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European Press Golf Trophy di Agadir, 5^ edizione della prestigiosa competizione di golf in Europa

December 4, 2012 Leave a comment

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5^ edizione European Press Golf TROPHY di Agadir 
– dal 6 al 9 dicembre 2012 –
European Press Golf Trophy di Agadir è l’appuntamento annuale dedicato agli appassionati di golf di tutta Europa che per il quinto anno consecutivo vede tra i protagonisti anche i giornalisti giocatori di golf. Sono circa trenta i giornalisti che nell’edizione 2012 hanno accettato l’invito dell’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco e del Consiglio Regionale per il Turismo di Agadir a prendere parte alla prestigiosa competizione. L’evento sarà l’occasione per scoprire una delle principali attività che animano la città di Agadir che vanta una delle più belle baie al mondo.
Agadir è diventata una destinazione di richiamo per gli amanti del golf, non soltanto per i 300 giorni di sole all’anno che riscaldano i 10 kilometri di sabbia fine che si affacciano sull’Oceano Atlantico, ma anche e soprattutto per i suoi rinomati green, pervasi dai profumi di eucalipto, ginestra e mimosa. L’eccellenza dei campi da golf e delle strutture ricettive hanno consacrato Agadir sede del Trofeo Hassan II e della Coppa Lalla Meryem, rispettivamente inscritti all’European Tour e al Ladies European Tour. 
Il Trofeo della Stampa Europea di Agadir si svolge quest’anno presso il Golf du Soleil e il Golf de l’Ocean, dotati rispettivamente di 36 e 27 buche.
Con 3 green su cui snodano percorsi da più di 18 buche, Agadir si inserisce a pieno titolo nel progetto di sviluppo del turismo golfistico in Marocco che, ad oggi, conta 26 percorsi di golf, a cui nel prossimo trienno si aggiungeranno 15 nuove strutture.
Vivere Agadir, la capitale balneare del regno, significa anche provare l’ebbrezza dei numerosi sport nautici praticabili nella splendida baia che si affaccia sull’oceano, poter gustare una cucina dai mille colori e sapori, rilassarsi in una delle numerose Spa, oppure ancora gioire della vista dei paesaggi unici che caratterizzano il suo entroterra. 
Per ulteriori informazioni: http://www.visitmorocco.com
 

The Shard, grattacielo più alto d’Europa a Londra

July 16, 2012 Leave a comment

Presentato pochi giorni fa al pubblico sulle note della London Philarmonic Orchestra, ha cominciato subito a far parlare di se per via delle sue imponenti dimensioni.
Parliamo del nuovo grattacielo The Shard, situato a Londra e che attualmente detiene il titolo di grattacielo più alto d’Europa con un’altezza di 310 metri.
Visibile da ogni punto di Londra, questa nuova opera architettonica progettata dal celebre Renzo Piano, tende a cambiare una volta per sempre la storica skyline londinese; la sua costruzione ha richiesto oltre tre anni di lavoro, ma ad oggi The Shard si presenta in una maniera davvero incantevole.
Caratterizzato da 87 piani interamente rivestiti con pareti di vetro inclinate, viene reso unico da una forma ad 8 lati sovrapposti.

Fonte: GoLook.it

Giugno, appuntamenti da non perdere in giro per l’Europa

June 13, 2012 Leave a comment

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June ha scelto quelle che più rappresentano lo stile iconografico, sempre sensuale e provocatorio di Newton, che negli anni ha lavorato per tutte le riviste di moda più famose al mondo, legando la sua arte a marchi come Chanel, YSL, Dolce&Gabbana; non ha mai fatto mistero della sua attrazione per l’immaginario fetish, lui stesso ha ammesso di considerare il collo del piede la parte più sexy del corpo femminile. La sua influenza è ancora oggi forte nel mondo della moda, vi basti sapere che il celebre tacco Blade creto da Cesare Casadei è un omaggio al grande fotografo.
Se a Parigi avete preferito Londra non vi biasimo, tra le Olimpiadi e i 3250mq di negozio di scarpe all’interno di Selfridges la capitale inglese è una bella tentazione; come se non bastasse ci si è messo anche il Design Museum, ospitando una mostra dedicata ai vent’anni di successi di Christian Louboutin. Fino al 9 Luglio sarà possibile scoprire cosa ha ispirato Monsieur, ma soprattutto come vengono create, passo dopo passo, queste meraviglie dalle suole rosse.
Non mi dite, nonostante tutto dovete rimanere a casa ancora un po’? Non c’è problema, sono certa che potete rubare al lavoro e agli impegni il tempo necessario per correre in libreria ad acquistare il libro “Jimmy Choo XV”, edito da Rizzoli per celebrare i primi quindici anni del marchio. Un ottimo modo per ripassare la storia del brand e immergervi in un mondo di stiletti da sogno, film, e red carpet indimenticabili.

Fonte: Shoeplay

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Knight Frank, continente europeo con prezzi più alti al mondo secondo Citi Private Bank

March 31, 2012 Leave a comment

Acquistare una casa, come molti sanno, è il più grande investimento che si possa fare ai tempi d’oggi ma, a quanto pare, a seguito della crisi economica che ha colpito la zona euro, anche questo settore ha subito i dovuti abbassamenti rispetto all’anno scorso.
Ad oggi, per chi vuole acquistare casa, l’Europa rimane comunque il continente con i prezzi più alti del mondo. Come si può notare dall’immagine in basso, il primato ce l’ha Monaco, con 58.300 dollari per metro quadro, seguito poi da Cap Ferrat (France), con 51.800 dollari, e da Londra, con 48.900 dollari al metro quadro.
Il nuovo rapporto è stato stilato dalla Knight Frank and Citi Private Bank, la quale ha voluto mostrare che, nonostante la crisi, le case più costose rimangono sempre quelle della zona euro e, anche se i prezzi si sono abbassati del 10%, il mercato immobiliare è sempre molto più forte dalle nostre parti rispetto al resto del mondo.

Fonte: GoLook.it

Ciclista urbano… trend, wellness e rivoluzione

March 20, 2012 Leave a comment

Ecologisti, salutisti, esasperati dal traffico o più semplicemente dal caro benzina, i ciclisti urbani rappresentano una realtà in costante aumento. Ma sulla positività insita in tutti gli aspetti suddetti, e nei molteplici non citati, sta calando un’ombra oscura. Sembra difficile da credere. Ma c’è in gioco la vita di migliaia di persone.
Roma. La città eterna. I sette colli. I Romani. Un connubio perfetto per dire di NO a molte, se non a tutte, le ventate di innovazione provenienti dal resto d’Europa. Soprattutto quando, guarda caso, si tratta di rinunciare all’auto.
Perciò se davvero negli ultimi anni i ciclisti a Roma sono arrivati a rappresentare l’1% (ma qualcuno parla del 3), in costante crescita, dei circolanti la faccenda è molto seria.
La bicicletta si riaffaccia prepotentemente nel panorama del trasporto urbano.
A farla da padrone senz’altro il trend legato al wellness, al de-stressing e all’alternativo ma anche la disperata ricerca di un mezzo di trasporto rapido, economico e facile da gestire.
Il mezzo:
La macchina perfetta che troviamo in città spazia tra le tipologie più disparate. Dalle bici a ruota fissa, che spopolano a NY come a Milano, e che rappresentano un must per i fanatici del genere, alle pieghevoli al limite del ridicolo ma al massimo della praticità (sono trasportabili anche sui mezzi pubblici).
Si passa da simpatiche signore a spasso con la graziella e il cestino, a bancari cravattai che sfidano salite e sudore in sella alle lora “a pedalata assistita”.
Insomma ce ne è per tutti i gusti. Non inquinano, contribuiscono a snellire il traffico e sono pressoché invisibili. Eppure provate a chiedere ai tassisti, piuttosto che ai corrieri o ai pony express, sempre in giro per la città, cosa pensano dei loro cugini ciclisti.
Ve ne diranno di tutti i colori. “Non rispettano le regole!” – “Sono degli incoscienti” – “Dovrebbero circolare sul marciapiede”. E i pedoni che diranno di loro? “Non rispettano le regole!” – “Sono degli incoscienti” – “Dovrebbero circolare sulla strada!”.
Cosa c’è che non va?
Tutta invidia?
Sì. Una base di invidia c’è. Perché chi è un Ciclista Urbano, oggi, in un certo senso, se lo può permettere. Prima che mi aggrediscano mi spiego meglio: naturalmente non mi riferisco a parametri economici. Se lo può permettere perché è più smart, più magro, più atletico, più cool, in una parola … diverso.
E poi sfila nel traffico, passa sui marciapiede, dà retta al semaforo quando è verde e sfrutta le strisce quando è rosso. Insomma non aspetta mai. E anche se, di fatto, non infrange alcuna legge, si fa beffe di tutti e, per giunta, è molto probabile che si diverta.
Ma non è solo questo.
La bicicletta, nell’immaginario collettivo, e in particolare in quello Italiano, è ancora associata allo svago, al tempo libero o, al limite, all’attività sportiva. Per dirla in breve quando una bici sgattaiola nel traffico serrato di un feriale lavorativo essa sta violando il confine invisibile tra spensieratezza e responsabilità. Sembra che dica a tutti: “Sì ok, è una giornata piena di stress, impegni e rospi da ingoiare ma io, almeno, mi diverto!”.
Nell’era del multitasking, dell’everyware, del telelavoro e del cloud computing la bici rinnova il suo aspetto libero, indipendente e irriverente. Inserisce l’attività fisica nel corso della giornata permettendo a molti di evitare di chiudersi nelle palestre una volta tornati dal lavoro. Taglia i tempi di spostamento perchè, veramente, è più veloce di qualsiasi scooter nel contesto urbano (provare per credere).
Il bike messenger diventa il nuovo gladiatore del traffico cittadino.
Il problema
La curva di crescita pare in netta salita e il trend è ormai consolidato. Ma a rimanere indietro , ancora una volta, è l’amministrazione pubblica. La diffusione dei ciclisti è infatti partita molto più velocemente di quanto non abbia fatto anche la sola riorganizzazione urbana di molte città italiane.
Le piste ciclabili in particolare sono un tema caldo ormai da mesi. E la gratuità/possibilità del trasporto bici sui mezzi quali il treno o la metro è appannaggio di pochissime regioni o città Italiane.
Associazioni come Salvaiciclisti e Ditrafficosimuore, invece, sono in prima linea nella salvaguardia dell’incolumità di chi si sposta a piedi e/o in bicicletta. Predicano limitazioni di velocità più efficaci nei contesti urbani, piste ciclabili e coltivano una serie di attività atte a sensibilizzare l’opinione pubblica a rinunciare all’auto da una parte, e a pretendere maggiori tutele per chi già si trova in sella dall’altra.
E intanto
E intanto la gente muore. Non passa giorno che le auto pirata non investano uomini, donne e bambini. E per quanto sia lampante quanto le cadute non determinino praticamente mai la morte del ciclista, indossare il casco resta ancora il massimo che un ciclista può fare in quanto a sicurezza passiva. Altri elementi importantissimi sono il giubbetto ad alta visibilità e il corredo luci della bici, compresi i catadiottri.
L’alta velocità delle auto in città e l’altissima concentrazione di traffico di mezzi pesanti anche nei centri urbani, che continuano a costituire il vero pericolo mortale, non sono messi ancora in discussione in modo fattivo.
A questo si aggiunga la grande inciviltà degli automobilisti che, anche laddove già sussistano infrastrutture dedicate alla bici e piste ciclabili, se ne infischiano altamente inficiandone il funzionamento con un bel parcheggio a traversa o in doppia fila.
Tutto questo non rallenta il trend ma, stando così le cose, la notizia rischia di non essere positiva.

Fonte: Skimbu

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Gold to Go, a Londra primo distributore di lingotti d’oro in Europa

Dopo essere stato installato nel paese dell’oro, a Dubai, ed in Florida, negli Stati Uniti, ecco arrivare in Europa il primo distributore d’oro Gold to Go.
Il prestigioso distributore è stato installato nella zona ovest di Londra, precisamente all’interno del centro commerciale Westfield.
Come già detto in altri articoli, lo speciale distributore in questione, prodotto dall’azienda tedesca Ex Oriente Lux, ha l’obbiettivo di soddisfare la necessità degli investitori di tutte le taglie di acquistare oro come rifugio per capitali, vista la crisi economica.
La macchinetta, proprio come le altre installate nelle altre parti del mondo, venderà lingotti di varie forme e dimensioni, tra cui un mini-lingotto da 2,5 grammi con inciso lo skyline di Londra, ottimo per le idee regalo dell’ultimo minuto.

Fonte: GoLook.it