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Casa di Fran Silvestre ad Ayora, in Spagna
Il contrasto, è questa la prima sensazione che mi viene a guardare le immagini di questa bellissima casa progettata dall’architetto Fran Silvestre ad Ayora, in Spagna. Questo volume puro, dalle forme scolpite contrasta in maniera meravigliosa con la montagna alle sue spalle; un oggetto modellato dall’uomo in pochi mesi e un altro modellato dalla natura in migliaia di anni. Anche all’interno le forme e le geometrie della residenza mantengono la stessa pulizia che si vede fuori, una casa sviluppata su tre livelli, dove la zona giorno si trova all’ultimo e permette di affacciarsi sul brullo ambiente circostante. I tagli delle aperture permettano alla luce di irradiarsi all’interno dell’abitazione, favorita anche dalle pareti bianche. Un progetto semplice, per un’ottima architettura.
Fonte: Linea Di Sezione
Comic and Animation Museum dallo studio MVRDV
Lo studio olandese MVRDV si è aggiudicato il concorso per il Museo del fumetto e dell’animazione che verrà realizzato a Hangzhou in Cina. Il museo ha la forma di otto giganteschi palloni che si compenetrano a vicenda; ogni pallone contiene una specifica funzione dello spazio espositivo, che comprende anche un teatro e una biblioteca di volumi specializzati. L’esposizione è caratterizzata da un percorso continuo che si sviluppa tramite una spirale attraverso i diversi ambienti. Quando i volumi entrano in contatto si aprono, andando così a creare gli spazi connettivi necessari e delle volumetrie interne suggestive. Significativo come si sia pensato di dedicare un interno museo ad una forma di comunicazione, il fumetto e l’animazione, che in occidente è considerata esclusivamente per bambini, che invece in Cina riesce ad ottenere investimenti per 92 milioni di Euro, tale è infatti il costo previsto dell’opera.
Fonte: Linea Di Sezione
Centro Culturale di Tirana, progetto realizzato dallo studio BIG
Ennesimo concorso vinto da BIG (insieme a Martha Schwartz Landscape, Buro Happold, Speirs & Major, Lutzenberger & Lutzenberger e Global Cultural Asset Management) questa volta per il nuovo centro culturale di Tirana.
Il centro avrà una superficie di 27000 metri quadri e conterrà al proprio interno diverse funzioni legate principalmente alla religione, infatti presenta una moschea, un centro Islamico e un museo sulla religione.
Tirana è attualmente al centro di una grande riqualificazione urbana che coinvolge gran parte della città. Il rapporto con la religione nel paese è molto importante, infatti l’Albania ha grandi comunità cattoliche, ortodosse e mussulmane e dopo la realizzazione di due chiese negli scorsi anni, la necessità di una nuova moschea si faceva sentire.
BIG era uno dei cinque finalisti che comprendevano anche, Andreas Perea Ortega, Architecture Studio, SeARCH e Zaha Hadid.
Fonte: Linea Di Sezione
Casa-terrazza dello studio 05 AM Arquitectura in Spagna
Lo studio 05 AM Arquitectura ha realizzato il progetto per questa casa a terrazzamenti vicino a Girona, in Spagna.
L’edificio è tutto giocato sullo sviluppo della sezione longitudinale e sulle differenze di quote tra il fronte stradale e quello sul giardino; questa dicotomia si ritrova anche nel trattamento dei prospetti. Infatti la facciata rivolta verso la strada e, quindi, verso la città è più chiusa e matericamente più pesante; al contrario il fronte sul giardino si apre il più possibile verso l’esterno.
Guardando la sezione possiamo notare come lo sviluppo verticale dei piani sia lontano da ogni standard, al fine di avere una zona giorno in corrispondenza dei due ingressi, posizionati agli antipodi della casa, questa è stata suddivisa su quote diverse creando così delle interessanti volumetrie interne.
La zona notte è ridotta al minimo e concentrata nel piano alto dell’abitazione, questo permette anche, alla camera padronale, di avere una visuale migliore sul paesaggio circostante.
Fonte: Linea Di Sezione
Ranica, nuovo centro culturale
Ranica è un piccolo comune nella provincia di Bergamo che nel 2005 ha bandito un concorso per un nuovo Centro culturale e sociale, vinto da DAP studio e Paola Giaconia. Il Centro ha aperto di recente dopo due anni di lavori per la sua costruzione e rappresenta un nuovo punto attrattivo della città, una nuova pizza dove gli abitanti si possano trovare. La struttura comprende al suo interno un asilo nido, la biblioteca civica, spazi per le associazioni e una sala conferenze. L’edificio si articola su due livelli, ma appare evidente come il rapporto con la città si giochi tra i vuoti e i pieni che si creano nella sezione e in pianta, quello che esternamente sembra un parallelepipedo pieno in realtà contiene delle bucature pensate per mettere in relazione lo spazio pubblico con la struttura, oppure come zone di esclusiva pertinenza del Centro culturale. Come si può leggere nel sito degli architetti “Alla semplicità e compattezza dei volumi esterni corrisponde la complessità degli spazi interni: tale complessità, pur garantendo una chiara ed esplicita distribuzione delle attività, si esplicita nella creazione di una sorta di scenario urbano”. p://www.dapstudio.com/index.php
Fonte: Linea Di Sezione
Pavillon Cube, Parks Associates concept ristorante pop-up da Electrolux
Pavillon Cube è un ristorante ideato come modello “pop-up”, nel senso che si tratta du una struttura che può essere facilmente installata e rimossa quasi dovunque. Il ristorante è progettato per circumnavigare il mondo sbarcando nei luoghi più disparati e impressionanti, nelle vicinanze di un celebre monumento storico o addirittura su di una scogliera svedese, come nella foto. Progettato dagli architetti italiani, Parks Associates e sponsorizzato da Electrolux, il Pavillon Cube dispone di una sala da pranzo per 18 persone che si estende su una superficie di 140 m² e dispone di una grande terrazza all’aperto strutturata per osservare il panorama. Il ristorante ha debuttato il suo tour lo scorso 1° aprile aprendo approdando presso l’arca del Parco del Cinquantenario a Bruxelles. Successivamente si sposterà a Cuba, in Italia, in Russia, in Svizzera e in Svezia.
by Marius Creati
Yellow River Hotel, il progetto di Sunlay Design in Mongolia
Appena uscito da un film di fantascienza, il concept hotel del futuro, lo Yellow River Hotel di Jungar Banner, situato in Mongolia tra lo sterminato deserto e il rigoglioso fiume Giallo. Un gigantesco pezzo di roccia si erge dalla sabbia a forma di cuneo piramidale frastagliato con cristalli di roccia vetrati che spiccano nella parte anteriore, con la vista sul immenso letto d’acqua dolce, fantasticamente modellato dagli agenti atmosferici della mente umana. Si presenta imponente il progetto sorprendente dello mirabile studio Sunlay Design di Pechino. L’assunzione della pietra autoctona come materiale principale consente all’edificio una mimetizzazione naturale immedesimandosi nei colori, nei toni e nella texture della natura circostante, permettendo inoltre l’integrazione dell’architettura con l’intero ambiente. L’edificio ne diviene il simbolo del luogo, un landmark per tutta l’area circostante. L’albergo si sviluppa in parte al suo interno in un vasto paesaggio sotterraneo, nel quale si concentrano servizi e impianti, non che si apre in una sorta di villaggio esteriore ben visibile. Un centro congressi e un centro fieristico si sviluppano nella parte centrale lungo l’intera struttura, di sicuro d’impatto per il deserto della Mongolia.
by Marius Creati
O-14 Tower, Reiser + Unemoto a Dubai
Lo studio newyorchese Reiser + Unemoto sta realizzando al O-14 Tower a Dubai.Questo grattacielo alto 22 piani sarà dedicato interamente ad uffici e negozi, il suo guscio esterno in cemento armato permette di realizzare piante completamente libere da pilastri, in maniera da garantire la massima libertà per quanto riguarda la distribuzione interna. La trama con cui è tratta la superficie esterna inoltre caratterizza l’edificio; le aperture di dimensioni variabili creano diversi punti di vista sull’esterno e regolano anche la luminosità degli ambienti interni.Il progetto è in fase di costruzione come si vede dalle foto, ma visti i tempi di costruzione del Dubai, non ci vorrà ancora molto perchè sia inaugurato, un altro grattacielo si aggiunge allo skyline dell’emirato.
Fonte: Linea Di Sezione
Manuel Aires Mateus, casa minimalista a Leiria
Minimalismo, è sicuramente la parola d’ordine di questa architettura e del suo autore, Manuel Aires Mateus; se le immagini non vi convincono, vi invito ad andare sul suo sito e allora non potrete che essere d’accordo con me.
Questa residenza è stata realizzata a Leiria, in Portogallo; la casa è semplicemente divisa in una zona privata, con camere da letto e servizi, e una zona pubblica che si articola principalmente nel soggiorno. La parte privata si affaccia su una corte interna, per garantire la luce ed una atmosfera intima e riservata. La casa ha in totale tre corti, due delle quali si ricollegano al giardino, le sezioni seguenti servono a capire meglio come si sviluppino i volumi dell’edificio.
L’immagine esterna risulta pulita grazie alle poche e grandi aperture presenti; questa sensazione di pulizia e minimalismo si ritrova anche all’interno, dove il bianco è sempre il colore predominante abbinato ad un parquet naturale a terra, gli infissi ridotti al minimo come spessore e al massimo come luce, favoriscono ulteriormente la bellezza del risultato finale.
Da sottolineare anche le fotografie, realizzate Fernando Guerra, dove la luce calda delle corti le esalta, utilizzando un gioco di contrasti con il bianco assoluto esterno. Sempre questa differenza di toni garantisce una sensazione di intimità fondamentale in una residenza.
Fonte: Linea Di Sezione
Kingdom Tower, torre prestigiosa in Arabia Saudita
Per ora è solo un progetto, ma presto, secondo le previsioni, sorgerà a Gedda, in Arabia Saudita: stiamo parlando della nuova Kingdom Tower.
Kingdom Tower è una torre “di lusso” con oltre 275 piani ed un’altezza complessiva di 1,6 chilometri. Il progetto della stessa è stato finanziato interamente dalla famiglia reale saudita, che per la sua costruzione ha impiegato circa 13,4 miliardi di euro.
La torre, progettata con l’intento di divenire “la torre più alta del mondo” farà da edificio primario in un parco dove vivranno circa 80.000 persone, così da sembrare una vera e propria cittadina a parte.
Questo nuovo progetto, inoltre, mette ancor di più in mostra le doti architettoniche tenute dal Medio Oriente che, in questi casi, sa sempre come stupire il mondo intero.
Per altre informazioni sulla costruzione e sulla struttura, basta visitare la pagina del progetto attualmente pubblicata su Wikipedia.
Fonte: GoLook.it





















