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“Gherardini for Japan”, nuova limited edition per il Giappone
Un sole rosso su sfondo bianco: richiama alla mente i colori della bandiera giapponese la nuova “Gherardini for Japan”, shopping bag che la maison fiorentina dedica alle popolazioni colpite dal terremoto e dallo tsunami nel marzo 2011.
La borsa, prodotta in serie limitata, è impreziosita da una piccola pochette – il sole rosso della bandiera giapponese – staccabile, che può essere utilizzata sia per contenere la shopping bag stessa, ripiegabile, sia come una pratica tasca esterna.
Dei 600 pezzi prodotti, una parte sono già in vendita in Giappone, nei corner Gherardini, fino al 10 agosto 2011. Ogni borsa è venduta a 10mila yen e l’intero ricavato dalla vendita sarà donato alla Croce Rossa giapponese.
In Italia le shopping bag verranno vendute da settembre a dicembre 2011 nei monomarca Gherardini: ciascun pezzo sarà in vendita a 99 euro e l’intera cifra verrà donata sempre alla Croce Rossa giapponese, da quattro mesi impegnata a sostenere le vittime del devastante terremoto che ha colpito il nord del Giappone.
La “Gherardini for Japan” è parte di un progetto ideato dal Gruppo Braccialini a sostegno del popolo giapponese con cui la maison italiana collabora da oltre trent’anni. Anche Braccialini, infatti, ha realizzato una borsa limited edition che sottolinea l’impegno del marchio made in Italy a favore del Sol Levante, mercato in cui sia Gherardini sia Braccialini hanno da sempre grande successo.
Fonte: BlogModa
Etiqueta Negra Polo & Sportswear, sponsor alla 21a edizione del Gran Premio Nuvolari
In occasione dell’edizione n. 21 del Gran Premio Nuvolari, con partenza il 16 settembre e arrivo il 18 settembre nel cuore di Mantova, il brand Etiqueta Negra rinnova la propria presenza per il secondo anno consecutivo non solo in qualità di sponsor dell’evento, ma anche con un equipaggio d’eccezione, formato dai due patron del marchio, Flavio Abati ed Eugenio Besana, che prenderanno parte alla gara a bordo di un’ auto Alfa Romeo 1900 Sport Spider, un prototipo costruito in soli due esemplari messo a disposizione dal Museo Alfa Romeo di Arese.
Etiqueta Negra omaggerà ogni partecipante alla corsa con un raffinato foulard in cotone a ricordo dell’evento e con una elegante polo a manica lunga realizzata in esclusiva per gli equipaggi iscritti, a cui verrà consegnato anche un outfit completo da gara firmato Etiqueta Negra.
Numerosi saranno gli eventi che animeranno la manifestazione lungo il percorso già a partire da giovedì 15, quando Etiqueta Negra darà il benvenuto a Mantova agli oltre 300 equipaggi provenienti da tutta Europa con un cocktail che verrà ospitato nella centralissima e storica boutique Petronio. Venerdì 16 settembre, invece, nell’elegante scenario di Forte dei Marmi, il Flagship Store Etiqueta Negra accoglierà gli equipaggi alla fine della prima giornata di gara.
“Siamo onorati di portare avanti questo solido legame con il Gran Premio Nuvolari” ha affermato Simona Abati, presidente di Indas Retail, gruppo bergamasco a cui fa capo il brand. “Non si tratta infatti solo di una sponsorizzazione, ma della condivisione di una filosofia di vita e di una passione che da sempre rappresentano valori di esclusività, sportività ed eleganza che fanno parte del DNA del marchio”, ha concluso Simona Abati.
La sponsorizzazione del Gran Premio Nuvolari da parte di Etiqueta Negra coincide con la creazione di una capsule collection “Vintage Racing”, disponibile in un selezionato numero di punti vendita, dedicata al grande campione Tazio Nuvolari e alla sua innata eleganza, i cui capi sono contrassegnati dal logo della tartaruga con impresse le iniziali del campione a rievocare il piccolo amuleto d’oro regalato nel 1932 da Gabriele D’Annunzio al grande pilota, con la personale dedica: “All’uomo più veloce del mondo, l’animale più lento”.
Fonte: BlogModa
Radà, trentesimo anniversario in limited edition
Radà, brand storico di gioielli/accessori che si distingue da sempre nel mondo per un inconfondibile stile showy chic originato dall’uso di materiali più diversi dai metalli alle pietre alle, piume, stoffe, spille, plastica, “cuciti” su materie tessili, senza mai nulla di saldato ha realizzato per il suo trentesimo anniversario un collier in limited edition che sarà venduto in soli 300 pezzi.
Dida è una collana “speciale”, che Daniela Ravaioli, anima del brand, definisce quasi come “sunto” dei 30 anni di storia del brand. Una cascatina di perle, macro strass, petali di ottone e rivoli di catena groumette brunita. Un prezioso collier che affastella più materie, come da sempre nella storia di Radà, le amalgama e le lascia fluire in ordine sparso per vestire la femminilità. Ecco l’archetipo creato dall’estro di Daniela Ravaioli per i 30 anni dell’azienda. Il prezzo, abbordabile, è di 450 euro.
Per informazioni: http://www.rada.it
Fonte: BlogModa
Watch Converse, nuova collezione autunno inverno 2011-12
Proposte assolutamente nuove per la collezione Watch Converse autunno inverno 2011-12.
Non semplici orologi ma simbolo di un vero e proprio stile di vita i cui elementi chiave sono musica sport e street fashion. Tra le novità il 1908 Regular e il più grande 1908 XL ispirati al modello storico di sneaker “All Star Converse” grazie alla presenza della striscia nera “Chuck Taylor” attorno alla cassa. Questi orologi presentano cassa in rubber “soft touch” con numeri incisi sulla ghiera, cinturino in tela, la stessa utilizzata per realizzare le scarpe, passante con logo inciso e fibbia in plastica.
Il 1908 Regular, dalla cassa bianca, è disponibile con cinturino in 4 diversi colori: nero, bianco, azzurro e rosa. Per il modello XL i colori invece sono: cassa bianca e cinturino nero, cassa nera e cinturino bianco, cassa nera e cinturino verde militare e nero su nero. Prezzo: 69 euro.
Fonte: BlogModa
Marea, illumina e colora l’estate con la collezione Nineteen Connection
Quest’estate Marea ha deciso di illuminare e colorare la nostra estate con la collezione Nineteen Connection.
Ogni pezzo è leggerissimo, realizzato in materiale antiallergico, resistente all’acqua e, ovviamente, disponibile in un’ampissima varietà di colori! Il brand Spagnolo è conosciuto in tutta Europa e anche oltreoceano per la sua esperienza nel campo digitale. Ma il suo marchio di fabbrica è sicuramente la quantità. Le collezioni sono vastissime e le tonalità in cui potrete trovare un orologio Marea sono innumerevoli. L’intera linea conta intorno ai 900 modelli differenti: crono, led e anche qualche pezzo analogico.
Gli orologi Marea sono perfetti per i giovani ma adattissimi anche a target più elevati. La collezione uomo per esempio sa essere seriosa grazie ai cinturini neri e ai grandi quadranti tondi.
Le casse di soli 40 mm sono contenute nei cinturini in silicone dalle varie grandezze. Un originale accessorio che rallegra anche le giornate più buie. Rinnova il tuo stile e sbizzarrisciti con le tantissime proposte Marea.
Fonte: BlogModa
Asus, imminente gli Ultrabook di lusso
Asus sta ultimando i lavori per presentare al pubblico da 5 a 7 modelli di Ultrabook di lusso con un prezzo che andrà da 799 a 1.999 euro.
Secondo quanto rivelato da alcuni vertici della casa, la scelta di Asus di lanciarsi nel mercato dei computer di fascia alta è stata fatta siccome i componenti, attualmente, non permettono di realizzare versioni economiche.
La grande azienda taiwanese, intanto, ha chiuso l’ultimo trimestre con un bilancio più che positivo, dovuto soprattutto al lancio dell’innovativo Eee Pad Transformer.
Secondo una riflessione di Intel, questi nuovi modelli dalle caratteristiche all’avanguardia e dal design innovativo, porteranno Asus a conquistare il 40% dell’intero mercato di notebook entro il 2013, ma secondo quanto considerato da Asus, questo obbiettivo sembra davvero molto difficile da raggiungere, vista la spietata concorrenza da parte di altri colossi.
Asus ha inoltre rivelato tramite alcuni portavoce che questi notebook di lusso entreranno in produzione fra qualche mese, visto che ci sono ancora alcune difficoltà da risolvere, come il surriscaldamento e l’impostazione delle prese.
Fonte: GoLook.it
Titanic, sigari del capitano battuti all’incanto da Cato Crane & Co
La storica scatola di sigari appartenuta al capitano del celebre Titanic, è stata battuta all’asta per il prezzo di 25 mila sterline, equivalenti a circa 28 mila euro.
Questo prezioso humidor in noce antico, è stato ricavato dalla figlia del capitano Hilary Mee, che non conosceva il valore storico dei sigari appartenuti al padre, a quei tempi residente a Southport, in Inghilterra.
Sulla scatola sono scolpite le lettere EJS, che gli esperti della casa d’aste Cato Crane & Co hanno subito collegato a Edward Smith.
I sigari erano 30 in totale e la loro stima iniziale era solo di 10 mila sterline.
Fonte: GoLook.it
Christie’s, memorabile incanto per raro diamante giallo
Il 18 ottobre a New York, nel corso dell’evento Magnificent Jewels, la casa d’aste Christie’s metterà in vendita un raro diamante giallo da 32,77 carati.
Il ricavato di questa pietra, secondo le previsioni, dovrebbe essere di 8 milioni di dollari, viste le sue incantevoli doti e il fascino che riuscirà ad attirare collezionisti e appassionati da tutte le parti del mondo.
Questo grande cristallo è a forma di pera ed è considerato come uno dei più rari nel suo colore, vista l’inconfondibile tonalità con cui si presenta agli occhi.
E’ da considerare che, nel mondo dei diamanti, un corpo con questa tonalità e taglio rappresenta un fenomeno geologico molto raro.
Per altre informazioni e per partecipare all’evento, basta prendere visione del regolamento sul sito christies.com
Fonte: GoLook.it
Jean Paul Gaultier, nuovo champagne Piper-Heidsieck
Tante celebrità hanno partecipato al lancio della nuova bottiglia di champagne Piper-Heidsieck, firmata per l’occasione dal prestigioso Jean Paul Gaultier.
La bottiglia è stata presentata nell’incantevole cornice di Cannes, dove la maison di champagne francese, non nuova di esperienze, ha presentato al grande pubblico questa bottiglia griffata, caratterizzata principalmente dall’inconfondibile corsetto dello stilista.
Il tema usato per “dipingere” di eleganza la bottiglia, ha uno stile decisamente parigino, ispirato al can-can della Belle Epoque della Ville Lumière. Il tutto è rivestito in lattice e calze a rete, richiamando le creazioni di Jean Paul Gaultier destinate a sfilare in passerella.
Piper-Heidsieck si avvicina così ancor di più al mondo della moda, scegliendo in questo caso uno dei migliori interpreti dello stile francese.
Per altre informazioni basta visitare il sito piper-heidsieck.com
Fonte: GoLook.it
Apple, sono gli anni della verità
Solo dal 2001, grazie alla presentazione dell’iPod, Apple è cresciuta e si è fatta conoscere in tutto il mondo. Grazie all’iPhone, all’iPod ed alla strategia di marketing che tutti conosciamo, Apple ha superato ogni record, ogni aspettativa negli ultimi anni. Al momento la sua popolarità è massima e ancora in crescita. Ora però, per vari motivi potrebbe cambiare qualcosa. Con l’abbandono “parziale” di Steve Jobs e con una concorrenza sempre più insistente, Apple si troverà di fronte ad un bivio: diventare ancora più popolare arrivando ad un monopolio, oppure iniziare un periodo di declino. Scopriamo come e perché…
L’impatto di Steve Jobs
Steve Jobs si può riassumere in una sola frase: l’uomo che ha avuto il più grande impatto di sempre su una azienda. E questo è un dato di fatto, ha risollevato Apple dalla crisi a partire dal suo ritorno nel ’96. Fino a quell’anno Apple faceva l’errore di presentare troppi prodotti, anziché pochi prodotti e fatti bene. Dopo aver presentato l’iMac, nel 2001 presentò l’iPod e nel 2007 l’iPhone. Steve Jobs non solo ha risollevato Apple dalla crisi, ma:
- È diventata una delle aziende più ricche al mondo, in grado di fatturare 76 miliardi di dollari con nessun debito e con un tesoretto da quasi 30 miliardi di dollari, pronti per essere investiti
- Ha creato un’immagine grazie all’attenta ed innovativa strategia di marketing basata sull’hype e sulla presentazione di pochi prodotti ma fatti bene, con un design semplice e diverso da tutti i concorrenti
- Ha presentato prodotti che non solo hanno avuto un enorme successo, ma sono diventati, per molte persone, fondamentali nella loro vita quotidiana
Io certamente non ho le abilità per descrivere al meglio l’importanza e l’impatto che Steve Jobs ha avuto sull’economia e sullo stile di vita, ma se mastichi un po’ di inglese di consiglio di leggere un articolo di un giornalista di Fobes David Martin, figlio di un ex dipendente di Apple assunto nel 1976 direttamente da Steve Jobs. Nel suo articolo David si chiede più volte come Steve sia riuscito a capire cosa fosse importante e cosa non lo fosse nelle strategie di Apple, con una determinazione e “chiarezza” (come dice il titolo: “Jobs and the Impact of Clarity”) che nessun CEO ha mai avuto. Poi è ovvio, non è stato certamente il mago della situazione, è riuscito a fare tutto questo però grazie alle sue capacità di accerchiarsi di collaboratori “perfetti”, in grado di aiutarlo a far crescere Apple.
Certa gente crede che Steve Jobs non debba essere “santificato” in questo modo, io credo sia difficile non venerare un uomo che, senza ombra di dubbio, ha trasformato un’azienda in crisi nera all’azienda più invidiata al mondo.
Il bivio: monopolio oppure declino
Tempo fa avevo scritto già un articolo riguardo il futuro di Apple senza Steve Jobs. Non avrei mai creduto che il cambio di successione fosse così vicino. In ogni caso è arrivato il momento della verità per Apple. Bisogna solo capire se questo momento della verità arriverà entro 1-2 anni o ci vorrà ancora parecchio tempo per smaltire tutti i residui delle idee di Steve Jobs. In ogni caso, nei prossimi 5 anni Apple è destinata a raggiungere il bivio che la condurrà ad affermarsi l’azienda più potente del mondo diventando quasi un monopolio negli smartphone (e forse, in un futuro lontano, anche nei computer), oppure la condurrà verso un periodo di declino. D’altronde Apple è già molto potente, se riuscisse a continuare a crescere e conquistare fette di mercato resterà ben poco ai concorrenti.
L’iPhone economico
Andiamo più a fondo. Come farà Apple a conquistare quella fetta di mercato che gli manca per dare un colpo letale alla concorrenza negli smartphone, in particolar modo ad Android? Semplice, eliminando l’ultimo ostacolo che allontana ancora molti potenziali e futuri possessori di iPhone: il prezzo. Nel sondaggio recente di Skimbu.it dal titolo “Che effetti avrebbe un iPhone economico sulla concorrenza?“, il 44% dei votanti (la maggioranza) crede che un eventuale iPhone economico avrebbe un’effetto veramente devastante sulla concorrenza. C’è poi però un 43% che crede non sarà presentato, un 23% pensa che molti utenti Android passeranno ad iPhone mentre la restante percentuale (5%) non crede che un iPhone economico avrà successo. Se Apple non è stupida, presenterà al più presto un valido iPhone economico, che sarà un dispositivo dalle caratteristiche interessanti e diverse da qualsiasi altro iPhone (non sarà quindi il modello precedente di iPhone con il prezzo ribassato, come è sempre accaduto). Sarà dunque un iPhone pensato appositamente per chi non spende più di 200-300 euro per uno smartphone.
Sicuramente, con un iPhone da 200-300 € fatto bene Apple conquisterà un’ulteriore fetta di mercato, costituita da privati ma soprattutto anche da aziende che fin ad ora utilizzavano come smartphone aziendale Blackberry. Negli ultimi anni infatti Blackberry ha perso parecchio nei confronti dei concorrenti, e per ora a RIM (l’azienda che sviluppa Blackberry) rimangono solo le aziende. Con iOs 5 però Apple ha reso l’iPhone uno smartphone in grado di soddisfare finalmente anche le imprese, e se mai producesse anche un iPhone in grado di soddisfarle economicamente, allora l’era di RIM potrebbe finire.
Per concludere, non dimentichiamo che oltre all’iPhone economico (che potrebbe avere un nome particolare del tipo iPhone Nano?) Apple presenterà l’iPhone 5, che sarà ancora più potente e sottile dell’iPhone 4 e che potrà conquistare altri consumatori.
Mac, tablet e iPod
Come avrai capito, il futuro di Apple ruota soprattutto nel campo degli smartphone, dove c’è la concorrenza più agguerrita e dove basta poco per vedere calare vertiginosamente i propri profitti, basta vedere che è successo a Nokia e Motorola negli ultimi anni.
Mentre con i Mac, tablet e iPod cosa succederà? Nel campo dei tablet Apple è sicuramente più avvantaggiata, così come accade con gli iPod. Per un semplice motivo: se qualcuno nomina la parola tablet pensa subito all’iPad come miglior scelta. Così come accade esattamente con i lettori MP3. Per mantenere ed accrescere la propria popolarità nei tablet e negli iPod Apple dovrà semplicemente continuare il lavoro che sta facendo in questi anni, aggiornare i propri prodotti aggiungendo quelle piccole novità necessarie per mantenere la popolarità, e stare soprattutto attenta al design, che è ciò che l’ha portata ad avere tanto successo con gli iPod e con l’iPad.
Riguardo ai Mac, è difficile prevedere cosa succederà. La concorrenza con Windows, nonostante si sia attutita negli ultimi anni, continuerà ancora per molto. Windows 7 ha rivitalizzato le vendite e la popolarità del sistema operativo più comune al mondo, e sarà difficile per Apple rubare grandi fette di mercato ai PC, salvo grandi colpi di scena e novità inaspettate. Una cosa è certa: Apple sta guadagnando campo nell’hardware, non molto nel software. Mentre Microsoft ha sempre puntato sul vendere a tutti il proprio OS, Apple ha mantenuto una strategia chiusa, in cui Mac OS X viene installato solo sui computer Apple. Questa è la grande differenza che separa Windows da Macintosh. Apple può contare sulle proprie potenzialità per migliorare i propri computer, Microsoft deve per forza affidarsi a terzi (HP, Dell, Sony…) per accrescere le vendite dei PC. Se un giorno i produttori di PC inizieranno a “cedere” di fronte alle novità dei Mac, allora Windows e Microsoft si troverebbero in seria difficoltà.
Nuovi prodotti: la vera incognita
Ciò che ha fatto Apple un’azienda ammirata è la capacità di innovare e inventare. Ed è proprio qui che interveniva Steve Jobs. Lui era ed è un grande ideatore. Molte idee dei nuovi prodotti Apple provenivano da lui. Sicuramente, nonostante non sia più CEO, contribuirà a proporre nuove idee e molti Apple-fan si aspettano nuovi prodotti in arrivo, tra cui la cosiddetta Smart TV, la televisione targata Apple. In ogni caso già da ora il suo contributo è inferiore e presto toccherà a Tim Cook avere le nuove idee per mandare avanti Apple. Ed è questa la vera incognita, nessuno può sapere se Tim Cook sarà in grado di inventare quanto Steve Jobs, nessuno può sapere quanto l’assenza di Steve Jobs si farà sentire sui nuovi terreni, dove, metaforicamente, non ha ancora seminato.
Alberto Ziveri
Fonte: Skimbu




























