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Atlantide Hôtel, primo hôtel sottomarino marocchino da Atlas Voyage

April 8, 2013 Leave a comment

Atlantide Hôtel, primo hôtel sottomarino marocchino da Atlas Voyage

Atlantide Hôtel, questo è il nome scelto per il primo hôtel sott’acqua marocchino, a 200 mt di profondità nel mare mediterraneo, a 30 km dalla stazione balneare di Martil. L’Hôtel è stato concepito con arredi di lusso e servizi personalizzati di alto standing. I lavori sono iniziati tre mesi orsono e si prevede l’inaugurazione nel 2017, con 200 tra camere e suite, oltre ad una SPA, sala gym e ristoranti. Il progetto è stato realizzato dal gruppo Atlas Voyage in cordata con diversi investitori stranieri; l’ambizione è quella di essere un forte atout per il turismo marocchino nel nord del paese.

Fonte: My Amazighen

Volubis, antica città romana all’estemo dell’Oued Khoumane

April 2, 2013 Leave a comment

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Volubis è una antica città romana situata sul bordo dell’Oued Khoumane, fiume che attraversa la periferia di Meknès, non lontano dalla città santa di Moulay Idriss dove riposano le spoglie del fondatore Idriss I°. Il nome Volubilis era probabilmente dovuto all’abbondanza di piantagioni e alla natura prorompente del luogo. Il nome berbero della città è Walili che designa il fiore dell’oleandro rosa. L’antica città viveva sul commercio dell’olio di oliva e si possono vedere, al suo interno, numerosi torchi per la pressa delle olive. Il sito di Volubilis era abitato già dal Neolitico ma si sviluppo nell’epoca dei Mauritani, intorno al III° secolo A.C., ed era gestista da un Consiglio di  magistrati supremi come a Cartagine. La parte più antica, l’Oppidium,  formò  i futuri quartieri del sud e del centro. Venne protetta da una cintura in terra cruda, con delle case dello stesso materiale al suo interno. Poco prima dell’invasione romana un Tumulus venne elevato all’angolo nord-est della cintura ed è certamente un monumento eretto alla memoria di un defunto. Nel  42 D.C. l’Impero romano annesse il reame della Mauritania Tingitane (di Tangeri) dopo l’assassinio del Re mauretano Tolomeo, figlio di Juba II°, voluto da Galigola. Volubis divenne allora la capitale regionale dell’amministrazione romana con lo statuto diMunicipio. Un forum, quattro edifici termali pubblici e molte abitazioni vennero costruite, oltre ad un acquedotto che apportava l’acqua delle sorgenti del Djebel (montagna) vicino sino a due fontane pubbliche, alle terme e alle abitazioni; due pozzi e una cisterna completavano questo sistema. Le case si coprirono di tetti costruiti con tegole romane; un tempio con i suoi luoghi di offerte e di sacrifici vennero costruiti sul Tumulus. Nel 168/169 la città è  limitata da una nuova cinta muraria con annesse 8 porte, ciascuna inquadrata da due torri. Molti edifici pubblici vennero ingranditi ed altri abbattuti. Le case riccamente decorate di mosaici si dotarono di bagni privati e numerose installazioni commerciali sorsero e sono presenti ancora oggi. Un portico borda il “Decumanus Maximus” dalla Porta di Tangeri sino all’Arco di Trionfo dedicato a Caracalla, come ringraziamento per aver donato la cittadinanza romana agli abitanti liberi dell’Impero (editto di Caracalla nel 212). Questo favore garantì  una grande prosperità per le grandi famiglie dell’epoca e fu anche un periodo di grandi progetti architettonici che segnarono l’apogeo della città. Verso il 285 i funzionari romani lasciarono la Regione per trasferirsi a Tangeri. Questo trasferimento si tradusse con dei cambiamenti di stili di vita e l’acquedotto non ricevette più un adeguata manutenzione e venne fermato; gli abitanti abbandonarono le parti alte per avvicinarsi al fiume. L’invasione dei Vandali, scesi dalla Spagna nel 429, segnò la fine del periodo romano. Intorno al 600 gli abitanti si spostarono progressivamente verso ovest, all’interno di una cintura muraria ridotta. Le fortificazioni vennero prolungate ai margini del fiume Khoumane; si costruirono le nuove case e le  mura con blocchi di materiale prelevati dagli edifici di altri quartieri oramai in disuso.
Nel 681 la conquista islamica si espanse in tutto il Maghreb e gli abassidi si installarono con una guarnigione a Volubilis. Nel 789, Idrisss I°, un discendente di Ali’ (genero di Maometto) si rifugiò nella città per sfuggire alle persecuzioni abbasidi. Nel 818 Volubilis accolse gliAndalusi cacciati da Cordoba che si installarono ai bordi dell’Oued  (fiume). La città romana servì per costruire nuove abitazioni. Le guide locali raccontano che il sito non fu mai completamente abbandonato sino al sisma di Lisbona nel 1755. Di certo è  dato a sapere che Volubilis era stabilmente occupata dai suoi abitanti sino al XII° secolo. La città tornò parzialmente alla luce verso il 1915, sotto il protettorato, da un team di archeologi francesi e marocchini. Oggi sono 40 gli ettari di vestigia antiche che si estendono intorno a degli oliveti e a campi coltivati. Qualche monumento prestigioso è  stato restaurato nel XX° secolo  e la qualità della conservazione dei mosaici, con l’eccezionale stato di conservazione del sito, ha fatto si che l’UNESCO proclamasse Volubilis come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Le vestigia più spettacolari sono i numerosi mosaici che ornano il suolo di ricche dimore e purtroppo  la loro conservazione inizia a creare qualche problema: il sole e il vento in combinazione ai turisti che possono tranquillamente camminarci sopra gli ha resi vulnerabili e a rischio. Nel 1946 gli scavi permisero di ritrovare dei busti in bronzo di cui una figura di Catone di Ustica. Le zone  riportate alla luce sono solo la metà di tutto il sito. Alcune case permettono di capire il piano di queste grandi dimore romane con il loro Atrium e l’Impluvium. Sono stati ritrovati anche numerosi stabilimenti termali tra cui  quattro di epoca romana.  Vi consiglio di ammirare con attenzione la casa di Orfeo, la Basilica, il Forum,la Casa dell’Efebo e la casa di Venere; sono spettacolari.  Le rovine romane di Volubilis distano 3 km dall’agglomerato urbano di Moulay Idriss e una ventina di Km da Meknès. Sono aperte tutti i giorni dell’anno, dall’alba al tramonto. Il prezzo di ingresso e di circa 3 euro ed è possibile trovare una guida parlante italiano. State attenti alle false guide, sono numerose. Se pensate di visitarla in estate state attenti ai colpi di sole quindi premunitevi di cappello o ombrellino parasole, non troverete ombra da nessuna parte e privilegiate le ore più fresche. Al suo interno è presente un caffé/bar con toilettes.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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Nomade… ignorante, poeta errante, tuareg… fascino di gioventù

March 18, 2013 Leave a comment

tende

Millenni fa qualcuno distinse il campo dalla pianura, scavò pozzi e canali, costruì città e templi, e diede vita allo Stato. Qualcuno invece scelse di continuare a vivere nelle tende, con gli animali, allevati e cacciati, sempre in movimento, sempre spostandosi cercando pascoli più verdi, terre più ricche in selvaggina – mercati più floridi. Il nomade scorre, lieve, sulla terra: tutte le carovane e i cavalli non pesano quanto un palazzo; è fluido nell’organizzazione, coglie la vita che gli serve per la vita – né più né meno responsabile di un qualunque animale, nella cura del mondo, sia egli il tuareg colorato d’indaco che traversa il Sahara a dorso di dromedario, mercante di sale, tè e gemme, sia il terribile cavaliere unno che mastica carne frollata sotto la sella e caccia il nemico umano come preda nelle steppe sterminate dell’est, frustate dal vento freddo. A un tempo il nomade resta più vicino alla saggezza preistorica della bestia intelligente che vive con la natura; ora ignorante, ora fine poeta, vive affogato in superstizioni che però sono un linguaggio, una rappresentazione simbolica di una realtà che pulsa di energia. È da queste osservazioni che un uso figurato od esteso dovrebbe connotarsi.
Quello del nomade, in due parole, è come un fascino di gioventù: pare poco serio, ma è di vitalità magnetica.

Fonte: My Amazighen

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Bab Hôtel Lounge, sintesi creativa a Marrakech

March 6, 2013 Leave a comment

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Sintesi creativa, lo definisco così il Bab, il primo ristorante marocchino 100% design. Un deco’ urbano chic e confortevole che si dona al bianco con un tocco di colore. Clémence Pirajean porta con se la ventata di giovinezza del progetto e per il primo cantiere assolutamente V.I.P.  dichiara che i titolari sono stati dei clienti singolari, estremamente creativi e professionisti, approcciandosi con generosità e esigenza. Tutto è stato visto e rivisto con a volte tocchi di critica vivace, componendo un trio che si è affiancato al collettivo di designers This Is, studio di creazione grafica londinese. Per chi avesse conosciuto il vecchio Hôtel Gran Sud, capirà che è stato fatto molto più che un semplicelifting. La trama è leggera, giochi astratti su un asse dominante di  nero e bianco e un codice colore con nove basi acide. In termini di architettura si tratta di un lavoro fatto sull’esistente in un luogo destrutturato alla partenza. Si gioca con un processo di ritorni, di focus point forti, di circolazione fluida. Disegnate dall’architetto, tavoli in marmo, divani, luminarie, tutto è stato  realizzato su misura negli ateliers di artigiani marrakchi. I tappeti in lamelle di cuoio di Soufian, le lampade a olio di Amira, i cactus in metallo dipinto di Orenzo, i poufs e le sospensioni di Lalla Mika, il bar di Mustapha Baloui, tutti questi oggetti rendono omaggio ad un Marocco creativo e sincero. Lo spazio boutique della stilista Fadila El Gadi, discreta e raffinata, avvicina il salone di lettura. In uno spirito molto sartoriale, la stilista mette in luce un magistrale lavoro di reinterpretazione dell’eleganza marocchina. Sui muri si succedono delle esposizioni e un programma di eventi culturali hanno come comune denominatore quello di far incontrare il Marocco contemporaneo.  Il ristorante accoglie un ottimo chef, Hadrien Villedieu. Le sue S.Jaques arrostite, gli asparagi coco e la confettura di  pomodori sono eccelse. E poi una tarte al limone destrutturata che denota una forte creatività. Lista di vini incantevole. Se volete immergervi, dopo giorni di esotico, in un ambiente assolutamente fashion e trendy, anche soltanto per bere un aperitivo, ammirando una splendida gioventù dorée marocchina che indossa le ultime griffes di tendenza, assaporando a tratti il gusto di certi locali milanesi, il Bab Hôtel Restaurant fa al caso vostro. Il risultato di questa entry è stato forte,  l’adesione della clientela cosmopolita ed entusiasta è stata immediata. L’atmosfera è dolce e rilassante, in una parola dedicata. Prenotare per la cena, calcolate c.ca 40/60 euro a persona.

Fonte: My Amazighen

Race of Morocco, prove del WTCC 2013

February 23, 2013 Leave a comment

gp-marrakechPer il suo quinto anno di esistenza, il Grand Prix di Marrakech accoglierà, il 5/6/7 aprile prossimo, le prove del WTCC, con qualche novità tra cui la star automobilistica marocchina Mehdi Bennani e Miss Mondo 2009, Kaiane Aldorino.  Durante la conferenza stampa organizzata al Sofitel di Casablanca, Aly Horma, direttore generale del Grand Prix,Mohammed Ouzzine, ministro della Gioventù e dello Sport, Lahcen Haddad, ministro del Turismo e Lorraine Deloison, Direttrice Comunicazione del gruppo Eurosport, hanno svelato  i contorni del prossimo Race of Morocco. La prima grande novità è la presenza della famosa serie GT Super Car con 24 vetture leggendarie tra cui una Mercedes SLS GT3, un Audi R8, una Bentley GT3 e una Lamborghini LP600. Una première per questa corsa fuori dalle frontiere europee. Per festeggiare il quinto anniversario del circuito Moulay El Hassan, creato nel 2009, sarà presente la Miss Mondo di quello stesso anno che darà il via alla serie GT Super Cars; una dose di glamour tutto al femminile nell’universo, molto maschile, dei motori. Queste solo solo alcune delle novità che si affiancheranno ad una prestigiosa collezione di Formula 1, la categoria regina dello sport automobilistico. Queste F1 saranno sia moderne che storiche perchè alcune di loro parteciparono al Grand Prix di Ain Diab a Casablanca nel 1958. Infine, come ogni anno, la star dei paddocks marocchini, Medhi Bennai, che sarà presente per impugnare la vittoria nella WTCC. La Clio RS Cup e le Formule 3000 con dei bolidi oltre  600 cavalli, saranno presenti alla manifestazione. Durante i tre giorni sono  previsti diversi appuntamenti come lo show parade, simulatore di corse, Fun Park e molto altro. Ultima importante novità vede la firma tra i ministeri dello Sport, dell’Interno, del Turismo e di Marrakech Grand Prix per perennizzare l’avvenimento nei  prossimi tre anni. In vista della F1 che donerebbe a Marrakech una visibilità internazionale.
Qualche numero:
4,7 la lunghezza del circuito
1.240 posti di lavoro  diretti per la costruzione del circuito
2.680 posti annuali di lavoro per l’organizzazione dell’evento
480 milioni di telespettatori nel 2012
75 canali televisi di 160 paesi
220 milioni di Dh di entrate dirette e dai patners

Fonte: My Amazighen

Categories: Tempo Libero Tags:

Sijilmassa, crocevia di civiltà

February 22, 2013 Leave a comment

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Situata nel sud-est del Marocco, la città di Sijlmassa, è stata nella  Storia un crocevia di civiltà e di mix culturali, con le sue vestigie e rovine che testimoniano ancora tutta la sua  grandezza e il suo splendore, merita appieno una visita approfondita. Fondata nell’anno140 della Hegira, Sijilmassa, una delle più antiche città del Marocco, è considerata la prima città islamica nell’ovest islamico dopo Kairouan. Questa città è stata il primo scalo strategico nel lungo periplo delle carovane commerciali dirette verso il Soudan e l’ultimo nei viaggi carovanieri provenienti dal nord e dall’est del Marocco in direzione Timbouctou. Il ruolo economico, importante, di Sijilmassa è stato messo in risalto negli scritti di diversi esploratori attraverso la storia, tra cui Leone l’Africano e Ibn Battûta. Questa città è stata un abbraccio continuo tra le diverse civiltà africane, orientali, andaluse e locali, che ha forgiato una civiltà eccezionale dove coesistevano diverse componenti delle società di Sijimassa e Tafilalet. Altro suo ruolo importante, Sijlmassa ha conosciuto personalità iminenti del sapere e della scienza con gli insegnamenti di Al Bayan (teorico)  dettati dallo sceicco Hassan Benkassem, che hanno donato alla città una notorietà importante, trascinando tanti studenti e sapienti nella zona. Anche se il nome di Sijilmassa appare in diverse opere di storia e di geografia, è importante constatare che questo patrimonio storico, in primis il suo sito archeologico, è oggi esposto alla distruzione dei suoimonumenti urbanistici. Il lavoro dei ricercatori, degli archeologi e degli storici è oggi molto difficile per mancanza di fondi e di volontà. Il noto ricercatore M. Amrani spera in una mobilitazione per preservare questo sito, che rappresenta un patrimonio umano e storicà per la società sijilmassi, testimone sono le scoperte archeologiche fatte che hanno svelato un gran numero di fatti storici importanti. I ricercatori hanno indicato che questo sito archeologico deve essere riabilitato dalle autorità predisposte alfine di proteggere quello che resta dalla distruzione e preservane la memoria storica.  L’espansione urbanista sta arrecando gravi danni a questo patrimonio culturale ed i ricercatori stanno cercando di far conoscere questa importante eredità al mondo. Sijlmassa è stata una città commerciale importante e ricca, tappa obbligata per le lunghe carovane che partivano dall’Africa nera trasportando polvere d’oro, avorio, piume di struzzo e schiavi.
La città divenne capitale di un emirato kharijta, sotto gli ordini dei Midraridi, prima di diventare il pomo della discorsia tra gli Ziridi, vassali dei Fatimidi d’Ifriqiya e i Maghraoudiinfeudati agli Omeyyadi di Cordoba. Venne poi conquistata dali Almoravidi verso il 1055 e la sua condizione commerciali continuo’  florida sino al XIV° secolo e la sua apertura verso il mondo è attestata dal viaggiatore Ibn Battûta che affermò di aver incontrato alcuni sijilmassi nel corso del suo periplo in Cina. Nel periodo del suo massimo splendore Sijlmassa era composta da circa 600 Kasbah che formavano diversi quartieri. La Kasbah principale ospitava il Palazzo dell’Emiro, la GrandeMoschea, un laboratorio di coniatura delle monete oltre ad un immenso souk con la presenza di molti commercianti che provenivano dall’Egitto e da Bagdad. I Midraridi (chiamati anche Ouassouliti) adottarono per lungo tempo i riti moderati del kharjidismo e gestirono una politica di alleanze con le altre potenzekharjite del Maghreb e con  l’emirato Rostemide di Tiaret in Algeria. All’inizio del V° secolo, l’emiro  midraride Al Chakir Billah riconobbe l’autorità spirituale del califfo Abbaside. Questo evento fece si che Sijilmassa divenne una piazza commerciale a livello internazionale e cosmopolita, attirando a se anche i fondatori della dinastia fatimide, il califfo sciita Ubayd Allâh al-Mahdi che fuggiva le persecuzioni in Oriente. Il califfo venne incarcerato  e poi liberato nel  909 dai suoi partigiani che comandavano una armata composta dai Kutama del Maghreb centrale. La città in seguito venne conquistata dagli Zeneti che si allerano agliOmeyaditi di Cordova, che trasformarono la città in una enorme conio di monete. Sijilmassa perse importanza lungo i secoli e il suo declino divenne inevitabile quando venne rasa al suolo nel 1818 dalle tribù della confederazione di Aït Atta.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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CAN 2013, Marocco vs Angola 0 – 0

January 21, 2013 Leave a comment

can

Il Marocco e l’Angola si sono fermati su uno 0-0 ieri a Johannesburg in una partita equilibrata e poco spettacolare che piazza le quattro squadre del Gruppo A della CAN 2013 in parità, dopo lo stesso risultato del match precedente, Africa del Sud-Capo Verde. Le Palancas negras hanno sicuramente lavorato al meglio per procurarsi  le migliori occasioni nella partita, quando Lamyaghri ha commesso un fallo di mano rilanciando un pallone a Guiherme, appena entrato in gioco e sorpreso, spedendolo a raso porta (47°). Il selezionatore marocchino ha allineato una squadra senzaChafni ne Belghazouani (entrato poi negli ultimi dieci minuti di gioco) e privata di Belhanda; l’attacco confidato al trio Amrabat-El Hamadaoui-Assaidi che non hanno però perforato l’area angolese. Belhanda entrato al 54° non ha potuto esprimere il suo marchio di fabbrica, psicologicamente a corto.   Partita non brillante ma la CAN 2013 è appena iniziata.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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Marrakech, sviluppo medicale e turistico 2020

January 18, 2013 Leave a comment

clinica

Parliamo di una città e un villaggio turistico di lusso consacrato alla salute. Questo progetto, una première in Marocco, si inscrive nel quadro di un piano di sviluppo medicale e turistico 2020 dove la regione di Marrakech ha una posizione ponderante. Desiderosa di far parte di questa dinamica di crescita, questa città della salute, che ha per ambizione quella di occupare una parte della nicchia di turismo sanitario senior, vedrà la luce sul boulevard Mohammed VI a Marrakech. Il posizionamento del progetto all’interno dell’offerta mondiale si articola intorno al microclima eccezionale della città rossa, al suo urbanismo ispirato allo charme e ai valori della cultura arabo-berbera, oltre alla sua naturale vocazione orientata fondamentalmente verso uno sviluppo ecogreen duraturo. La città della salute è un concetto esclusivo basato sulla ricerca di una vita migliore, di un prolungamento della vita stessa in piena forma e al benessere totale della persona anziana. Situata davanti alle montagne dell’Atlas, questo complesso sanitario-alberghiero dista 10 mn dai percorsi di golf, dal cenro città e qualche minuto dall’aereoporto internazionale di Menara.   Il complesso comprende una clinica con 160 letti di classe internazionale su 11.500 mq coperti, 60 camere,7 blocchi operatori di ultima generazione con strumentazione tedesca Triumph, 3 day hospital con 24 letti, 1 reparto maternità con 3 blocchi e un servizio di neo-natologia, 2 blocchi d’urgenza, 1 servizio di radiologia e oncologia di 1.000 mq e alcuni servizi di laboratorio tra cui  dialisi e farmacia. Questa Città della Salute offrirà una cornice elegante e sicura, camere luminose e spaziose propizie a creare le condizioni psicologiche ideali dopo un intervento con una professionalità a dimensione umana e una grande qualità nelle cure mediche, spiega il gruppo Attaswik, Emirati Arabi, promotori del progetto.  Sul piano gastronomico, un personale qualificato sarà in grado di proporre le varie diete prescritte ai pazienti, personalizzate secondo le esigenze culturali e religiose di ognuno. La seconda parte della Città della Salute comprende un complesso alberghiero e immobiliare composto da una residenza con 40 suites di altissimo livello e 54appartamenti destinati ad accogliere i pazienti con lunghi decorsi clinici e pensionati. Questo complesso accoglierà allo stesso tempo le famiglie dei degenti della clinica. Un enorme terrazza panoramica con gianrdini pensili, un ristorante giardino davanti alla piscina oltre a tanti servizi di cure estetiche, di prevenzione integrata, che saranno a carattere specifico. In termini di ricaduta si prevede un rafforzamento della capacità ospedaliera e turistica della regione, la creazione di una clinica di cure e di prevenzione di nuova generazione con oltre 300 posti di lavori diretti, senza dimenticare l’iniezione in soldoni nell’economia locale dovuta in gran parte alla fiscalità.

Paolo Putasso

Fonte: My Amazighen

Categories: Lux-News Tags:

SPA Plaza Marrakech, quando l’acqua incontra i sensi

January 17, 2013 Leave a comment

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Dedicato al benessere tout court, alla bellezza e al relax, la SPA Marrakech Plaza propone ai suoi clienti un esperienza unica in un ambiente di grande raffinatezza, nella pura trazione della SPA. Conosciuta nell’universo delle eccellenze, offre una risposta appropriata alla sempre più crescente domanda legata al nuovo bisogno sociologico del benessere. Questo complesso haut de gamme della forma e del benessere è il lavoro durato cinque anni e portato avanti dai suoi proprietari, Armand e Jacob Azeroual, che hanno elaborato un concetto di SPA in una cornice si di lusso ma anche zen e cocoon, cullati dal personale altamente specializzato. Già dall’ingresso l’immagine è chiara: mosaici a spacco, statue di pietra e legno, muri color avorio dove si nascondono le nicchie con gli unguenti e i flaconi di oli essenziali, fontane e bacini che ricordano quanto l’acqua sia nel cuore di ogni cura, hammam decorati con spettacolari zellijg, piscine sensoriali; un concetto dunque, un percorso acquatico, esperienza ludico-sensoriale per eccellenza. Si entra nell’universo dei sensi in tutte le sue forme e interpretazioni e  l’accoglienza è data da una rara emulsione aromatica che incanta, lasciando il tempo di decidere quali sono i bisogni del nostro stato d’animo, conducendoci poi alla cura d’acqua più appropriata, fuori da ogni protocollo standard. Dall’Hammam segreto per i VIP alle sorgenti dell’Atlas benefattrici, tra bagni di vapore e bagni freddi, uno scrigno di benessere plurisensoriale dove l’acqua gioca con le parole e reinterpreta una nuova semantica:pioggia sensoriale, modellaggio ad acqua zen o energetico che arriva da lontano, nebbie appaganti o tonificanti, letti d’acqua, mulinelli stimolantio drenanti. Un nuovo concept di benessere a Marrakech; 5.000 mq di spazi, piscine, jacuzzi, saune, palestre, idrojet, cabine di cure estetiche a molto altro ancora, lontano dagli stereotipi più comuni e banali grazie ad una ricerca costante dei proprietari rivolta all’esclusività dei servizi e delle cure.

Fonte: My Amazighen

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Sultana Yacht, lusso nei mari del Marocco

January 3, 2013 Leave a comment

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Primo yacht a vocazione crocierista in Marocco, questo Hôtel galleggiante è il terzo fiore all’occhiello del marchio Sultana. Un battello dal passato glorioso, trasformato in yacht di lusso, integrando agli arredamenti spettacolari la più alta tecnologia disponibile, riuscendo cosi’ a soddisfare anche i clienti più esigenti: 65 mt per  7 cabine curate sin nei minimi dettagli senza lasciare nulla al caso. Dall’attimo che si sale sul ponte, scorrono nella memoria le immagini dei celebri romanzi di Agatha Christie o le appassionanti avventure “so british” dell’Orient Express. L’apertura di questo gioiello dei mari è prevista per il 7 giugno 2013, con una entusiasmante crociera arabo-andalusa che salperà da Tangeri con scalo a Gibilterra, per vivere una emozionante immersione dalla durata di 9 giorni, alla scoperta di un ricco patrimonio artistico e culturale ispano-moresco. Un viaggio da sogno ammirando, avvolti dal lusso, i riflessi color argento del mare nostrum, tra ricordi antichi e lusso high-tech.

Paolo Pautasso

Fonte: My Amazighen

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