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Archive for the ‘Design’ Category

Mi-Two, primo smartphone con CPU Krait Quad Core di Xiaomi

September 1, 2012 Leave a comment

La poco nota società cinese Xiaomi ha presentato al pubblico il nuovo smartphone Mi-Two, considerato come il primo al mondo a montare il potentissimo processore mobile Qualcomm Snapdragon APQ8064 S4 Pro.
Il nuovo Xiaomi Mi-Two, che sarà disponibile alla vendita a partire dal mese di ottobre di quest’anno, avrà come obbiettivo quello di farsi considerare come lo smartphone più veloce al mondo in assoluto.
Dotato di 2 GB di memoria RAM ed una GPU Adreno 320, promette una grafica simile a quella di una Xbox 360; il display, dotato di tecnologia IPS da 4,3 pollici, infatti, offre una risoluzione 1280×720 pixel (342ppi). Tra le altre caratteristiche, troviamo una fotocamera da 8 megapixel con possibilità di registrazione video a 1080p, 16 GB di memoria interna(espandibile con microSD fino a 64 GB) ed una connessione HSPA+ in grado di viaggiare fino a 42Mbps. Non mancano ovviamente le connettività Wi-Fi, Bluetooth e NFC.
L’innovativo Xiaomi Mi-Two si distinguerà dagli altri smartphone di fascia alta presenti sul mercato anche per il suo prezzo, visto che sarà disponibile a soli 225 euro nonostante le sue caratteristiche.

Fonte: GoLook-Technology.it

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Pershing Yacht 82′, nuovo yacht di lusso varato a Fano

August 6, 2012 Leave a comment

I prestigiosi cantieri navali Pershing si apprestano ad allargare la loro flotta con il varo di una nuova imbarcazione, l’82’.
Il vero dello yacht di lusso Pershing 82′, che si presenta come un’interpretazione in chiave moderna del modello 80′, è previsto per il 13 agosto presso la Marina dei Cesari di Fano.
Lungo 24 metri, il Pershing 82′ promette di offrire anche ai più esigenti una vita altamente confortevole tra le acque del mare, con 4 cabine doppie, 3 bagni, un grande salone ed alcune aree dedicate alle attività sociali.
Per informazioni più dettagliate e per le caratteristiche di questo nuovo yacht di lusso, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale pershing-yacht.com

Fonte: GoLook.it

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BMW M135i, nuova prestigiosa versione sportiva

July 30, 2012 Leave a comment

La prestigiosa casa automobilistica bavarese BMW ha diffuso quelle che sono le prime foto ufficiali della M135i, che va a configurarsi come la versione più sportiva della Serie 1.
La BMW M135i si contraddistingue dal modello base grazie alla presenza di nuovi paraurti, di uno spoiler posteriore e dei nuovi cerchi in lega da 18 pollici. Modifiche sono state fatte anche all’interno dell’abitacolo, che ora si presenta in maniera più sportiva, con inserti in alluminio e nuovi rivestimenti dei sedili in alcantara.
Arrivando al dunque, per ciò che concerne la propulsione, troviamo un potente 6 cilindri da 3 litri TwinPower Turbo, in grado di erogare la potenza massima 320 cavalli con una coppia di 450 Nm. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in soli 4,9 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 250 km/h.
Ancora nessuna informazione sul prezzo e sulla data di uscita.

Fonte: GoLook.it

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Porsche Cayenne Progressor, potenza sportiva dal tuner JE Design

July 30, 2012 Leave a comment

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Il tuner JE Design stupisce tutti gli appassionati del marchio Porsche presentando un nuovo tuning kit dedicato alla Cayenne, il cui nome è Progressor.
L’elaborazione di JE Design si basa sulla già potente versione Biturbo del modello, adottando un nuovo fascione anteriore, un nuovo cofano motore con presa d’aria, passaruota maggiorati, minigonne abbassate laterali, un esclusivo diffusore posteriore ed un aggressivo spoiler all’altezza del lunotto.
Grazie alle modifiche che fanno parte di questo tuning kit, il V8 da 4,8 litri passa da una potenza di 520 cavalli a ben 610.
A completare il tutto ci pensa l’assetto ribassato, gestito dall’innovativo modulo PASM, comandabile anche tramite smartphone. Non mancano ovviamente i cerchi in lega maggiorati, da 22 pollici e gommati con pneumatici 295/30.
Il costo di questo tuning kit di JE Design è di circa 28 mila euro. Per altre informazioni basta visitare il sito je-design.de

Fonte: GoLook.it

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BMW M3 E92, auto sportiva e grintosa dal tuner Alpha-N Performance

July 27, 2012 Leave a comment

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Il prestigioso tuner Alpha-N Performance, mostra la sua intepretazione della sportiva media della casa automobilistica bavarese, la BMW M3 E92.
Grazie all’adozione di un esclusivo body-kit su quest’ultima, infatti, il tuner è riuscito a dare un ulteriore tocco di aggressività alla vettura, mostrandola con un nuovo spoiler anteriore ed un inedito diffusore posteriore. Sempre nel posteriore, inoltre, troviamo anche un vistoso alettone in carbonio; il tutto, viene poi completato dai nuovi cerchi in lega marchiati OZ da 19 pollici.
Lievi modifiche sono state fatte anche all’interno dell’abitacolo, con l’adozione di sedili sportivi Recaro Pro Racer.
Per ciò che concerne la propulsione, i ragazzi di Alpha-N Performance hanno pensato soltato ad un’accurata rimappatura della centralina, facendole guadagnare circa 30 cavalli per un totale di 450.

Fonte: GoLook.it

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Rolls-Royce Silver Cloud II, auto di lusso con carrozzeria in Swarovski

July 26, 2012 Leave a comment

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Per gli appassionati di auto di lusso, il marchio britannico Rolls-Royce rappresenta da sempre un must. Partendo dai primi modelli prodotti dalla casa in maniera rigorosamente artigianale, infatti, ognuno di essi è rimasto impresso nella storia delle auto come una vera e propria opera d’arte.
Detto questo, è il caso di parlare di questa Rolls-Royce Silver Cloud II risalente all’anno 1962, ora interamente decorata con oltre 1 milione di cristalli Swarovski ed esposta al Four Seasons Hotel di Monaco di Baviera.
Lo storico esemplare, come si può notare anche dalle foto scattate, è stato rivestito con i preziosi cristalli in ogni dettaglio, in maniera così accurata da far sembrare il tutto un velo di lucentezza. Per realizzarla, infatti, ci sono voluti ben 3 anni di lavoro.
Per la gioia degli utenti, la Rolls-Royce Silver Cloud II in questione, sarà presto venduta all’asta in beneficenza, durante l’evento Help Motion in programma per il mese di agosto.

Fonte: GoLook.it

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Breguet Marie Antoinette, orologio perpetuale a ripetizione e calendario

July 26, 2012 1 comment

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Nel 1782, Breguet realizza per la regina Marie-Antoinette l’orologio perpetuale a ripetizione e calendario n°2 10/82.
La regina apprezzerà le opere del Maestro e sarà sua cliente durante tutta la sua esistenza. In 1783, A. L. Breguet riceve un ordine stupefacente e misterioso, che viene da un ufficiale delle guardie della regina: gli propone di realizzare per la regina un orologio che incorpora tutte le complicazioni e tutti i perfezionamenti conosciuti all’ epoca, senza nessun limite ne in termini di tempo, né in termini di prezzo dove ciò è possibile.
Gli orologiai di Breguet si mettono al lavoro. Benchè ancora all’inizio della sua carriera, A. L. Breguet tiene al suo attivo alcune ottime invenzioni, in particolare l’ orologio con calendario perpetuo e gli orologi a ripetizione di cui è specialista. L’orologio sarà dunque automatico, unico produttore all’epoca; l’ automatismo, affascina il 18o secolo, quando i filosofi vedono nell’orologio una rappresentazione miniaturizzata dell’ Universo.
Si chiede a Breguet di fare un orologio a cattedrale in pochi centimetri quadrati, il risultato sarà il favoloso orologio N° 160 detto “Marie-Antoinette„ che la regina non vedrà mai poiché dopo lunghe interruzioni, non sarà terminato che nel 1827, dopo la morte della regina e quella di A. L. Breguet.
Occorre sottolineare, certamente, che egli agisce in un’opera collettiva, come tutto ciò che è realizzato in grande in orologieria; ha mobilitato anche le competenze di una ventina di collaboratori, di cui, in particolare, Michel Weber, una delle menti più brillanti della Casa.
Orologio perpetuo a carica automatica con massa oscillante in platino, dotato delle funzioni e complicazioni seguenti: ripetizione minuti; calendario perpetuo completo (indica il giorno, la data, il mese ed il ciclo di quattro anni); equazione del tempo; riserva di marcia; termometro metallico; grande secondi indipendenti a “volontà” (che trasforma l’orologio nel primo chronografo); piccola secondi continui; scappamento ad ancora; a spirale in oro; doppio paracadute (antichoc).
Tutti gli attriti, le sedi ed i perni sono in zaffiro, senza eccezione. L’orologio possiede una cassa in oro con un quadrante in smalto bianco ed un altro in cristallo di roccia. Il contratto iniziale è stato in gran parte esaudito; Breguet vanta l’orologio più complicato mai fabbricato e resterà durante il un secolo l’orologio più complicato al mondo.
Il seguito della storia potrebbe essere semplice, ma così non è.
Da qui nessuna indicazione di vendita è citata negli archivi. L’orologiori compare a Breguet nel 1838 quando il marchese dello Groye lo affida per una revisione; sembra essere allora il nuovo proprietario. Nuovo mistero: non ritorna mai più a ritirare l’orologio e rimane senza erede. Non tornando nessuno a richiederlo questo torna nelle mani di Casa Breguet che lo conserva fino al 1887, anno in cui viene ceduto ad un collezionista britannico, Sir Spencer Brunton, prima del di passare al fratello di quest’ultimo.
Diventerà in seguito di proprietà del sig. Murray Mark, prima del d’ integrare all’inizio del 20° secolo la collezione prestigiosa di Sir David Lionel Salomons.
Nel 1925, alla morte di quest’ultimo, “Marie-Antoinette„ diventa di proprietà della sua figlia Vera Salomons e l’ avventura continua. Nel corso di soggiorni in Israele, Vera Salomons si lega strettamente al professore di l’ università ebraica di Gerusalemme nominato Léo Arie Mayer che si appassiona all’ arte islamica. Decide allora di fondare un museo d’ arte islamica in omaggio al suo mentore ed amico. Mette a disposizione del suo progetto tutte le raccolte d’ arte islamica che possiede e sceglie d’ includere anche la collezione di orologieria occidentale ereditata da suo padre.
Il “Marie Antoinette„ è a capo dell’ opera d’ orologieria.
Concepito a Parigi da un orologiaio svizzero per una arciduchessa d’ Austria diventata regina di Francia.
Nel 1974 entra nella collezione del museo di Gerusalemme.
Nove anni più tardi, sabato il 16 aprile 1983, il museo deserto ed insufficientemente protetto, viene derubato e svuotato della sua collezione di orologi. Naturalmente scompareanche il “Marie-Antoinette„
Gli anni passano, e nonostante gli sforzi dell’ Interpol, il bottino resta introvabile.
L’ assenza del “Marie-Antoinette„ è regolarmente oggetto d’ articoli e di studi che possono soltanto constatare che la speranza di rivedere quest’ opera è sottile.
Desideroso di potere esporre nei propri musei uno straordinario mito quale il “Marie-Antoinette„ scomparso, Nicolas G. Hayek decide nel 2004 di ricrearlo, disponendo soltanto di alcune descrizioni e piani sommari e di vecchie fotografie in possesso. E’ l’ inizio del secondo capitolo di l’ storia tra Marie-Antoinette di Breguet.
L’orologio Marie-Antoinette è dunque scomparso da oltre 20 anni. La società Breguet ha trovato ed anche superato il suo splendore d’ antan e Nicolas G. Hayek desidera ricostruire la parte più mitica della storia dell’ orlogeria.
La manifattura Breguet trova poi documenti incompleti negli archivi, descrizioni sommarie dei lavori effettuati, fotografie datate in anni che precedono la sua scomparsa, analisi d’ altri movimenti vecchi che corrispondono in parte ad alcune parti del n°160.
Un passo alla volta, gli ingegneri Breguet intensificano d’ ingegnosità affinché i piani divengano realizzabili, fino a che la seconda “Marie-Antoinette„ inizia a essere costruita.
In parallelo, due collaboratori di Breguet intendono parlare della quercia di Marie-Antoinette situata nel parco del settore nazionale di Versailles vittima delle tempeste scorse e della canicola del 2003 e che deve essere abbattuta, a l’ età di 322 anni. Nel 1683, la quercia aveva raggiunto un’altezza di 35 metri ed un diametro del tronco di 167 cm. Nicolas G. Hayek invia i suoi collaboratori a Versailles per incontrare il giardiniere e vedere se Breguet avrebbe potuto comperare un pezzo della quercia di Marie-Antoinette per darle una seconda vita trasformandolo in uno scrigno maestoso per l’orologio che porta lo stesso nome.
Versailles accetta ed offre la quercia a Breguet. In scambio, versailles propone a Breguet di restaurare una statua del suo parco. Nicolas G. Hayek riceve una cartella con le possibilità di patronato al settore di Marie-Antoinette e preferisce alle statue il finanziamento del restauro del Petit Trianon e del padiglione francese, settori privilegiati della regina Marie-Antoinette per un importo di 5 milioni d’ Euro. Breguet rende così un doppio omaggio alla regina, ridando al suo orologio ed al suo castello il loro splendore d’ antan.
La quercia viene portata in Svizzera, ed i lavori cominciano su tutti i fronti. Ebanisti per lo scrigno, maestri d’ opera per il castello ed orlogiai per l’orologio, tutti lavorano con entusiasmo sul progetto “Marie-Antoinette„, la mostra prende vita già nel 2007 quando, per la prima volta, il suo cuore si mette a battere. Appena i mass media vengono a sapere, la saga del N°160 riprende, e Nicolas G. Hayek riceve una posta anonima che gli propone di riacquistare l’orologio scomparso nel 1989 dal Museo di Gerusalemme.
Dopo alcuni scambi di poste, verifiche d’ impiego e discussioni con la polizia, Hayek rifiuta una transazione illegale e si apprende alcuni mesi più tardi che la refurtiva è di ritorno al museo di Gerusalemme. Ma Breguet, nel frattempo, ha terminato la sua seconda opera e nell’aprile 2008 “Marie-Antoinette de Hayek„ è infine presentato in occasione del salone internazionale d’ horlogerie di Basilea, nel suo scrigno da Regina.
L’ esterno dello scrigno è una riproduzione fedele del disegno particolare della Corte del castello del Petit Trianon. All’ interno, vi si scopre un’intarsiatura, che nasconde il famoso orologio e che rappresenta il famoso ritatto della mano di Marie-Antoinette con la rosa, dipinto da Elisabeth-Louise Vigée Brun nel 1785. Composta da più di mille parti minuscole di diversi tipi di legno, questo capolavoro è stato interamente realizzato da un ebanista svizzero della Valle de Joux.
Dopo quattro anni, la Maison Breguet ha raggiunto oggi la fine di un’ avventura favolosa ricca di soddisfazioni e Nicolas G. Hayek è felice di rivelare al pubblico il Petit Trianon dopo i lavori di restauro resi possibili grazie al suo patronato. L’orologio di Marie-Antoinette è esposto per l’ occasione nel suo maestoso scrigno in legno della quercia di Marie-Antoinette, nel castello della Regina.
Le donne famose, da oltre due secoli, scelgono Breguet. Citiamo soltanto Marie-Antoinette, Marquise di Condorcet, l’ Imperatrice Joséphine o Caroline Murat, Regina di Napoli, che sono state conquistate dalla scorrevolezza e l’ abbagliamento di questi capolavori. Breguet ha sempre messo al servizio della donna il suo controllo dell’ arte orlogiera e di gioielliere.
Le Petit Trianon
PARIGI – Il Petit Trianon, la residenza privata della regina Maria Antonietta, a fianco della Reggia di Versailles, riapre al pubblico il prossimo 2 ottobre, dopo un anno di lavori, costati oltre cinque milioni di euro. La maison di orologi svizzera Breguet (dal 2000 del gruppo Swatch), gia’ orologieri di corte dal 1780 e fornitori di Maria Antonietta, ha finanziato tutto il restauro. ”Il nostro obiettivo era mostrare questa residenza come una casa ancora abitata dalla regina Maria Antonietta, come se la sua proprietaria fosse appena partita, e non come un museo”, ha spiegato oggi Jean-Jacques Aillagon, presidente del museo e delle proprieta’ della Reggia di Versailles, alla conferenza stampa inaugurale. I lavori, condotti da Pierre-Andre’ Lablaude, architetto dei Monumenti storici, sotto la direzione di Pierre Arizzoli-Clementel, hanno riguardato le decorazioni originali, l’arredamento degli appartamenti, le installazioni tecniche. Per la prima volta saranno aperte al pubblico anche tutte le stanze del secondo piano, che prima era chiuso, tra cui la camera da letto di Maria Antonietta.

Fonte: Segnatempo

Bang & Olufsen BeoSound 8, docking station for iPad, iPhone and iPod Apple

July 24, 2012 Leave a comment

BeoSound 8
Think of a room, any room. A bedroom, guest room, or open-plan kitchen? In a summerhouse, chic apartment, or family home? Now just add BeoSound 8 to fill up your room with Bang & Olufsen sound and style. If you keep your music on an iPad, iPhone, iPod or computer, you are all set to discover the iconic style and breathtaking sound quality that has made Bang & Olufsen one of the most sought-after names in home audio.
Move BeoSound 8 from room to room or hang it on a wall. All you need is a power outlet, your music player of choice, and a desire for real sound quality. Secure your iPad, iPhone, or iPod firmly in the adjustable holder and prepare for a surprise. The sleek speaker design gives little clue about the fidelity and depth of the sound that is about to come your way. The conical shape of the speakers on BeoSound 8 has two functions. Design-wise, the shapes ‘disappear’ to create an unobtrusive impression from most viewing angles and make placement easier. In terms of audio quality, they eliminate standing waves by avoiding parallel surfaces. It may sound very technical, but you’ll find that the proof is in the experience.
Playing music from your own phone, computer, or media player gives you the advantage of a familiar navigation environment. In addition, you can now download an app version of the sleek and stylish BeoPlayer for your docked iPad, iPhone, or iPod. You can also adjust sound levels and skip tracks quickly and conveniently on BeoSound 8 itself. Music on a docked or USB linked device can be controlled via the dedicated round remote control or of course your existing Beo4 or Beo6 remote controls if you already own other Bang & Olufsen equipment.
To match your personal taste and the room you place it in, BeoSound 8 comes in either black or white with aluminium details and matching power cord. When you feel the need to add a splash of colour to the room, the list of options includes six fabric speaker covers in yellow, orange, red, silver, black and white.
More than just a dock
BeoSound 8 offers you a number of additional connection options that give you added flexibility and enjoyment.
Abundant connection options
Think the only use for BeoSound 8 is as a docking station? Well, think again. Consider it a docking station with flexible connection options designed for how you live.
Need a powerful speaker for your PC or Mac? Simply connect your BeoSound 8, and voilà. You’ll hear full, rich sound from your computer as you never have before. And, you’ll appreciate the beauty that the attractive BeoSound 8 will add to your setup as well.
Want to hear music on BeoSound 8 without having to dock your iPhone? With Airport Express, it’s easy to use your phone without it having to be tied down during docking. You and your phone can relax on the couch, while you continue to enjoy your favourite tunes.
Room adaptation switch
For the best possible sound in any placement, BeoSound 8 is equipped with Bang & Olufsen’s unique room adaptation switch
BeoSound 8 offers flexible placement options to fit easily in your living space. You can hang it on a wall using a custom wall bracket or place it on a side table, where the speakers will appear to float millimetres above the surface. The conical speaker backs are excellent if you prefer to place your BeoSound 8 in a corner. But a loudspeaker’s performance is strongly influenced by its physical position in the room, and a corner placement can be especially difficult, as the walls will tend to “play along”, muddling the bass level in particular. Luckily, Bang & Olufsen has a solution.
BeoSound 8 can be adjusted to its placement by means of a manual position switch, which adjusts the speakers’ performance according to whether the system is placed in a corner, against a wall, or standing freely. The three switch positions will change the equalization of primarily the bass channel according to a room response target based on a large number of measurements taken in different positions in different rooms.
This unique Bang & Olufsen feature was introduced to ensure accurate sound reproduction at all times with complete freedom of placement.
Adaptive Bass Linearization
BeoSound 8 benefits from advanced acoustical know-how and exclusive technologies to deliver big sound from small speakers.
ABL is a Bang & Olufsen patented solution basically to get more bass in small spaces. It is a solution where we make use of the surplus capacity in the built-in amplifiers and driver units at normal listening levels, for a bass extension. With this, we get more bass than the loudspeaker would otherwise be able to produce. However, this solution entails a risk that the driver unit might not be able to handle the extra boosts at higher volume levels. To solve this, we have introduced an electric circuit to monitor the sound level, so when the music peaks in the lower frequency areas and maybe come close to distorting the sound quality or damaging the driver unit, the bass signal is reduced accordingly
Bang & Olufsen developed Adaptive Bass Linearisation for high-end speakers like BeoLab 9, building a reputation for big and authoritative sound from relatively small speaker cabinets.
BeoPlayer App for iPhone, iPad or iPod touch
Download a free customised app to transform the interface on your docked device with matching Bang & Olufsen style.
Take the Bang & Olufsen experience with you
Now you can go anywhere and take along Bang & Olufsen’s exclusive design and superb ease of use on your iPhone, iPad or iPod touch. When you return home, all that changes is the volume and fullness of the sound that surrounds you as you dock your player in BeoSound 8.
The BeoPlayer app available via iTunes puts superior music browsing, thousands of internet radio stations, and an advanced alarm clock right in your pocket. The free version gives you 20 great stations to choose from, with the option to upgrade to more than 13,000 internet radio stations from around the world. Besides advanced scheduling options, the alarm clock gives you a choice between the gentle chime or waking to the sound of music.
Feel at home with Bang & Olufsen – wherever you are.
The perfect match between device and dock
The BeoPlayer app transforms the look and experience of your iPhone, iPad or iPod touch to match your Bang & Olufsen system. When docked in BeoSound 8, the BeoPlayer application adds internet radio and the elegant and colourful clock design you may know from the BeoCom 5 to your device allowing you to wake up to a gentle chime or your favourite radio station. ou can even customise the colour of the clock to match the front fabric of the speakers.
A complete package of design, consistency and convenience.
Did you know
The docking brace on BeoSound 8 adapts to accommodate a range of devices from a slim iPod touch, iPhone, or iPod to the bulkier iPad. No other docking station on the market supports iPad this elegantly.
“Made for iPod,”, “Made for iPhone,” and “Made for iPad” means that an electronic accessory has been designed to connect specifically to iPod, iPhone or iPad respectively, and has been certified by the developer to meet Apple Performance Standards. Apple is not responsible for the operation of this device or its compliance with safety and regulatory standards. Please note that the use of this accessory with iPod, iPhone or iPad may affect wireless performance.
Made for iPhone®, iPod® and iPad™
iPod Shuffle, iPod nano, iPod classic, iPod touch and iPhone are trademarks of Apple Inc., registered in the U.S. and other countries. iPad is a trademark of Apple Inc.

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Oceanco Seven Seas, yacht di lusso di Steven Spielberg

July 24, 2012 Leave a comment

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In questo articolo, vedremo delle foto scattate in vicinanza qualche tempo fa dello yacht del guru della cinematografica mondiale, Steven Spielberg.
Il noto personaggio, che in questi giorni è in vacanza sulle acque di Capri, tiene molto alla sua immagine, e questo lo possiamo capire soprattutto dalla grandezza del suo yacht, l’Oceanco Seven Seas; una vera e propria opera d’arte navale lunga 86 metri, frutto della bravura degli ingegneri dello studio Nuvolari Lenard, con sede a Scorzè (VE).
Cosa molto caratteristica e che differenzia questo yacht, è la presenza di una piscina a sfioro e di una parete in vetro che funge da schermo cinematografico, che permette di vedere, durante le crociere, le ultime creazioni del produttore cinematografico.
Non mancano ovviamente gli altri comfort più comuni, come la palestra, la sala massaggi e la biblioteca.

Fonte: GoLook.it

Bentley Le Mans Eight 6 1/2 Litre, very impressive sporting version

July 24, 2012 Leave a comment

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Bentley 6 1/2 Litre – This Bentley Le Mans Eight is an exact copy of the Bentley Speed Six which was introduced in 1928 as a more sporting version of the Bentley 6½ Litre. It would become the most-successful racing Bentley, claiming victory at the 24 Hours of Le Mans in 1929 and 1930 with Bentley Boys drivers Woolf Barnato, “Tim” Birkin, and Glen Kidston.
This very impressive Bentley has just arrived. The car has driven only 800 miles since it was built. It has had a 500 miles check and is the best driving Le Mans Eight we have had until now.
This Bentley Le Mans Eight is an exact copy of the Bentley Speed Six which was introduced in 1928 as a more sporting version of the Bentley 6½ Litre. It would become the most-successful racing Bentley, claiming victory at the 24 Hours of Le Mans in 1929 and 1930 with Bentley Boys drivers Woolf Barnato, “Tim” Birkin, and Glen Kidston.
The car is completely built by craftsman in the United Kingdom using the traditional methods and materials. It is a faithful and detailed recreation of one of the most evocative sports cars ever produced – The Bentley Speed Six.
Documentation is coming with the car that the Bentley Drivers Club confirms that this car was manufactured in 1951 from its original components, fitted with an ash framed tourer body.
Whilst it retains all the looks and proportions of the original Speed Six, known to be W.O.Bentley’s favourite car, it has the advantages of more modern driving characteristics including, lighter steering, up-rated brakes and suspension. This makes it not only more appropriate for current road conditions but also a delight to drive and easier and less expensive to maintain.
The engine is a rebuilt straight eight Bentley unit which is slightly modified. , modified slightly, breathing through four period SU carburettors. The ash framed, aluminium panelled body, constructed to the dimensions and proportions of the original coachwork, is covered in the traditional green leather cloth and complimented by green leather upholstery. Weather protection is provided by a double-duck hood and full-length tonneau. Period instrumentation, set into a machine turned aluminium dashboard completes the nostalgic feel of the interior.
Since this Bentley was built, it has only driven 800 miles from which a 100 miles has been driven by ourselves. We have to say that this is a unique experience. Although the Bentley is big and heavy it is relatively easy to drive. The reactions of persons on the street are amazing. A lot of people take their camera’s to make pictures and movies and the first person we spoke with described it as being amazing. It was the nicest car he had ever seen in his life.
It is indeed extremely nice. Every detail is made extensively well and therefore it takes a long time to create these cars.
It is advised to give these cars a full service 500 miles after the delivery. This specific Bentley has had that service and the car is driving therefore excellent.
A fantastic car, done by THE specialists, Racing Green.
For more information or an appointment, please Rutger@Houtkamp.nl. Please feel free to contact us by phone during evenings or in the weekend.

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