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Carroll Shelby, CSX4000 Cobra un “presente” per l’acquisto di uno strepitoso jet Hawker 700A
Ottenere oggetti gratuitamente é sempre di buon auspicio per il proprio bilancio emotivo, meglio se il diritto di prelazione subentra in seguito ad un buon acquisto? Beh, questa è l’occasione poi acquistare uno strabiliante jet Carroll Shelby Hawker 700A, con la sorpresa di ricevere un prezioso cadeau, una bellissima vettura sportiva Cobra CSX4000 per il mero corrispettivo di $2 milioni.
by Marius Creati
Christie’s, prossimo all’incanto anello con strabiliante diamante marquise
Fonte: GoLook.it
Sotheby’s, incanto da $40 milioni per opere di raffinata gioielleria
Fonte: GoLook.it
Xu Beihong, figura eccelsa dell’arte cinese
Xu Beihong (cinese semplificato: 徐悲鸿; cinese tradizionale: 徐悲鸿; pinyin: XU Bēihóng) nacque a Yixing in Cina. Conosciuto soprattutto per i suoi shuimohua di cavalli e uccelli, dipinti a inchiostro cinese, e menzionato come uno dei primi artisti cinesi ad articolare il bisogno delle espressioni artistiche in modo da riflettere una nuova Cina moderna all’inizio del 20° secolo, é considerato come uno dei primi a creare dipinti a olio monumentale con temi epici cinesi – un esibizione della sua alta competenza in una tecnica essenziale dell’arte occidentale.
Biografia
Xu iniziò a studiare le opere classiche cinesi e la calligrafia tradizionale con il padre Xu Dazhang quando aveva sei anni, mentre la pittura cinese all’età di nove anni. Nel 1915 si trasferì a Shanghai dove visse a spese del lavoro commerciale e privato. Si trasferì in seguito a Tokyo, nel 1917, per studiare arte. Quando tornò nuovamente in Cina, iniziò ad insegnare alla scuola d’arte Peking University Arts su invito del Cai Yuanpei. A partire dal 1919 egli studiò all’estero a Parigi presso l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts, dove apprese la pittura a olio e il disegno. I suoi viaggi in giro per l’Europa occidentale permisero di osservare e imitare le tecniche dell’arte occidentale. Tornato in Cina nel 1927, per due anni (dal 1927 al 1929) ottenne un numero di posti istituzionali, tra cui l’insegnamento al National Central University (oggi Nanjing University ) presso l’ex capitale Nanjing.
Nel 1933 Xu organizzò una mostra di pittura moderna cinese viaggiando in Francia, Germania, Belgio, Italia e Unione Sovietica. Durante la seconda guerra mondiale si diresse nel sud-est asiatico tenendo mostre a Singapore e in India. Tutti i proventi di queste mostre erano destinate ai cinesi, i quali stavano soffrendo la povertà a causa della guerra.
In seguito alla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, nel 1949, Xu divenne presidente della Accademia Centrale di Belle Arti (Central Academy of Fine Arts) e presidente del Chinese Artists’ Association.
Xu Beihong era un maestro di oli e di inchiostro cinese. La maggior parte delle sue opere, tuttavia, erano in stile cinese tradizionale. Nei suoi sforzi per creare una nuova forma d’arte nazionale, unì la tradizione del pennello cinese con le sue tecniche ad inchiostro con la prospettiva e i metodi di composizione occidentali. Egli operò una valida integrazione tra la pennellata solida e sfrontata con la precisa definizione della forma. Come insegnante d’arte sostenne la subordinazione della tecnica alla concezione artistica sottolineando l’importanza delle esperienze dell’artista durante la vita. Di tutti i pittori dell’epoca moderna, si può tranquillamente dire che Xu Beihong é l’unico pittore maggiormente responsabile per la direzione intrapresa nel mondo dell’arte moderna cinese. Le politiche innescate da Xu, all’inizio dell’era comunista continuano a controllare non solo la politica ufficiale del governo verso le arti, ma a dirigere la direzione generale adottata nei vari collegi artistici e nelle università di tutta la Cina.
Xu ha ricevuto il massimo sostegno da parte di collezionisti d’arte in tutta l’Asia. Tra il 1939 e il 1941, tenne mostre personali a Singapore, in India e in Malesia (Penang, Kuala Lumpur e Ipoh) per contribuire a raccogliere fondi per sostenere lo sforzo bellico a soccorso della Cina. In una mostra a beneficio della guerra nel marzo 1939, ottenne una mostra collettiva con la pittura ad inchiostro cinese con i maestri della pittura Ren Bonian (cinese semplificato: 任年伯; pinyin: Ren Bónián) e Qi Baishi (cinese semplificato: 齐白石; pinyin: Qi Baishi), ed espose in mostra 171 opere d’arte presso il Victoria Memorial Hall.
Inoltre incontrò luminari come Rabindranath Tagore e il Mahatma Gandhi durante la sua permanenza in India, ottenendo in tal modo le sue fonti di ispirazione che lo condussero alla creazione di opere iconiche come l’esteso 4.21m “Il vecchio uomo stolto che rimosse le montagne”, il dipinto in mostra presso il SAM. Opere come “Poema delle Sei Dinastie”, “Ritratto della signora Jenny” e “Posa il tuo scudiscio” sono state create anche durante il suo soggiorno nel sud-est asiatico. Il direttore del SAM Kwok Kian Chow sostenne che il nome di Xu era in cima alla lista nell’arte asiatica del realismo moderno e le sue connessioni con le varie parti dell’Asia e dell’Europa iniziarono un nuovo capitolo delle narrazioni storiche, di scambi e di influenze di estetica e di idee nell’arte.
Xu spinse costantemente i confini delle arti visive con le nuove tecniche e l’estetica prettamente internazionali nel tentativo di reinventare l’arte cinese. In realtà, la sua influenza si estese oltre la Cina nei primi anni del ventesimo secolo. Molti artisti pionieri di Singapore come Hsi Chen Wen, Lee Man Fong e Chen Chong Swee videro in lui un mentore e un meritevole alla pari, condividendo il suo sostegno per osservare da vicino la natura e iniettare il realismo nella pittura cinese.
Xu morì d’infarto nel 1953. Dopo la sua morte fu fondato il Xu Beihong Museum nella sua casa a Pechino.
Controversia
Nel 2008, due vasi in ceramica dipinta dal pittore cinese Xu Beihong furono al centro di un braccio di ferro legale, tra il promotore della mostra blockbuster dal titolo Xu Beihong In Nanyang, presso il Singapore Art Museum, e gli amici di famiglia di Xu. Nella loro dichiarazione, i discendenti dei recenti collezionisti d’arte Huang Man Shi e Huang Meng Gui, fratelli e buoni amici di Xu, diedero i vasi e alcuni dei dipinti dell’artista al signor Jack Bonn, un mercante d’arte di Hong Kong nel dicembre 2006, per essere venduti all’asta presso la casa d’aste Christie’s di Hong Kong nel maggio 2007. I vasi alti 18 centimetri furono realizzati nel 1940 e intitolati “Ballerini malese” e “Orchidee”. Questi oggetti dovevano essere restituiti ai discendenti se le aste non si fossero concluse con l’incanto. Invece, i vasi andarono in mostra presso il museo senza la previa autorizzazione dai proprietari originali. L’amministrazione del museo non era a conoscenza di eventuali implicazioni legali che circondavano i manufatti durante la preparazione della mostra Xu Beihong. Fu solo dopo la fine della mostra nel luglio 2008, che esso ricevette l’avviso del procedimento giudiziario per recuperare i vasi da Jack Bonn. Nel frattempo, il prestigioso museo ottenne la custodia dei vasi fino alla fine del procedimento. Il 12 marzo 2009 i vasi sono stati debitamente trasferiti a Singapore presso lo studio discendente dei fratelli Huang.
Testo a cura di Marius Creati
Fonte: Wikipedia
Bainbridges incanta vaso cinese Qing dell’imperatore Qianlong
La nota casa d’aste inglese Bainbridges ha recentemente chiuso una meravigliosa vendita all’incanto di uno straordinario, nonché raro, autentico vaso cinese del 18° secolo realizzato in porcellana, appartenuto all’imperatore Qianlong, della dinastia Qing, per un corrispettivo d £53 milioni. Il prezioso pezzo d’arte é stato ritrovato trovato nella vecchia dimora degli ultimi proprietari nel nord-ovest di Londra. Il vaso risale al 1740 circa, decorato con un delicato motivo “humorous fish” e realizzato con una tecnica raffinata, molto elaborata, che permette di osservare attraverso le piccole perforazioni il vaso più piccolo contenuto nel suo involucro esterno. Il nuovo acquirente é un ricchissimo appassionato di arte imperiale del suo paese di origine.
“Non si rendevano conto del tesoro nelle loro mani. Erano fiduciosi sulla possibilità di spuntare una buona cifra, ma non credevano alle cifre previste, fino al momento dell’aggiudicazione. Quando è avvenuta, la donna proprietaria è dovuta uscire dalla stanza per una boccata di aria fresca“, afferma Helen Porter, banditore dell’asta.
by Marius Creati
Luisaviaroma e Swarovski Elements presentano “CRYSTAL LOVERS” in edizione limitata
Luisaviaroma continua la sua collaborazione con importanti designers presentando con orgoglio una serie di creazioni in edizione limitata per questa stagione di vacanze natalizie. Ogni capo è realizzato con cristalli Swarovski, l’iconico brand di lusso di cristallo usato dai più grandi designers di tutto il mondo, tra le quali Amen, Bidermann Aurélie, Balmain, Bordelle da Pop Alexandra, Borsalino, Casadei, Christies, Delfina Delettrez, Diego Dolcini, Emilio Pucci, Giuliano Fujiwara, Giuseppe Zanotti, Iosselliani, Italia Independent, Jean-Paul Gaultier, Marmen, Katrantzou Maria, Menghi, Notifica, Philippe Audibert, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo, Santoni, Tru Trussardi.
Per celebrare la Limited Editions, Luisaviaroma e Swarovski Elements presentano “CRYSTAL LOVERS”, una spettacolare installazione di Felice Limosani.
by Marius Creati
Lapponia finlandese, Rovaniemi e la favola di Babbo Natale
Un’avventura da favola per tutta la famiglia a Rovaniemi, la città sul Circolo Polare Artico dove Babbo Natale ha allestito il proprio ufficio per conoscere di persona i bambini di tutto il mondo; da qui gli Elfi al lavoro nel “Santa Claus Post Office” rispondono ogni anno ad oltre 4.000.000 di lettere provenienti da ogni angolo del globo.
Negli anni recenti anni Rovaniemi si è imposta a livello internazionale come una delle mete più affascinanti per il turismo invernale in Lapponia: insieme al Villaggio di Babbo Natale anche escursioni adatte a tutti in motoslitta, con slitte trainate da cani Husky o renne sotto i colori ondeggianti dell’Aurora Boreale.
Viaggi di 5 o 6 giorni alla scoperta della magica Lapponia, voli speciali diretti da Malpensa.
Rovaniemi e la Favola di Babbo Natale, ponti prenatalizi ed Epifania
partenze 4 e 8 dicembre 2010, 2 e 6 gennaio 2011
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Natale con… Babbo Natale a Rovaniemi: 23 – 28 dicembre 2010
Capodanno 2011 a Rovaniemi: 29 dicembre 2010 – 2 gennaio 2011
Fonte: FMR – Marilena Ferrari
Stravecchio Branca, prezioso regalo per le feste natalizie
STRAVECCHIO BRANCA NELL’ELEGANTE ASTUCCIO NATALIZIO DIVENTA UN PREZIOSO REGALO PER LE FESTE
Milano, novembre 2010 – Per chi ama l’esclusività di un prodotto d’eccellenza, da oggi può trovare Stravecchio Branca in una preziosa confezione regalo acquistabile nel canale moderno e nelle migliori enoteche.
Il packaging, moderno ma dall’impronta morbida e di classe, nell’elegante astuccio scuro, lascia intravedere il colore ambrato, dai riflessi dorati, che contraddistingue questo distillato di vino d’autore, invecchiato per oltre tre anni in botti di rovere di Slavonia. Così Stravecchio Branca nella nuova confezione diventa un regalo prezioso ed esclusivo per sottolineare momenti unici.
Prodotto dal 1888, Stravecchio Branca è un prodotto eccellente grazie all’uso esclusivo di acquaviti di vino di qualità superiore, alla sapiente arte di Fratelli Branca Distillerie e al segreto riposto nella “Botte Madre” in rovere, custodita nello stabilimento di Milano.
Fra le botti più grandi d’Europa ospita una delle fasi più delicate nella produzione del distillato, il blending, ovvero l’amalgama di diverse partite di vino invecchiate da un minimo di tre fino a oltre dieci anni.
Circa un terzo del blending della “Botte Madre” permane sempre nella botte per amalgamarsi con altre partite, peculiarità che permette allo Stravecchio Branca di dar vita a un bouquet unico, caratterizzato da particolari note legnose di frutta secca e di sottobosco.
Stravecchio Branca è da sempre apprezzato dai consumatori più esigenti. Si gusta prevalentemente liscio, a temperatura ambiente, ma è anche ideale in punch o in cocktail raffinati.
L’elegante confezione regalo natalizia è distribuita nel canale moderno e nelle migliori enoteche a partire da € 9,90.
Incanto da Sotheby’s per un diamante rosa dalle mille una notte
Ginevra – La famosa casa d’aste internazionale Sotheby’s ha chiuso di recente in una mirabile vendita all’incanto per gioielli un sontuoso diamante da mille e una notte dal colore rosa intenso di nientemeno 24,78 carati tagliato in forma rettangolare. Oserei definire estrema purezza di elevato prestigio! La memorabile asta si é conclusa in Svizzera per un acquisto di oltre $45 milioni, raddoppiando radicalmente il precedente record detenuto per pietre preziose di grande valore, nonché divenendo la più cara al mondo acquistata nel corso di una vendita pubblica di beni, successivamente alla vendita del diamante proveniente dalla famiglia reale di Spagna venduto per $25 milioni, secondo quanto dichiara la casa d’aste, e seguito dal diamante blu Wittelsbach, conosciuto sin dal XVII secolo, venduto nel 2008 dalla casa d’aste Christie’s per $24 milioni. La base d’asta era di £24 milioni, circa €27 milioni. L’acquisto é stato effettuato da Laurence Graff, il maggior acquirente mondiale di gioielli, per un valore di $46,8 milioni.
by Marius Creati
Martini® Gold by Dolce&Gabbana
Fonte: Luuk Magazine



























