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Archive for the ‘Prom-Life’ Category

Baggu, borse semplici in fibra di nylon

October 8, 2012 Leave a comment

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In questo nuovo articolo della sezione Style vi mostreremo un nuovo brand che si è ispirato, per alcuni dei suoi modelli, alla borsa da spesa. Il brand è Baggu, pronto ad agevolare la la vita giornaliera delle donne con le sue borse semplici, belle, dai colori luminosi, resistenti ed anche economiche (o quasi).
Baggu: semplici e fashion
Ecco alcune delle fantasie di questo brand, qui sopra troviamo il modello Baggu in fibra di nylon. Questo materiale conferisce un’ottima resistenza quindi è veramente utilizzabile in qualsiasi occasione, dall’andare a scuola (per le ragazze) all’andare a fare la spesa, infatti ricorda molto la borsa biodegradabile del supermercato. Tutte le borse sono prodotte in USA. I prezzi partono da circa 10$ per le borse più semplici in nylon e si arriva fino a 300$ per i modelli più complessi.
Oltre a quella in nylon Baggu propone lo stesso modello ma in vera pelle morbidissima, al tatto leggera e allo stesso tempo sempre molto resistente. È possibile acquistare Baggu direttamente dal sito.
Gli altri modelli come possiamo vedere sono il Backpack (zainetto), la Duck bag (la borsa a strisce), la Leather Tote (la shopping) e il Drawstring Purse, il fantastico secchiello (chiamato così da Baggu) ideale per tutto.
Ringraziamo gli amici di Factory (venditore di Baggu in Via Pasubio a Parma) per averci portato a conoscenza di questo brand.

Fonte: Tasc

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Tosy, nuovo robot umanoide mRobo

October 8, 2012 Leave a comment

Alla CEATEC 2012, fiera tecnologica attualmente in corso in Giappone, è stato presentato il nuovo ”robot umanoide” mRobo.
Questo simpatico aggeggio, nato come diffusore audio senza fili, si distingue per la sua particolare caratteristica di intrattenere la folla ballando come Michael Jackson. Una dote davvero particolare che è riuscita ad attirare l’attenzione dei presenti all’evento, muovendosi, con tanto di cappellino, sulle note musicali dello stesso Mickael Jackson e su alcune tracce dei Maroon 5.
mRobo, che si presenta come un accessorio adatto all’intrattenimento e al divertimento dei bambini, arriverà sul mercato (per ora solo su quello giapponese) nel prossimo autunno, ad un prezzo di listino di soli 199 dollari.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Hi-Fun, nuovi guanti-cellulare

October 8, 2012 Leave a comment

Ormai siamo vicini all’inverno e, nei paesi più freddi, sarà sempre più difficoltoso usare i propri smartphone con display touchscreen, soprattutto quando a causa della neve si è costretti ad usare dei guanti. Per ovviare a questo problema, però, la società Hi-Fun ha lanciato sul mercato un nuovo accessorio: i guanti-cellulare.
Come potrete intuire, non si tratta altro di veri e propri guanti invernali che, una volta collegati al proprio smartphone via bluetooth, permetteranno di ricevere chiamate agendo come degli auricolari. La cosa molto simpatica, però, è il fatto che, per usarli, bisognerà usare la propria mano come cornetta.
Il gesto più diffuso per segnalare o simulare una chiamata, infatti, è proprio quello di chiudere il pugno e allargare indice e mignolo. Per questo, il microfono di questi nuovi guanti-cellulare è proprio nel mignolo, mentre lo speaker è nell’indice.
I nuovi guanti-cellulare di Hi-Fun, sono già in vendita al prezzo di 49,99 euro sul sito ufficiale dell’azienda; nella loro dotazione, è compresa anche una batteria interna ultra-sottile agli ioni di litio in grado di garantire un’autonomia di 24 ore in standby. La ricarica avviene via semplicemente USB e sono compatibili con qualsiasi dispositivo dotato di connettività bluetooth.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Calvin Klein, ma i modelli giocano a Pes…

L’associazione moda-uomo, quella immediata, fa inevitabilmente pensare ai modelli di intimo di Calvin Klein, che, ormai da trent’anni (cade proprio in questi giorni l’anniversario del famoso marchio underwear) vediamo apparire su riviste e manifesti e che, solo negli ultimi tempi, sono stati raggiunti, nell’immaginario femminile, dal modello di Dolce&Gabbana, quello del bacio appassionato all’ombra dei faraglioni. Poi, superata l’immediatezza, c’è la realtà.
Che tanto, diciamoci la verità, uno con il costumino bianco a mutanda (senza offesa per il quadricipite!), giusto su un gommone in mare aperto dove non ci vede nessuno. E, per la cronaca, gli addominali si vedono pure con un boxer. Al ginocchio. Perché la coscia abbronzata è una prerogativa della donna. Come l’allattamento o le puntate di Grey’s Anatomy. Certo, a leggere le riviste maschili si intuisce che l’uomo ha ben altro a cui pensare piuttosto che a come vestirsi. Migliorare le prestazioni sessuali, trovare 101 modi per non pagare la cena a una donna, scolpire gli addominali senza fare troppa fatica, evitare le riunioni con il capo senza essere licenziati e dedicare più energie a quello che all’inizio era solo un passatempo, ma che, dopo la canzone dei Club Dogo con Giuliano Palma, è diventato uno stile di vita. Un inno per l’uomo che un tempo, per non chiedere mai, doveva mettere un deodorante e adesso invece … una partita a PES e chi se ne importa della doccia e del deodorante. Infatti, tra i must have della stagione uomo 2012-2013 non ci sono sciocchezzuole tipo la doctor bag, il cavallino o gli ankle boots, ma la tripletta segnata dopo essere riuscito a mettere Messi nella propria squadra, evitando la rissa con gli amici. Scolarsi un paio di birre, tra un calcio d’angolo e una punizione, fa raggiungere poi i più alti livelli del glamour.
Il rischio però è che accadano cose che nessuna donna meriterebbe di vedere. Tra queste segnalo: Il mocassino di pelle nera sotto il jeans, magari proprio quello che, tra tutti i jeans che gli uomini hanno nell’armadio, ha il lavaggio più chiaro. E lo stile classico non è una giustificazione. E’ pacifico che Della Valle non fa le Hogan per i punk. Il borsello. Certo, se un uomo non è così fortunato da uscire con una come me che porta le borse oversize anche di sera, la gestione congiunta di portafoglio, telefono, sigarette e chiavi della macchina potrebbe risultare complicata, ma niente di irrisolvibile avendo, fortunatamente, a disposizione due mani e anche due/quattro tasche. Il gilet da pescatore non è una soluzione. Così, tanto per chiarezza. Il calzino nelle nuance del grigio chiaro . Il calzino è uno solo. Scuro, al ginocchio e in filo di Scozia. O al massimo un Gallo. Ma solo per dare un’alternativa. Per il resto non ci sono scuse. E, tranquilli, facendo un buon uso della lavatrice, nessuna donna penserà mai che un uomo non si cambia i calzini, anche se li ha tutti uguali. Il bottone della camicia sbottonato. Il bottone aperto in zona pettorali può essere perdonato a un uomo solo. E se non vi chiamate Jude di nome e Law di cognome, quell’uomo non siete voi. Dunque, abbottonatevi. E dopo l’immagine raccapricciante del ciuffo di peli che esce dal bottone lasciato aperto, forse, e sottolineo forse, potrei ritenermi fortunata, accettare pacificamente che le camicie da uomo non siano solo bianche o celesti a tinta unita e ridimensionare il mio rapporto complicato con le camicie a righe. Oppure provare a passare una mazzetta alla persona che le stira.

Fonte: VM-Mag

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Siouxsie, collana in edizione limitata da Atelier Swarovski by Kostas Murkudis

October 6, 2012 Leave a comment

Atelier Swarovski by Kostas Murkudis, Siouxsie Collana, Edizione limitata online
Sontuosa e raffinata, la collana esprime una femminilità à la page. I cristalli Montana, Crystal e Crystal Silver Shade ne illuminano le forme, che si completano con alcune pietre “incapsulate” nel metallo ruteniato. La luminosità dei cristalli è contrappuntata da catenine porta-bead in metallo riflettente.
Articolo nr.: 1178931
Taglia: 18.4/18.5 x 11 cm
EUR 1.310,00

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Swarovski, new rock inspired collection for Hello Kitty

October 5, 2012 Leave a comment

Hello Kitty collection
New jewelry, figurines, and accessories for Fall/Winter 2012 – 2013
Discover the latest designs!
Hello Kitty has been charming fans around the world for decades. This season, Swarovski debuts a new rock inspired collection for Hello Kitty.
Discover jewelry, charms, and accessories featuring rock motifs such as guitars, music notes, safety pins, and stars. Adorned with crystal Pointiage® in dark tones, these on-trend pieces will help you capture this season’s rock glam look.
Hello Kitty also appears as an angel and devil. Playful and eye-catching, the pendants are the perfect way to show your fun side.
Find the full Hello Kitty collection online now!

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Swarovski, adorabile Limited Edition Mos disponibile per Halloween 2012

October 4, 2012 Leave a comment

 
Limited Edition Mos for Swarovski Fans
Due adorabili personaggi faranno parte della collezione Mos Edizione Limitata per la stagione autunno/inverno 2012!
Abbigliata di viola e con un cappello nero da maga, Magic Mo si appresta ad incantare tutti per la festa di Halloweeen, accompagnata per la prima volta da un accessorio a forma di zucca.
Semplicemente adorabile: Angel Mo
Seguendo le orme di Santa Mo, vestita da angelo di Natale con abito ed ali impreziosite con stelle fatate, Angel Mo celebra la stagione delle vacanze. La sua dolcezza e la sua vivacità diffonderanno gioia su tutta la città dei Lovlots.
Queste incantevoli creazioni sono i regali perfetti per Halloween o per Natale. Se sei un appassionato delle Edizioni Limitate Mos, non esitare ad aggiungere Bubble Mo Mo e Lucky alla tua collezione!

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Rosi, occhiali oversize di Mykita e Bernhard Willhelm

October 4, 2012 Leave a comment

L’evoluzione femminile della collezione di occhiali da sole con lenti a specchio colorate, modello  dalle forme oversize, è frutto della collaborazione di questi ultimi anni tra Mykita e Bernhard Willhelm. I due colori paradossalmente simboleggiano l’umore umano, basandosi sul cambiamento degli stati d’animo. L’idea è ha ispirato ulteriormente la scelta del trucco per le modelle della sfilata del noto designer: una parte del viso priva di maquillage mentre l’altra metà colorata in eccesso, assumendo l’aspetto di due volti diversi quasi a delineare  un aspetto schizofrenico. la netta distinzione evidenziata da rotture cromatiche e tagli diagonali è un tema ricorrente anche nella collezione della stagione dove il nero entra in netto contrasto con il bianco mentre l’arancione si accosta perfettamente al blu. E la variazione delle tonalità bicolore si può ritrovare nel modello Rosi. Esiste una versione monocromatica dai singoli colori del l’argento e dell’oro, ma anche dell’arancione, del blu, del giallo, del nero opaco provviste di lenti specchiate nella stessa tonalità.

Marius Creati

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Startup, fare impresa per il futuro

October 4, 2012 Leave a comment

Essere imprenditori dell’innovazione è il futuro, e questo futuro si chiama Startup!
Il rapporto
L’occasione per fare un minimo di chiarezza sulle startup ci viene fornita dalla presentazione del Rapporto della Task force istituita dal Ministero dello Sviluppo Economico, avvenuta il 13 settembre scorso.
Il ministro Passera ha costituito intorno al coordinatore Alessandro Fusacchia un gruppo di dodici esperti: Andrea Di Camillo, Annibale D’Elia, Donatella Solda-Kutzmann, Enrico Pozzi, Giorgio Carcano, Giuseppe Ragusa, Luca De Biase, Mario Mariani, Massimiliano Magrini, Paolo Barberis, Riccardo Donadon, Selene Biffi.
Cosa sono
Un’impresa di costituzione recente, che ha come scopo lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un bene o di un servizio nato come risultato della ricerca, o che impiega comunque nella propria attività un forte tasso di innovazione (Rapporto startup – Definizione).
Tale definizione è ancora troppo generica, quindi, per una maggiore chiarezza ed obiettività, potremmo definire le startup come società di capitali, non quotate, aventi sede o soggette a tassazione in Italia, che soddisfano i seguenti requisiti:
sono detenute direttamente e almeno al 51% da persone fisiche (senza limitazioni d’età), anche in termini di diritti di voto
svolgono attività di impresa da non più di 48 mesi
non hanno fatturato – ovvero hanno un fatturato, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato, non superiore ai 5 milioni di euro
non distribuiscono utili
hanno quale oggetto sociale lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi, ad alto valore tecnologico
si avvalgono di una contabilità trasparente che non prevede l’uso di una cassa contanti, fatte salve le spese legate ai rimborsi
Anche definire l’innovazione è importante, ma complesso: in ogni momento potrebbe, infatti, nascere qualcosa che “sorpassa” ciò che riteniamo essere all’avanguardia. Oltre a questo, dobbiamo considerare che ci sono molti ambiti di innovazione.
Gli autori del Rapporto hanno pensato che l’innovazione su cui porre la lente d’ingrandimento sia quella tecnologica, soprattutto perché molto attuale e trasversale in tutti i settori produttivi.
L’Unione Europea ha affrontato la questione in vista di una regolamentazione e dell’assegnazione di finanziamenti (diretti o con formule di Risk Sharing Instruments) sulla base di 10 criteri di cui almeno uno va rispettato.
Condizioni
Per verificare il lavoro delle startup e il modo di svilupparlo il Rapporto propone tre vie:
il bilancio della startup deve essere concentrato soprattutto su R&S (Ricerca e Sviluppo)
tra gli impiegati della startup il personale altamente qualificato deve essere in numero consistente
va tenuto in considerazione se la startup piuttosto che partire da zero sia uno spin-off universitario in cui la fase di ricerca è precedente
Oggi serve trasparenza in ogni settore, così viene proposta la costituzione di una directory pubblica online in cui le startup si autoregistrino e dove i dati che le riguardano siano consultabili, avendo magari la possibilità di interagire con referenze e commenti.
Il Rapporto ha stabilito con la considerazione del “passato” universitario di una startup un principio di attenzione ed equità – visto che altrimenti queste situazioni sarebbero state escluse dai finanziamenti – e fa lo stesso, attraverso una sezione specifica, con quelle iniziative che abbiano una spiccata vocazione sociale. App per aiutare i diversamente abili, oppure che assistano a fare la spesa persone affette da intolleranze e allergie. Sono meno remunerative di altre, tuttavia il maggior supporto che gli andrebbe fornito è giustificato dal più alto contributo offerto alla comunità.
Lancio
Dopo gli sforzi per tenere fuori furbi o presunti tali ecco che si arriva alle misure a sostegno, il vero fulcro di tutto questo lavoro.
Problemi e ostacoli, adempimenti e oneri burocratici, un fisco “poco amico”. Tutto questo va cambiato attraverso sia la semplificazione amministrativa e normativa sia ricorrendo a una riforma del lavoro che tenga conto delle dinamiche lavorative di una startup, estranee a modelli organizzativi esistenti.
La normativa italiana è tarata su imprese tradizionali e non può riuscire nello sforzo di incoraggiare un giovane, sono ancora troppi e troppo antiquati gli oneri imposti. Il Rapporto suggerisce la nascita di un pacchetto con agevolazioni e risparmi sotto il nome di iSrl. Per un tempo di 48 mesi una società che ne benefici diventa come “a statuto speciale” e riesce così a nascere e diventare operativa anche partendo assolutamente dal nulla; trascorsi i mesi diventerà una S.r.l. normale. Questo periodo potrebbe valere anche per una moratoria fiscale: non pagare le tasse rispetto alla fatturazione ma rispetto al reale flusso di cassa, visto che in Italia i pagamenti sono molto dilazionati e si rischia di soffocare l’impresa.
Tra l’idea di partenza e il primo passo operativo può già essere necessario il supporto di un finanziatore esterno, che sia pubblico o privato. Oggi gli strumenti di investimento non sono adeguati a questo scopo, occorre riformare l’ecosistema delle SGR (Società di Gestione del Risparmio) – semplificarne la costituzione, ridurne il capitale minimo, ridimensionarne i costi di gestione -e fornire delle alternative.
In tema di lavoro le startup si confermano un caso speciale e nuovo, così le leggi attuali, compresa la recentissima riforma Fornero, non sono opportune.
Il requisito principale di questo status lavorativo dovrebbe essere la flessibilità, concretizzata in una formula apposita per le startup che, ad esempio, senza limiti in base al numero degli impiegati essi vengano assunti a tempo determinato per i soliti 48 mesi. La precarietà però non è un bene da conservare e quindi allo scadere del termine o il lavoratore viene assunto a tempo indeterminato oppure il rapporto non può continuare in altro modo. Questo contratto dovrebbe anche prevedere meno oneri possibili, come l’azzeramento dell’IRAP, e magari diverse modalità remunerative, ad esempio il compenso attraverso stock option che potrebbero incentivare alcuni dipendenti. Partecipare alla fortuna dell’impresa con un nuovo contratto e degli utili oppure azzerare la situazione, queste sono le dinamiche dell’innovazione.
Crescita
Il flusso di capitali e un luogo propizio sono i due fattori che il Rapporto individua come chiave per la crescita di una startup.
Denaro
Per quanto riguarda il finanziamento delle imprese gli ostacoli sono la cronica contrazione del mercato dei capitali di rischio e la difficoltà di accesso al credito. Se si interviene su questi due aspetti si ottiene non solo la necessaria circolazione di credito ma anche la conseguente maturazione di tutto il comparto delle startup verso il mercato reale.
Il top per gli investimenti sono gli Stati Uniti con 131 miliardi di Euro versati nelle loro venture capital tra 2003 e 2010, l’Europa è molto distante con soli 28 miliardi. L’Italia? Ancora più indietro se pensiamo che per i prossimi 5 anni ci sono solo 25 milioni annui, 120 milioni totali che impallidiscono rispetto alle iniziative di Francia, Germania e Regno Unito.
Il Rapporto propone di ricorrere a una cabina di regia unica per i fondi di investimento sulle startup, in cui lo Stato abbia un ruolo sia di coordinamento sia in parte di finanziatore, scegliendo i partecipanti secondo criteri meritocratici e di trasparenza; la parte statale del fondo potrebbe essere molto facilmente ricercata in quelle iniziative finanziate e mai partite di cui il bilancio dello Stato è colmo.
La concentrazione delle risorse private assieme a quelle pubbliche permetterebbe una razionalizzazione dei criteri, a vantaggio soprattutto delle startup sociali, in cui spesso si trovano le migliori idee senza però un adeguato mordente commerciale e di sviluppo. Oltre a questi investimenti “organizzati” è poi giusto considerare quelli più diretti che potrebbero venire da aziende e cittadini (crowdfunding), incentivabili magari mediante deduzioni fiscali maggiori.
Luogo
La necessità di luoghi che coltivino le startup si deve al fatto che quando sono concentrate diventa possibile condividere esperienze e competenze, mettere tutti a parte di informazioni sul mercato e sulle opportunità di sviluppo, quindi migliorarsi e tenere a freno i costi acquisendo anche maggior pragmaticità.
Per riconoscere questi posti diciamo che vanno identificate sia strutture e servizi fisici (locali attrezzati, cablaggio, un centro informativo unificato) che piattaforme meno tangibili ma altrettanto fondamentali: formazione di un management specifico per questo tipo di imprese, marketing professionale, banche dati condivise, accordi con gli operatori finanziari, accesso a strutture di ricerca specifica.
Anche tutto questo va sostenuto, come? Prendendo a riferimento quello che abbiamo già detto per le startup stesse, agevolare cioè gli incubatori di imprese con semplificazione e sgravi e permettere un meccanismo di finanziamento più flessibile rispetto all’attuale.
Conclusioni
Il settore delle startup è quanto di più nuovo possiamo immaginarci, chi è riuscito ad avere successo fino ad oggi sicuramente non ha avuto quello che il Rapporto promette di dare ai futuri imprenditori del settore, ed è un grande merito per loro, aver portato la loro inventiva oltre tutti gli ostacoli e aver realizzato il loro business. La grande favola di alcune di queste aziende oggi super-valutate può essere riportata non solo in un numero di casi maggiore ma anche in luoghi molto diversi.
Innovazione e sviluppo passano da qua. La crisi deve produrre cambiamenti sostenibili e sociali e in questo le startup possono dare una grande mano, ma con queste iniziative noi non ci affidiamo più all’eroicità di pochi ma lanciamo una vera e propria sfida ai giovani e ai territori.
I giovani devono solo coltivare le proprie capacità e investirci in termini di formazione e quindi di tempo, mentre i territori devono essere altrettanto creativi e cercare di attrarre verso di sé queste nuove realtà produttive.
Senza giovani che sappiano credere nella propria visione e comunità che si mettano al servizio dell’innovazione il Rapporto perderà ogni sua efficacia.

Luigi Mandraccio

Fonte: Tasc

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Momodesign, nuovi caschi FGTR™ GLAM

October 3, 2012 Leave a comment

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COLORFUL EXPLOSION MOMODESIGN presenta i nuovi caschi FGTR™ GLAM
Colori accesi, brillanti, intensi: nascono i nuovi FGTR™ GLAM.
MOMODESIGN presenta la nuova interpretazione del suo helmet icona, un concentrato di energia in un unico oggetto dal design inconfondibile. Non semplicemente un casco, ma un vero e proprio accessorio da abbinare all’outfit.
Giallo, arancio, rosso, verde , lilla e blu, tutti in finitura lucida, con la decal in outline per sottolineare l’intensità della palette.
Sei caschi dedicati all’universo pop, ispirati al mondo dei teenager interessati alla moda, ma sempre attenti alla sicurezza sulle due ruote.
I FGTR™ GLAM si distinguono per tecnologia e innovazione. Dalla visiera esterna in classe ottica regolabile alla calotta realizzata in due taglie, sino all’interno in tessuto anti-batteriologico a memoria di forma, ogni dettaglio è creato per soddisfare i più elevati standard qualitativi.
Prezzo consigliato al pubblico euro 219,00
WWW.MOMODESIGN.COM

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