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Mark Post, hamburger di lusso dall’Olanda
Dall’Università di Maastricht, in Olanda, arriva quello che viene considerato come l’hamburger più costoso al mondo, con un prezzo di 250 mila dollari.
Si tratta della nuova creazione di Mark Post, che ha ideato il primo hamburger artificiale, ovvero senza carne animale.
L’hamburger in questione, infatti, è creato da una sorta di “miracolo scientifico”; in poche parole, Mark ha coltivato gli strati di carne partendo da muscoli di scarto, riproducendoli poi in laboratorio attraverso l’uso di cellule staminali.
Alla fine del trattamento, le strisce di carne ottenute vengono unite, così da creare l’hamburger; per uno di dimensioni normali, ne occorrono circa 3 mila ed è proprio questo che ha fatto lievitare il prezzo a cifre “stellari”.
Per ora, non è ancora in vendita questa nuova “creazione”, ma presto potrebbe arrivare a servire in tavola i più esigenti con l’aggiunta di ingredienti sopraffini.
Fonte: GoLook.it
Yamazaki 50 years old, whisky giapponese più costoso da Suntory Holdings Ltd
Per la gioia degli appassionati del genere, è appena tornato in vendita il Yamazaki 50 years old, considerato come il whisky giapponese più costoso.
Lanciato dalla Suntory Holdings Ltd., una delle distillerie più antiche e rinomate del Giappone, il whisky in questione ha un costo di 13 mila dollari a bottiglia.
Il Yamazaki è considerato, oltre che come il più costoso, anche come il più amato dai collezionisti; questo per la sua distillazione di alta qualità e per il suo sapore unico.
Le bottiglie attualmente in vendita sono solo 150, da 700 ml ciascuna; saranno disponibili a partire dal 13 dicembre.
Fonte: GoLook.it
Vergani Luxury Edition, panettone di lusso in cappelliera con fiocchi di raso e Swarovski
Vergani di Milano ha presentato al pubblico la sua prima collezione dedicata all’ormai imminente periodo natalizio.
Si tratta di una nuova collezione di panettoni di lusso, ispirati allo stile del film “Colazione da Tiffany”.
La collezione è già disponibile per l’acquisto nel famoso outlet del dolce Vergani di Brugherio, dov’è possibile trovare anche tutte le altre specialità della famiglia.
Ogni panettone, dal peso di circa 1,5 kg, viene consegnato in una cappelliera con fiocchi di raso e cristalli Swaorvski.
Fonte: GoLook.it
Chocobag, nuova borsa di lusso da Catherin Cluizel
Firmata da Catherin Cluizel, questa nuova borsa di lusso rappresenta il primo accessorio al mondo prodotto interamente in cioccolato.
Prende appunto il nome di Chocobag e l’unica cosa a cui dovrete fare attenzione, è la tentazione di dargli un morso una volta che l’avrete tra le vostre mani.
La borsa è disponibile nella variante cioccolato fondente al 72% e cioccolato al latte al 37% di cacao; vista la sua lavorazione, la borsa può resistere perfettamente alle temperature medie, con la possibilità di essere sfoggiata come un vero e proprio accessorio, oltretutto di grande esclusività.
Inutile dire che, il suo uso ideale, è quello di essere esposta o mangiata come dolce, visto che in caso di calore si potrebbe evitare di perderla.
Per informazioni e per l’acquisto, basta visitare il sito chocolatetradingco.com
Fonte: GoLook.it
Nestlé, cioccolato di lusso con Maison Cailler
Nonostante la crisi economica, il mercato del lusso continua a crescere costantemente e da questo ne stanno traendo beneficio le grandi aziende, che in questo periodo si divertono a lanciare prodotti altamente esclusivi e soprattutto preziosi.
Di questo fenomeno ne fa da testimone il nuovo marchio lanciato dal colosso del cioccolato Nestlè, dal nome Maison Cailler; secondo quanto considerato, questo nuovo marchio firmerà solo cioccolato di alta qualità, proponendo cioccolatini e scatole completamente personalizzabili, che faranno la gioia dei più esigenti.
Per i clienti, sarà disponibile una vasta scelta di ingredienti di alta qualità; i cioccolatini, avranno la forma del monte svizzero Moléson, così come la scatola che li conterrà, personalizzabile nella grandezza, nei colori e nelle fantasie.
Maison Cailler comincerà a vendere il suo cioccolato di lusso prima in Svizzera, a partire dal 2012, per poi espandersi anche sul resto del mercato.
Il nuovo marchio, inoltre, è già disponibile sul web con il suo sito ufficiale cailler.ch
Fonte: GoLook.it
Piper-Heidsieck Jean Paul Gaultier Black Cancan, nuovo campagne Special Edition
In vero stile Gaultier le bottiglie di champagne Piper-Heidsieck sono vestite in lattice nero corredate di una calza a rete e una maschera rubino. La bottiglia è disponibile anche in un’altra versione, Piper-Heidsieck Black Cancan Millésime 2000, che sostituisce i rubini con borchie color nero visibili sul collo.
L’edizione delle Black Cancan é limitata a sessanta bottiglie speciali acquisbili per una corrispettivo di $630. L’edizione più economica, ma egualmente limitata, é disponibile in selezionati locali delle città più importanti al corrispettivo di circa $55.
Marius Creati
Armani/Dolci, golosi sapori per il Natale 2011
ARMANI/DOLCI NATALE 2011
Milano, 18 ottobre 2011 – I golosi sapori che fanno il Natale, le fragranze che danno profumo alle feste, la tradizione da gustare, regalare e regalarsi. Armani/Dolci offre la gioia dei gusti autentici, la raffinatezza delle lavorazioni artigianali, la preziosità delle materie prime, sublimata nell’eleganza e nello stile Armani.
Alto e buono, secondo la tradizione milanese, il tipico panettone di Natale: un dolce dalle qualità superlative offerto anche nel formato mignon da 100 grammi per un piacere molto personale o, per chi invece non si accontenta, la versione da 2, 3 o 10 Kg, solo su ordinazione. La tradizione di Armani/Dolci è completata dal Pandoro ricco di burro e zucchero a velo e dalla Veneziana ricoperta di glassa, perfetta per festeggiare l’Anno Nuovo. In negozio a partire dalla metà di novembre.
Per un Natale davvero speciale Armani/Dolci propone poi la sua ampia gamma di prodotti sempre disponibili: praline, dragées, chocolate square, frollini, marmellate, creme di latte, marron glacé, gelées, té e cioccolate calde.
Speciale il packaging studiato per l’occasione. La carta di un brillante verde smeraldo particolarmente luminosa grazie alla lavorazione a rilievo che si ispira ai diamanti, è impreziosita dal nastro in tinta, chiuso da una piccola pietra bicolore verde/ametista.
National Chocolate Week, dessert più costoso del mondo
Il dessert di cui parliamo oggi, è stato realizzato dal capo chef del Lindeth Howe Country House Hotel di Windermere e presentato all’ultimo evento National Chocolate Week.
Si tratta, probabilmente, del dessert più costoso del mondo, con un prezzo che va oltre i 35 mila dollari.
Il dessert in questione ha la forma di un’uova Fabergè, ricoperto da una foglia d’oro commestibile insieme a quattro differenti tipi di finissimo cioccolato belga, aromatizzato con whisky, arancio e pesca; il dessert vanta di un contorno con gelatina di champagne.
Il particolare più prezioso, però, è sicuramente il grande diamante da 2 carati presente sulla cima, in grado di donare una grande brillantezza all’intera opera dolciaria.
A quanto pare, presto il dolce in questione sarà sottoposto a giudizio per entrare ufficialmente nel Guinnes dei Primati come dessert più costoso al mondo.
Fonte: GoLook.it
Grifoncino, lounge bar molecolare nel locale più trendy di Bolzano
Show molecolare nel locale più trendy di Bolzano
«Your place» è la filosofia del Grifoncino, un lounge bar dove arte, architettura, design, colori, luci, musica e filmati video giocano dinamicamente tra loro creando un unico ambiente con scenari, suggestioni e atmosfere sempre diversi.
Lo scopo di questa piattaforma digitale è quello di creare una comunità dal forte senso di identificazione e partecipazione, che ha come luogo di incontro e riferimento il Lounge Bar Grifoncino. L’utente del sito avrà la possibilità di proporre attraverso la piattaforma digitale contenuti multimediali che, dopo essere stati verificati e selezionati, andranno a costituire le esperienze sensoriali proposte all’interno del Grifoncino.
Il bar, il cui nome è un omaggio allo storico locale «Grifoncino» realizzato nel 1969, è stato progettato dall’architetto Boris Podrecca in sinergia con il proprietario Franz Staffler.
Sul Grifoncino il Professor Boris Podrecca ha detto:
“Come un abito necessita della cravatta o il tailleur di una spilla, per essere davvero completo, così un hotel ha bisogno di un bar. Il bar diventa simbolo del rifiuto della routine quotidiana e fucina di sogni. Qui il benessere non nasce da uno stato fisico, ma da un piano diverso, quello della percezione visiva. Qui l’avventore si immerge letteralmente in uno spettro di luce in lenta metamorfosi, e la trilogia pavimento, parete e soffitto cessa di esistere – si rimane sospesi col bicchiere in mano come su una nuvola.”
Ad eccezione delle poltroncine nulla in questo bar è di serie. Ogni singolo dettaglio, dal mobile al semplice complemento, è stato specificamente creato per il Grifoncino e prodotto dalla falegnameria di casa. Il pavimento, ad esempio, è stato prodotto con pannelli traforati ed inseriti tra due vetri, residuati della lavorazione dell’alluminio e retroilluminati per creare un effetto sorprendente. Il corpo bar è costituito da un contenitore in vetro pieno di bottiglie vuote. L’elemento di pregio è costituito dalle pareti del contenitore, che sono state lavorate da artigiani veneziani con la tecnica del “grassello veneziano”. La parete di fondo del locale è costituita da grandi pannelli di alabastro anch’essi retroilluminati.
«Grifoncino – your place» è uno dei lounge bar più innovativi e contemporanei nel panorama dei locali di tendenza.
In un contesto travolgente, ci si lascia tentare dalle proposte del barman Christian Gruber, approdato a Il Grifoncino dopo anni di esperienza nelle maggiori capitali dello urban lifestyle, da Londra a Milano. Con lui si potranno assaporare cocktail classici magistralmente realizzati e le soluzioni più in voga e di tendenza del momento, come calici a base di champagne e vodka.
It’s your place: da lunedì a sabato dalle ore 16 alle ore 1
Fonte: Grifoncino
Canova Tadolini, non solo museo scultura ma anche ristorante museo…
Torniamo indietro nel tempo, quando lo scultore Antonio Canova si trasferi nei locali situati all’angolo in Via del Babuino e Via dei Greci, presso uno dei quartieri più rinnovati di Roma dove vi erano anticamente le botteghe degli artisti, nel quale per fare un favore a uno dei suoi allievi prediletti, Adamo Tadolini, nel lontano gennaio 1818, firmò un contratto di locazione per avere uno studio di scultura.
























