questo marchio svedese di calzature HASBEENS. La caratteristica di queste scarpe è che la suola è in legno, anche per le versioni invernali. Questa calzature si ispirano chiaramente alle atmosfere folk degli anni 70, ma provenendo dalla Svezia hanno una marcia in più in fatto di design e approccio ecologically friendly. Io sono letteralmente impazzita per la collezione p/e. La brutta notizia è che se le si acquista online costicchiano (dai 150 euro in su) perché si pagano le tasse di importazione che incidono non poco e perché – anche ciò è vero – il prodotto non è propriamente economico. La bella notizia è che Hasbeebs ha firmato una partnership con H&M e proprio in questi giorni una collezione è in vendita nella cheap chain a meno di 50 euro al paio. Siete ancora lì?
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Hello Kitty per Nomination
Il celebre marchio di Hello Kitty riproposto in chiave fashion da Nomination, celebrato brand di gioielleria italiano.
Fonte: BlogModa



























