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CITIC Bank di Hangzhou in Cina dallo studio Foster & Partners
La CITIC Bank di Hangzhou in Cina, progettata dal noto studio londinese Foster & Partners e ubicata sulla riva del fiume Qian Jiang nel centro della nuova zona commerciale, é un’architettura poligonale cristallina alta 100 metri molto originale, sfaccettata come una punta di diamante, quale sinonimo di trasparenza, e incorniciata da un esoscheletro di elementi strutturali colore bronzo, del design riconducibile approssimativamente alla famosa sede della Shanghai Bank Hong Kong, sempre di progettazione Foster & Partners. La struttura é corredata da un ampio atrio centrale che attraversa verticalmente tutti i 20 piani dell’edificio, il quale consente una ventilazione naturale durante le mezze stagioni, che valorizzata da una spettacolare tettoia trasparente, é illuminata da un sorta di pozzo cilindrico di luce che investe l’intero ambiente. Caratterizzante é la rientranza della facciata anteriore verso l’interno in prossimità della base, che va a formare una simmetrica forma a V nel prospetto rivolto a sud. Inoltre la progettazione dell’edificio si compone di un involucro reticolare composto di elementi metallici inclinati colore bronzo, nel quale trovano dimora una serie di giardini pensili e un ampio giardino d’inverno destinati ad accogliere il VIP club e i meeting spaces alla sommità dell’edificio.
by Marius Creati
Floating OffShore Stadium, stadio galleggiante nel Quatar
Il 2022 sembra lontano, ma l’organizzazione dei mondiale di calcio per quell’anno si è già iniziata a muovere; anche perché la nazione scelta per ospitare l’evento, il Quatar, ha diversi problemi da risolvere.Ecco quindi una delle prime ipotesi di stadio, presentata dallo studio tedesco stadiumconcept, che ipotizza la realizzazione di un impianto sportivo galleggiante. L’idea nasce da diverse considerazioni, prima di tutto la possibilità di utilizzare lo stadio per eventi diversi in diverse località sulla costa, massimizzando così il funzionamento dell’impianto. Il Floating OffShore Stadium è inoltre pensato per avere un basso impatto ambientale, infatti è alimentato utilizzando le correnti marine, il vento e l’energia solare. Lo stadio avrà una capacità di 65000 persone, anche se questa sarà modulabile e potrà scendere fino a 33000 oppure salire fino a 88000.
Fonte: Linea Di Sezione
Villa immersa nella natura in Brasile
Due parallelepipe di di cemento sovrapposti e sfalsati sono la base di questa casa in Brasile, situata tra San Paolo e Rio de Janeiro. Il progetto realizzato da Marcio Kogan sfrutta il fianco della collina per dare maggiore spazialità agli ambienti della villa, come si riesce a percepire dalla sezione trasversale. I due elementi principali di questa abitazione inquadrano l’esterno, guardando verso il mare, attraverso le ampie superfici vetrate; all’interno il cemento (con un forte bassorilievo) si coniuga con la pietra del posto utilizzata per le pareti verticali. Una concezione modernista unita a finiture materiche in un contesto caraibico, una commistione di generi che fa nascere un edificio degno di nota.
Fonte: Linea Di Sezione
Casa di Fran Silvestre ad Ayora, in Spagna
Il contrasto, è questa la prima sensazione che mi viene a guardare le immagini di questa bellissima casa progettata dall’architetto Fran Silvestre ad Ayora, in Spagna. Questo volume puro, dalle forme scolpite contrasta in maniera meravigliosa con la montagna alle sue spalle; un oggetto modellato dall’uomo in pochi mesi e un altro modellato dalla natura in migliaia di anni. Anche all’interno le forme e le geometrie della residenza mantengono la stessa pulizia che si vede fuori, una casa sviluppata su tre livelli, dove la zona giorno si trova all’ultimo e permette di affacciarsi sul brullo ambiente circostante. I tagli delle aperture permettano alla luce di irradiarsi all’interno dell’abitazione, favorita anche dalle pareti bianche. Un progetto semplice, per un’ottima architettura.
Fonte: Linea Di Sezione
Comic and Animation Museum dallo studio MVRDV
Lo studio olandese MVRDV si è aggiudicato il concorso per il Museo del fumetto e dell’animazione che verrà realizzato a Hangzhou in Cina. Il museo ha la forma di otto giganteschi palloni che si compenetrano a vicenda; ogni pallone contiene una specifica funzione dello spazio espositivo, che comprende anche un teatro e una biblioteca di volumi specializzati. L’esposizione è caratterizzata da un percorso continuo che si sviluppa tramite una spirale attraverso i diversi ambienti. Quando i volumi entrano in contatto si aprono, andando così a creare gli spazi connettivi necessari e delle volumetrie interne suggestive. Significativo come si sia pensato di dedicare un interno museo ad una forma di comunicazione, il fumetto e l’animazione, che in occidente è considerata esclusivamente per bambini, che invece in Cina riesce ad ottenere investimenti per 92 milioni di Euro, tale è infatti il costo previsto dell’opera.
Fonte: Linea Di Sezione
Centro Culturale di Tirana, progetto realizzato dallo studio BIG
Ennesimo concorso vinto da BIG (insieme a Martha Schwartz Landscape, Buro Happold, Speirs & Major, Lutzenberger & Lutzenberger e Global Cultural Asset Management) questa volta per il nuovo centro culturale di Tirana.
Il centro avrà una superficie di 27000 metri quadri e conterrà al proprio interno diverse funzioni legate principalmente alla religione, infatti presenta una moschea, un centro Islamico e un museo sulla religione.
Tirana è attualmente al centro di una grande riqualificazione urbana che coinvolge gran parte della città. Il rapporto con la religione nel paese è molto importante, infatti l’Albania ha grandi comunità cattoliche, ortodosse e mussulmane e dopo la realizzazione di due chiese negli scorsi anni, la necessità di una nuova moschea si faceva sentire.
BIG era uno dei cinque finalisti che comprendevano anche, Andreas Perea Ortega, Architecture Studio, SeARCH e Zaha Hadid.
Fonte: Linea Di Sezione
Casa-terrazza dello studio 05 AM Arquitectura in Spagna
Lo studio 05 AM Arquitectura ha realizzato il progetto per questa casa a terrazzamenti vicino a Girona, in Spagna.
L’edificio è tutto giocato sullo sviluppo della sezione longitudinale e sulle differenze di quote tra il fronte stradale e quello sul giardino; questa dicotomia si ritrova anche nel trattamento dei prospetti. Infatti la facciata rivolta verso la strada e, quindi, verso la città è più chiusa e matericamente più pesante; al contrario il fronte sul giardino si apre il più possibile verso l’esterno.
Guardando la sezione possiamo notare come lo sviluppo verticale dei piani sia lontano da ogni standard, al fine di avere una zona giorno in corrispondenza dei due ingressi, posizionati agli antipodi della casa, questa è stata suddivisa su quote diverse creando così delle interessanti volumetrie interne.
La zona notte è ridotta al minimo e concentrata nel piano alto dell’abitazione, questo permette anche, alla camera padronale, di avere una visuale migliore sul paesaggio circostante.
Fonte: Linea Di Sezione
Ranica, nuovo centro culturale
Ranica è un piccolo comune nella provincia di Bergamo che nel 2005 ha bandito un concorso per un nuovo Centro culturale e sociale, vinto da DAP studio e Paola Giaconia. Il Centro ha aperto di recente dopo due anni di lavori per la sua costruzione e rappresenta un nuovo punto attrattivo della città, una nuova pizza dove gli abitanti si possano trovare. La struttura comprende al suo interno un asilo nido, la biblioteca civica, spazi per le associazioni e una sala conferenze. L’edificio si articola su due livelli, ma appare evidente come il rapporto con la città si giochi tra i vuoti e i pieni che si creano nella sezione e in pianta, quello che esternamente sembra un parallelepipedo pieno in realtà contiene delle bucature pensate per mettere in relazione lo spazio pubblico con la struttura, oppure come zone di esclusiva pertinenza del Centro culturale. Come si può leggere nel sito degli architetti “Alla semplicità e compattezza dei volumi esterni corrisponde la complessità degli spazi interni: tale complessità, pur garantendo una chiara ed esplicita distribuzione delle attività, si esplicita nella creazione di una sorta di scenario urbano”. p://www.dapstudio.com/index.php
Fonte: Linea Di Sezione
Pavillon Cube, Parks Associates concept ristorante pop-up da Electrolux
Pavillon Cube è un ristorante ideato come modello “pop-up”, nel senso che si tratta du una struttura che può essere facilmente installata e rimossa quasi dovunque. Il ristorante è progettato per circumnavigare il mondo sbarcando nei luoghi più disparati e impressionanti, nelle vicinanze di un celebre monumento storico o addirittura su di una scogliera svedese, come nella foto. Progettato dagli architetti italiani, Parks Associates e sponsorizzato da Electrolux, il Pavillon Cube dispone di una sala da pranzo per 18 persone che si estende su una superficie di 140 m² e dispone di una grande terrazza all’aperto strutturata per osservare il panorama. Il ristorante ha debuttato il suo tour lo scorso 1° aprile aprendo approdando presso l’arca del Parco del Cinquantenario a Bruxelles. Successivamente si sposterà a Cuba, in Italia, in Russia, in Svizzera e in Svezia.
by Marius Creati
Yellow River Hotel, il progetto di Sunlay Design in Mongolia
Appena uscito da un film di fantascienza, il concept hotel del futuro, lo Yellow River Hotel di Jungar Banner, situato in Mongolia tra lo sterminato deserto e il rigoglioso fiume Giallo. Un gigantesco pezzo di roccia si erge dalla sabbia a forma di cuneo piramidale frastagliato con cristalli di roccia vetrati che spiccano nella parte anteriore, con la vista sul immenso letto d’acqua dolce, fantasticamente modellato dagli agenti atmosferici della mente umana. Si presenta imponente il progetto sorprendente dello mirabile studio Sunlay Design di Pechino. L’assunzione della pietra autoctona come materiale principale consente all’edificio una mimetizzazione naturale immedesimandosi nei colori, nei toni e nella texture della natura circostante, permettendo inoltre l’integrazione dell’architettura con l’intero ambiente. L’edificio ne diviene il simbolo del luogo, un landmark per tutta l’area circostante. L’albergo si sviluppa in parte al suo interno in un vasto paesaggio sotterraneo, nel quale si concentrano servizi e impianti, non che si apre in una sorta di villaggio esteriore ben visibile. Un centro congressi e un centro fieristico si sviluppano nella parte centrale lungo l’intera struttura, di sicuro d’impatto per il deserto della Mongolia.
by Marius Creati




















