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Tour table, tavolo bicicletta di Gae Aulenti per Fontana Arte
Tavolo ispirato al mondo delle biciclette, questo progetto risale al 1993 ed il suo prezzo di aggira sui 6.000 dollari. Realizzato da Gae Aulenti per Fontana Arte.
Fonte: Tasc
Ipsilon, paralumi di ottima qualità
Lampade, piantane, sospensioni, plafoniere, applique anche su disegno del cliente
Paralumi incisi
Paralumi intagliati
Paralumi in policarbonato per interni ed esterni
I nostri paralumi sono costruiti a mano in Italia, da personale italiano, con criteri e procedimenti di una volta, ma con tecnologia di taglio e disegno di ultima generazione.
La qualità sempre al primo posto: tutti i paralumi sono eseguiti artigianalmente evitando accuratamente l’impiego di cianoacrilati, bordi cartacei adesivi, biadesivi, preincollati, evitando così esalazioni tossiche, ingiallimenti e scollature che pregiudicano la durata nel tempo del prodotto.
I telai realizzati con ferro zincato e verniciato rendono i paralumi resistenti alle ossidazioni e alla ruggine anche in condizioni estreme di salsedine e umidità.
Collaboriamo con architetti e interior designers per la realizzazione di paralumi su misura e disegno anche stampati e pubblicitari per alberghi, ristoranti, bar, centri commerciali e negozi in genere.
Tank, acquario per le meduse fa Jellyfish Art
Tra i molti acquari che potete trovare in giro, eccone uno alquanto suggestivo. Si tratta del Jellyfish Tank, ovvero un acquario all’interno del quale potete ospitare una piccola famiglia di meduse. Insieme all’acquario vengono forniti tutti gli strumenti per iniziare al prezzo di 350 dollari, pacchetto che comprende 3 Meduse ed una scorta di alimenti surgelati. Il led può cambiare colore ed essere controllato.
Fonte: Tasc
Harcourt, virtuosismo del savoir-faire da Baccarat
Novità gennaio 2013
| Le declinazioni della forma Harcourt |
- Ève Harcourt
- Harcourt Bouton Rouge e Bouton Brume
- Our Fire Harcourt bianco e nero
- Lo spremiagrumi Harcourt
- Il calice Luigi Filippo
- Cocktail Baccarat Harcourt
Altre novità, riedizioni ed estensioni:
- Bicchieri da degustazione Chateau Baccarat XXL
- Un nuovo nato nello Zoo Baccarat di Jaime Hayon
- Il lampadario Lady Crinoline di Jean-Marc Gady
Le declinazioni della forma Harcourt
Ha esaltato gli effetti della luce negli ultimi 170 anni, ma Harcourt non è un semplice bicchiere, piuttosto un’intera famiglia di oggetti con un destino brillante.
Nel 2013, Baccarat scrive un nuovo capitolo della storia di Harcourt e ne presenta numerose, nuove declinazioni. Dal leggiadro bicchiere Ève all’energetico spremiagrumi, al candeliere Our Fire di Philippe Starck in nuovi colori, l’epica storia della leggenda Harcourt viene continuamente reinventata.
HARCOURT: una saga, un’icona.
Da quando, nel 1841, il Re di Francia Luigi Filippo ordinò a Baccarat un calice da cerimonia con l’incisione del suo monogramma reale e un bottone in cristallo rubino, il bicchiere a sei coste piatte ha incantato il mondo diventando, fin da allora, l’icona senza tempo della linea Maison di Baccarat.
Un Sacro Graal adottato dalle più importanti personalità dell’epoca, incluso l’Imperatore Napoleone III, il servizio Harcourt ha ornato per oltre 170 anni le tavole di politici, aristocratici e reali in tutto il mondo: dal Vaticano al Palazzo dell’Eliseo, alla presidenza brasiliana e libanese, ai Regni di Cambogia e Marocco e alle ambasciate francesi negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Nel 1957 ha fatto solenne mostra di sé alla tavola del banchetto di stato offerto dal Presidente Francese in onore della Regina Elisabetta II di Inghilterra.
Battezzato nel 1920 con il nome di una delle più antiche famiglie della nobiltà francese, il servizio Harcourt ha sempre mantenuto la sua forma originale e, forte delle sue forme innovative, è stato reinterpreto da numerosi creatori e designer famosi, da Inga Sempé a Philippe Starck, con la sua celeberrima collezione Darkside.
HARCOURT: il virtuosismo del savoir-faire
Con la sua base esagonale e le sei facce in cristallo intagliato, ogni bicchiere esalta gli effetti della luce sino a diventare pura magia. Come se fosse illuminato dall’interno, il cristallo rifulge del suo splendore. La creazione di un singolo bicchiere Harcourt richiede l’intervento di circa 60 persone: soffiatori, tagliatori, doratori e incisori, tutti dotati di squisite abilità tecniche e artigianali, l’esempio stesso del savoir-faire Baccarat, unico, fra i brand francesi del lusso, ad annoverare il più alto numero di Meilleurs Ouvriers de France (sono 24) e unica manifattura di cristallo a impiegare un Maître d’art, l’equivalente di un “Tesoro Nazionale Vivente” in Giappone.
LE NOVITA’ 2013 NELL’ALBERO GENEALOGICO DI HARCOURT
1. Ève Harcourt
Sulla sua iconica base esagonale, il bicchiere Harcourt reinventa le sue caratteristiche, diventando Ève. Con la sua silhouette slanciata e graziosa, il nuovo bicchiere è femminile in tutto e per tutto: più alto e più snello, viene declinato in flûte, calici e bicchieri per l’acqua.
2. Harcourt Bouton Rouge e Bouton Brume
Come un libro scritto e riscritto negli anni, il bicchiere Harcourt è una storia infinita e ricca di sorprese, di cui quest’anno Baccarat presenta un altro capitolo: un bottone color rubino o grigio nebbia che orna lo stelo e intensifica il magnetismo, catturando tutta l’attenzione.
3. Our Fire Harcourt bianco e nero
Sette anni dopo la sua creazione, il candeliere Our Fire Harcourt si rivela, come non mai, un connubio di audacia ed eccellenza, a cui Philippe Starck dona, ancora una volta, un tocco di brio. Oggi creato in versione bianco o nero, questo duo inedito rivela un gioco di ombre e uno splendore soffuso ed enigmatico.
4. Lo spremiagrumi Harcourt
Con le divertenti creazioni realizzate nel 2011 in occasione del 170° anniversario della collezione, gli studenti della scuola di lusso e design ECAL di Losanna hanno rinnovato la reinterpretazione di Harcourt. Progettato nel 2013 da Guillaume Noiseux, lo spremiagrumi dal top in metallo cromato viene oggi inserito nel catalogo Baccarat, aggiungendo un tocco di classe alle spremute di frutta fresca.
5. Il calice Luigi Filippo
In omaggio al Re Luigi Filippo, Baccarat riedita nel 2013 il bicchiere commissionato dal monarca francese nel 1841, il capostipite della stirpe Harcourt. Vera “allegoria del cristallo”, questo manufatto è un’intensa espressione di tutti i codici stilistici Harcourt: lo scintillio del cristallo sfaccettato, l’eleganza dello stelo ornato da un bottone colorato, la potenza della base esagonale.
6. Cocktail Baccarat Harcourt
Baccarat e l’Hotel Plaza Athénée di Parigi si sono alleati e, grazie all’abilità del barman Thierry Hernandez, celebrano la nascita del nuovissimo “Cocktail Baccarat Harcourt”, che verrà servito nel bicchiere che porta lo stesso nome.
Di colore rosso-dorato, come il famoso “Rouge à l’Or” di Baccarat, il nuovo cocktail si riflette nelle sfaccettature del bicchiere di cristallo. Il Cocktail Baccarat Harcourt sarà disponibile per tutto l’anno presso The Bar al Plaza Athénée, nel ristorante Cristal Room nella Maison Baccarat di Place des Etats Unis a Parigi e nei B Bar Baccarat in Giappone.
Il Cocktail Baccarat Harcourt è una sontuosa miscela di frutti rossi: more, fragole di bosco e mirtilli, a base di cognac, corretto con una spruzzata di frutto della passione e innaffiato da champagne. Baccarat Harcourt versione analcolica è con succo di mela, aloe vera e fiore di sambuco, vivacizzato da un goccio di lime.
ALTRE NOVITA’ BACCARAT GENNAIO 2013
7. Château Baccarat XXL
Creata nel 2012 per svelare la nobiltà e la verità dei migliori vini, la collezione di calici Château Baccarat viene integrata con un bicchiere da degustazione di taglia XXL, trasformando così, ancora una volta, l’atto della degustazione in un momento di rivelazione. Bernard Magrez, creatore di ottimi vini e proprietario di quaranta straordinari vigneti, afferma: “Dopo avere degustato vini della stessa annata, conservati nello stesso modo nei rispettivi Castelli, i capi cantina delle mie diverse proprietà hanno scelto all’unanimità il bicchiere da degustazione Château Baccarat: un bicchiere dal successo sia estetico sia tecnico, che incarna una promessa di piacere e di intensa esaltazione, rivelando perfettamente i molteplici aspetti del vino.”
8. Lampadario LADY CRINOLINE
Da quasi 250 anni Baccarat scrive la storia dell’illuminazione: abbinando a magia e poesia una prodigiosa capacità tecnica , la Maison ha potuto far sue le nuove tecnologie della luce, modellandole con l’abilità del soffiatore ed esaltandole nelle roventi profondità di una fornace.
Con Lady Crinoline, Jean-Marc Gady continua questa affascinante storia riprogettando il classico lampadario Crinoline alla luce del 21° secolo. Una ventata di modernità soffia sull’originale, portando un approccio minimalista che ugualmente esprime la delicatezza immutabile del cristallo e il fascino dei suoi infiniti riflessi. “Creare un’illuminazione reale piuttosto che un oggetto luminoso è un lavoro che richiede molto tempo. Abbiamo impiegato due anni di ricerche per trovare la luce perfetta”, spiega Jean-Marc Gady.
Progettato in due versioni – a led e alogena – il lampadario attira lo sguardo verso i prismi appuntiti che, per l’occasione, vengono trasformati nei gioielli di una corona. La versione led è composta da 39 grandi prismi, inondati da un’originale luce scintillante.
Nella versione alogena, sono stati aggiunti dei prismi più piccoli all’interno, illuminati da una luce calda e colorata. Le due versioni sono fonte d’ispirazione per un’ampia gamma di soluzioni. Possono essere appese a diverse altezze in modo da occupare lo spazio dal pavimento al soffitto, “come le lettere di un alfabeto da disporre a piacere per creare nuove parole”, aggiunge Gady. In qualsiasi combinazione, Lady Crinoline crea una cascata di scintillante cristallo.
9. Nuovo nato per lo Zoo Baccarat
Il bestiario di Jaime Hayon amplia il suo serraglio nel 2013. Dopo la scimmia impertinente, l’anatra comica e l’orso buongustaio, il designer spagnolo ha realizzato un elefante affettuoso. Creato artigianalmente in cristallo opaco o brillante, su una base di porcellana, l’elefante ha una presenza solenne, con il suo corpo scolpito, gli occhi a mandorla e le orecchie intagliate in sottili punti di diamante. Addomesticato, educato e magnificamente solenne, diventerà un amico sempre fedele, come i suoi tre…
Chiavari, sedia leggera di Segno Italiano
Volevo concludere con una delle sedie più antiche che ricordo, attualmente prodotta da Segno Italiano (un’azienda cui vale la pena dare un’occhiata). Leggera e resistente come nel 1807 ma tuttora attuale.
Fonte: Tasc
Mariolina, sedia in acciaio e resina epossidica di Magis
Questa sedia distribuita da Magis è stata progettata da Enzo Mari nel 2002 e si chiama Mariolina
Struttura in tubo di acciaio cromato o finita con verniciatura grigio-metallizzata in resina epossidica, sedile e schienale in polipropilene stampato ad iniezione standard contraddistinguono questo elemento d’arredo.
Minimal, pulita, di qualità e dal design ricercato.
Fonte: Tasc
Tulip, sedia in vetro e alluminio di Knoll
La terza seduta è la Tulip chair di Eero Saarinen, prodotta da Knoll.
Vi sembra di averla già vista? Probabilmente è così, perché questa sedia dalle linee ancora moderne ,vide infatti la luce ne lontano 1956 e tutt’ora è una delle sedie più copiate.
I materiali utilizzati per la realizzazione di questa vera e propria opera sono la fibra di vetro per la seduta e l’alluminio pressofuso per la base. Il prezzo supera abbondantemente gli 800 Euro, ma è possibile trovare delle repliche a prezzi di gran lunga più contenuti.
Fonte: Tasc
Piano Design Chair, sedia in legno di Renzo Piano per Riva 1920
La seconda sedia che vi propongo non ha niente a che fare con la prima: non è realizzata in poliuretano ed è stata concepita da uno dei più importati designer del mondo, il celebre Renzo Piano. Questa sedia viene prodotta e distribuita da Riva 1920.
La sua particolarità, è quella di essere in legno massiccio, assemblata senza l’utilizzo di parti in metallo. Anche se interamente in legno vi assicuro che è una delle sedie più comode che io abbia mai provato. La sensazione che si prova adagiandosi su di essa, è di un incredibile comfort e stabilità; l’inclinazione, inoltre, la rende perfetta per essere usata nel quotidiano come ad esempio per mangiare comodamente a tavola. Non si poteva chiedere di più a Renzo Piano.
Fonte: Tasc
Elephant, sedia in poliuretano di Kristalia
La prima sedia che vi propongo è la Elephant di Kristalia ideata dai designer Neuland. Paster & Geldmacher. Questa sedia ha vinto il premio organizzato annualmente dal German Design Council, l’Interior Innovation Award 2012, come novità di spicco nel design di prodotto.
La scocca fasciante, realizzata in poliuretano, è disponibile in bianco, nero e diversi colori ispirati alla natura: terracotta, marrone, beige e verde oliva. Le sue morbide linee ricordano il pachiderma da cui prende il nome, l’elefante. La versione con le gambe in massello di faggio, a mio parere, esprime al meglio l’anima di questa seduta esaltando le note di design tipicamente nordiche.
Fonte: Tasc
Balloon, lampada fluorescente da Crous Calogero per Estiluz
Creata dai designer spagnoli Crous Calogero per Estiluz, la lampada Balloon è un oggetto semplice e piacevole per bambini e adulti. Emette una luce morbida e calda ed è fatta da un materiale traslucido che nasconde al suo interno una lampada fluorescente a risparmio energetico. Nella versione a parete il sottile filo rosso funge anche da interruttore. Ulteriori informazioni potete trovarle sul sito del produttore.
Fonte: Tasc



























