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Miss Grant, nuovo monomarca a Forte dei Marmi
Ha aperto i battenti in Via Barsanti 10/F a Forte dei Marmi il secondo monomarca italiano di Miss Grant, marchio appartenente a Grant spa, specializzato in childrenswear. La boutique si estende su una superficie di 60 metri quadrati. Uno spazio essenziale e minimal chic, rischiarato da un’illuminazione accurata, in cui il design total white impreziosito da complementi di arredo dalle tonalità neutre mette in risalto le collezioni esposte. Attualmente,In Italia le vetrine sul fashion world sono il Flagship Store “Miss Grant” di Milano, in Via Manzoni 40, lo shop-in-shop Grant al Forte Village Mita Resort in Sardegna e quest’ ultima boutique a Forte dei Marmi. All’estero, invece, le linee di Grant sono distribuite in prestigiose boutique e all’interno dei più lussuosi Department Stores internazionali, come nei corner “Miss Grant” da Harrods, noto e storico Department Store a Londra, e nel corner Endless Story a Mosca. Altri flagship store si trovano in Avenue Mall a Kuwait City e nella conosciutissima Dubai Mall presso Little Angels, meta quotidiana di tantissimi turisti e clienti di tutto il mondo. A breve sono attese le inaugurazioni dei monomarca presso il Salam Stores a Doha/Qatar di uno shop-in-shop di 40 metri quadrati e di un corner in ABC, a Beirut.
Fonte: VM-Mag
Suit Supply, luogo per soli uomini a Milano
Questo post è dedicato ai signori. A Milano c’è un luogo che è quasi un club per soli uomini. Un posto rilassante, dove poter fare shopping con tranquillità, in maniera informale, per prendersi del tempo per sé. Questo posto è Suit Supply – in corso Monforte -. Si tratta di una catena internazionale, fondata dieci anni fa da Fokke de Jong, olandese, con visione globale. Da Suit Supply si trovano capi e accessori da uomo – dalle borse alle calze, dalle sciarpe ai gemelli, dalle cravatte alle camicie, ecc -; non solo: esiste un corner dove i capi, vengono rimessi in sesto – un orlo scucito, una giacca da adattare, ecc. – tutto a vista. I tessuti usati per i completi da uomo e per gli abiti in generale sono made in Italy. L’attenzione al rapporto qualità/prezzo è davvero alta – un completo del pret-à-porter parte da circa 230 euro di prezzo ed è di ottima fattura -. L’azienda è cresciuta in fretta e già entro il 2012 de Jong ha intenzione di aprire nuovi punti vendita in Italia – Roma e Firenze -.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Superdoll_Collectables, bambole da collezione Charles Fegen & Desmond Lingard a Milano
Forse non a tutti i nomi di Charles Fegen & Desmond Lingard dicono qualcosa. Perlomeno, non ai collezionisti di bambole. Eppure il duo di stilisti londinesi è noto per aver creato Superdoll_Collectables, una linea di bambole da collezione. Lo scorso 25 maggio a Milano presso l’Hotel Diana Majestic hanno preso parte a un evento dove hanno lanciato una nuova doll che si ispira in maniera impressionante alla diva americana degli anni 50 Abbe Lane – l’attrice lavorò in alcuni film italiani a Milano con Totò. La diva era presente all’evento -. Sono sei i modelli di bambole che si ispirano alle fattezze della diva e che hanno destato stupore tra gli ospiti soprattutto per l’opulenza degli abiti indossati. All’evento ha collaborato come partner Elizabeth Arden che ha dedicato la collezione p/e 2012 di make up proprio agli anni 50 – in particolare alcuni rossetti che non mancavano mai dalle borse delle signore in quegli anni -.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Francesco Scognamiglio, abito di Madonna in donazione per il Convivio 2012
Si terrà dal prossimo 8 al 12 giugno l’11a edizione di Convivio, l’evento no profit in cui vengono messi in vendita i capi di moda dei grandi brand a prezzi più contenuti e il cui ricavato viene devoluto all’Anlaids per sostenere la lotta contro l’Aids. E in questa edizione, lo stilista Francesco Scognamiglio donerà alla sezione vintage l’abito da lui stesso disegnato e indossato da Madonna alla notte degli Oscar nel 2011. Un lungo abito in pizzo dentelle con rouches in satin di seta, impreziosito da un gilet in mourmanski nera con maniche imbottite di cristalli Swarovski, pezzo unico della collezione pre fall AI 2011-12. Quando la moda fa bene.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Guillaume Hinfray, entrée con t-shirt ispirata a Marie Antoniette di Francia
Quanti di voi hanno adorato il film Marie Antoniette di Sofia Coppola? Indubbiamente ha lasciato il segno dal punto di vista dell’attenzione al particolare glam, rendendo fashion persino i macaron. E siccome Marie Antoniette è per alcuni versi un’icona, ecco che Guillaume Hinfray, designer di calzature di lusso, per celebrare la sua entrée nel mondo fashion dell’abbigliamento, ha creato una linea di t-shirt che si ispirano proprio alla famosa regina di Francia, ma in stile rock, post punk, per delle guerriere metropolitane. E, in maniera ironica, ha disegnato il corpo di Marie Antoniette senza la testa. Ma non è un problema. Ce la mettiamo noi. Il prezzo? 119 euro circa. E’ una limited edition.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Hoops, orologi coloratissimi all’insegna dell’estate
E’ vero non ci sono più le mezze stagioni e la primavera sta giocando a nascondino. Forse è proprio per questo che mi piacciono i prodotti colorati: borse, costumi, abiti, scarpe – in particolare le ballerine – . Ora anche gli orologi. Si chiamano Hoops, sono in gomma e acciaio, sono molto chic nonostante siano sportivi. E hanno anche un costo ragionevole che oscilla tra i 35 e i 70 euro a seconda del modello.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Paula Cademartori
Il nome di Paula Cademartori mi è stato fatto per la prima volta due anni fa da un amico in comune. All’epoca lanciavo la rubrica Italia’s got creative talent su questo blog e cercavo creativi nel mondo della moda. Paula, pur non essendo italiana di origine – è brasiliana, ma nelle vene le scorre, come del resto tradisce il cognome, anche sangue italiano e del resto, abitando da anni nel nostro Paese, ha anche doppio passaporto -, mi ha colpita subito per le sue borse particolari. Per questo la ospitai volentieri e ho continuato, in questi due anni – che sono veramente pochi – a seguirla con interesse nella sua crescita. Oggi, finalmente, ci siamo incontrate in quello che ancora per poco sarà il suo studio – un appartamento in cui, tra l’altro, ha anche vissuto -, visto che entro giugno si trasferirà in un’altra location in zona San Babila. Le borse che ho avuto modo di vedere oggi appartengono in parte alla collezione p/e 2012 e in parte, invece, alla prossima collezione a/i. La cosa che mi ha colpito oggi, però, non è stata la collezione, che non mi ha delusa. Le borse, iconiche come sempre, sono iper colorate nella versione estiva, e femminili con fantasie floreali e materiali in camoscio, per quella invernale. Oggi mi ha conquistata proprio Paula che mi ha raccontato la sua storia che è esemplare, quella di una ragazza giovane che già a 21 anni era in Italia per seguire la sua passione per la moda – ha studiato sia all’Istituto Marangoni, sia, in seguito, alla Bocconi dove ha conseguito un master post laurea -; una ragazza che ha preso parte al prestigioso concorso organizzato da Vogue Who’s on Next, che ha lavorato sia per Orciani, sia per Versace e che attualmente si autoproduce con le consulenze che presta ancora ad altre case di moda per cui disegna accessori – sembra che le scarpe, in realtà, siano la sua vera passione e a giudicare dalla bellezza delle borse, c’è da credere che siano bellissime. Tra l’altro, tra i suoi sogni, c’è proprio quello di inaugurare anche una linea di calzature, e fra qualche anno, di aprire anche un monomarca -. Una ragazza che sta crescendo, che lavora instancabilmente perché crede nel suo progetto e lo porta avanti con passione, in un momento molto difficile, ma che non per questo si lascia scoraggiare. Una ragazza che nel giro di soli due anni è cresciuta producendo 600 borse all’anno venduta in punti vendita prestigiosi in Italia e all’estero e che si affida solo ad artigiani made in Italy – anzi, in Milan -. Certo, le sue borse non sono proprio alla portata di tutti, ma hanno a livello di design e di personalità, la stessa impalpabile allure di grandi marchi come Hermes. Sono borse eterne. Ne basta una.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Corallo ViVienne Style, borsa corallo da Speetway per la primavera estate 2012
Era la seconda novità che vi avevo anticipato “sibillinamente” qualche post fa. La prima riguardava il mio viaggio a Bari al Bifest per accompagnare il regista Federico Brugia e sua moglie Malika Ayane alla prémiere del film “tutti i rumori del mare”. La seconda, che mi rende molto lusingata e felice, è questa: Speetway, marchio di borse made in Italy creato da Francesca Avesani Rimbault presenta sabato 14 aprile presso il negozio IRMEA di Piazza San Materno 18 a Milano la collezione LIFE IS A CAKE p/e 2012. Siete tutte le benvenute, dalle 10:00 alle 19:00. Durante l’evento, Francesca presenterà in anteprima qualche anticipazione della collezione invernale LIFE IS A CHOCOLATE CAKE 2013. Non solo: come vi dicevo, Speetway mi ha dedicato uno dei modelli delle borse LouLou in una versione il cui colore è stato scelto da me e che per questo prende il mio nome: la Corallo ViVienne Style. Francesca nel tempo è diventata un’amica che stimo molto per la tenacia e la costanza che mette nel suo lavoro, nonstante le difficoltà del periodo e il fatto che mi abbia dedicato questa versione della LouLou mi rende molto orgogliosa. I materiali sono in pelle di vitello spazzolato, minuteria in ottone spazzolato, tasche bordate e rifinite, e sportivo: manici e tasca in nastro, un intreccio robusto e di carattere.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s
Borsalino, cappelli iconici per la prossima collezione invernale
Di recente ho scritto un pezzo per Modainforma.it dedicato a una mia grande passione: i cappelli. Però, in Italia non c’è probabilmente una grossa cultura in tal senso. Gli stilisti propongono ogni tanto cappellini nelle loro collezioni, ma quando si parla di cappelli italiani, il marchio che viene in mente a tutti è Borsalino. Bene: qualche giorno fa ho visitato il loro showroom in occasione del press day e non sono rimasta delusa. I cappelli della collezione invernale, come sempre, sono iconici – addirittura esiste una linea al cui interno, sulla tesa, un po’ come per gli alberi, vengono riportati dei circoli e in base alle proprie preferenze, la tesa può essere tagliata con delle speciali forbici fornite dal brand. Io, per precisione, non oserei mai farlo -.
Fonte: Vivianamusumeciblog’s

























