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Archive for the ‘Domus Cultura’ Category

Roman Abramovich, progetto per la creazione della New Holland Island

September 10, 2011 Leave a comment

Lo sviluppo di questo progetto portato avanti da Roman Abramovich e la sua fidanzata Dasha Zhukova, sta iniziando a prendere forma negli ultimi tempi. Il tutto ha come obbiettivo quello di trasformare un’ex base militare di San Pietroburgo in un museo d’arte contemporanea.
Oggi, infatti, siamo in grado di mostrarvi una ricostruzione grafica del progetto finale della New Holland Island, così battezzata dal miliardario Abramovich.
L’isola artificiale in questione, ha preso forma per la prima volta nel diciottesimo secolo, per volere di Pietro il Grande. Ora il miliardario russo, come prima accennato, vuole trasformarla in un grande museo d’arte contemporanea, vista la sua innata passione per l’arte che gli ha trasmesso Dasha; nella struttura, lei avrà il ruolo di dirigente.

Fonte: GoLook.it

Museo Pitagora, progetto dallo studio genovese OBR

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Il museo Pitagora è il risultato di un concorso internazionale di progettazione bandito dal comune di Crotone e finanziato dalla comunità europea; il tema del concorso riguardava la creazione di un parco scientifico di 18 ettari di area dedicato al matematico greco che fondò, proprio nella città calabra, la sua scuola nel VI secolo avanti cristo.
Il progetto ha lo scopo di promuovere la città di Crotone nel circuito internazionale del turismo culturale, ma allo stesso tempo di attirare visitatori della città e dalle zone vicine, per risvegliare lo spirito intellettuale dell’area.
L’architettura del museo vuole creare un nuovo landscape, morfologicamente integrato con il suolo e con l’orografia del lotto; per questo il progetto prevede una parte ipogea che interseca gli spazi espositivi con la montagna, come si vede nelle sezioni di seguito.
Il rapporto tra architettura e paesaggio è enfatizzato anche negli spazi interni del foyer e della caffetteria, che si aprano verso l’esterno. Il museo può essere raggiunto in due maniere, dalla città con un percorso in ascesa, oppure della montagna scendendo.
Il museo in fase di completamento è stato progettato dallo studio genovese OBR.

Fonte: Linea Di Sezione

Louvre, nuova visione di un’ala storica di Carl Fredrik Svenstedt

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A seguito di un dibattito sull’opinione pubblica francese, riguardo alla ricostruzione di un’ala storica del Louvre di Parigi, l’architetto Carl Fredrik Svenstedt ha elaborato una sua visione per il museo.
Il Louvre nel corso dei secoli è stato soggetto, in più riprese, ad addizioni consistenti, sia quando svolgeva la funzione di palazzo reale, sia da quando è diventato museo (la piramide di Pei ne rappresenta l’esempio più famoso); nel 1871 una parte del palazzo venne bruciata perchè simbolo del potere reale. Il progetto di nuova estensione si posizionerebbe nei confini dell’ala distrutta, andando così a ricreare un continuum tra le due estremità del palazzo.
Il progetto prevede due fasi di realizzazione; nella prima l’estensione sarebbe una grande installazione artistica con solo poco porzioni realmente visitabili, questo per permettere una migliore integrazione del nuovo con le preesitenze. La seconda fase prevede di “solidificare” i volumi precedenti nel corso di addizioni negli anni, col fine di far nascere gradualmente questo nuovo spazio museale.
Il progetto rappresenta sicuramente un’ipotesi rischiosa, ma di scelte coraggiose in contesti fortemente storicizzati Parigi ne è già piena.

Fonte: Linea Di Sezione

New Mining Museum, nuovo museo minerario di Hultmanmagnusson in Norvegia

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Lo studio svedese Hultmanmagnusson, ha vinto il concorso di progettazione per il nuovo museo minerario a Jossingfjord in Norvegia, una città dalla lunga storia mineraria legata alle estrazione del titanio.
Situato lungo una valle di un fiordo il museo esporrà la storia, la geologia e le tecnologie dell’area.
La nuova struttura si adagia nella valle, assecondando il declivio naturale; l’oggetto vuole diventare un nuovo landmark per tutto l’area sfruttando anche la naturalità dei suoi materiali.
Infatti esternamente il museo è completamente rivestito di pietra locale, ad esclusione di una sua estremità che si apre in una grande parete vetrata che assolve la funzione di caffè panoramico. Per garantire luce naturale all’interno dell’edificio sono state pensate delle superfici vetrate poste dietro il rivestimento esterno che si manifestano sulla facciata solamente la notte, facendo filtrare la luce interna verso l’esterno.
Il museo dovrebbe aprire al pubblico nel 2015.

Fonte: Linea Di Sezione

Riad Masson, apertura al pubblico

Denise Masson è stata una grande islamologa francese che visse a Marrakech e qui mori’ nel 1994 all’età di 93 anni.  Attratta da sempre dalla cultura marocchina, acquisto’ nel 1938, grazie anche ai suoi genitori, un magnifico riad nella medina medioevale. E’ grazie a questa islamologa che si deve un opera accolta come una delle migliori interpretazioni in francese del Corano, che vide la luce nel 1967 da  Gallimard. Il riad di Denise Masson, dove studio’ l’Islam  e visse benvoluta dai suoi vicini, è stato sempre un trait d’union con l’Istituto Francese di Marrakech, dove accolse molte persone e manifestazioni che avevano come scopo il dialogo tra le tre religioni monoteiste del Libro. Oggi, il nuovo direttore dell’Istituto Francese di Marrakech, Jérôme Bloch, ha voluto legittimamente aprire lo spazio al pubblico. Si inizierà con dei concerti di musica classica (quatuors), passando attraverso alcune conferenze nella storica biblioteca, arrivando a delle serate con i cantori della Place Jemaa el Fna. Nello splendido giardino è stato inserito un salone da the per i visitatori e sono previste delle esposizioni open air in una atmosfera di relax tra il verde.  Il Riad aprirà le sue porte anche per i bambini della medina che potranno assistere a proiezioni di films nella corte dell’antico bacino della struttura   trasformato in un cinema a cielo aperto. Infine il riad subirà alcune ristrutturazioni per ritrovare l’èclat di un tempo, giardini compresi. Una ristrutturazioneculturale e estetica che porterà un grande beneficio alla cultura della città ocra.

Fonte: My Amazighen

Fondation Cartier pour l’art contemporain

Dal 1984 la Fondation Cartier pour l’art contemporain ha sempre dato la parola agli artisti del nostro tempo. Sin dalle origini, la sua vocazione è di favorire lo sviluppo della creazione più attuale e di diffonderne la cono- scenza.

Creata da Alain Dominique Perrin, presidente, e diretta da Hervé Chandès, la Fondation Cartier è la prima fondazione privata dedicata all’arte contemporanea nella storia del mecenatismo francese. Situata dal 1994 in 261 boulevard Raspail a Parigi, nel celebre edificio in vetro e metallo disegnato da Jean Nouvel, ha acquisito uno stile originale, riconosciuto sulla scena internazionale.

Luogo vivace di scambi e di scoperte, la Fondation Cartier ha rapidamente superato il quadro formale del mecenatismo per divenire protagonista di prim’ordine della creazione contemporanea. I rapporti costanti che ha instaurato con gli artisti dei quali difende il lavoro, sia in Francia, sia all’estero, attraverso un ambizioso pro- gramma internazionale, ne costituiscono la singolarità. Pittura, video, design, fotografia e moda: l’arte contem- poranea si esprime in una forma globale e aperta.

La Fondation Cartier presenta durante tutto l’anno mostre a tema o personali. Un programma ampliato dalle Serate Nomadi (Soirées Nomades), appuntamenti settimanali sulle arti della scena. Ogni mostra è accompag- nata da una pubblicazione. La Fondazione arricchisce regolarmente la propria collezione con nuove acquisiz- ioni, soprattutto attraverso una politica di commissioni agli artisti. Questa volontà forte di collezionare le opere contemporanee di artisti di ogni cultura e ogni disciplina, concretizza l’impegno della Fondation Cartier nel mondo dell’arte.

Fonte: Fondation Cartier pour l’art contemporain

Comic and Animation Museum dallo studio MVRDV

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Lo studio olandese MVRDV si è aggiudicato il concorso per il Museo del fumetto e dell’animazione che verrà realizzato a Hangzhou in Cina. Il museo ha la forma di otto giganteschi palloni che si compenetrano a vicenda; ogni pallone contiene una specifica funzione dello spazio espositivo, che comprende anche un teatro e una biblioteca di volumi specializzati. L’esposizione è caratterizzata da un percorso continuo che si sviluppa tramite una spirale attraverso i diversi ambienti. Quando i volumi entrano in contatto si aprono, andando così a creare gli spazi connettivi necessari e delle volumetrie interne suggestive. Significativo come si sia pensato di dedicare un interno museo ad una forma di comunicazione, il fumetto e l’animazione, che in occidente è considerata esclusivamente per bambini, che invece in Cina riesce ad ottenere investimenti per 92 milioni di Euro, tale è infatti il costo previsto dell’opera.

Fonte: Linea Di Sezione

Centro Culturale di Tirana, progetto realizzato dallo studio BIG

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Ennesimo concorso vinto da BIG (insieme a Martha Schwartz Landscape, Buro Happold, Speirs & Major, Lutzenberger & Lutzenberger e Global Cultural Asset Management) questa volta per il nuovo centro culturale di Tirana.
Il centro avrà una superficie di 27000 metri quadri e conterrà al proprio interno diverse funzioni legate principalmente alla religione, infatti presenta una moschea, un centro Islamico e un museo sulla religione.
Tirana è attualmente al centro di una grande riqualificazione urbana che coinvolge gran parte della città. Il rapporto con la religione nel paese è molto importante, infatti l’Albania ha grandi comunità cattoliche, ortodosse e mussulmane e dopo la realizzazione di due chiese negli scorsi anni, la necessità di una nuova moschea si faceva sentire.
BIG era uno dei cinque finalisti che comprendevano anche, Andreas Perea Ortega, Architecture Studio, SeARCH e Zaha Hadid.

Fonte: Linea Di Sezione

Villa del Balbianello, perla del Lago di Como

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La villa del Balbianello è tra i tesori che il Lago di Como sa offrire: uno scrigno di bellezza, incastonato tra il lago e la costa, in una compenetrazione tra natura e paesaggio modellato dall’uomo. Si tratta di un bene di proprietá del FAI, il Fondo Ambiente Italiano, che lo ha reso visitabile al pubblico e ne cura le operazioni di manutenzione.
Il complesso si compone della villa, cui si puó accedere anche via lago, e dalla Loggia panoramica, in posizione piú elevata. La sua costruzione si fa risalire alla fine del Settecento, quando il cardinale Durini acquistó la penisola sulla quale si trova per realizzarvi una dimora per lo svago e la villeggiatura. Non si trattava di un luogo disabitato: giá cenobio benedettino fino al XVI secolo, si puó apprezzare la facciata della chiesa ancora oggi conservatasi. Nel 1797, dopo la morte del Cardinale, la villa divenne residenza di Luigi Porro Lambertenghi, che la trasformó in un luogo di ritrovo massonico. Fu poi venduta all’amico Giuseppe Arconati Visconti; egli invitava a soggiornarvi letterati e uomini di cultura come Berchet, Giusti e Manzoni. All’estinzione del casato la villa fu abbandonata per essere poi acquistata nel 1919 dall’americano Butler James, che cominció a restaurarne gli arredi. L’ultimo proprietario fu Guido Monzino, imprenditore milanese e appassionato viaggiatore che la rese un museo d’arte e di ricordi di viaggio. Fu lui a lasciarla in ereditá al FAI.
Luogo di fascino indiscutibile, la penisola di Lavedo, dove sono situate la villa e la Loggia, consente al visitatore di godere di un magnifico panorama sul Lago di Como, che in questo punto pare quasi un fiordo. Inoltre, il giardino è una perla di architettura del verde: progettato in senso ascensionale, ospita platani potati a candelabro, ricco glicine e edera rampicante. Le statue, che completano l’insieme, fanno intuire al visitatore la estrema cura del progetto, che si rivela un compromesso tra il giardino all’italiana e il parco alla francese. Tanti gli scorci fioriti, e, una curiositá, la Loggia è stata teatro delle riprese del film “Star Wars II: L’attacco dei cloni” : infatti, la famosa scena del bacio tra Anakin Skywalker e la regina Amidala è stata girata proprio in questo luogo paradisiaco.
Raggiungere la villa è possibile con diversi mezzi, in autobus (C 10) o macchina da Como, fermandosi a Lenno e poi procedendo a piedi per una ventina di minuti seguendo le indicazioni, o servendosi dei servizi di navigazione del Lago di Como.
Orari
apertura da metá marzo a metá novembre h 10-18
Aperto tutti i giorni tranne i lunedí e i mercoledí non festivi.  Fonte: villa del balbianello

Fonte: Noisymag

Ranica, nuovo centro culturale

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Ranica è un piccolo comune nella provincia di Bergamo che nel 2005 ha bandito un concorso per un nuovo Centro culturale e sociale, vinto da DAP studio e Paola Giaconia. Il Centro ha aperto di recente dopo due anni di lavori per la sua costruzione e rappresenta un nuovo punto attrattivo della città, una nuova pizza dove gli abitanti si possano trovare. La struttura comprende al suo interno un asilo nido, la biblioteca civica, spazi per le associazioni e una sala conferenze. L’edificio si articola su due livelli, ma appare evidente come il rapporto con la città si giochi tra i vuoti e i pieni che si creano nella sezione e in pianta, quello che esternamente sembra un parallelepipedo pieno in realtà contiene delle bucature pensate per mettere in relazione lo spazio pubblico con la struttura, oppure come zone di esclusiva pertinenza del Centro culturale. Come si può leggere nel sito degli architetti “Alla semplicità e compattezza dei volumi esterni corrisponde la complessità degli spazi interni: tale complessità, pur garantendo una chiara ed esplicita distribuzione delle attività, si esplicita nella creazione di una sorta di scenario urbano”. p://www.dapstudio.com/index.php

Fonte: Linea Di Sezione