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Intervista di Viviana Musumeci a Giuseppe Polvani, ad del gruppo Malo
E’ un vero e proprio ritorno alle origini quello che caratterizza gli ultimi due anni del gruppo Malo. Il motivo è che da quando il 30 settembre 2010 il marchio è passato in comproprietà a Exa Group, impresa specializzata nel lusso diretta da Gianrico Specchio, da Paolo Pratesi e da Giuseppe Polvani – ad di Malo -, la sfida è quella di fare ritornare il noto brand italiano di cashemire al vero e proprio Made in Italy e al lusso 100%. Per la cronaca, tutti e tre gli ingegneri a capo di Exa, provengono da Prada e di luxury, quindi, se ne intendono veramente. Un impegno a lungo termine in cui tutti e tre credono fortemente.
V.M.: Mi racconta un po’ la storia di Malo e la sua evoluzione degli ultimi anni?
G. P.: Malo, noto brand italiano di cashmere che ha celebrato nel 2012 il suo 40esimo anniversario, è passato il 30 Settembre 2010 in comproprietà di Exa Group. Crediamo nel marchio e nel suo notevole potenziale e il nostro impegno è di coltivarne con passione la crescita in modo responsabile e non affrettato.
Insieme al dott. Fabio Ducci, ex Direttore di Genny, Helmut Lang e Costume National, nominato Chief Operating Officer e Direttore Generale, opero quotidianamente nel quartier generale, dove ufficio stile e produzione hanno sempre luogo: a Firenze. Le vendite sono invece gestite dallo showroom di Milano, rinnovato a gennaio 2012 in una splendida villa di inizio Novecento in via Torquato Tasso. Il nostro approccio a lungo termine si basa su una visione concentrata sul know how di Malo: il suo personale altamente specializzato e le sue incomparabili tecniche di lavorazione di alta maglieria.
Il cashmere, per cui il brand si è fatto amare dai clienti in questi quaranta anni, continua ad essere la materia prima cuore della attuale strategia di rilancio. Tutti i prodotti Malo sono Made in Italy al 100%, per rispettare appieno l’identità e assicurare un livello di qualità impeccabile. Le produzioni dei capi avvengono sempre nelle fabbriche di proprietà dell’azienda: a Firenze (per i filati più spessi) e a Piacenza (per la maglia sottile).
V.M.: A quanto ammonta il fatturato 2011 e come avete chiuso l’anno?
G. P.: Il fatturato 2011 é di circa 25 mil €, il 2012 lo abbiamo chiuso in leggera crescita.
V.M.: Quali sono le tendenze in corso nel vostro mercato di riferimento?
G. P.: La tendenza é quella di capi sempre più ricercati ed esclusivi sia in termini di filati che di colori, di lavorazioni e di vestibilità.
V.M.: Quali sono i mercati di riferimento per Malo? Mi può indicare le percentuali di rappresentanza in Italia e all’estero?
G. P.: Posto che riteniamo Malo un brand faro del lusso Made in Italy, i nostri mercati di riferimento sono in Europa Francia, Germania mentre guardando il Far East certamente la Russia, dove stiamo crescendo molto. Senza dimenticare la Corea del Sud ed il Giappone.
V.M.: Come siete strutturati dal punto di vista del retail?
G. P.: Al momento l’azienda gestisce direttamente 14 negozi worldwide, oltre a una catena di negozi in franchising in prestigiose località, come ad esempio Venezia, Megève, Monaco, Ginevra, Mosca e Sylt. Abbiamo anche un partner in Sud-Corea che ci segue per le nuove aperture. Il piano gestionale in atto prevede di incrementare e sostenere la rete di distribuzione commerciale: nostra priorità.
V.M.: Ci sono aperture in corso a breve? E nel 2013?
G. P.: A dicembre abbiamo riaperto i nostri storici punti vendita nelle località sciistiche di Cortina d’Ampezzo e Courmayeur: inizia la stagione invernale e Malo rimane un appuntamento fisso per gli appassionati della montagna. Per quanto riguarda le aperture all’estero, saremo a brevissimo a Beverly Hills, nella prestigiosa Rodeo Drive: una location indispensabile per un brand del lusso come Malo. Riapriremo a New York: in uno spazio che tenga conto dell’ampiezza delle collezioni, e dove il prodotto possa essere sublimato, come successo per Roma, dove abbiamo aperto un flagship store in via Borgognona angolo via Belsiana che si sviluppa su due piani. Sempre a Roma, a fine novembre abbiamo aperto uno store dedicato completamente agli accessori in via Mario dè Fiori 53 A. Per il 2013 stiamo valutando spazi adeguati anche nella capitale francese della moda: Parigi.
V.M.: Altre novità?
G. P.: Tra le ultime news del brand, abbiamo esteso la gamma dei nostri prodotti anche ad una linea di ceramiche per la casa. Ogni ceramica è contraddistinta dal logo “Malo”: prodotta esclusivamente per il brand, riflette quel lifestyle che ispira e continua ad influenzare le nostre scelte. Sempre in merito al prodotto, da questo inverno Malo propone una capsule collection dedicata ai neonati composta da tutine, pantaloncini, copertine, babucce. Rigorosamente in cashmere, rigorosamente Made in Italy: dalla PE13, questa capsule diventerà una linea per bambini. In merito alle strategie di comunicazione, siamo profondamente convinti dell’importanza di essere presenti nei nuovi media: per questo motivo abbiamo inaugurato quest’estate il profilo Pinterest, ultimo arrivato in una serie di investimenti nei social: da Facebook a Twitter passando per Youtube e Tumblr.
(Intervista di Viviana Musumeci)
Fonte: VM-Mag
Tod’s, rinnovare l’uomo con garbo nella prossima stagione invernale
Sartorialità, eleganza e innovazione. L’essenza della nuova collezione Tod’s è racchiusa in queste tre parole. Il prossimo inverno il brand simbolo dell’artigianalità italiana vuole stupire. Realizza infatti due linee, una di scarpe e una di borse, adatte all’uomo contemporaneo e lavoratore ma anche a quello che vuole essere casual per girare il mondo.“ Podium” è il progetto dedicato alle scarpe. Con i classici mocassini in pelle ecco apparire dettagli inediti, come i ferma lacci e i battistrada in gomma. Il tutto trattato con una tecnica di lavorazione che imprime un aspetto vissuto, quasi invecchiato, dal sapore vintage. La stessa ricercatezza nella lavorazione e nei materiali è stata usata per le borse. “Double Stripe” il nome della collezione, proprio a ricordare gli inserti colorati che ravvivano le grandi shopping con zip e i borsoni da viaggio. In abbinato con mocassini e scarponcini di camoscio, le borse in pelle sono per tutte le ore del giorno e della notte. Partono dal nero per raggiungere tutte le tonalità di colore, dal sabbia all’intramontabile militare. Grandi, resistenti ma anche sofisticate. Tod’s vuole rimodernare senza mai dimenticare il passato. Come dire, moderni sì ma con garbo.*
* L’allestimento dell’evento è a cura dello studio Exhibita
Fonte: VM-Mag
Emiliano Rinaldi, collezione uomo autunno inverno 2013 2014
E’ un uomo annoiato, dall’esistenza priva di novità quello a cui si è ispirato lo stilista toscano Emiliano Rinaldi per la sua collezione a/i 2013. Un dandy toscano alla ricerca di un eleganza intima, senza stravaganze e duratura. Un po’ come il protagonista de La Noia – che dà il nome alla collezione – di Alberto Moravia, un po’ un Jean Paul Belmondo dei giorni nostri, l’uomo Rinaldi è chiaramente trasgressivo e menefrighista, tuttavia sensibile alla bellezza e alla raffinatezza. I capi must? La giacca e il cappotto doppiopetto con revers declinati in lana, cachemire e seta. I colori? Blu, bordeaux e bianco.
Fonte: VM-Mag
Departurs, capsule collection per il prossimo autunno inverno da Antonio Marras e Piquadro
Per il prossimo autunno/inverno arriva una coppia inedita a presentare la sua capsule collection. Antonio Marras e Piquadro si fondono in un viaggio tra passato e tecnologia. “Departurs” è un vero e proprio spettacolo di moda e arte. A Palazzo Clerici a Milano, lo scorso sabato, dieci modelli hanno posato accanto a borse, valigie e zaini. Ma non sono modelli qualunque. Sono icone del cinema, della musica e della letteratura. E così ecco Franz Kafka, Serge Ginsburg e Giacometti. L’uomo che disegnano lo stilista sardo e Piquadro è un instancabile viaggiatore, intellettuale e affascinante. In mezzo a tutto ciò trova spazio la moda contemporanea e l’arte. A Palazzo Clerici i visitatori si sono ritrovati a viaggiare nel tempo e nella storia, non solo osservando la scena ma sfruttando l’interattività. Camminando accanto ai modelli è stato possibile rivivere i personaggi che hanno interpretato. L’allestimento? Un mix tra tecnologia e tradizione, dove con tablet alla mano è stato possibile studiare gli accessori. (Giulia Pezzolesi)
Fonte: VM-Mag
Intervista a Giuseppe Tamola, country manager del brand Zalando Italia
Nelle ultime settimane, molte ricerche di mercato hanno sottolineato come lo shopping online sia in forte crescita e non solo negli altri Paesi europei. Nonostante le abitudini tradizionaliste in fatto di acqusti, anche in Italia, il fenomeno è in forte crescita. Zalando, brand tedesco di ecommerce dedicato alla moda, agli accessori e da qualche tempo anche alla casa, è sicuramente un leader.
V.M.: Rispetto al 2011 com’è andato il 2012? Come lo avete chiuso e che previsioni fate per il 2013?
G.T.: Il 2012 è stato un anno di novità e successi, a partire dalle nuove aperture. A gennaio eravamo attivi in 7 mercati: oggi operiamo in 14 diverse nazioni grazie all’inaugurazione degli shop in Belgio, Polonia, Spagna, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca. A giugno, durante l’e-Commerce Summit tenutosi a Barcellona, abbiamo ricevuto il riconoscimento di best “Cross-Border Webshop” precedendo le nomination di player importanti quali H&M, Asos e Amazon:l’award viene assegnato in base alla capacità dei player che operano su più mercati nazionali di adattarsi alle specificità degli stessi sotto aspetti quali possono essere la logistica, il marketing, il servizio e così via. Un altro grande successo di quest’anno è stata l’inaugurazione di Erfurt, che ci piace definire il più grande guardaroba d’Europa grazie ai suoi 120.000 metri quadrati per lo stoccaggio di scarpe, accessori e abbigliamento. Il magazzino (il terzo per Zalando) è stato realizzato in partnership con Goodman, con il quale abbiamo lavorato a stretto contatto per la progettazione di un centro ritagliato sulle nostre specifiche esigenze. Si tratta di un grande successo in quanto ci permetterà di ottimizzare ulteriormente la nostra logistica, migliorando di conseguenza il servizio verso il cliente. E nel frattempo abbiamo anche iniziato la costruzione di un quarto centro logistico, sempre in collaborazione con Goodman, di 75.000 metri quadrati. Per quanto riguarda più da vicino Zalando Italia, il 2011 è stato l’anno del lancio, durante il quale abbiamo lavorato molto per adattare il servizio alle necessità dei clienti italiani, e il 2012 è stato l’anno in cui abbiamo raccolto i frutti di questo duro lavoro, come hanno dimostrato i risultati conseguiti. Questo periodo, quello degli acquisti natalizi, è molto importante per chi si occupa di vendita al consumatore finale e le reazioni dei nostri clienti ci stanno dando una chiara indicazione: Zalando è percepita come una realtà solida e affidabile, un luogo virtuale dove lo shopping di moda non è solo conveniente ma anche divertente.
V.M.: In che direzione sta andando il mercato degli accessori online?
G.T.: Sfortunatamente è difficile fare previsioni certe sull’andamento dei trend di mercato. Quel che è certo è che borse e accessori costituiscono una parte essenziale nelle scelte stilistiche degli appassionati di fashion che si avvicinano al nostro shop. Inoltre gli accessori costituiscono una categoria particolarmente appetibile per gli appassionati di acquisti online, non presentando (o presentando solo in casi molto specifici) i potenziali problemi derivanti dalla scelta della taglia corretta. Naturalmente rimane prioritario fornire immagini dettagliate e di eccellente qualità per permettere al cliente di avere un’overview perfetta del prodotto. È una categoria in cui crediamo molto – anche in vista del particolare gusto dimostrato dagli italiani e dalle italiane per gli accessori, come ad esempio le borse – dunque proseguiremo nel lavoro intrapreso per offrire la miglior selezione possibile ai nostri utenti. Siamo partiti come negozio di sole scarpe ma ora abbigliamento e accessori sono categorie essenziali per Zalando e in costante crescita: basti pensare che ad oggi il fatturato globale dell’azienda è costituito al 50% dalle categorie che non rientrano nelle scarpe.
V.M.: Quanti prodotti avete in magazzino e quante persone lavorano in Italia?
G.T.: Ad oggi mettiamo a disposizione oltre 100.000 prodotti di più di 1.000 brand. Le persone impiegate per lo shop italiano sono circa 100 e includono collaboratori impiegati nel Marketing, nell’Assistenza Clienti, nel Buying, nella Logistica e in tutte le altre funzioni essenziali del negozio online. Siamo tutti dislocati a Berlino eccezion fatta per il reparto acquisti, anche questo in costante crescita, che lavora dal nostro ufficio di Milano per garantire vicinanza ai Brand acquistati, oltre che per ricevere feedback diretti da clienti, fornitori e altri importanti stakeholder.
V.M.: Quali sono le abitutini della vostra consumatrice tipo?
G.T.: Una delle ragioni del successo di Zalando è la trasversalità della proposta: di riflesso, siamo in grado di soddisfare le esigenze di un’audience molto trasversale. È dunque difficile identificare quale possa essere il cliente-tipo di Zalando e definirne delle caratteristiche precise: ogni cliente ha un modo diverso di approcciare il nostro shop. Ciononostante è possibile individuare alcuni comportamenti specifici quando si guarda alle abitudini di nazioni differenti, ed è nostro compito riconoscere queste diverse abitudini e adattarci di conseguenza. Questa è la ragione per cui sviluppiamo campagne locali, in modo da riuscire ad aderire ancora di più alle esigenze dei clienti. Un dato interessante è che in Italia siamo riusciti a convertire all’acquisto online un profilo di cliente molto particolare: nello specifico, quei clienti che non avevano mai effettuato acquisti su Internet. Ciò è stato possibile grazie a una presenza marketing online e offline combinata e sinergica, nonché a un approccio customer-centered che ci ha permesso di fornire una user experience d’eccellenza. Naturalmente l’aver messo a disposizione spedizione, reso e assistenza telefonica gratuiti è parte di questo approccio orientato al cliente. La piacevole sorpresa è stata constatare che questi clienti, inizialmente restii ad affidarsi a una piattaforma online per i propri acquisti, dopo la prima esperienza sono solitamente tra i più entusiasti e fedeli.
V.M.: Quali sono le novità che vi riguardano?
G.T.: Abbiamo molte novità per il nostro shop e siamo impazienti di vedere i primi risultati. Innanzitutto abbiamo appena lanciato l’area Premium: in questa sezione i clienti troveranno alcuni Brand accuratamente selezionati e prodotti dei migliori designer emergenti. La gamma di prodotto offerta comprende scarpe, abbigliamento e accessori per uomo e donna. Da qualche settimana è inoltre online Zalando Casa, dove è possibile trovare il meglio dei prodotti per il living e l’home textile. Questa novità è in linea con la nostra idea di diventare un punto di riferimento forte per tutto quel che è lifestyle, e la crescita delle prime settimane testimonia l’interesse degli italiani per la nuova categoria. Abbiamo inoltre introdotto anche in Italia il magazine di Zalando. Ad oggi era disponibile solo in Germania, Austria, Svizzera, Francia e Paesi Bassi con una tiratura di oltre 1,5 milioni di copie. La prima edizione italiana è stata lanciata in 100.000 copie e fornisce guide di stile, editoriali moda, contenuti esclusivi, interviste e spunti per i clienti, che la riceveranno insieme ai propri ordini. Sul sito abbiamo invece introdotto la sezione News&Style, anche questa pensata come ulteriore strumento per fornire ispirazione ai clienti e informarli sugli ultimi trend.
V.M.: A quanto ammonta il fatturato ww 2012?
G.T.: Nel 2011 avevamo quasi triplicato il fatturato rispetto all’anno precedente, passando da 150 milioni di euro a 510. Nel primo semestre del 2012 il fatturato al netto dei resi ammontava a 471 milioni di euro, e la nostra previsione è che per la chiusura dell’anno raddoppieremo la cifra del 2011, il che fa di Zalando il più grande rivenditore online europeo per scarpe e moda.
(Intervista di Viviana Musumeci)
Fonte: VM-Mag
Burberry Prorsum, collezione autunno inverno 2013 2014
E’ iper accessoriato l’uomo che ha sfilato per la collezione a/i 2013 per Burberry Prorsum, un boy che ama le fantasie animalier e le usa negli accessori e nei dettagli dei capi – dalla borsa, alle calzature ai revers dei trench – oltre che sui capi spalla senza timore di osare. I capi iconici della maison non mancano: trench, montgomery e cappotti impermeabili imbottiti contro il freddo, ma non per questo meno fashion, cappotti con collo di velluto, caban e giacche dal chiaro taglio sartoriale. I tessuti utilizzati da Cristopher Baileys, direttore creativo di BP variano dal gabardine di cotone, al lino stampato a cuori, alla lana abbinata alla tela o al nylon, alle maglie di seta e alla pelle di vitello con stampe animalier. La palette dei colori varia dall’osso al cammello, per passare attraverso alcune varianti del rosso – scuro, Windsor e porpora -, dal verde oliva al nero.(V.M)
Fonte: VM-Mag
“Jolyne, Flygh High with Gucci”, manga ideato da Hirohiko Araki per Gucci
Ci sono la poesia, l’erotismo e l’arte in “Jolyne, Flygh High with Gucci”, il manga ideato da Hirohiko Araki per Gucci. La vignetta racconta l’avventura di una studentessa – Jolie Kujo – che eredita dalla madre un capo vintage dela collezione Gucci che le consente di intraprendere un viaggio nel tempo con la palette di colori tipiche della collezione Cruise 2013 e con l’iconico motivo Flora, sempre della maison.
Fonte: VM-Mag
Cavalli Caffé, primo locale di Roberto Cavalli a Beirut
E’ stato inaugurato la scorsa settimana a Beirut il primo Cavalli Caffé della città. La location offre la possibilità di ospitare fino a 80 ospiti circa ed è situata all’interno del Karagulla Buildin, vicino al Souk di Beirut, distretto finanziario celebre anche per la vivace vita notturna. All’interno del locale, è possibile acquistare diversi prodotti a marchio Cavalli come le scatole di cioccolatini, vino rossi, vodka e grappa. Il locale, ovviamente, è stato arredato utilizzando dettagli che si rifanno al mondo del designer – con le sue celebri stampe animalier, ma anche lampadari sontuosi in cristallo. Il Gruppo Roberto Cavalli possiede già un Cavalli Club a Dubai, il Just Cavalli Club di Milano, il Cavalli Caffè Giacosa di Firenze e il Cavalli Caffè di Nuova Delhi. Le prossime aperture Cavalli Caffè sono previste a Kuwait City, Doha e prossimamente in Cina. L’apertura di un Cavalli Club a Miami è prevista nella primavera 2013.
Fonte: VM-Mag
Salvatore Ferragamo, incremento partecipazione nelle società distributive in territorio cinese
Salvatore Ferragamo, in attuazione dei precedenti accordi contrattuali con Imaginex Holdings Ltd e Imaginex Overseas Ltd, ha incrementato la propria partecipazione, dal 50%al 75%, nelle società distributive operanti nel mercato strategico cinese. A proseguimento della lunga partnership con Imaginex, il Gruppo Ferragamo, che è già presente con oltre 100 punti vendita mono-marca nei territori di Cina, Hong Kong, Taiwan e Macao, ha rinnovato gli accordi di distribuzione fino al 31 dicembre 2019.
Fonte: VM-Mag
Ports 1961, autunno inverno 2013 2014
L’uomo proposto da Fiona Cibani per Ports 1961 – a/i 2013 -, si ispira a Jurij Gagarin rappresentato dallo scultore Pavel Bondarenko. L’opera di quest’ultimo è una colonna in titanio che ricorda l’impresa del primo uomo ad andare nello spazio. Precisione e chiarezza cristallina sono alla base dell’anima razionale, geometrica e di grande sartorialità della nuova collezione, con un gusto estetico che si ispira anche alle forme classiche di eleganza, cura del dettaglio e preziosità dei tessuti. In particolare, nella collezione spiccano le giacche in tweed e chevron over check scolpite da spalle possenti. I capi spalla diventano delle vere e proprie armature grazie ali pannelli tridimensionali applicati. I colori che spiccano nella collezione sono il grigio ardesia, il verde British racing, l’azzurro tutti amalgamati da una base di nero. Per le calzature, infine, le tomaie di stampo classico sono abbinati alle suole sportive in gomma creando, inevitabilmente , dei contrasti inattesi.
Fonte: VM-Mag


























