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Posts Tagged ‘Elena Ghisellini’

Tilda, shopping bag raffinata di Elena Ghisellini

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E’ indubbiamente iconica e super colorata: si chiama Tilda. E’ la borsa con cui Elena Ghisellini saluta l’arrivo dell’estate 2013. Una vera e propria shopper dalle linee squadrate, informale ma raffinata, come sempre. Inoltre, In linea con il trend dedicato alle righe, la designer ha realizzato dei modelli che reinterpretano gli abbinamenti stilistici bianco e blu e nero e bianco.

Fonte: VM-Mag

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Intervista di Viviana Musumeci a Elena Ghisellini

September 26, 2012 Leave a comment

L’Italia non è un paese per giovani, si sa. Prima che alcuni talenti riescano ad affermarsi, solitamente, deve trascorrere molto tempo. Non solo: l’Italia non supporta i propri talenti e questo ci sta, alla lunga, impoverendo. Detto ciò ci sono alcune persone dotate, non solo di talento, ma anche di determinazione – fondamentale per affermarsi -. Elena Ghisellini è una di quelle persone dotate sia dell’uno che dell’altra. Amante fin da piccolissima dell’odore della pelle – unica, in una famiglia di studiosi di archeologia e ingegneria, a seguire il percorso di stilista di borse -, Elena si è diplomata allo Ied e fin da subito dopo il diploma ha maturato lunghe esperienze in prestigiose maison, seguendo sempre il coté della pelletteria: Bulgari, Trussardi,Ferragamo. Nel 2003, però, ha deciso di fare il passo più importante: lanciare il suo marchio EG-Elena Ghisellini. Oggi, a quasi dieci anni dalla nascita, vive e lavora a Firenze e si gode il suo meritato successo, anche se non si adagia sugli allori.

V.M.: Com’è nata la tua passione per la pelle?

E.G.: L’ho adorata fin da piccolo. Per questo fin da giovanissima ho studiato avendo già le idee chiare in proposito. Ho avuto la fortuna di lavorare con un personaggio come Nicola Trussardi che mi ha insegnato tutto sulla pelle e sulle conce, e poi anche Ferragamo, in particolare la signora Fiamma che è stata una grande scuola per me. Poi ho deciso che era arrivato il momento di mettermi in proprio e rischiare il tutto per tutto, aprendo il mio studio e lanciando il mio marchio. Sentivo il bisogno di fare qualcosa che non trovavo sul mercato. A me piacciono le cose belle ma che si uscino altrettanto bene. Mi piace che esista anche un’estetica del “gesto” perché aprire e chiudere una borsa in un determinato modo crea fascino.

V.M.: Come lavori?

E.G.: Io disegno poco, ma penso molto, soprattutto la notte. E poi quando realizzo le borse, non le disegno solo su un foglio, ma già sul manichino perché voglio vedere fin da subito come appariranno.

V.M.: Da cosa trai ispirazione?

E.G.: Mi ispiro alle donne per strada al modo in cui indossano le borse per capire cosa desiderano veramente. Ci deve essere armonia e poi le borse devono anche andare incontro alle esigenze quotidiane. Se viaggio, ad esempio, le borse ci devono stare in valigia. Mi ispirano, dunque, i materiali e le persone.

V.M.: Come si caratterizza oggi il mondo della pelletteria e degli accessori?

E.G.: Direi che ci sia una tendenza a creare borse iconiche. Solo che le grandi firme lo fanno perché hanno sia la comunicazione sia la distribuzione dalla loro parte. La riconoscibilità fa vendere. Io che gestisco un marchio più di nicchia creo borse che si fanno desiderare. E’ anche per questo che la mia ultima collezione è molto ludica, divertente e “toglie” la noia di dosso sfruttando però, interamente, il made in Italy – ndr direttamente a Firenze, affidandosi a conciatori fiorentini -.

V.M.: Ci sono dei colleghi che stimi?

E.G.: Ce n’è uno in particolare a cui costruirei una statua: si tratta di Edoardo Marziali di Bottega Veneta. E’ sempre un punto di riferimento e mi ha sempre rimessa sulla retta via con ottimi consigli. Non sbaglia mai un colpo. Lui è uno di quelli che non scende a compromessi. Bisogna sempre credere in ciò che si fa e non fare di tutto, invece, per piacere agli altri.  Un altro che mi piace molto, anche se abbiamo uno stile diverso, è Gerome Dreyfuss. Mi piace la sua filosofia di lavoro.

V.M.: Perché nell’ultima collezione hai realizzato delle borse con delle maschere?

E.G.: Perchè volevo qualcosa di divertente. Qualcosa a cui la donna non sappia resistere. E poi la mascherina la puoi staccare e indossare anche in altre occasioni.

Fonte: VM-Mag

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Dalia, nuova collezione autunno inverno 2012 2013

September 19, 2012 Leave a comment

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Si chiama Dalia ed è il nome della nuova collezione a/i 2012/2013 realizzata dalla designer di luxury bag e piccola pelletteria Elena Ghisellini. Una collezione grintosa, in alcuni casi, dai colori accesi, sofisticata e visivamente impattante. Caratterizzata da uno stile iconico e riconoscibile, la collezione è particolarmente intrigante, poiché nella sua ecletticità, è indossabile sia di giorno sia la sera. Linee quadrate della clutch bag a tracolla Dalia si sposano con catene che valorizzano la forma e con materiali pregiati come la pelle, il pitone, la zampa di struzzo e la stampa cocco proposti in diversi colori. La Dalia ha tutti i numeri per diventare una it bag.

Fonte: VM-Mag

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