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Casino Royale, yacht di lusso dai cantieri navali Christensen
Casino Royale è il nome di questa imponente imbarcazione costruita nel 2008 dai prestigiosi cantieri navali Christensen.
Questo yacht si presenta con una lunghezza di 50 metri ed una larghezza di 9 metri; è spinto da 2 potenti motori MTU 12v4000 che riescono a spingerlo ad una velocità di crociera di 12 nodi.
I suoi interni portano la firma dello studio Carol Williamson & Associates, i quali designers hanno affrontato con massima attenzione lo sfruttamento degli ambienti, caratterizzati da ampi spazi e da uno stile profondamente contemporaneo.
Gli arredamenti interni di notevole qualità rendono lo yacht Casino Royale degno di essere paragonato alle ville di lusso più incantevoli; c’è posto per 12 ospiti, che possono soggiornare in 6 grandi cabine. All’interno sono disponibili tutti i comfort possibili ed immaginabili, tra cui una palestra, un piccolo centro benessere ed una piscina con tanto di zona solarium.
Lo yacht di lusso Casino Royale è attualmente disponibile al charter con tariffe di noleggio che partono da 250 mila dollari a settimana.
Per altre informazioni basta visitare il sito charterworld.com
Fonte: GoLook.it
Diamond Cherry Blossom, portafogli in pelle e diamanti
Dalla partnership tra Ettinger e Boodles è stato prodotto un esclusivo portafogli in pelle da donna chiamato Diamond Cherry Blossom.
Il Diamond Cherry Blossom si presenta con un’eleganza ed una preziosità unica, definita da diamanti incastonati a mano nella pelle.
Il portafogli in questione è dotato di 4 slot per carte di credito e tre tasche più grandi per organizzare al meglio i propri documenti. Prima dell’acquisto del Diamond Cherry Blossom è possibile scegliere il colore della pelle, sia interna che esterna, e scegliere la posizione dei diamanti secondo le proprie esigenze, così da avere un accessorio unico e altamente esclusivo.
Il prezzo di questo portafogli da donna è di circa 1.522 €; è già in vendita nelle boutique autorizzate Ettinger.
Fonte: GoLook.it
Fine English Company, gemelli a teschio in oro bianco e diamanti neri
Sembra proprio che stia ritornando la moda dei teschi e delle catene, proprio come vogliono dimostrare questi nuovi accessori presentati da Fine English Company.
I gemelli in questione a forma di teschio, risalgono in realtà al periodo coloniale; oggi l’azienda Fine English Company li ha voluti ridisegnare dandogli un pizzico di stile contemporaneo, che viene fuori soprattutto dalla presenza degli elementi preziosi.
Questi gemelli a forma di teschio sono infatti caratterizzati da una base in oro bianco, impreziosita da un pavè di diamanti neri; come si può notare nel teschio di sinistra, gli occhi sono formati da due modesti diamanti taglio rotondo di colore bianco.
Per dare un senso di follia a chi li indossa, i gemelli si presentano con la mascella mobile, che però si può bloccare a proprio piacimento.
Fine English Company ha già messo in vendita questi esclusivi gemelli al prezzo di 8.300 dollari; sono attualmente disponibili nelle boutique e nelle gioiellerie più prestigiose.
Per altre informazioni basta visitare il sito fineenglishcompany.com
Fonte: GoLook.it
Wim Vandekeybus
Wim Vandekeybus
Regista, coreografo, attore e fotografo, Wim Vandekeybus nasce nel 1963 a Lier, Belgio. Cresciuto in un ambiente rurale, vive a stretto contatto con gli animali nel loro habitat naturale. L’esperienza ha un forte impatto emotivo sul regista che include spesso nella sua arte riferimenti agli animali, con i loro movimenti, le reazioni istintive e la fiducia nella propria forza fisica. Iniziati gli studi in psicologia, li interrompe perche irritato dall’eccesso di “scienza oggettiva“. I suoi interessi gravitano infatti attorno alla relazione tra corpo e spirito. Si avvicina al teatro tramite il regista Paul Peyskens. Segue quindi lezioni di danza (classica, moderna, tango) per poi orientarsi verso il cinema e la fotografia. In 1985, fa un’audizione per Jan Fabre. Vandekeybus fu scelto e durante i due anni successivi viaggia in tutto il mondo con The Power of Theatrical Madness, interpretando uno dei due re nudi. Durante il tour con Jan Fabre, incontra il pittore e fotografo Octavio Iturbe a Madrid, che successivamente diventa un importante collaboratore artistico. Intraprende la sua strada, fondando la compagnia Ultima Vez, che, fin dagli esordi, ha sviluppato le proprie attività come compagnia internazionale di danza contemporanea con la propria base a Bruxelles. Mentre, durante i primi anni, Ultima Vez si è focalizzata principalmente sulla produzione, promozione e distribuzione del lavoro artistico di Wim Vandekeybus (danza, teatro, film). Ultima Vez ha sempre funzionato come una struttura autonoma e indipendente, contando però su una rete di co-produttori e partner per realizzare i propri progetti. Gli attori e danzatori, per le creazioni di Wim Vandekeybus, sono reclutati attraverso innumerevoli audizioni in tutto il mondo. Gli artisti sono partner a pieno titolo nel processo creativo per Vandekeybus. Nella selezione dei suoi esecutori, la formazione di danza o l’ esperienza non sono i più importanti criteri. Perché pone l’accento sulla personalità degli interpreti, che portano con sé un mondo molto personale di linguaggio e di movimento.
La sua prima opera What the Body Does not Remember del 1987 non solo è diventata un successo internazionale, ma ha anche vinto il prestigioso Bessie Award (the New York Dance and Performance Awards). Nel 1989 ha vinto un secondo Bessie per Les porteuses Mauvaises de nouvelles (1989). Dal 1993 al 1999, Vandekeybus ha lavorato il Teatro Reale Fiammingo. Ha realizzato 16 spettacoli con Ultima Vez, tra cui Blush (2002) e Sonic Boom (2005). Le sue creazioni sono caratterizzate da vere e proprie esplosioni di film, foto, video, musica dal vivo e, in combinazione con il testo teatrale, di danza, anche acrobatica.
Fonte: Biennale di Venezia
Cadillac Ciel, cabriolet di gran lusso
Ciel è un’elegante cabriolet presentata da Cadillac all’ultimo concorso d’eleganza di Pebble Beach come modello concept.
Cadillac Ciel si presenta con 4 posti e 4 porte con la scenografica apertura ad armadio, ispirata profondamente alla celebre Eldorado degli anni 70′.
Il punto di forza della nuova Ciel Concept è il motore: un V6 con 3,6 litri e doppia sovralimentazione, capace di erogare la potenza massima di 430 cavalli. Il motore viene supportato da un sistema ibrido che prende energia da enormi batterie agli ioni di litio presenti sotto i sedili.
I progettisti di Cadillac hanno tenuto a precisare la maniacale attenzione nei dettagli, che si può notare dalla scelta dei pellami, dalla radica e dagli elementi cromati; nell’abitacolo c’è perfino un vano portasigari.
La nuova Cadillac Ciel Concept ha delle dimensioni davvero imponenti, con un passo che raggiunge i 3,17 metri: ben 30,5 centimetri in più rispetto alla Cadillac CTS berlina.
Il tutto è mascherato dagli enormi cerchi da 22 pollici che nascondono un raffinato impianto frenante in carbo-ceramica.
Secondo quanto riportato da alcuni portavoce della casa automobilistica, la Ciel Concept rimarrà soltanto un esercizio stilistico dello GM Design’s North Hollywood Design Center.
Fonte: GoLook.it
Kakula Island, isola privata nel Sud del Pacifico
Un modo di trascorrere le vacanze in maniera unica rimane senza dubbio quello di atterrare col proprio jet su un’isola tropicale privata.
Proprio per questo e per chi ne avesse la possibilità, Richard Branson, patron della Virgin, ha proposto al grande pubblico la vendita di una delle sue isole private più incantevoli, con trattative private.
L’isola in questione, chiamata Kakula Island, è situata nel Sud del Pacifico ed è stata descritta da Diane von Furstenberg come uno dei posti più incantevoli del mondo, caratterizzato da chilometri di spiaggia bianca che affacciano su acque incantevolmente cristalline, dando l’impressione di trovarsi su un vero e proprio paradiso tropicale.
Branson non ha voluto dare nessuno spunto su un prezzo approssimativo, ma considerando la sua vecchia proposta di affitto della sua isola privata a forma di cuore da 8 mila dollari a notte, si può già intuire che il prezzo di questa isola tropicale sarà davvero stratosferico.
Lui stesso ha dichiarato di non voler diffondere informazioni sul prezzo non solo per l’altissima cifra, ma anche per garantire massima privacy a chi si farà avanti.
Fonte: GoLook.it
Chaumet Dandy Arty Open Face, alta moda francese
Dandy Arty Open Face è un orologio di lusso che rispecchia in pieno l’alta moda francese, e non a caso la sede principale è a Parigi.
L’orologio si presenta con dei lineamenti davvero raffinati, con un quadrante ricavato da un cristallo zaffiro, interrotto solo da un nastro verticale di tonalità blu marina che prosegue anche sul cinturino nero in pelle di vitello.
Il meccanismo è automatico, Meccanico Calibro CP 12V-V – modulo Agenhor, ore, minuti e secondi decentrati; Platina frontale rodiata e lavorata a guillochè a Côtes de Genève con logo Chaumet Paris sotto le lancette.
La cassa invece è in acciaio, e misura ben 40mm; ed inoltre all’interno di essa(ovvero nel meccanismo) sono presenti 25 rubini.
Per informazioni riguardanti prezzo e disponibilità del prodotto, bisogna rivolgersi direttamente alla casa produttrice.
Fonte: GoLook.it
Island Maison, isola di Louis Vuitton a Singapore
La sfarzosa Island Maison di Louis Vuitton sarà inaugurata il prossimo 18 settembre nel complesso Marina Bay Sands, a Singapore; a dargli il benvenuto ci sarà una cerimonia degna del suo sfarzo.
Per chi non lo sapesse, la Island Maison di Louis Vuitton è una boutique di lusso galleggiante, progettata dall’architetto Peter Marino; la struttura è caratterizzata interamente da ampie vetrate che affacciano sull’incantevole baia del Marina Bay Sands.
Oltre ad un elegante salotto privato, l’Island Maison offrirà una vera e propria loggia esterna che condurrà alle vetrine, simile ai pontili per l’attracco degli yacht.
All’interno, i clienti del brand potranno trovare tutti i prodotti che desiderano, che saranno disposti ad alternanza con opere d’arte contemporanee, così da dare l’impressione di acquistare in una galleria d’arte.
Fonte: GoLook.it
Lav Diaz
Lav Diaz
E’ nato nel 1958 a Datu Paglas, Maguindanao, nell’isola di Mindanao, nelle Filippine ed è conosciuto come il padre ideologico del Nuovissimo Cinema Filippino. La sua monumentale trilogia, Batang West Side (West Side Kid, 2002), Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006), è l’archetipo di un cinema privo di compromessi ed esteticamente rigoroso e omogeneo. I tre film sono considerati capolavori moderni del cinema filippino. Ostinato e indipendente, autore dalla messa in scena radicalmente anti-holliwoodiana, Lav Diaz ha studiato cinematografia al Mowelfund Film Institute (Filippine), dopo una formazione in economia (Ateneo de Manila, Ateneo de Davao, Notre Dame University). Tra le sue opere si ricordano Serafin Geronimo: kriminal ng Baryo Concepcion (The Criminal of Barrio Concepcion, 1998), Burger Boys (1999), Hubad sa ilalim ng buwan (Naked Under the Moon, 1999), Hesus rebolusyunaryo (Jesus Revolutionary, 2002). Lav Diaz, che ora vive tra Manila e New York, ha sempre ricercato la coerenza stilistica e contenutistica nel proprio lavoro, facendosi cantore della lotta dell’umanità e del popolo filippino per la redenzione. Ha vinto numerosi premi internazionali come quelli per il miglior film ai Festival di Bruxelles e di Singapore e quello come Miglior Film dal premio della critica Gawad Urian, con il suo film d’esordio, di oltre 5 ore, Batang West Side (West Side Kid, 2002). Anche il successivo Ebolusyon ng isang pamilyang pilipino (Evolution of a Filipino Family, 2005) riceve il premio della critica Gawad Urian, mentre e Ikalawang aklat: ang alamat ng prinsesang bayawak (Heremias, 2006) ottiene il premio speciale della giuria al Festival di Friburgo. Entrambi gli ultimi due suo lavori sono stati presentati e premiati alla Mostra del Cinema di Venezia: Kagadanan sa banwaan ning mga engkanto (Death in the Land of Encantos), 540 minuti di montato sulle conseguenze apocalittiche del tifone Reming, che il 30 novembre 2006 si è abbattuto sulle Filippine, ha ottenuto la Menzione Speciale Orizzonti 2007, mentre il successivo Melancholia, nuova impresa titanica di 450 minuti in cui Diaz si interroga sull’essenza della felicità, arrivando a definire la vita stessa come un modo per misurare il dolore dell’uomo, ha vinto il Gran Premio Orizzonti 2008. Nel 2010 Lav Diaz è stato membro della giuria Orizzonti, presieduta da Shirin Neshat, mentre da gennaio di quest’anno è membro del consiglio direttivo della Cine Foundation International.
Fonte: Biennale di Venezia
Clarins, L’Occitane e Pupa, estate intensa aux coupes de pudres…
Dopo una prima parte di estate anomala è adesso il momento del grande caldo: le temperature inducono a uscire, prendere il sole e truccarsi in modo leggero. Cosa c’è di meglio di un bronzer per enfatizzare l’abbronzatura, leggera o intensa che sia, e valorizzare i tratti del volto? Oggi vediamo tre diverse terre proposte da altrettante case cosmetiche: 4sun Bronzing Powder di Pupa, Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane e Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins.
Personalmente la mia preferenza, in fatto di terre, va verso quelle satinate e matte: l’effetto shimmer è spesso fin troppo acceso, considerato che il prodotto si presenta solitamente molto pigmentato e scuro. Scegliere una terra troppo dark è sbagliato: il rischio è quello di indurire i tratti e far sembrare più vecchio il viso.
4sun Bronzing Powder di Pupa è un bronzer dalla consistenza abbastanza morbida e fine, non tende affatto a sfarinare e ha una bellissima resa vellutata. La cialda è composta da quattro spicchi di tonalità differenti: si possono usare miscelate a due a due, tutte e quattro o singolarmente. Ha un leggerissimo sentore di cocco, che svanisce non appena viene applicata la polvere sul viso.
Le Perles de Poudre Bonne Mine de L’Occitane sono appunto perle sferiche di tre diverse nuance: beige intenso, ambra e rosa ramato. Si utilizza passando più volte il pennello kabuki o da bronzer sulle perle, fino ad ottenere l’intensità di colore desiserato. La resa è leggermente shimmer, ma in modo assolutamente discreto e impercettibile: regala estrema luminosità all’incarnato.
Mosaïque Poudre Ensoleillante SPF10 di Clarins è una terra dalle dimensioni notevoli (ben 20 grammi) ed è arricchita con le note della calda fragranza Eau Ensoleillante. La cialda è esteticamente molto bella, con un prezioso decoro a mosaico; la polvere ha una consistenza finissima e impalpabile, che si fonde con la pelle per una resa molto naturale. Il risultato è raffinatissimo e matte e il complesso Soft focus contenuto appiana le rughette minimizzandole otticamente.
Lorena Scopelliti
Fonte: Impatto Globale

























