Mediterranea, nuova gamma Armonie

October 7, 2011 Leave a comment
E’ con la sua verve creativa che Viviane Romani ha messo a punto la nuova gamma ARMONIE, 4 nuove suggestioni profumate per gli ambienti.
Nata a Grasse, culla mondiale della profumeria, Viviane Romani ha fin da piccola mostrato un talento naturale nella realizzazione dei profumi. Infatti per Viviane, l’atto della creazione è più che un lavoro, una vera vocazione. Viviane, profondamente legata al terroir di Grasse così generoso dei sentori di gelsomino, di rose, di fiori d’arancio, di mimosa e violetta…..ha potuto giocare fin dalla tenera età con gli alambicchi nel laboratorio di suo padre. All’inizio degli anni ‘60 entra attivamente a lavorare a fianco del papà, nel Laboratorio di Creazione di Fragranze di Rodrigue Romani, noto profumiere che le ha trasmesso tutti i suoi segreti e la sua passione. In virtù delle sue origini italiane, Viviane Romani ha sempre coltivato in sé il genio della creatività che ha saputo sviluppare attivamente nella sua lunga e proficua carriera di naso.
Ogni nuovo progetto è per lei fonte di rinnovato piacere. Il suo approccio è ogni volta guidato dalla libertà di comporre una sinfonia con la palette delle fragranze offerte da madre natura. Il profumo è sinonimo di libertà, lascia libero sfogo alla sensibilità di ogni persona, si rivolge a tutti, come un’opera d’arte.
Ecco le 4 Armonie create per Mediterranea:
NOTE AGRUMATE: la Sicilia e gli agrumi del Mediterraneo in un frizzante cocktail di agrumi, crea un’armonia vivificante che rivitalizza i sensi. Gli accordi floreali raddolciscono una nota profumata di cui i muschi bianchi garantiscono il perdurare. Energizzante.
Flacone 240 ml
Prezzo al pubblico € 14,90
ELISIR FRUTTATO: i fiori che ornano i giardini del Mar
Mediterraneo, il profumo dei boschi con un accordo fruttato, arricchito dal fico e sublimato dall’anice stellato. Le tonalità legnose si fondono alla sensualità orientale della mirra. Le note della vaniglia e della fava tonka donano un particolare carattere ambrato. Goloso.
Flacone 240 ml
Prezzo al pubblico € 14,90
BREZZA MARINA: le alghe, la schiuma delle onde, il salmastro con un approccio piccante, dato dall’essenza di pepe, si stemperano nella nota aromatica della salvia sclarea per impreziosire la freschezza marina di questa fragranza. L’intervento di note legnose dona eleganza mentre gli accordi muschiati ne esaltano gli accordi. Dalle proprietà calmanti.
Flacone 240 ml
Prezzo al pubblico € 14,90
BOUQUET FIORITO: i profumi della Sardegna, con i suoi fiori e le sue piante, accompagnano le scorze di cannella di Ceylon che esaltano le tonalità della rosa, infondendo freschezza e vivacità, mentre la violetta e il gelsomino fanno palpitare il cuore floreale. La sensualità di fondo è assicurata da sandalo e vaniglia. Rilassante.
Flacone 240 ml
Prezzo al pubblico € 14,90
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Steve Jobs, discorso in occasione della consegna dei diplomi – 12 giugno 2005

October 7, 2011 Leave a comment

Stanford Report, 14 giugno 2005 
Discorso di Steve Jobs, capo di Apple Computer e Pixar Animation studio, in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi celebratasi il 12 giugno 2005

Sono onorato di essere con voi oggi, per la vostra laurea in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Ad essere sincero, questo è la cosa più vicina ad una laurea, per me. Oggi voglio raccontarvi tre storie che mi appartengono. Tutto qui. Niente di particolare. Solo tre storie.

La prima storia parla di unire i puntini.

Ho smesso di frequentare il Reed College dopo i primi 6 mesi, ma gli sono rimasto attorno per altri 18 mesi prima di lasciarlo definitivamente. Perchè lo feci?

Tutto cominciò prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa universitaria nubile e decise di darmi in adozione. Sentiva nel suo cuore che io dovessi essere adottato da un laureato, così venne preparata la mia adozione, alla nascita, per un avvocato e sua moglie. Solo quando vidi la luce questi decisero all’ultimo momento di desiderare una bambina. Quindi i miei genitori, che erano in lista d’attesa, vennero chiamati nel mezzo della notte da una voce che chiedeva: “Abbiamo un bambino indesiderato, lo volete?” Essi dissero: “Certo”. Mia madre biologica scoprì in seguito che mia madre non si era mai laureata a che mio padre non aveva neanche il diploma di scuola superiore. Rifiutò di firmare i documenti per l’adozione. Accettò, riluttante, solo qualche mese dopo quando i miei genitori promisero che un giorno sarei andato all’università.

17 anni dopo andai all’università. Ma ingenuamente scelsi un istituto universitario costoso quanto Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori lavoratori furono spessi per la retta. Dopo sei mesi non riuscivo a vederne l’utilità. Non avevo idea di cosa fare nella vita e nessun indizio su come l’università avrebbe potuto aiutarmi a capirlo. Così spesi tutti i soldi che i miei genitori avevano risparmiato in un’intera vita di lavoro. Decisi di non seguire il piano degli studi obbligatorio, confidando nel fatto che tutto si sarebbe sistemato. Ero molto spaventato da quella decisione, ma col senno di poi, sarebbe stata una delle migliori decisioni che avessi mai preso. Nel momento in cui scelsi un piano di studio personalizzato avevo la possibilità di ignorare le lezioni che non mi interessavano e di scegliere quelle che mi apparivano più interessanti.

Non era per niente romantico. Non avevo una stanza al dormitorio, così dormivo sul pavimento in stanze di amici. Restituivo i vuoti di coca cola per i 5 centesimi di deposito, ci compravo da mangiare, e mi facevo più di 10 chilometri a piedi attraverso la città, ogni domenica notte, per avere un pasto a settimana al tempio Hare Krishna. Che bello. Tutto quello in cui inciampai semplicemente seguendo la mia curiosità ed il mio intuito si rivelarono in seguito di valore inestimabile. Per esempio:

il Reed College all’epoca offriva quello che era probabilmente il miglior corso di calligrafia del paese. In tutto il campus, ogni manifesto, ogni etichetta su ogni cassetto, era meravigliosamente scritto a mano. Decisi di prendere lezioni di calligrafia. Appresi la differenza tra i tipi di caratteri con grazie e senza grazie. Imparai l’importanza della variazione dello spazio tra combinazioni diverse di caratteri. Mi insegnarono quali elementi fanno della tipografia, una grande tipografia. Era affascinante, si trattava di storia, bellezza ed arte come la scienza non può catturare.

Niente di tutto ciò aveva la benché minima speranza di una qualunque applicazione nella mia vita. Ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Macintosh, tutto mi tornò utile. E lo mettemmo interamente nel Mac. Era il primo computer che curasse la tipografia. Se non avessi mai scelto quel corso, al college, il Mac non avrebbe mai avuto font proporzionali e font a larghezza fissa. E siccome Windows ha copiato il Mac, è probabile che nessun computer li avrebbe avuti. Se non avessi scelto di interrompere il piano degli studi obbligatorio non avrei scelto quel corso di calligrafia ed i personal computer avrebbero potuto non avere la stupenda tipografia che hanno. Era ovviamente impossibile unire i puntini guardando al futuro mentre ero al college e capire in cosa si sarebbe concretizzata. Ma la realizzazione era estremamente chiara, guardando alle spalle, dieci anni dopo.

Ve lo ripeto, non puoi unire i puntini guardando al futuro, puoi connetterli in un disegno, solo se guardi al passato. Dovete quindi avere fiducia nel fatto che i puntini si connetteranno, in qualche modo, nel vostro futuro. Dovete avere fede in qualcosa – il vostro intuito, il destino, la vita, il karma, quello che sia. Questo approccio non mi ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita.

La seconda storia parla d’amore e di perdita.

Sono stato fortunato – ho scoperto quello che amavo fare molto presto. Woz ed io fondammo la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo vent’anni. Lavorammo duro, e in 10 anni la Apple crebbe dai due che eravamo in un garage ad una società da 2 miliardi di dollari con più di 4000 impiegati. Avevamo appena creato il nostro miglior prodotto – il Macintosh – un anno prima, e io avevo appena compiuto 30 anni. E fui licenziato. Come si fa ad essere licenziati dalla compagnia che hai fondato? Beh, non appena la Apple si espanse assumemmo qualcuno che pensavo fosse molto capace nel gestire l’aziende con me, e per il primo anno le cose andarono bene. Ma la nostra visione del futuro cominciò a divergere e alla fine decidemmo di rompere. Quando ci fu la rottura i nostri dirigenti decisero di stare dalla sua parte. Così, a trent’anni, ero fuori. E molto pubblicamente. Il centro della mia vita da adulto era completamente andato, sparito, è stato devastante.

Non ho saputo che pesci pigliare per un po’ di mesi. Sentivo di aver deluso la precedente generazione di imprenditori per aver mollato la presa. Incontrai David Packard e Bob Noyce per cercare di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Fu un fallimento pubblico, pensai addirittura di andarmene. Ma qualcosa, lentamente, si faceva luce in me. Amavo ancora quello che avevo realizzato. L’inaspettato e repentino cambiamento alla Apple non avevano cambiato quello che provavo, neanche un poco. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Quindi decisi di ricominciare.

All’epoca non me ne accorsi, ma il mio licenziamento dalla Apple fu la cosa migliore che poteva capitarmi. Il peso del successo fu rimpiazzato dall’illuminazione di essere un principiante ancora una volta, con molta meno sicurezza su tutto. Questo mi liberò e mi consentì di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi, fondai una società di nome NeXT, un’altra di nome Pixar, a mi innamorai di una meravigliosa donna che sarebbe poi diventata mia moglie. Pixar finì per creare il primo film animato al computer della storia, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione più famoso al mondo. Apple, con una mossa notevole, acquisì NeXT, io tornai ad Apple, e la tecnologia che sviluppo con NeXT è oggi nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. Laurene ed io abbiamo una stupenda famiglia insieme.

Sono sicurissimo che niente di tutto ciò sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato da Apple. E’ stato un boccone amarissimo da buttar giù, ma era la medicina di cui avevo bisogno. A volte la vita ti colpisce in testa come un mattone. Non perdete la fede. Sono convinto del fatto che l’unica cosa che mi ha consentito di proseguire sia stato l’amore che provavo per quello che facevo. dovete trovare ciò che amate. E’ questo è tanto vero per il vostro lavoro quanto per chi vi ama. Il lavoro riempirà gran parte della vostra vita e l’unico modo per essere veramente soddisfatti e quello di fare quello che pensate sia il lavoro migliore. E l’unico modo per fare il lavoro migliore e quello di amare quello che fate. Se non lo avete ancora trovato, continuate a cercare. Non vi fermate. Come tutti gli affari di cuore, lo saprete quando lo troverete. E, come nelle migliori relazioni, diventerà sempre migliore al passare degli anni. Quindi, continuate a cercarlo fino a quando non l’avrete trovato. Non fermatevi.

La terza storia parla di morte.

Quando avevo 17 anni, lessi un brano che diceva più o meno: “se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, prima o poi lo sarà veramente”. Rimasi impresso, e da allora, per gli ultimi 33 anni, ho guardato nello specchio ogni mattina e mi sono chiesto: “se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi?” E ogni volta che la risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito sapevo di aver bisogno di cambiare qualcosa.

Ricordare che morirò presto è stato lo strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più grandi della mia vita. Perché praticamente tutto – tutte le aspettative, l’orgoglio, le paure di fallire – tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciandoci con quello che è veramente importante. Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è nessun motivo per non seguire il vostro cuore.

Circa un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto una TAC alle 7:30 del mattino e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava sicuramente di un tipo di cancro incurabile, e che avrei avuto un’aspettativa di vita non superiore ai 3-6 mesi. Il mio dottore mi consigliò di andare a casa e di sistemare le mie cose, che è il messaggio in codice dei dottori per dirti di prepararti a morire. Significa che devi provare a dire ai tuoi bambini ogni cosa che pensavi di dirgli nei prossimi dieci anni, in pochi mesi. Significa che devi assicurarti che ogni cosa sia a posto così che sarà la più facile possibile per la tua famiglia. Significa che devi dire addio.

Ho vissuto con quella diagnosi tutto il giorno. Più tardi, nel pomeriggio, mi è stata fatta una biopsia. Mi hanno infilato un endoscopio nella gola che è passato per il mio stomaco ed il mio intestino. hanno messo un ago nel mio pancreas e hanno prelevato alcune cellule dal tumore. Ero sotto sedativi, ma mia moglie, che era lì, mi ha detto che quando hanno analizzato le cellule al microscopio i dottori cominciarono a piangere perché scoprirono che si trattava di una rarissima forma di cancro pancreatico curabile con la chirurgia. Sono stato operato. Ora sto bene.

E’ stata la mia esperienza più vicina alla morte e spero che rimanga tale per qualche decennio ancora. Avendola superata posso finalmente dirvi con più certezza di quando la morte era semplicemente un utile concetto ma puramente intellettuale:

Nessuno vuole morire. Neanche chi vuole andare in paradiso vuole morire per arrivarci. E nonostante tutto, la morte è la destinazione che condividiamo. Nessuno vi è mai sfuggito. E così dovrebbe essere perché la Morte è probabilmente l’unica, migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Elimina il vecchio per far spazio al nuovo. Proprio adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo distante da oggi, diventerete gradualmente il vecchio che deve essere eliminato. Mi dispiace essere così drammatico, ma questa è la verità.

Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi – che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore ed il vostro intuito. Loro sanno già quello che voi volete veramente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero giovane, c’era un’incredibile pubblicazione chiamata The Whole Earth Catalog, che era una delle bibbie della mia generazione. Era stata creata da un tizio di nome Stewart Brand non troppo lontano da qui, a Menlo Park, e la portò alla luce con il suo tocco poetico. Stiamo parlando dei tardi anni ’60, prima dei computer ed il desktop publishing, quindi era tutta fatta con macchine da scrivere, forbici e Polaroid. Era una sorta di Google di carta, 35 anni prima della venuta di Google: era idealistico, e pieno di strumenti utili ed informazioni preziose.

Stewart ed il suo gruppo pubblicarono molti numeri del Grande Catalogo Mondiale fino all’ultima edizione. Eravamo a metà degli anni ’70 ed io avevo la vostra età. Sul retro di copertina dell’ultimo numero c’era la foto di una strada di campagna all’alba, quel tipo di strada sulla quale potreste trovarvi a fare l’autostop se voste così avventurosi. Sotto c’erano queste parole: “Siate affamati. Siate folli”. Questo era il messaggio di congedo. Rimanere affamati. Rimanere folli. Me lo sono sempre augurato. Ed ora, per voi che state per laurearvi, lo auguro a voi.

Siate affamati. Siate folli.

Grazie.

Fonte: Stanford University

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TAG Heuer, smartphone di lusso con diamanti

October 6, 2011 Leave a comment

Non è la prima volta che noi di Golook.it parliamo del prestigioso marchio TAG Heuer, ma è anche vero che questo nome fa subito pensare ai suoi orologi di lusso e cronografi altamente preziosi.
Fatto sta, che la casa svizzera non si pone limiti in termini di mercato, abbracciando anche una vasta fascia di utenti in cerca di gadget tecnologici di lusso; proprio per questo, è arrivato il momento di presentare il nuovo Full Diamonds & White Lizard, un esclusivo smartphone di lusso appena presentato da Tag Heuer.
Il dispositivo in questione è caratterizzato dalla presenza di oltre 1.007 diamanti da 2,53 carati, incastonati singolarmente a mano dai talentuosi artigiani della casa. La cover posteriore è interamente in acciaio inox, ricoperta da uno strato di pelle bianca di ottima qualità, così come l’intero cellulare; il tutto si presenta sotto un’estetica elegante e di grande impatto.
Le caratteristiche complete del TAG Heuer Full Diamonds & White Lizard, sono presenti sul sito ufficiale, dov’è possibile richiedere il prezzo ed eventualmente ordinarlo.

Fonte: GoLook.it

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Goldstriker, iPhone 4S Apple Billionaire Toys Edition

October 6, 2011 Leave a comment

Ancora deve essere lanciato sul mercato in via ufficiale, eppure già cominciano a nascere le prime versioni di lusso.
Parliamo dell’attesissimo iPhone 4S, il cui arrivo da parte di Apple è stato annunciato lo scorso 4 ottobre.
Goldstriker ha infatti pensato di deliziare i suoi facoltosi clienti annunciando in esclusiva l’arrivo dell’iPhone 4S Billionaire Toys Edition, una versione preziosa del prestigioso melafonino che sarà prodotta a breve in un’edizione limitata di soli 1000 esemplari.
Il nuovo iPhone 4S di Goldstriker sarà disponibile in due varianti: la prima in oro 24 carati con 500 cristalli Swarovski incastonati sulla cornice e 53 nel logo e la seconda in platino con la stessa costellazione di cristalli. Il logo con i cristalli sarà soltanto un opzione, visto che gli acquirenti potranno anche scegliere di ritirarlo con il logo classico.
Questa preziosa opera si contraddistingue soprattutto per la sua raffinata lavorazione, effettuata artigianalmente da parte dei prestigiosi gioiellieri di Goldstriker che impiegheranno circa 200 ore per la consegna di ogni unità.
L’iPhone 4S Billionaire Toys Edition sarà disponibile su ordinazione a breve con prezzo a partire 3.795 sterline.

Fonte: GoLook.it

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Stuart Weitzman, stivali rock con effetti glitter in cristallo Swarovski

October 6, 2011 Leave a comment

Gli stivali over the knee non sono il modello più semplice da portare, l’effetto “Pretty Woman” è sempre all’erta, ma non per questo gli stilisti hanno smesso di proporli nelle collezioni invernali. E perché dovrebbero? Ci sono donne che li indossano con disinvoltura, nonostante siano altissimi, bianchi, e tempestati di cristialli Swarovski, come questo modello Stuart Weitzman.

Quello che ho omesso è che la donna che li ha indossati con disinvoltura, termine che mai come oggi non si associa al concetto di eleganza, si chiama Jennifer Lopez. La sua collega Rihanna li ha preferiti in nero, più “sobri”.

Realizzati in morbido nabuk questi stivali sono ricoperti da circa 22.000 cristalli, incollati a mano da professionisti del settore, che hanno portato a termine il lavoro dopo più di 200 ore di lavoro. Il prezzo? All’altezza della situazione, $10.000.

Fonte: Shoeplay

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Giorgio Armani, lancio del nuovo Armani.com

October 6, 2011 Leave a comment

GIORGIO ARMANI LANCIA IL NUOVO ARMANI.COM 

Milano, 6 ottobre 2011 – Giorgio Armani ha il piacere di annunciare il lancio del nuovo Armani.com, un progetto importante, che vede oggi la nascita di un grande flagship store online, in cui sarà possibile scoprire e acquistare cinque brand del Gruppo.

Armani.com si arricchisce inoltre di contenuti editoriali che ogni settimana, con una diversa ‘cover story’, aggiornano il visitatore sulle novità del mondo Armani. In occasione del lancio del nuovo sito sarà possibile vedere, in anteprima esclusiva, il video di Rihanna, nuovo volto delle campagne Emporio Armani Underwear e Armani Jeans per l’autunno/inverno 2011/12.

Il Gruppo Armani punta così a riaffermare e rafforzare la propria presenza sul web. Il debutto risale infatti al 2000, negli USA, con il primo online store A/X seguito nel 2007 dal lancio, sempre in America, di Emporio Armani che approda l’anno dopo anche in Europa. Dopo il lancio nel 2010 del primo flagship store online per il mercato cinese ora, per la prima volta in assoluto, su Armani.com i visitatori di tutto il mondo potranno acquistare capi e accessori uomo e donna delle linee Giorgio Armani, Emporio Armani, Armani Collezioni, Armani Jeans e Armani Junior, in un’unica shopping experience.

Il sito presenta una struttura razionale, ricca di contenuti e approfondimenti. La navigazione è facile e intuitiva: dall’homepage è possibile accedere con un click alle singole boutique virtuali, dedicate a ogni marchio, nelle quali è semplice ricercare i capi e gli accessori preferiti. L’esperieza di acquisto si conclude con un’unica ‘shopping bag’ virtuale e un check out immediato.

Armani.com supportato da YOOX Group, in qualità di partner e-commerce globale per Giorgio Armani, sarà attivo subito in 32 paesi, tra cui Europa, Stati Uniti, Giappone in 4 lingue (italiano, inglese, francese, giapponese) e sarà ottimizzato anche per iPhone, iPad e Android. A partire dal 20 ottobre 2011 Armani.com estende la sua presenza in Cina con il lancio di Armani.cn

Il Gruppo Armani è tra le aziende della moda e del lusso leader nel mondo con oltre 5.300  dipendenti e 12 stabilimenti di produzione. Il Gruppo disegna, produce, distribuisce e vende direttamente prodotti di moda e lifestyle quali abbigliamento, accessori, occhiali, orologi, gioielli, cosmetici, profumi, mobili e complementi d’arredo con i seguenti marchi: Giorgio Armani Privé, Giorgio Armani, Emporio Armani, Armani Collezioni, AJ Armani Jeans, A/X Armani Exchange, Armani Junior e Armani/Casa. L’esclusiva rete distributiva del Gruppo comprende 650 negozi (di proprietà e freestanding terzi) in tutto il mondo: 87 boutique Giorgio Armani, 2 boutique Giorgio Armani Accessori, 196 negozi Emporio Armani, 33 negozi Armani Collezioni, 202 negozi A/X Armani Exchange, 21 negozi AJ Armani Jeans, 12 negozi Armani Junior, 29 negozi Armani Casa, in 46 Paesi nel mondo.

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Balenciaga, ankle boots futuristici per la primavera 2012

October 6, 2011 Leave a comment

Le novità in diretta dalla Paris Fashion Week sono molte, non tutte colpiscono in senso positivo ma penso che anche quelli che io definisco “esercizi di stile” meritino di essere presentati; tra il commentare e l’indossare c’è di mezzo il mare.
Guardate per esempio questi stivaletti Balenciaga, molto Studio 54.

Impossibili da indossare nella vita di tutti i giorni, eppure così strutturalmente elaborati, come tutti i modelli scultura proposti dal marchio per le collezioni haute couture: negli anni anche le scarpe più improbabili generate dall’estro creativo di Nicolas Ghesquiere hanno calcato i red carpet grazie alle varie celebrities, chissà se anche questi ankle boots subiranno la stessa sorte. Vedremo, intanto sarei curiosa di sapere se voi li indossereste, e, soprattutto, a cosa vi piacerebbe abbinarli.

Fonte: Shoeplay

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Margherita Hack, l’i-phone Apple ha rivoluzionato la scienza

October 6, 2011 Leave a comment

L’iPhone, probabilmente la ‘creatura’ di Steve Jobs che ha piu’ preso piede nel mondo della ricerca, ha ‘rivoluzionato’ la scienza. Parola di Margherita Hack, che pero’ pur riconoscendone l’importanza non ha mai ceduto alla tentazione di averne uno in tasca.

”Credo sia stata un’invenzione estremamente utile per i ricercatori – spiega l’astronoma – ora e’ possibile portarsi in tasca un vero e proprio computer, con tutta la potenza di calcolo che una volta avevano solo quelli da tavolo”.

La scienziata pero’ ammette di non usare l’iPhone, soprattutto per motivi di tempo: ”Di sicuro e’ molto comodo – spiega – ma sono gia’ talmente oberata da mail e telefonate che mi arrivano a casa che non ho piu’ un minuto libero. Andare a cercarmene altre mi sembra troppo”.

Fonte: Ansa

 


Steve Jobs, muore il grande fondatore della Apple

October 6, 2011 Leave a comment

Triste annuncio, non che sconforto per tutti gli appassionati del famoso marchio informatico Apple, il grande Steve Jobs muore improvvisamente lasciando tutti con il fiato sospeso per la notizia giunta in sordina.  La conferma arriva con uno scarno comunicato stampa nel quale si sottolinea sinteticamente “Steve Jobs é morto”, il fondatore della Mela, il marchio prestigioso che tutti conoscono per i prodotti informatici sempre più innovativi in bellezza e tecnologia.

Muore all’età di cinquantasei anni dopo una lotta incessante contro un raro tumore al pancreas che lo aveva colpito nel 2004 costringendolo soltanto lo scorso 24 Agosto a lasciare l’incarico formale di Presidenza del CEO della società Apple Inc., da lui fondata, al suo fedele braccio destro Tim Cook.

L’avventura dell’intraprendente Jobs inizia nel 1976 con la fondazione del marchio Apple, insieme a Steve Wozniak e Ronald Wayne, attraverso il quale riesce a creare un prodotto di nicchia, non eccessivamente competibile in termini economici con i grandi colossi IBM e Microsoft. Nel 1983 entra in scena John Sculley, ex capo esecutivo della Pepsi Cola, ma i loro rapporti collaborativi non dureranno a lungo in quanto alcuni anni più tardi, nel 1985, egli lascia l’azienda iniziando, in seguito, il suo nuovo percorso nel mondo del cinema con il lancio della Pixar, poi venduta alla Disney Production.

Nel 1996 torna nuovamente in Apple, prendendo le redini di un’azienda deflorata dalla concorrenza, quasi ridotta all’estremo della sua esistenza, e concedendo il meglio di se compie quel miracolo tecnologico attraverso cui dona un nuovo splendore al marchio della Mela introducendo sul mercato prodotti altamente tecnologici di nuova generazione.

I presupposti di modernità e semplicità dell’interfaccia grafica, la cura del design e l’immagine funzionale e utilitaristica del prodotto, presentati a suo tempo nel 1984 con i suoi primi elaborati informatici, sono già presenti nella sua mente, traducendoli al suo rientro in Cupertino nelle medesime qualità, secondo una versione più contemporanea, in linea con i nuovi sviluppi della tecnologia. Nascono così i nuovi prodotti informatici della nuova gamma di computer iMac, un gioiello ricco di innovazioni, non che preziosi oggetti di design, ai quali si aggiungono strada facendo tutta una serie di outfits tecnologici rivoluzionanti l’intero mondo dell’informatica, della telefonia mobile, del digitale e del design ultra moderno.

Steve Jobs, un uomo meraviglioso, un precursore della nuova era, un individuo in grado di rivoluzionare il mondo della comunicazione interattiva, il modo di ascoltare musica o di interagire con la lettura, un leader societario che ha saputo reinventare l’esperienza commerciale mediante l’apertura dei vari Apple Store, concepiti non solo come luoghi di compravendita, ma soprattuto identificati come punti di riferimento per appassionati ed estimatori creanti una vera rete omogeneizzata globalizzante intersecata in ciascuna parte del mondo.

Marius Creati

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Prada e Miu Miu, nuove boutiques in Cina

October 5, 2011 Leave a comment

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Prada e Miu Miu inaugurano a Guangzhou due nuove boutiques, progettate dal famoso architetto Roberto Baciocchi, all’interno del noto mall TaiKoo Hui, un imponente complesso commerciale edificato di recente dedito  allo shopping di lusso per antonomasia.

Prada si apre su una superficie di circa 840 metri quadrati dislocata su due livelli, mediante i quali vengono presentate le collezioni del marchio, abbigliamento e accessori femminili al piano terra mentre l’intero mondo maschile al primo piano, due ambienti correlati da una scala a due rampe di grande riferimento architettonico realizzata con marmo color nero e rivestita in pannelli di tela verde munita di inserti a specchio e finiture in acciaio lucido.

Alta circa 14 metri, un enorme blocco di marmo color nero di grande impatto scenografico, la facciata esterna esposta su Tianhe Road incornicia completamente l’alternarsi di light-boxes e i pannelli di vetro alveolare retro-illuminati. Anche i prospetti all’interno del mall adottano la stessa struttura caratterizzata da un rivestimento in marmo color nero che funge da cornice alle vetrine e agli ingressi evidenziati da profili in acciaio lucido.

All’interno un perimetro di forma poligonale caratterizza armonicamente i percorsi, nei quali sono evidenziati gli elementi d’arredo consueti del brand: pavimentazione in marmo a scacchi bianco e nero, moquette e pareti in tela verde pastello arricchiti con gusto da vari materiali preziosi e dagli arredi che ben ripropongono le stesse sfumature di stile presenti nelle altre boutiques, divani in velluto lilla, pelle in saffiano cera e specchi fumé per l’area adibita per la donna; acciaio lucido, legno di palissandro e sedute in velluto castorino per l’area selezionata per il reparto maschile.

Miu Miu si apre su una superficie di circa 250 metri quadrati dislocata su un livello unico, mostrando un concept fedele all’immagine ormai identificata del marchio: damasco oro, vetro borchiato e specchi.

La facciata esterna si presenta con un ingresso importante rivestito di marmo marrone, l’intera parete é rivestita di damasco retroilluminato e pannelli in vetro, corredata su ciascun lato da una vetrina e light box che ne accentuano l’immagine.

L’interno si compone di tre ambienti ben distinti ospitanti le collezioni di abbigliamento e accessori donna: le due aree laterali, predisposte per l’abbigliamento e le calzature, sono arredate con banchi, tavolini e pareti in damasco impreziosito da vetro e borchie in ottone, mentre l’ambiente centrale, dedicato esclusivamente agli accessori, si correda di mensole parietali e ripiani in broccato sui quali vengono esposte borse, pelletteria e minuterie femminili. I banchi realizzati in cristallo e oro accentuano l’aspetto sontuoso valorizzandone l’accoglienza.

Marius Creati

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