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Foo Fitch, posate in argento e diamanti
Realizzate dal prestigioso gioielliere Nick Fitch in collaborazione con Arthur Price, questo esclusivo set di posate ha già attirato l’attenzione dei più esigenti.
Il set in questione prende il nome di Foo Fitch e la sua particolarità sta nel fatto che, oltre al cucchiaio e alla forchetta, non comprende il coltello, ma delle bacchette, andando contro quella che è la tradizione orientale.
Ciò che rende speciali queste posate, però, sono i materiali di cui sono composte; interamente in argento, con dettagli impreziositi da brillanti diamanti incolore, tutti con la prestigiosa certificazione Kimberley Process.
Questa nuova e prestigiosa creazione è attualmente in vendita presso i grandi magazzini Harrods di Londra al prezzo di 5.000 sterline.
Fonte: GoLook.it
68-esima edizione del Raid Pavia – Venezia 2011
Pavia, 4 maggio 2011. Si scaldano i motori del nuovo Raid al via Domenica 29 Maggio 2011. La leggendaria Pavia – Venezia, la più lunga e antica competizione di motonautica del mondo è organizzata dall’Associazione Motonautica Pavia – storico coordinatore dell’evento – insieme alla FIM (Federazione Italiana Motonautica).
Ultime notizie
-Al ponte provvisorio di Piacenza è stato tolto il segmento centrale come si può constatare dal sito web http://www.webcam.piacenza.it/webcam/spondadelpo.jpg. Questo permetterà alle imbarcazioni un più agevole e sicuro passaggio durante la gara.
-La Federazione Italiana Motonautica ha approvato il regolamento del Raid che è stato pubblicato anche sul sito della Federazione stessa. Ogni interessato potrà quindi scaricarlo direttamente anche dal sito della Federazione www.fimconi.it/fimconi.nsf oltre che dal sito ufficiale del Raid www.raidpaviavenezia.it/. (qui in allegato)
-In occasione del Raid 2011 – Frauscher ed l’importatore italiano del prestigioso marchio di motoscafi austriaci, Cantiere Nautico Feltrinelli (Gargnano-Lago di Garda) metteranno gentilmente a disposizione 2 barche della flotta per una gara nella gara. Il 717GT ed il 686 Lido – potentissime barche motorizzate rispettivamente Mercruiser 420hp e Volvo 225hp – saranno usate da 2 squadre di giornalisti della stampa nautica che si sfideranno lungo un percorso ridotto da Cremona a Boretto Po. I giornalisti invitati sono delle seguenti testate: Arte Navale, Barche, Barche a Motore, Class CnbcTv, Corriere della Sera, Motonautica, Nautech, Nautica, Yacht Capital, Vela&Motore, To Be Luxrevolution. Una sfida nella sfida grazie a Frauscher.
Il Raid 2011
Una gara di 384 km complessivi di percorso ufficiale che nel 2011 potrà essere seguita da molti appassionati e piloti. Un raid che si corre ad una velocità minima di 60 km/h come prevede il regolamento, aperto a piloti esperti ma anche a tutti coloro che desiderano vivere un’esperienza ‘forte’ a bordo di monocarena, catamarani, racer e jet ski fino alle eliche aeree e sci d’acqua e tutte le imbarcazioni rientranti nelle classi circuito Fim e Uim, con cilindrata superiore a 400 cc. Una gara che si snoda dapprima lungo il Ticino da Pavia, prosegue lungo il Po verso Cremona poi verso Boretto Po, incrocia l’Adige per concludersi presso il Circolo Nautico Marina di Brondolo presso Chioggia (Ve). E’ in corso di valutazione l’arrivo a Venezia nella splendida cornice del Bacino di San Marco.
La Storia del Raid
Una gara che va oltre la competizione e diventa leggenda. Una gara che nasce nel 1929, quando Vincenzo Balsamo, ingegnere napoletano e appassionato marinaio che presiedeva il Gruppo Motonautico della Lega Navale di Milano, propose alla società Canottieri Ticino di Pavia di organizzare una prova di turismo nautico sul Po, un Raid da Pavia a Venezia lungo un percorso di 414 km che toccasse il Ticino, il Po e poi, attraverso il canale di Brondolo che a quel tempo era chiamato Canale Vittorio Emanuele III, sboccasse in Laguna a Chioggia, raggiungendo infine Venezia. A quel tempo la motonautica era già popolare. Sui laghi si organizzavano prove e gare di velocità. Era ovviamente uno sport d’èlite, che appassionava la nobiltà e la borghesia facoltosa. Ad aiutare Vincenzo Balsamo nell’organizzazione di questa audace prova sulla distanza, furono fra gli altri Piero Sozzani e Paride Negri con i figli Ettore e Tino che, già pluricampioni di canottaggio, erano titolari di un imbarcadero per il noleggio delle barche sul Ticino.
Il primo raid si svolse la domenica del 6 giugno 1929. Gareggiarono Ettore e Paride Negri, il primo con un motore Elto 350cmc e il secondo con un Elto 500 cmc e vari team, dove il pilota richiedeva un secondo non solo in qualità di meccanico, ma per la conoscenza preziosa nella navigazione fluviale sul Po e sul Ticino: Quartana-Varesi (con un Johnson 500 cmc), Carbone-Zanasi (Lockwood da 350cmc), Benzoni-Fregnani (Johnson da 500cmc), Castaldi-Borromeo d’Adda ( Elto da 500 cmc) e Dino Feltrinelli (con Miss Garda II). I concorrenti partirono alle 4 del mattino con le rive degli argini popolate da una folla di appassionati. Tra gli ospiti illustri che affiancarono i commissari di gara e il commissario delle acque Contrammiraglio Camperio, l’Ing. De Capitani per il Touring Club, i giornalisti Emilio De Martino del Corriere della Sera e Arturo Pianca del Popolo d’Italia. La gara fu vinta dal minuscolo fuoribordo di Ettore Negri, assistito dal meccanico Luigi Calvi (11 36’ 23’’).
La signorina Balboni, in ritardo per una infinità di incidenti, arrivò dopo oltre 40 ore. Nel giro di pochi anni le medie orarie vennero stravolte. In soli sette anni si passò dai 35,670 km/h agli 86,73 km/h, dalle oltre 11 ore di Ettore Negri alle 5 ore e un minuto di Theo Rossi di Montelera. Sull’acqua comparvero bellissimi idroscivolanti che imposero la loro supremazia sugli scafi ad elica immersa.
Record, Personaggi, Curiosità
Oggi la competizione, definita come la “Parigi-Dakar” fluviale, si percorre a velocità vertiginose e tempi ridottissimi. Una gara che è sempre stato onorata dalla partecipazione dei grandi campioni della motonautica come Teo Rossi di Montelera, Augusto Cometti (vincitore di 6 edizioni), Leopoldo Casanova, Renato Molinari, Eugenio Molinari, Antonio Petrobelli (vincitore di 8 edizioni e detentore del record dal 1990 al 2002 con 198,8 Km/h), il Banchiere Carlo Rasini, il Principe Diofebo Meli Lupi di Soragna, l’attuale Consigliere Federale FIM Mauro Danini, Maurizio Caramelli, Gianpaolo Montavoci Campione Mondiale 2010 Endurance P1, Stefano Gialdini, Campione Mondiale Eundurance Gruppo B 2009, Dino Zantelli vincitore di ben 7 Edizioni del Raid e detentore del record assoluto del Raid alla velocità media di 203,341 km/h, Fabio Buzzi (recordman nel 2004 con ben 212,750 Km/h nel tratto Isola Serafini – Boretto), lo scomparso Cesare Vismara Campione Mondiale di Moto d’acqua, vari piloti stranieri quali Tony Williams (pilota di F1 degli anni 80), John Hardings, oltre a personaggi come Clay Regazzoni, Alessandro Benetton, Andrea Bonomi, Adriano Panatta e i fratelli Ravizza (Pellicceria Annabella).
L’ AMP – Associazione Motonautica Pavia – con la collaborazione della FIM – Federazione Italiana Motonautica, sta valutando di istituire un Campionato Vintage aperto ad imbarcazioni che hanno reso celebre la Motonautica Italiana nel passato.
Il Cantiere Nautico Feltrinelli e Frauscher – partner tecnici dell’evento. Frauscher – pluri-premiato cantiere austriaco produttore di motoscafi di eleganza grintosa e grandi performance – insieme al suo importatore italiano, il Cantiere Nautico Feltrinelli – presente a Gargnano sul Garda da 92 anni e legato alle costruzioni navali fin dalla fine del ‘400 metteranno a disposizione degli organizzatori due barche selezionate tra la gamma Frauscher: il 686 Lido e il 717 GT. Appassionata da sempre di motonautica da competizione, grazie a Dino Feltrinelli leggendario pilota italiano di motonautica, la famiglia Feltrinelli, proprietaria dell’omonimo cantiere, è stata grande protagonista fin dagli anni ’30 di diverse edizioni della Pavia – Venezia. www.nauticafeltrinelli.it
Per Informazioni
http://www.raidpaviavenezia.it
segreteria@raidpaviavenezia.it
Liu Jo Luxury, “Joy” e “Junior and Baby” presenti a “Mondo Prezioso”
L’orologio “Joy” e la linea “Junior and Baby” tra le novità Liu Jo Luxury presentate al Salone del gioiello contemporaneo “Mondo Prezioso” ospitato dal centro orafo “Il Tarì” di Marcianise
Il nuovissimo orologio “Joy” e la neonata linea “Junior and Baby”. Sono queste le novità di casa Liu Jo Luxury che saranno presentate dal 6 al 9 maggio prossimi al Salone del gioiello contemporaneo “Mondo Prezioso”, ospitato dal centro orafo “Il Tarì” di Marcianise (Caserta).
Vivace, divertente, fresco, informale e flessibile con quadrante small e cinturino in resistente silicone logato, l’orologio “Joy” è disponibile in ben 11 colori trendy: verde, rosa pallido, azzurro, arancio, rosa, giallo, rosso, viola e blu, oltre agli intramontabili bianco e nero, per adattarsi alle mise di fashioniste di ogni età.
Una vera e propria botta vitaminica da sfoggiare al polso, singolarmente o in “gruppo”, a seconda delle occasioni, del look e dell’umore. Sì, perché visto il prezzo piccolo, piccolo (49 euro), c’è già chi conta di fare l’en plein collezionandoli tutti per non passare inosservate, in spiaggia come in disco, in ufficio o al parco, all day long.
Durante l’evento ambientato al “Tarì”, i riflettori saranno puntati anche sui gioielli Liu Jo Luxury pensati ad hoc per fashion addicted in erba. Una linea freschissima “Junior and Baby” destinata a tutte quelle bimbe che difficilmente riescono a separarsi dai loro orsetti o dalle bamboline che, d’ora in poi, potranno portare con sé in miniatura, all day long, al collo, al polso, alle orecchie o alle dita, a mo’ di coperta di Linus.
Bears & dolls, ma anche coccinelle, cuoricini, farfalle e lucchetti in argento 925 rodiati, smaltati e rifiniti rigorosamente a mano: pronti a ciondolare da raffinati girocollo, bracciali, orecchini e anelli decisamente e volutamente easy chic.
Gioie autentiche dai costi più che contenuti, per regali preziosi e di gran moda.
Le foto della collezione Junior and Baby si possono scaricare dal seguente link:
Le foto dell’orologio Joy, invece, sono qui:
https://picasaweb.google.com/LiuJoLuxury/OrologioJoy?authkey=Gv1sRgCIGorbHy9KG_kwE&feat=directlink
Apple, nuovo aggiornamento per la privacy: “Non sarete più spiati!”
Apple pone fine al polverone alzatosi per la questione “geolocalizzazione“. Secondo gli utenti, infatti, quelli della “mela morsicata” potevano seguire i possessori di dispositivi Apple attraverso l’indice delle reti Wi-Fi o delle reti cellulari.
Per accontentare gli utenti e per dare loro quanto promesso, è stata rilasciata la versione 4.3.3 del sistema operativo mobile iOS. Secondo quanto rivelato, questo dovrebbe rendere molto più sicura la privacy degli utenti e nello stesso tempo velocizzare il funzionamento del dispositivo.
Nello specifico, è stata diminuita la quantità di memoria cache disponibile e la stessa cache non verrà poi salvata su iTunes. Inoltre, se disattivata la geolocalizzazione, le informazioni saranno immediatamente eliminate, così da togliere ogni minimo rischio.
Tutti gli appassionati della mela sono stati molto contenti di questo upgrade e, attualmente, sono milioni coloro che si stanno apprestando ad aggiornare i loro dispositivi.
Fonte: GoLook-Technology.it
Figuig, un oasi pre-sahariana in Marocco
All’estremità est del Marocco, nel cerchio montagnoso dell’Alto Atlas orientale, a nord del Sahara, si trova una delle più antiche città del Marocco: Figuig. Un oasi dal paesaggio meraviglioso che rivendica un aura planetaria: l’iscrizione al Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Situata a 368 km a sud di Oujda e a 7 km dalla città algerina di Beni Ounif, Figuig appartiene alla parte più orientale del reame. Per gli storici arabi, il suo nome deriva da “fej”, per gli amazigh “Ifyyey” (falesia), derivazione del verbo amazigh “afey” (correre), che indica il passo cadenzato dei marciatori che discendono una falesia. Le due espressioni (fej e ifiyyey) evocano in ogni caso un rilievo montagnoso. In effetti, Figuig è un luogo perduto nel mezzo delle montagne che costituiva nelle epoche una “cintura di sicurezza”. Mura naturali contro i nemici ma allo stesso tempo contro l’avanzata del deserto, senza dimenticare la riserva d’acqua pluviale che costituisce la catena dell’Alto Atlas. A nord-est di Figuig, si alzano i monti Jebel Himour (1168 mt) e Krouz (1647 mt), mentre a sud si erge il Jebel Jermane (1047 mt) e Sidi Youssef (1065 mt). Questi luoghi montagnosi donano a Figuig un clima particolare. La colonnina del mercurio varia tra i 3° e 5° in inverno e intorno ai 41° in estate. Si tratta di un clima semi-arido mediterraneo che, nell’oasi di Figuig, puo’ sorprendere per la sua freschezza e la sua dolcezza. Chi pensa all’oasi, ambiente marcato da una forte desertificazione, pensa generalmenteai palmeti della regione. Le 190.000 palme da datteri di Figuig fanno si che questo luogo sia uno dei più belli del Marocco, abitato già dal Neolitico. Durante tutta la sua storia, ebrei, cristiani e musulmani si sono succeduti in questa località. Dopo la conquista da parte dei vandali, nel 429 D.C., Figuig entro’ in un periodo di forte predominanza cristiana sino alla famosa battaglia di Yarmouk (636), che vide le armate musulmane prendere il potere sull’impero bizantino, aprendo le porte alla conquista dell’Africa del nord. Figuig divenne quindi musulmana, grazie anche ai suoi cristiani di Al Qods,che si convertirono all’Islam. Figuig, musulmana, evolverà sotto il controllo delle differenti dinastie. Gli Almoadi, diretti da Yacoub El Mansour Al Mouahidi, occuparono la città nel VI° secolo dell’Hegira, verso il 1200. Nel 1061 dell’Hegira (1651) sotto il regno degli Alaouiti, il sultano Mohammed Ben Sherif ingaggio’ una delle battaglie più feroci che conobbe l’oasi. Un oasi che conobbe anche l’assalto delle truppe del generale Ferdinand Marie O’Connor che tiro’ 600 colpi di cannone sullo ksar Zenaga, distruggendo case e coltivazioni di datteri, il 9 giugno 1903, in pieno periodo della colonizzazione francese. Dopo l’indipendenza del Marocco, nel 1956, e dell’Algeria nel 1962, i due vicini si lanciarono in una “guerra di sabbie” che costo’ immense superfici di terre e di palmeti ai figuigis. Gli abitanti di Figuig sono in maggioranza amazigh: tribù degli Zenata e Sanhaja. Gliebrei, molto attivi nelle attività economiche, lasciarono la regione negli anni ’50, con destinazione America del nord, Europa e Israele. Gli arabofoni di Figuig, che arrivarono nel XVIII° secolo, contano come discendenti iChourafa e gli Almoravidi, che abbracciarono la cultura locale. GliHarratine, antichi schiavi liberati, oltre ai Garamantes, neri non schiavizzati che vivevano in Africa del nord, sono ancora presenti oggi a Figuig. Si presume che ancora oggi, sicuramente nel passato, la famiglia e il lignaggio determina il ruolo e il posto di ognuno nella società, anche tra le istituzioni religiose tradizionali come la Zaouia e la Jmaâ. La Zaouia raggruppa gli adepti di una tendenza religiosa e costituisce una sorta di università che dispensa insegnamenti i fedeli. Delle grandi zaouia maghrebine, come laTijania, la Qadiria o ancora la Boutchichia, presenti a Figuig. Altre zaouie locali sono molto influenti come quella di Sidi Abdel Jabbar, Sidi Abdel Ouafi o ancora quella di Sekkouna. La Jmaâ, assemblea che è costituita da rappresentanti di ogni lignaggio si trova in uno Ksar (palazzo o castello in arabo). Lo Ksar designa un agglomerato di abitazioni raggruppate in uno spazio chiuso, circondato da mura fortificate e presenta ai lati delle torri di sorveglianza. Figuig conta sette grandi Ksour: Laâbidate, Lamaïz, Hammam Foukani, Hammam Tahtani, Loudaghir, Ouled Slimane e Zenaga, il più grande. Questi spazi accompagnano ancora oggi la vita economica di Figuig, che è diventata una provincia. L’agricoltura, in primis la coltura del dattero e dell’olivo, costituiscono il polmone economico di Figuig insieme al turismo, all’artigianato e all’allevamento. Figuig, provata dalla chiusura delle frontiere tra il Marocco e l’Algeria, spera di rifarsi sul piano turistico e patrimoniale, coltivando un sogno: far parte dei siti classificati comePatrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. L’11 marzo scorso, la città di Figuig ha fatto ll suo show alla sede dell’UNESCO a Parigi. L’obiettivo è stato quello di poter essere iscritta nella lista dei siti classificati. Figuig gioca la carta dellasua architettura di oasi pre-sahariana che la caratterizza e che non trova similitudini in nessuna parte del Marocco. Prima di accedere a questa lista mondiale, Figuig dovrà avere la classificazione nazionale di patrimonio. Otto sono i siti marocchiniclassificati: la Medina di Fès (1981), la Medina di Marrakech (1985), la città storica di Meknés (1997), la medina di Tétouan (1997), il sito archeologico di Volubis (1997), la medina di Essaouira (2001), la città portoghesedi Magazan (El Jadida, 2004), la place Jemaa El Fna di Marrakech (2001) e il Moussem di Tan Tan (2005). Il Marocco, ad oggi, ha richiesto l’ingresso nella lista della torre Hassan, Taza e la sua grande moschea, la moschea di Tinmel, il sito diChellah, il Parco naturale di Talassemtane e il parco nazionale di Dakla.
Fonte: My Amazighen
Hotel Hi Matic, contemporain, écologique, économique… self-service a Parigi
Se siete in partenza per Parigi e avete bisogno di un alloggio dove pernottare forse vale la pena provare l”Hotel Hi Matic, sito al 71 di Rue de Charonne, nelle immediate vicinanze di Piazza della Bastiglia.
Si tratta di un hotel, il primo nel suo genere, completamente automatizzato e privo di personale (umano) all’interno. Per prenotare una camera è necessario collegarsi al sito e indicare giorno di arrivo e di partenza; dopo di ché all’utente registrato verrà rilasciato un codice che dovrà essere digitato su un display touch alla reception per poter usufruire dei servizi. L’hotel dispone di 42 camere dal design particolare (come del resto l’intera architettura dell’edificio), ognuna dotata di un iPad e collegamento wi-fi gratuito. Ogni richiesta al personale virtuale viene effettuata tramite i tablet, i pasti sono semplici, serviti monodose come in aereo e a base di alimenti biologici; inoltre all’interno dell’hotel ci sono dei distributori automatici per ogni altra necessità.
Fonte: Noisymag
Yoga Time… saluto al Sole
Mare cristallino, cielo azzurro e soprattutto chilometri di spiagge deserte: come non approfittarne per liberare la testa dai mille quotidiani pensieri e rilassare il corpo con qualche semplice posizione yoga? Adoro il mare fuori stagione: la vera pace dei sensi!!!
Fonte: Mode in Italy
Prada, nuova boutique a Daejeon
Prada inaugura una nuova boutique a Daejeon, in Corea del Sud, presso il prestigioso mall Galleria Timeworld, design rigorosamente curato dalla progettazione dell’architetto Roberto Baciocchi, estesa in una superficie di circa 200 metri quadrati e disposta su un unico livello ospitante le collezioni uomo e donna inclusi tutti gli accessori coordinati del brand.
Il rivestimento della facciata interna è caratterizzata da un lussuoso marmo color nero che orna l’ingresso risaltandone i contorni, valorizzato da due ampie vetrine sottolineate da profili in acciaio lucido e box illuminati.
L’interno ha le pareti rivestite in tela di lino color verde pallido e una pavimentazione in moquette castorino, corredato da un arredamento che riconduce alla linea scelta dal merci per l’immagine dei suoi punti vendita.
Lo spazio dedicato alla donna é provvista di banchi in acciaio luminoso e cristallo e di espositori realizzati in pelle “saffiamo” color cera , materiale ideato dalla maison, mentre quello dedicato all’uomo prevede un rivestimento in legno di palissandro con banchi in pelle “saffiamo” color nero e divani in velluto castorino.
by Marius Creati
Centro Culturale di Tirana, progetto realizzato dallo studio BIG
Ennesimo concorso vinto da BIG (insieme a Martha Schwartz Landscape, Buro Happold, Speirs & Major, Lutzenberger & Lutzenberger e Global Cultural Asset Management) questa volta per il nuovo centro culturale di Tirana.
Il centro avrà una superficie di 27000 metri quadri e conterrà al proprio interno diverse funzioni legate principalmente alla religione, infatti presenta una moschea, un centro Islamico e un museo sulla religione.
Tirana è attualmente al centro di una grande riqualificazione urbana che coinvolge gran parte della città. Il rapporto con la religione nel paese è molto importante, infatti l’Albania ha grandi comunità cattoliche, ortodosse e mussulmane e dopo la realizzazione di due chiese negli scorsi anni, la necessità di una nuova moschea si faceva sentire.
BIG era uno dei cinque finalisti che comprendevano anche, Andreas Perea Ortega, Architecture Studio, SeARCH e Zaha Hadid.
Fonte: Linea Di Sezione
Montblanc Meisterstuck Solitaire Royal Legrand, lussuoso incanto da Bonhams & Butterfields
Un’opera di grande preziosità che andrà all’asta il prossimo 23 maggio in un evento organizzato da Bonhams & Butterfields.
Stiamo parlando di un esemplare della penna di lusso Montblanc Meisterstuck Solitaire Royal Legrand, caratterizzata dall’incastonatura di oltre 4.600 diamanti incolore a taglio brillante su un corpo interamente in oro giallo a 18 carati.
Il valore stimato di questo stilografica è di 175 mila dollari e, oltre a questo esemplare, saranno battuti all’asta altri 200 strumenti di scrittura; proprio per questo, l’asta, che si terrà a Los Angeles, è stata battezzata come “Fine Writing Instruments”.
La prestigiosa azienda Montblanc ci ha tenuto a precisare che, tale stilografica, rappresenta un pezzo di storia della casa, considerata come una delle opere più importanti mai prodotte.
Fonte: GoLook.it

























