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Alberto II di Monaco

July 7, 2011 2 comments

Alberto II di Monaco (Principato di Monaco, 14 marzo 1958) è il secondogenito ed unico figlio maschio di Ranieri III di Monaco e di Grace Kelly, e fratello di Carolina e Stefania ed è diventato Principe dopo la morte di suo padre il 6 aprile 2005. Prima di allora il suo titolo era quello di S.A.S. il Principe ereditario del Principato di Monaco e Marchese diBaux; è stato reggente per un brevissimo periodo prima della morte del padre, dal 21 marzo al 6 aprile 2005.

Biografia

I primi anni

Nato al Palazzo dei Principi di Monaco nel Principato di Monaco e battezzato come Albert Alexandre Louis Pierre, Alberto frequentò la Scuola Superiore “Alberto I” ottenendo il diploma nel 1976. Frequentò successivamente l’Amherst College nel Massachusetts nel 1977 come Albert Grimaldi, nel tentativo sempre crescente di non dare nell’occhio nella sua figura di principe, dove ebbe modo di studiare scienze politiche, economia, musica e letteratura inglese.

Egli compì il proprio Grand Tour in Europa nel 1979 ed ottenne la laurea nel 1981 col titolo di Baccelliere delle Arti (Bachelor of Art) in scienze politiche. Successivamente frequentò alcuni corsi all’Università di Bristol ed all'”Alfred Marshall School of Economics and Management”. Appassionato di sport, si distinse nel giavellotto, nella pallamano, nel judo, nel nuoto, nel tennis, nella navigazione, nello sci, nello squash e nell’equitazione, divenendo patrono della squadra nazionale del Monaco. Appassionato di bob, ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi olimpici invernali come componente dell’equipaggio della nazionale monegasca, da Calgary 1988 a Salt Lake City 2002. Dal 1985 è membro del Comitato Olimpico Internazionale. Il Principe Alberto è uno dei proprietari di Yoctocosmos (la sua rete sociale) e membro del World Economic Forum.

La reggenza

Il 7 marzo 2005, Ranieri III di Monaco, principe e padre di Alberto, venne ricoverato all’ospedale Principessa Grace di Monaco e successivamente venne trasferito al reparto di terapia intensiva cardiovascolare per problemi di cuore. Il 31 marzo dello stesso anno, all’aggravarsi delle condizioni di salute paterne, il governo monegasco annunciò che Alberto avrebbe assunto le funzioni di reggente in vece del padre, impossibilitato nell’esercitare le proprie funzioni. Questa scelta repentina e forse affrettata venne vista in malo modo dalla stampa locale, anche se tuttavia la reggenza di Alberto durò poco più di una settimana.

Il 6 aprile 2005, infatti, il Principe Ranieri III morì e Alberto divenne Principe di Monaco con il nome di Alberto II.

La prima parte dell’incoronazione del nuovo principe ebbe luogo tre mesi dopo la morte del predecessore, nel rispetto del lutto famigliare. Una messa celebrata nella cattedrale cittadina il 12 luglio 2005 dall’Arcivescovo, Monsignor Bernard Barsi, segnò formalmente l’inizio del regno di Alberto II, alla quale seguì una grande festa che si tenne nei giardini del palazzo reale di Monaco, a cui vennero ammessi 7.000 monegaschi, occasione nella quale gli vennero anche consegnate le chiavi della città dal sindaco di Monaco.

Il 19 novembre 2005 ebbe luogo l’incoronazione vera e propria di Alberto II alla quale partecipò tutta la famiglia reale monegasca ed alcuni rappresentanti degli stati europei.

Il regno di Alberto II

Alberto continuò sostanzialmente la politica inaugurata dal padre, utilizzando la propria posizione per promuovere iniziative culturali di stampo internazionale e promuovendo largamente la locale marina del principato. Non mancò di partecipare, come l’avo e omonimo Alberto I ad una spedizione artica che lo tenne impegnato nel 2006 e che lo portò a raggiungere il Polo Nord il 16 aprile di quello stesso anno, distinguendosi per essere stato il primo capo di stato ad aver raggiunto quel punto della terra.

Si occupa largamente anche delle opere assistenziali ai più poveri, patrocinando organizzazioni internazionali come l’UNICEF e per la salvaguardia della fauna terrestre e marina.

Relazioni sentimentali

Da molti anni, attorno alla figura del Principe Alberto II di Monaco, gravitano una serie di relazioni sentimentali a lui attribuite. Tra queste spiccano indubbiamente quelle attribuite, per evidenti frequentazioni, con Angie Everhart, Catherine Oxenberg, Brooke Shields, Claudia Schiffer e Victoria Zdrok. La sua ovvia riservatezza sui propri fatti privati, e la apparente ritrosia al matrimonio hanno prodotto come effetto non desiderato, nel mondo dei pettegolezzi mondani, l’ipotesi di una sua possibile omosessualità, notizia nettamente smentita dallo stesso sovrano. Molti pettegolezzi sulla sua presunta omosessualità risalgono agli anni ’90, quando si rincorrevano voci di frequentazioni di ambienti omosessuali ed una relazione con una sua guardia del corpo. Senza essere stato mai sposato , Alberto II ha riconosciuto la propria paternità di due figli, nati da sue relazioni sentimentali.

• Jazmin Grace Grimaldi, nata nel 1992 dalla relazione da Tamara Rotolo, californiana.

• Alexandre Éric Stéphane Coste, nato nel maggio 2003 da Nicole Coste, hostess dell’Air France, originaria del Togo

Il 10 febbraio 2006, alla cerimonia d’apertura delle olimpiadi invernali, il Principe Alberto fu accompagnato dalla nuotatrice sudafricana Charlene Wittstock.

Il 23 giugno 2010 Alberto II di Monaco dichiarò il suo fidanzamento con Charlene Wittstock ed annunciò le nozze per il 2 luglio 2011.

I problemi della successione

Alla salita al trono di Alberto II, con la dichiarazione di legittimazione dei suoi due figli, si è posto per lo stato monegasco un grave problema sui diritti di successione, cioè se fossero da applicare ai figli appena legittimati tali diritti, ovvero se questi potessero essere estesi, alla morte di Alberto II ai suoi parenti più prossimi. Prima del 2002, infatti, la costituzione monegasca specificava che solo i discendenti maschi diretti, o legittimati, dell’ultimo principe regnante potessero ereditare la corona di Monaco.

Il 2 aprile 2002 è stata approvata una legge che abroga questo diritto esclusivo di successione ai legittimati, e consente invece le pretese al trono anche ai parenti prossimi di ambo i sessi. Con il medesimo documento è stato anche specificatamente disposto, nel caso di Alberto II, che i suoi figli legittimati non possano vantare pretese sul trono a meno che egli stesso non decida di sposarne la madre. Con la convalida di tale abrogazione Alberto II ha di fatto espresso la propria volontà, pur assumendosi in pieno i doveri di paternità, di non concedere la successione “de jure” al trono ai detti figli e perciò, dal novembre del 2007, la Principessa Carolina di Monaco è divenuta la principessa ereditaria in linea di successione diretta dopo Alberto. Il Principe di Monaco ha inoltre dichiaratoAndrea Casiraghi, figlio di Carolina, il secondo in linea di successione.

Il matrimonio

L’unione civile con Charlène Wittstock è stata celebrata a Monaco il 1° Luglio 2011, la cerimonia religiosa si è svolta il 2 luglio 2011, presso il Palazzo dei Principi di Monaco.

Fonte: Wikipedia

Alberta Ferretti Forever, seconda collezione sposa a Parigi

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Lunedì 4 luglio 2011 la famosa stilista Alberta Ferretti ha presentato a Parigi a sua seconda collezione di abiti da sposa ‘Alberta Ferretti Forever’ durante le giornate della Haute Couture parigina, un favoloso ensemble di modelli stabiliti in tredici diversi abiti sartoriali rappresentanti le molteplici fantasie femminili in materia nuziale armoniosamente accostate da emblematici elementi comuni, quali l’eleganza e il romanticismo, e valorizzate dal fascino delle gradazioni naturali del bianco, scemate dal ghiaccio al panna fino a raggiungere il bianco ottico. Chiffon, tulle di seta, mussoline e pizzo completano il tripudio di sontuosità permeato dalla collezione composta da piccole opere di sartoria esclusive realizzate artigianalmente dalla manifattura italiana, arricchite da ricami monocromi e impreziosite dall’applicazione in intarsio di cristalli Swarovski, perle e intagli di chiffon a taglio vivo, idonei a creare meravigliosi motivi floreali. Pizzo incrostato e soffice chiffon di seta per i lunghi veli ampi corredati da intarsi di fiori o pizzo chantilly e minuscoli preziosi luminosi.

Audrey, Ava, Catherine, Claudia, Greta, Isabelle, Liz, Marilyn, Mia, Michelle, Nicole, Penelope, Scarlett sono i nominativi assunti per ciascun abito celebranti ognuno le grandi dive del cinema.

Poppy Delevingne, modella inglese testimonial d’eccellenza della Maison, con il suo fascino contemporaneo interpreta in un favoloso shooting l’intramontabile bellezza della wedding couture italiana rigorosamente Alberta Ferretti Forever.

by Marius Creati

Supercars a Londra 2011

Supercars a Londra 2011

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Boggi, nuovo store a Parigi

Il noto marchio Boggi Milano inaugura al 112 di Boulevard Saint Germain di Parigi il primo store monomarca, dopo aver intrapreso un vero piano d’espansione in territorio francese con le precedenti aperture  di Saint-Tropez e Cannes nel 2010, in uno spazio di circa 300 metri quadri estesi su 2 livelli e arredato secondo il concept d’immagine del brand, riproponendo tutte le caratteristiche di stile e la filosofia dello storico marchio milanese. Tradizione e ispirazione contemporanea valorizzano l’ambiente accogliente e minimale che si estende in un effluvio di tonalità limpide, arricchite dalla presenza del legno pregiato e dell’acciaio degli espositori, presentate  sin dall’esterno mediante la presenza di cinque ampie vetrine d’allestimento che ne precludono la .

by Marius Creati

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“Belle Jardinière” Louis Vuitton, miele prodotto in collaborazione con Nicolas Geant

La maison Louis Vuitton, in collaborazione con Nicolas Geant, esperto apicoltore, ha messo la sua prima firma su una particolare qualità di miele, prodotto sui tetti di una delle più prestigiose boutique di Parigi.
Nicolas Geant, per chi non ne fosse a conoscenza, è un apicoltore conosciutissimo in Francia per il suo contributo nella produzione di miele nel paese, lavorando contemporaneamente sui tetti del Grand Palais, del Giardino del Lussemburgo e dell’Opèra Garnier, dimostrando l’importanza delle api anche nelle grandi città francesi.
Louis Vuitton si è mostrata anche stavolta molto generosa, dando un solido aiuto alla lotta contro l’inquinamento, firmando così la sua prima produzione di miele; in totale sono stati prodotti 500 barattoli di miele per un peso complessivo di circa 75 chili.
Il nome scelto per questo nuovo miele di Louis Vuitton è “Belle Jardinière”.
Secondo quanto rivelato, però, la maison non mettere in vendita questa sua nuova “collezione”, ma la riserverà come dolce omaggio ai suoi clienti e collaboratori.

Fonte: GoLook.it

LG Electronics, riflettori sulla divisione Air Conditioning & Energy Solutions

RIFLETTORI PUNTATI SULLA NEONATA DIVISIONE AIR CONDITIONING & ENERGY SOLUTIONS DI LG

L’azienda coreana svela la nuova strategia per raggiungere la leadership nei mercati aria condizionata, illuminazione e fotovoltaico

SAN DONATO MILANESE, 16 giugno 2011 – LG Electronics, consapevole della fase di grandi cambiamenti che sta vivendo il settore energetico in questo momento, è pronta a intraprendere una nuova avventura sia nel mercato dell’aria condizionata, nel quale opera già da anni, sia facendo il suo ingresso nei settori dell’illuminazione a LED e del fotovoltaico.

I tre mercati in cui LG mira a conquistare posizioni da leader sono indipendenti tra loro ma accomunati da un importante filo conduttore: il risparmio di energia elettrica.

L’obiettivo della divisione Air Conditioning & Energy Solutions di LG, inaugurata a inizio 2011, è infatti quello di diventare il primo player sul mercato in grado di offrire un pacchetto di soluzioni complete per gestire l’economia energetica dei grandi edifici in chiave ecosostenibile. Infatti, integrando condizionamento, illuminazione e fotovoltaico si può beneficiare di un risparmio pari anche all’80% dei consumi energetici, assicurando così un altissimo livello di efficienza e di sicurezza.

Oltre alle innovative proposte per la climatizzazione sia residenziale che professionale, LG entra quindi nel mercato dell’illuminazione con un’ampia gamma di prodotti con tecnologia a LED, oltre all’inedito sistema al plasma (PLS), che offre un’illuminazione paragonabile a quella della luce solare grazie all`utilizzo di microonde. Per quanto concerne il fotovoltaico, infine, LG è in grado di soddisfare anche l’utenza più esigente con una linea di produzione completa dal wafer, alle celle fino ai moduli fotovoltaici.

“La nuova strategia intrapresa da LG risulta vincente fin da subito perché imperniata su tre punti fondamentali che ci contraddistinguono da tutti gli altri player. In primis, grazie a questo approccio di integrazione saremo gli unici sul mercato in grado di offrire soluzioni a 360° per la gestione ecosostenibile degli edifici. Secondo, vantiamo linee produttive all’avanguardia che ci consentono di sviluppare e realizzare i prodotti direttamente nelle nostre fabbriche. Infine, possiamo contare su una solida struttura organizzativa orientata anche ai mercati verticali, come il settore bancario e gli enti pubblici, che ci permettono di non subire gli effetti dovuti agli andamenti stagionali che caratterizzano, il mercato della climatizzazione” – ha dichiarato Gianluca Figini, Air Conditioning & Energy Solutions Group Director di LG Electronics Italia.


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76 Aleutian RP Long Range, yacht di lusso dai cantieri navali Grand Banks Yachts

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Grand Banks Yachts presenta il nuovo 76 ALEUTIAN LONG RANGE

Grand Banks Yachts inserisce il nuovo, meraviglioso 76 RP Long Range (RP, Raised Pilot house), nella sua serie ALEUTIAN, l’alto di gamma del cantiere. I punti di forza di questa raised pilot house sono:

-GB 76 Long Range nasce dall’esperienza Grand Banks che dura da ben 55 anni e da oltre 5.000 imbarcazioni costruite durante la lunga vita del cantiere; tante di loro tuttora in navigazione nei mari di tutto il mondo.

-GB 76 è la versione long range e full cabins del precedente modello top di gamma, il GB 72 progettato anche questo da Tom Fexas. Si arricchisce di un day use toilet, offre la quarta cabina ospiti ed un alloggio equipaggio molto più confortevole. Quindi una carena di rinomato successo come quella del 72 ma con uno styling più europeo, molto più customizzabile di ogni altro GB. Linee pulite, uso del legno e sobrietà in tipico stile Grand Banks ovviamente non possono mancare.

-GB 76 è attrezzato con due MTU S60 @ 836 hp e può navigare con range di 2.200 miglia a 7 nodi o 1.200 miglia a 10 nodi.

-GB 76 Long Range è dotato di un salone ed di fly di metrature sopra la norma. Entrambe hanno un’imponenza tipica di imbarcazioni ben superiori.

-GB 76 ha tutti gli interni totalmente in teak. Questi sono stati rivisti da un architetto italiano Filippo Bertoni che ha curato e customizzato in base alle richieste dell’armatore i vari dettagli.

“Siamo lieti di dare al nuovo armatore questo yacht con contenuti molto più “taylor-made” rispetto agli standard del cantiere malese” – ha detto Giampaolo Murzi dealer Grand Banks Italia&Francia. “E’ un nuovo contributo alle capacità manuali degli operai specializzati interni a GB e del reparto interior design. I due team sono stati capaci di seguire le richieste dell’armatore e mantenere il fascino classico ediscreto che si aspetta di trovare a bordo dei nostri yacht, unendolo ad un twist più fresco e contemporaneo, in linea con il nostro stile e il nostro marchio”.

Grand Banks Yachts lancerà il 76 RP Long Range Aleutian con un’anteprima mondiale al Salone Nautico di Genova 2011.

PREZZO : USD 3.850.000 + IVA alla boa Italia

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Speciale Battistella, stampa specialistica premia il prosecco su Food&beverage

SPECIALE ‘BATTISTELLA, IL PROSECCO’ SU RIVISTA ‘FOOD&BEVERAGE’

LA SODDISFAZIONE DEGLI IMPRENDITORI VENETI: STAMPA SPECIALISTICA CI PREMIA, GRANDE SODDISFAZIONE. CONTINUEREMO CON LA DETERMINAZIONE DI SEMPRE E CON LA VOGLIA DI FARE ANCORA MEGLIO

“Il vederci riconosciute ottime qualità organolettiche e giuste scelte di marketing da un giornale leader nell’enogastronomia ci fa onore. Continueremo così, con la determinazione di sempre e con la volontà di fare ancora meglio. Grazie Direttore per aver premiato ‘Battistella, il Prosecco’”.

Con queste parole il management della casa spumantistica veneta commenta, in una nota diffusa dal sito proseccobattistella.com – lo speciale pubblicato sul numero corrente della nota rivista Food&beverage. Nello speciale, a pagina 10, si legge:

‘Qualità del prodotto ed eleganza della bottiglia e del packaging. Con questi due importanti dettagli si sta facendo strada ‘Battistella, il Prosecco’ che ha scelto di vestire le proprie bollicine come dei veri e propri flaconi di profumo. Vetro bianco satinato, etichetta serigrafata, linee accattivanti e visual moderno. Dentro: un vino morbido, dal perlage sottile, con poca solforosa e adatto ad antipasti e primi piatti (…)’.

“Dopo il Corriere Vinicolo del mese di giugno, ora anche Food&beverage fa un pezzo sul nostro nascente successo. Questa attenzione della stampa di settore per ‘Battistella, il Prosecco’, nuovo nato della casa Battistella, ci assicura che siamo sulla strada giusta. Continueremo così, con la convinzione che “il buon vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla”, concludono dalle pagine di proseccobattistella.com gli imprenditori trevigiani citando Edoardo VII.

 
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+Pool, concept pool nata dalle menti di Family e PlayLab

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L’idea di sfruttare i fiumi delle città come piscine all’aperto non è nuova, ma questo concept chiamato +Pool è davvero interessante sotto molti punti di vista. L’idea nata dalle menti di Family e PlayLab è quella di isolare una porzione di fiume Hudson al fine di creare un nuovo spazio sociale e sportivo per i cittadini; questa piscina cruciforme racchiude al proprio interno caratteristiche diverse pensate per funzioni diverse. Ogni braccio della croce è quindi attrezzato per specifiche attività, come lo sport, il relax o uno spazio per i bambini.I bordi di questa piscina galleggiante sono studiati appositamente per filtrare l’acqua del fiume e renderla così balneabile; tre strati diversi permettono così di pulire da ogni residuo l’acqua.

Fonte: Linea Di Sezione

Omnia botanica, olio rosa mosqueta

Oggi sono qui per parlarvi di un prodotto che mi è stato inviato da Omnia Botanica; questa azienda produce prodotti biologici, al 100% vegetali.
“Omnia Botanica si pone con una gamma di cosmetici profondamente innovativi, potendo garantire ingredienti di origine 100% naturale, principi attivi derivati dalla tradizione erboristica italiana, polifunzionalità di tutti gli ingredienti che concorrono a creare una sinergia potente ed efficace, nel pieno rispetto dell’equilibrio cutaneo.”

Il prodotto in questone è L’Olio purissimo di Rosa Mosqueta.
Il prodotto: non amo molto gli olii, la sensazione della pelle unta non riesco proprio a sopportarla; sono una categoria di cosmetici che ho sempre ignorato! MA per poterlo recensire ho dovuto testarlo e sono rimasta piacevolmente sorpresa: a differenza di un olio alla rosa mosqueta di Bottega Verde ( che ho testano tempo fa), questo si assorbe con maggior facilità.L’olio in question ha un profumo leggero , leggermente agrumato e un colorito giallastro.    Utilizzo: serve per donare elasticità alla pelle, per prevenire la nascita di smagliature: viene spesso consigliato alle donne in gravidanza ho chi sta affrontando una dieta dimagrante. Ha anche altri utilizzi che io ignoravo: puo’ essere usato come impacco pre-shampoo ( per i capelli secchi, o per le punte), applicato sulle unghie e massaggiato a dovere aiuta a rinforzarle. Qualche goccia di olio puo’ essere aggiunta alla nostra crema corpo, per migliorare la sua capacità idratante. CDosa molto importante: tutti gli olioi vanno applicati sulla pelle e\o capelli umidi, altrimenti tenderanno a seccare la zona dove li avete applicati.    Confezione: una boccetta in vetro con contagoccie, la confezione perfetta per i prodotti liquidi.     ho trovato questo prodotto buono, non tanto per le sue proprietà ( tipiche dell’olio alla rosa mosqueta, indipendentemente dal brand) ma per il suo rapporto qualità prezzo: questo della omnia botanica costa 5,99 euro ed ogni confezione contiene 15 ml di prodotto.     Davvero ottimo l’Inci: l’unico ingrediente è, appunto, olio di rosa mosqueta, proveniente da coltivazioni biologiche.

Fonte: Fiocchi di Cotone

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