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Archive for the ‘Prom-Life’ Category

Harley-Davidson, tocco rosa per la MotorClothes Pink Label 2011

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Anche quest’anno Harley-Davidson regala un tocco di rosa alla collezione continuativa e presenta la Pink Label Collection 2011. Tra le proposte trovano spazio giacche per il tempo libero, maglie e camicie. Immancabili e insostituibili in guardaroba gli accessori tra cui borse e guanti.
Le creazioni per le Pink Ladies moderne sono disponibili presso i concessionari Harley-Davidson.

Fonte: BlogModa

 

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Miu Miu sceglie il denim per l’estate 2011

March 15, 2011 Leave a comment

Tacco massiccio in legno e tomaia in denim: potete immaginare una scarpe più vicina alla moda anni ’70? I sandali della foto qui sotto appartengono alla collezione di accessori in jeans realizzati da MiuMiu per la primavera estate 2011.

Il platform volutamente pesante sta diventando una firma dello stile giovane del marchio Miu Miu, purtroppo non riesco a farmelo piacere e rimango affezionata alle scarpe bon ton bicolori nate dal genio creativo di Miuccia Prada (al momento sto sognando queste, in alto a destra), ma sono certa che vedremo questi sandali ai piedi di molte presunte fashion icons: chi di voi apprezza i tacchi “chunky”, così in voga per la P/E 2011?

Fonte: Shoeplay

 

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Jeffrey Campbell, non solo Lita

Lita è un nome molto breve per una passione molto grande e contagiosa: è infatti questo il nome del modello di stivaletti firmati Jeffrey Campbell che nelle passate stagioni ha fatto girare la testa delle fashioniste di tutta la blogosfera (e non solo).
Accantonati gli interrogativi di tipo estetico, le amanti delle Lita sono state concordi nell’affermare che sono calzature comode e versatili, e per mesi le hanno indossate in ogni occasione.
Cosa succederà quando la primavera farà venir voglia di cambiamenti sia nel guardaroba che nella scarpiera?
Sarà l’occasione di comprare una nuova versione delle loro scarpe del cuore, naturalmente!
Come Lita-fab, il modello in tessuto che sembra ritagliato direttamente dal divano della nonna e che, per questo, è ancora più irresistibile.
Per chi durante la bella stagione preferisce scoprire i piedi ma non vuole rinunciare all’azza dell’adorato stivaletto, viene in aiuto Foxy-Wood, una t-bar spuntata con lo stesso piglio grintoso di Lita, disponibile nella versione tappezzeria ma anche in suede rosa oppure coperta di glitter argentati.
Stesse altezze per i sandali San Diego e Big Girl, mentre zeppe e zatteroni si vestono di stoffa multirighe, sughero, suede traforato, pelle e corda nei modelli Virgo, Be Well, Corkey, Franklin, Gemini e Ping Pong, per citarne alcuni.
Quello che stupisce di più, a questo punto, sono i modelli come Hepburn, un mocassino bicolore, o il mezzo tacco bon ton di The Situation e Dorris: il successo di questo marchio è direttamente proporzionale alla sua capacità di ispirare molti tipi di look e la ditta stessa non nasconde di lasciarsi continuamente ispirare dalla risposta che riceve dalla propria clientela, sparsa in tutto il mondo, anche nei suoi angoli più sperduti.
Irene Di Natale

Fonte: Luuk Magazine

 

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Lo stile Barocco di Benetton

Non so a quanti di voi possa interessare questa news, ma è da qualche mese che ho ricominciato ad acquistare Benetton. Per anni non l’ho fatto per scelta. Ho sempre pensato che si trattasse di un marchio made in Italy di cui andare orgogliosi, tra gli anni 80 e 90. Poi il black out. La qualità è diventata più scadente e le campange non hanno contribuito a posizionare il marchio al livello che meritava. Mi è capitato di acquistare maglioni Benetton in passato e di averli buttati dopo un semplice lavaggio – a mano in acqua fredda – perché la qualità della lana, evidentemente, non era buona. Poi – la concorrenza fa miracoli – negli anni più recenti, con l’avvento delle cheap chains internazionali, è plausibile pensare che il marchio abbia risentito dell’arrivo di nuovi marchi stranieri. H&M, Zara, Mango hanno creato e risvegliato un mercato che sembrava assopito. Per questo, l’azienda deve essersi rimboccata la maniche e ha capito che per restare a galla doveva tornare alla qualità. Come dicevo, è da qualche mese che ho ricominciato ad acquistare Benetton e mi trovo nuovamente bene. Ho acquistato maglioni che non si sono infeltriti con il lavaggio. Ho preso persino un cappottino semplice ma chic, berretti e sciarpa. Per questa ragione sono rimasta colpita dalla nuova collezione – vedete la foto della campagna fotografata qui sopra – perché adoro lo stile barocco e la versione fresca di Benetton è particolarmente invitante.

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

 

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Gherardini festeggia i 150 anni d’Italia

Essere alla moda e aiutare il pianeta oggi si può: con il progetto di Gherardini in co-branding con AmazonLife, la maison fiorentina ha infatti creato l’esclusivo bauletto “Desert” in stile militare con tessuto riciclato e caucciù.
Simbolo iconografico per i 150 anni dell’unità d’Italia è la coccarda tricolore a decoro.
La borsa, realizzata con tessuto originale delle giacche desert safari anni ’40, con gli originali attacchi a cilindro ripresi dall’archivio storico Gherardini, è impreziosita da bottoni dorati in stile militare e bordata in caucciù.
Gherardini, insieme ad AmazonLife, progetto nato per la sensibilizzazione alla protezione della biodiversità, propone un accessorio utile come un bauletto in versione ecofriendly di  materiali naturali come il caucciù e cotone.
Gherardini presenta un nuovo modo di rispettare l’ambiente in cui viviamo, senza rinunciare allo stile.

Fonte: BlogModa

 

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Nardelli Gioielli “Sunsation Tricolore”, il prezioso pendente per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Il gioiello in edizione limitata, realizzato in oro bianco, diamanti, smeraldi e rubini sarà donato alle Ministre Brambilla, Carfagna, Gelmini, Meloni e Prestigiacomo

“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole”. A sostenerlo, oltre che Giovanni Pascoli nella sua “Aquilone”, in questi giorni, è il brand Nardelli Gioielli che, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia ha realizzato un’esclusiva edizione limitata della collezione “Sunsation”. Un raffinato sole stilizzato in oro bianco, impreziosito nella parte centrale da diamanti bianchi, rubini e smeraldi, sistemati  a mo’ di bandiera tricolore. Un pendente autentico che l’azienda napoletana donerà alle Ministre  Michela Vittoria Brambilla, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Giorgia Meloni e Stefania Prestigiacomo.

«Sunsation tricolore– spiega l’amministratore della Nardelli, Gioielli Domenico Nardelli– vuole essere il nostro contributo ai festeggiamenti in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un prezioso, a mio avviso, dal forte valore simbolico, ma al contempo anche molto glamour, che proprio per questo abbiamo scelto di regalare alle cinque Ministre italiane, rappresentanti del nostro Paese e del Made in Italy in giro per il mondo».

Il pendente Sunsation “flag” sarà disponibile, nelle migliori gioiellerie italiane nelle misure small, regular e maxi.

Continua così la crescita dell’azienda partenopea che quest’anno ha scelto come testimonial  Miss Mondo Tatana Kucharova  ed ha aperto il primo monomarca nel cuore di Capri, a pochi passi dalla mitica Piazzetta.  L’apertura sull’Isola Azzurra segue un triennio fatto di grandi successi per l’azienda fondata oltre 30 anni fa a Napoli, nel cuore del Borgo Orefici. Con quasi cinquecento punti vendita, Nardelli Gioielli copre, infatti, ormai l’intero territorio nazionale ed ha iniziato una fase di crescita anche nei mercati esteri.

La Nardelli Gioielli negli ultimi due anni è stata caso di studio a Milano dalla Bocconi e dalla Iulm, a Roma dalla Sapienza, a Napoli dal Suor Orsola Benincasa e a Bari dalla LUM  Jean Monnet, diventando l’azienda del settore più studiata dalle università italiane.

Liu Jo Luxury, cristalli ton sur ton e taglio baguette per il Vanity 2011

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Specchio, specchio delle mie brame, qual è l’orologio più glam del Reame? Ma il “Vanity 2011” di Liu Jo Luxury, naturalmente. Un modello esclusivo, tempestato di cristalli ton sur ton, declinato in bianco, nero, azzurro, viola, rosso ciliegia, rosa e verde. Insomma, un’esplosione di luci e colori per splendidi fuochi d’artificio tutti da indossare, sia di giorno che di notte, con jeans o con l’intramontabile tubino nero, il tailleur o l’abito da sera.
Evoluzione dell’omonimo watch, top di gamma, andato fortissimo nei mesi scorsi, il nuovo “Vanity”, tra i fiori all’occhiello della collezione Primavera-Estate 2011 di uno dei brand più amati dalle fashioniste made in Italy, è prodotto anche stavolta in pochi pezzi e differisce dal modello precedente per il quadrante leggermente più piccolo e cristalli white in taglio baguette a segnare le ore. Il logo è più discreto della prima versione e una piccola lente d’ingrandimento sormonta il datario. Per quanto riguarda il cinturino, è in pelle colorata stampa cocco, mentre, la lunetta in acciaio è impreziosita da cristalli Swarovski bianchi.
Originale e quanto mai utile anche il packaging. Il “Vanity 2011”, infatti, viene accompagnato non dalla solita scatola in cartone, ma da un bel portagioie rigido color ghiaccio, a più scomparti e con specchio, realizzato in materiale antiurto, pronto ad ospitare non solo orologi, ma anche anelli, bracciali & co.
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Alberto Guardiani per i 150 d’Italia

Verde, bianco e rosso: Alberto Guardiani rende omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia con un tris di polacchini che riprendono i colori della nostra bandiera.
In camoscio morbidissimo con suola in raffia naturale e in pelle lavata effetto used i polacchini tricolore di Guardiani, sono l’ideale per i primi passi primaverili.

Fonte: BlogModa

 

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Eco Fashion, abiti di latte

In mostra a Mi Milano Pret-a-porter è stata di moda l’ecosostenibilità con abiti in fibra di latte e di seta ‘non violenta’ e la tecnologia applicata alla moda con i capi termoformati sottovuoto.
Grazie ad un brevetto italiano degli anni ’30 ‘dimenticato’ e riscoperto dalla stilista Giulia Mazzer, è stato possibile produrre un tessuto fatto di latte: attraverso una lavorazione particolare, infatti, si riesce ad ottenere dal grasso del latte una fibra 100% naturale, antibatterica ed antiallergica, lavorabile esattamente come il cotone e la seta.
Al tatto è morbidissima e ‘morbido’ è il suo impatto con l’ambiente grazie alle basse emissioni di CO2. Il tessuto delle collezioni di Giulia Rien- à- mettre (questo è il marchio della Mazzer) è inoltre prodotto in Italia: quindi brevetto italiano e tessuto italiano. E tinture utilizzate tutte naturali che consumano 300 volte meno acqua delle tinture tradizionali.
Amare l’ambiente… E’ DI MODA!

Fonte: Mode in Italy

 

Afleur the book, l’amore a prova d’alga

February 22, 2011 Leave a comment
L’amore? E se fosse un fiore, sarebbe di carta? Fatto di stoffa? Dov’è oggi?
Con questi interrogativi inizia il libro: fotografie e pensieri sulle fragilità delle relazioni sentimentali, sulla difficile comprensione di cosa sia diventato l’amore oggi. Jean Vigo narra nell’Atalante della credenza per cui bisogna immergersi sott’acqua per vedere il volto della persona amata. Ma cos’è l’amore se non un viaggio di ricerca verticale, in primis nel nostro essere? Riflessioni elaborate nei due anni in cui il progetto audiovisivo ha preso forma, portano il lettore in quella dimensione, in quella sensazione che solo il ritorno all’acqua, alle proprie origini, può dare.
Pregievoli carte arrivate dal giappone per la copertina e la sleeve. Per l’interno è stata scelta concettualmente una carta di alghe, un prodotto di alto valore ecologico e che ben si sposa col tema estetico. Prodotta con le alghe in esubero della laguna di Venezia e Energia Pura, l’energia elettrica compensata da certificati RECS (Renewable Energy Certificate System). È priva di cloro elementare (E.C.F.) e libera da acidi (Acid Free).
Presente all’interno di ogni copia una vera ‘alga’ a testimonianza della fragilità dell’argomento trattato.

Fonte: BlogModa

 

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