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Apple, imminente lanciato ufficiale per iPhone 5
E’ ufficiale, la nuova versione del melafonino di Apple, che probabilmente si chiamerà iPhone 5, sarà lanciata il 4 ottobre.
A rivelarlo è stata finalmente la stessa Apple, che nella giornata di oggi ha spedito a tutti i principali organi di stampa mondiali il suo comunicato, con il titolo “Let’s talk iPhone“.
Alcune indiscrezioni avevano già rivelato la data di uscita, anche se con qualche giorno di anticipo o ritardo, ma stavolta non possiamo sbagliarci.
La presentazione del nuovo iPhone avverrà il 4 ottobre alle ore 19 italiane, presso il campus della Apple a Cupertino, dove saranno ovviamente presenti tutti i vertici e i collaboratori dell’azienda.
Il prossimo keynote, inoltre, sarà la prima apparizione ufficiale di Tim Cook da amministratore delegato Apple.
Viste le informazioni sopra citate, stavolta certe, non ci resta altro che attendere pochi giorni per assistere al lancio del nuovo melafonino di casa Apple.
Fonte: GoLook-Technology.it
Lotus, citycar di lusso in arrivo
Dopo aver presentato questo particolare modello di citycar come concept al Salone di Parigi del 2010, Lotus si appresta a lanciare sul mercato la sua prima utilitaria di lusso.
Nonostante alcune voci alquanto scettiche, infatti, Lotus ha appena rivelato che molti dei suoi modelli concept prenderanno presto forma, e tra queste ci sarà anche l’inaspettata citycar.
La piccola automobile lanciata dal marchio inglese, potrebbe presto essere la più spietata rivale della Aston Martin Cygnet; il suo nome potrebbe essere Ethos.
Anche se si presenterà con dimensioni paragonabili ad una Smart ForTwo, il costo di questa vettura supererà i 30 mila euro, abbracciando dunque una piccola fascia di mercato in cerca di comfort ed esclusività anche nei centri abitati.
Per ora, Lotus non ha rivelato altre informazioni su questo suo nuovo modello, dunque non ci resta che attendere sue prossime notizie al riguardo.
Fonte: GoLook.it
Van Cleef & Arpels, terza boutique a Hong Kong
Van Cleef & Arpels apre la sua terza boutique al 10 Charter Road Central, all’interno del Prince’s Building, di Hong Kong, dopo le aperture di Parigi e New York, in una location originale e lussuosa progettata da Patrick Jouin e Sanjit Manku, i quali delineando mediante l’equilibrio delle forme il nuovo concept che sottolinea l’esclusività, la ricercatezza e la contemporaneità della prestigiosa Maison contestualizzando l’ambiente come luogo unico e sofisticato, reinterpretandone gli elementi, stile ornamentale, rivestimenti, toni leggeri e cipriati, giochi di luce, cuoio e presenza floreale, ispirati alla boutique principale di Place Vendôme.
L’arredamento rispecchia perfettamente l’immagine del marchio. I saloni storici vengono rappresentati dalla monumentale gradinata in legno e vetro, amplificata dai pannelli in legno lavorati artigianalmente con gusto rétro, dai muri tappezzati di carta parati in tessuto estensibile in marron glacé e beige, dalle rifiniture delle ghirlande dorate, dall’oro bianco e dalle modanature in corian, non che dalla mirabile presenza degli arredi su misura. L’impressionate lampadario in vetro di Murano dalle centinaia di gocce soffiate a bocca, lavorato scrupolosamente a mano, il possente parquet in legno di quercia con posa all’ungherese e i manichini fate realizzati in scala reale conferiscono alla boutique una bellezza teatrale di grande rilievo.
Marius Creati
DSquared2, primavera estate 2012
Una collezione rock, potente e strong. Bandiere americane, stampe a quadri, leggings in pvc macchiati di fango. E ancora shorts, collanine stile navajo. Un mix&match non solo di tessuti e colori, ma anche di stili. Un po’ grunge, un po’ groupie, un po’ hippie, un po’ native american. Dean & Dan celebrano donne provenienti da background e realtà diverse. Una linea dotata di grande forza che evoca le atmosfere dei grandi concerti degli anni ’70/’80, quelli del rock sporco e vero. Chiodi di pelle inclusi.
Fonte: In Moda Veritas
Giuseppe Zanotti, a tutto colore per l’estate 2012
Anche oggi voglio pensare alla prossima estate, prometto che da domani mi occuperò di calzature più consone alla stagione attuale, ma cercate di capirmi, non è facile resistere davanti ad immagini come questa.
Il verde acqua è uno dei miei colori preferiti per l’estate, e quel tacco a spillo così alto mi ha conquistata! Interessante anche il contrasto tra la pesantezza della tomaia, decorata con un maxi fiocco tono su tono e dotata di un platform notevole, e il tallone, caratterizzato dal tacco infinito e da un sottile giro di listini che si chiude con delicatezza sulla caviglia.
Nella pagina Facebook di Giuseppe Zanotti una shoeaddicted straniera ha ironicamente definito questi sandali “weapons of mass distruction”, “armi di distruzione di massa”, non posso che essere d’accordo. Quale star li indosserà per prima? Io punto tutto su Lady Gaga, una delle poche donne abituate a certe altezze da trampoliere.
Fonte: Shoeplay
Moschino, primavera estate 2012
I colori della Spagna si fondono al look dei cowboy passando per i costumi tradizionali delle ballerine di flamenco. Un po’ toreador, un po’ Carmen, la donna Moschino sfila dinamica e un po’ vezzosa. Pochi ma energici colori: bianco, nero e sprazzi di giallo accesso. Tuniche, gonne e abiti fino a terra sono impreziositi da ricami e decori per un lusso che è relativo. Accessori e elaborati copricapi danno un tocco civettuolo agli outfit. Le zeppe, altissime, rievocano i primi modelli storici di Ferragamo.
Fonte: In Moda Veritas
Rotonde de Cartier Astrorégulateur
Controlling the effects of gravity has always been one of watchmaking’s greatest challenges. The best known solution to this problem has been the tourbillon but in the Caliber 9800 MC, Cartier introduces a new alternative.
Source: Cartier
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Prada, primavera estate 2012
Non ho ben capito il filo conduttore della linea della signora Miuccia: tubini e tailleur che diventano un completo due pezzi, top e gonna, fino a ridursi ulteriormente a costumi, talvolta abbinati a giacche strutturate. Le stampe, variopinte e divertenti, passano dai motivi floreali a macchine e aeroplani (a dirla tutta deliziosi), ma comunque che cozzano tra loro. Nota di merito invece per gli accessori, scarpe, occhiali e borse: impeccabili e ricercate come sempre.
Fonte: In Moda Veritas
Ferrari Enzo, lussuosa edizione limitata abbandonata nel deserto di Dubai
Una notizia davvero assurda arriva dalla cosiddetta capitale dell’oro, Dubai, dove uno sceicco ha letteralmente abbandonato nel deserto il suo costoso parco auto.
A finire tra i modelli abbandonati, è stata anche una rarissima Ferrari Enzo, conosciuta in tutto il mondo per essere uno dei pochi modelli proposti in edizione limitata di soli 400 esemplari.
La vettura in questione, è stata trovata così come riporta la foto in alto, ovvero ricoperta da un pesante strato di sabbio e polvere, che avrebbe potuto rovinare la verniciatura originale.
La Ferrari Enzo in questione, sarà ora venduta in un’asta giudiziaria, visto che, a quanto pare, lo sceicco l’avrebbe abbandonata in quel modo per una questione di debiti.
Insieme alla Ferrari Enzo, saranno vendute anche altre auto di grossa cilindrata, tra cui Porsche, Mercedes, BMW e Audi.
Fonte: GoLook.it
Erkan Coruh, primavera estate 2012
Nella giornata della moda milanese dedicata agli emergenti sfilano le creazioni di Erkan Coruh, classe 1976, nato ad Istambul con un master alla Domus Accademy, uno dei vincitori a Who is on Next 2010 sfila per la prima volta nel calendario ufficiale a Milano con una collezione intitolata “Norms”.
Giornalisti, fotografi, bloggers e buyer affollano la splendida sala Tiepolo di Palazzo Clerici: due strette file di sedie delimitano la passerella, tra mura, soffitto e luci in stile barocco, le luci si abbassano, inizia lo show. Un grande e scenografico ombrello nero, che sembra coperto di piume, cela il volto della prima modella: il mistero. Ecco il primo elemento attorno alla quale si sviluppa la collezione. Un mistero che si esprime in tessuti velati, semitrasparenti, in tagli studiati che lasciano intravedere il corpo, pur coperto da abiti lunghi e apparentemente coprenti. Lunghe tuniche in seta o chiffon, con le maniche lunghe e molto accollate, che cadono morbide ma mostrano il corpo nudo. Gonne fluide e dai tagli irregolari da cui si alza un lembo che avvolto attorno alla testa, o aggangiato ad una montatura da occhiali ricorda un burca, ma leggero e velato, che non costringe il corpo della donna, ma è sembra essere un suo vezzo. Il mistero che rende curioso chi guarda.
La lavorazione dei materiali e la resa delle superfici sono una costante per lo stilista turco: stratificazioni di brandelli di stoffe differenti: sete, chiffon, reti, jersey, morbidi rasi per creare microgonne o la scollatura di un abito. Piccoli nodi decorano l’orlo di una giacca e sostituiscono i bottoni. Ruches ed effetti moulage per creare movimento, dinamicità a questi abiti che sprigionano leggerezza e poi orli tagliati a vivo o laserati in modo irregolare, quasi fossero strappati, tagliuzzati. E poi ancora arricciature ed torsioni, come una stoffa strizzata dopo essere stata lavata negli scolli dietro di piccole giacche-gilet in pelle con tanto di cappello con visiera incorporato. I colori vanno dal bianco latte, panna, ecrù, fino al beje, caffè, fumo fino al nero e poi verde acqua, menta e verde bottiglia, fino all’oro delle paillette che illuminano piccoli bustini portati sopra ampie gonne o abiti morbidi. Piccoli elementi decorativi a forma di mezzaluna o di barca posizionati sullo scollo di una giacca o tra i due lembi di una casacca-gilet.
La collezione si ispira al film “Picnic at Hanging Rock” di Peter Weir (1975), la storia della scomparsa di alcune studentesse e della loro insegnante durante un picnic nel giorno di San Valentino del 1900. Da questa suggestione, lo stilista rielabora il mistero, la curiosità e il fascino dell’adolescenza in una chiave tutta sua, in cui non può non avvertirsi la cultura islamica, gli echi lontani dell’oriente ed una certa spiritualità. Una donna dal trucco forte e deciso, i capelli mossi lasciati cadere lunghi sulle spalle, che ricorda alcune figure femminili dei quadri di Klimt. Una donna austera, minimale, ma che non ha paura di mostrare il suo corpo sotto un velo sottilissimo di stoffa.
Fonte: Noisymag























