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Archive for June, 2010

Incanto per il famoso guanto Swarovski di Michael Jackson

Planet Hollywood Resort and Casino di Las Vegas, luogo nel quale si é tenuta la  venduta all’incanto del famoso guanto ornato da cristalli Swarovski di Michael Jackson, che risale al Victory tour del grande Re del Pop, acquistato in passato dalla star presso Julien’s Auctions.

Vincitrice dell’asta é Wanda Kelley di Los Angeles, una grande ammiratrice del cantante, che ha acquistato il favoloso oggetto per la somma di $192.000.

Altri oggetti appartenuti a Michael Jackson sono stati offerti in asta e venduti per cifre abbastanza elevate, tra le quali due giubbotti venduti l’uno per $66.000 e l’altro per $132.000; un disegno dell’artista battuto a $30.000, un autografo per $21.000, un paio di mocassini usati acquistati per $90.000. Tra i vari oggetti rimasti invenduti ci sono alcuni mobili che egli avrebbe dovuto usare per arredare la dimora di Londra in previsione del suo ultimo concerto mai realizzato.

by Marius Creati

 

Italia: i Mondiali delle grandi certezze e delle profonde verità

Sconcertante disfatta della integerrima squadra nazionale di calcio che nel presente mondiale non é stata in grado di raggiungere una lauta vittoria. “Che figura di merda!”, oserei dire, per un elemento simbolo del Mondiale, ma considerando la mia inesperienza in materia calcistica non potrei mai sminuire l’intraprendenza di quei giovani ragazzi che in questo periodo nevralgico hanno rappresentato al meglio la Federazione Italiana Giuoco Calcio e tutta l’Italia intera.

La débâcle era inevitabile seguendo le spire del calendario, il gioco spesso inappropriato, confuso, indeciso con enormi stati di incertezza e acumi di vigorose manovre di gioco. Ma nelle competizioni l’indispensabile si concentra nel risultato, che in tal caso é stato nettamente deludente, straziante, eclatante.

L’Italia di questo Mondiale 2010 é stato un vero tracollo; non lo ribadisco, ma ne prendo atto dalle conferme dei media, dimostrazione di grandi certezze e profonde verità.

E’ condizione assodata che la palla é rotonda, che la spossatezza subentra anche nelle corporature più vigorose, che gli esseri umani nono sono infallibili e che la fortuna bacia deliziosamente laddove non si é vittima della sventura. Ma a mio avviso sembra che le squadre avversarie fossero letteralmente agguerrite di fronte all’immane figura dell’imponente squadra italiana; giovani grifoni arrabbiati e agguerriti pronti anche alla disfatta pur di raggiungere un risultato, quello della vittoria. Si, la vittoria… quel dolce eufemismo vigoroso che aiuta ad avvertire il campanilismo della nazionalità, l’esuberanza di appartenere ad una nazione compatta e unita almeno per quei brevi istanti di gloriosa vitalità. E questo barlume di speranza dopo anni di grandi competizioni é venuto sfortunatamente a mancare in proliferazione di eventi cagionanti che mettono in risalto nuove figure calcistiche pressoché esultanti, nonché evidenti.

E’ condizione fondata che non si può vincere sempre, ma che tutte le grandi imprese sono sempre sorte dal nulla, sono divenute giganti indistruttibili nel corso del tempo e hanno subito le conseguenze del declino inevitabile.

Forse questo é il mondiale delle grandi rivelazioni, delle nuove squadre simbolo di un enorme cambiamento di stile, non solo nel mondo, ma anche nello sport.

E’ certezza assoluta che la squadra italiana avrebbe potuto giocare meglio le sue carte, avrebbe dovuto evitare l’evitabile, ma non é possibile giudicare l’operato altrui, al massimo valutarne soltanto le fasi, non di mia competenza.

Grandi certezze per una squadra lanciata verso lo sbaraglio, ma é lecito anche sbagliare nonostante l’acredine e la tristezza del momento. Infatti non sarebbe giusto additare contro i giovani giocatori per lo smacco tollerato, enumerarne le colpe, segnalarne i peccati di gioco, altresì non sarebbe giusto accusare il ct della Nazionale per un eventuale inadeguatezza nel saper condurre una squadra verso il trionfo.

Ma a mio avviso sui campi di gioco, come moderni giacimenti di materiale umano, ho notato lo spirito agguerrito,  sacrificato, fortificato di giovani stranieri disposti al confronto con grinta e artigli come impavidi soldati di ventura dinnanzi alla leggerezza, alla stucchevole presenza, alla fierezza di ormai ovvie e consolidate forme stereotipate di lauto benessere. In questi ultimi anni ho visto nell’arena dei grandi stadi soltanto fronzoli, frontini, fiorellini, belletti e capelli lunghi… tutti elementi sinonimo di gaudio benestare. Ragazzi miei, dove sono i sudori, la tristezza, il sacrificio, il digrignare dei denti, anche quell’umiltà e quell’indigenza di fondo che aiuta ad aggrappare con tenacia quella terra sopra cui si sta imponendo la propria firma. Avete perso la grinta in cambio del piacere effimero. Questa é una profonda verità. E fino a quando sarete pervasi di pigrizia sportiva, non sarete in grado di creare un gioco da fuoriclasse. Ma “ovviamente” voi ne siete soltanto le vittime.

Penso che sia giunto il momento di stimare quelle che, secondo me, sono le debolezze di uno Sport che da troppo tempo pone il suo vero entusiasmo nel mero business e non nella nuda e profonda sportività, unico responsabile dello scacco inferto al gioco del calcio italiano.

E’ profonda verità infatti che nelle partite si pone troppo risalto sulle figure internazionali, come se questi abili calciatori stranieri fossero fondamentalmente più bravi di quelli nostrani. Una realtà lampante quella di considerare le squadre nazionali munite di un enorme entourage straniero come portabandiera… direi deludente, come deludente è constatare l’esistenza di tantissimi giovani appassionati lasciati a morire nelle loro passioni senza avere modo di crescere, progredire e diventare campioni.

L’Italia del calcio ha bisogno di vedere veri campioni giocare sui terreni di gioco e non star internazionali dedite al divertimento dissoluto, pieni di soldi e con scarso rendimento professionale.

Probabilmente se le federazioni calcistiche dessero maggiore importanza alla sportività e non ai contratti milionari, se dessero maggiore rilievo a quei numerosi ragazzi sconosciuti innamorati del Calcio, come tanti campioni che ho avuto l’onore di vivere nel passato, probabilmente le nostre presenze all’estero tornerebbero ad essere vere e audaci PRESENZE.

Meno dispendio di denaro sperperato e maggiore prestanza nelle figure sconosciute. Porgere maggiori occasioni e non ingigantire i proventi di pochi. Questa é la salvezza dello sport.

a cura di Marius Creati

 

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Missoni e San Pellegrino, insieme per valorizzare il made in Italy

E’ stata presentata in occasione del lancio della collezione Primavera-Estate 2011 di Missoni la prima bottiglia in Edizione Speciale nata dalla collaborazione tra la Maison e San Pellegrino nell’ambito del progetto internazionale ITALIAN TALENTS. Italian style, eleganza e tradizione sono i valori che San Pellegrino e Missoni condividono e a cui hanno dato risalto in una bottiglia Special Edition che sarà disponibile sul mercato in quattro nuances in 30 milioni di pezzi distribuiti nei migliori ristoranti del mondo per circa tre mesi. Gli elementi intorno ai quali si sono concentrati gli stilisti della Maison sono l’acqua e le sue declinazioni cromatiche, rappresentati dal celebre “zig-zag” Missoni. Il risultato ottenuto si integra perfettamente con la riconoscibilità della classica etichetta San Pellegrino. “E’ la prima volta che San Pellegrino invita uno stilista ad interpretare la sua bottiglia-icona, la cui immagine è rimasta immutata per oltre un secolo” dichiara Valeria Norreri, International Brand Manager di San Pellegrino. “All’inizio eravamo entusiasti del progetto e allo stesso tempo un po’ apprensivi… Il risultato è stato talmente positivo che abbiamo deciso di proporre al pubblico quattro varianti cromatiche della bottiglia, proprio come accade in una collezione moda”.

Fonte: Luuk Magazine

Wagyu, dal Giappone non solo sushi

Stiamo parlando di una razza bovina, infatti la parola Wagyu letteralmente significa: “wa” giapponese e “gyu” bestiame.
Una razza molto particolare rispetto alle altre di noi occidentali… da circa due secoli, quando furono importati nell’isola, iniziarono un isolamento genetico per via delle caratteristiche socio-geografiche dell’isola. Infatti vengono nutriti con grano e altri mangimi selezionati che conferiscono una marmorizzazione della carne concentrando i grassi insaturi, quei grassi ritenuti non dannosi per il colesterolo, i quali si mischiano alla carne e non si vanno a depositare sui lati come avviene per le altre specie.
Hanno una crescita del tutto naturale di circa 30 mesi per arrivare ad un peso di circa 545-615, peso di mercato, che lo rende al pari del caviale e del foie gras, alimenti di lusso incontrastato. Il suo prezzo che si aggira intorno a 1.000 euro per un chilogrammo di carne.
Ovviamente non bisogna sbarcare in oriente per trovare questa prelibatezza, ma con l’importazione dal Giappone lo si può trovare anche qui a “casa nostra”, infatti di recente in Lombardia é nato un allevamento di Wagyu.

by Emilio Di Iorio

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Marina Bay Sands, il secondo casinò più costoso al mondo

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Il complesso Marina Bay Sands si trova a Singapore ed è il secondo casinò più costoso al mondo costruito dalla gigante catena americana Las Vegas Sand.
Marina Bay Sands è un progetto costato 5,5 miliardi di dollari e secondo le previsioni la sua apertura dovrebbe portare a più di un miliardo di euro netti di profitto annuo.
La prima struttura più costosa al mondo prima dell’imponente Marina Bays Sand è il famoso City Center MGM Mirage di Las Vegas.
Di questo imponente complesso inoltre fanno parte un albergo con l’impressionante numero di stanze che tocca le 2560 camere, vari centri commerciali, aree panoramiche di attrazione, musei e teatri.
Ma ora basta immaginare, ecco a voi alcune immagini di questo imponente e a dir poco mostruoso complesso che, come citato nel titolo, è solo il secondo più costoso al mondo, ovvero il Marina Bay Sand.

Fonte: GoLook.it

Megan Fox posa nuovamente per l’intimo di Armani

Seconda stagione per la bellissima ventiquattrenne Megan Fox che affida la sua immagine al noto stilista italiano Giorgio Armani in rappresentanza della nuova collezione intimo e jeans autunno inverno 2010-2011 del famoso marchio. Scatti in bianco e nero realizzati a Los Angeles che vedranno la famosa attrice riempire gli spazi di molti cartelloni pubblicitari nelle maggiori città internazionali, nonché nei siti su internet.

by Marius Creati

 

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Perrier-Jouët, pic-nic con le bollicine

La famosa maison de champagne Perrier-Jouët rilancia il piacere di desinare en plein air con la nuova versione della raffinata bottiglia Cuvée Belle Epoque, celebrando l’arrivo della bella stagione mediante il connubio tra la disinvoltura della natura e i piaceri della tavola conferendo alla gioia del pic-nic un particolare tocco di eleganza, tradizione e pregio. L’involucro di vetro é arricchito con un meraviglioso disegno di Emile Gallé. un arabesco di anemoni bianchi ispirati allo stile dell’At Nouveau. Il perlage si presenta con un sontuoso colore giallo paglierino con screziature verdastre; l’odore si accentua di accenti aggrumati da tipico carattere fresco.

L’elegante bottiglia è accompagnata da un rigoglioso cestino in vimini in bianco, flûte in cristallo, piatti rigorosamente in ceramica e croissant salati.

Inoltre la celebre cuoca Anne-Sophie Pic ha corredato il tutto con un apposito menù di sua iniziativa: Melba Toast con lardo di Colonnata e formaggio Comté…

by Marius Creati

 

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