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Posts Tagged ‘Shangai’

Canali, quarta boutique a Shangai

May 27, 2013 Leave a comment

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Continua l’espansione commerciale di Canali in Cina. Questa volta tocca, di nuovo, a Shangai dove il brand ha inaugurato la sua quarta boutique all’interno del Westgate Mall. 200 mq di eleganza e raffinatezza in uno spazio architettonico innovativo che rispecchia i valori del marchio. Le quattro vetrine, due sulla Nanjing Road West e altre due all’interno del Mall, svelano la texture Canali in una speciale versione tridimensionale. Due piccoli rombi, in metallo nero opaco, che si intersecano all’infinito, come gli infiniti “punti” necessari per trasformare in realtà un abito Canali, nelle ore serali incanteranno i passanti con giochi di luce. All’interno spiccano materiali come la pietra silk georgette, lussuosi pellami ed eleganti cristalli nelle tonalità del grigio per celebrare tutte le collezioni Canali da quella sartoriale al leisure passando per gli accessori. Canali è presente in Cina dal 2002 e conta ad oggi oltre 60 boutique.

Fonte: VM-Mag

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Facing Faces, esposizione di Bottega Veneta a Shangai

May 20, 2013 Leave a comment

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Se vi trovate a Shangai, può valere la pena fare un salto al secondo piano  della Boutique Bottega Veneta dove si trova la Galleria Yifeng. Lì potrete ammirare la mostra “Facing Faces”. Un’esibizione visitabile fino al prossimo giugno  che rappresenta la terza di una serie di esposizioni tematiche volte a coniugare l’impegno della maison per incoraggiare la futura generazione di artisti, sostenere e salvaguardare la coscienza culturale offrendo ai visitatori all’interno del punto vendita un’esperienza che va oltre la consueta atmosfera della boutique di prodotti di lusso. “Facing Faces” segue il successo di “Damaged Heritage”, mostra inaugurale concentrata sulla frammentazione del patrimonio culturale immateriale cinese denunciata attraverso la fotografia contemporanea, e di “Talking Objects”, seconda esposizione dedicata ad esaminare il modo in cui gli oggetti comuni attraversano il nostro quotidiano. La collettiva attualmente aperta mostra le opere di numerosi artisti e fotografi cinesi di varia provenienza, concentrandosi sul ritratto e la sua più ambia funzione psicologica.

Fonte: VM-Mag

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Four Seasons Hotel Pudong, gran lusso a 5 stelle a Shangai

September 12, 2012 Leave a comment

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All’interno della 21st Century Tower, attualmente diventata uno dei simboli della bellissima città di Shangai, è stato inaugurato un nuovo hotel di lusso, il Four Seasons Hotel Pudong.
La principale caratteristica di questo nuovo hotel di lusso a 5 stelle, è sicuramente la sua cucina. All’interno di esso, infatti, sono presenti due ristoranti gestiti da Chef di fama mondiale: lo Shang Xì, che serve ai clienti il meglio della cucina tradizionale cinese, e il ristorante Camelia, con sala dedicata alla degustazione del sushi e wine lounge; altra caratteristica molto interessante, è che i piatti possono essere prenotati anche con servizio in camera, 24 ore su 24.
Parlando dei servizi del nuovo hotel Pudong del gruppo Four Seasons, inoltre, teniamo a fare luce la lussuosa Presidential Suite, situata al trentanovesimo piano della torre e arredata in un esclusivo stile Art Deco. All’interno di essa, troviamo 3 stanze dotate di cabine armadio, due bagni in marmo, un ufficio personale e un bar privato con ampia zona living. Da quest’ultima, inoltre, si possono ammirare in maniera davvero unica la Pearl Tower e il Century Boulevard, grazie soprattutto alle ampie vetrate che fungono anche da finestre. La Presidential Suite, si estende su una superficie di 432 metri quadrati.
Del Four Seasons Hotel Pudong fa parte anche una grande sala spa ed un Fitness Centre, situato al quarantunesimo piano della 21st Century Tower. All’interno di questa vasta area fitness, troviamo diverse aree workout con istruttori certificati ed una piscina coperta (visibile nella foto in alto) che funge in un certo senso da infinity pool, offrendo una spettacolare vista sulla città di Shangai.
Per prenotare il proprio soggiorno all’interno del nuovo Hotel Pudong di Shangai o per ricevere maggiori informazioni sulla struttura, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale fourseasons.com

Fonte: GoLook.it

InterContinental Shimao Wonderland, nuovo hotel di lusso dallo studio Atkins a Shangai

April 16, 2012 Leave a comment

Progettato dallo studio di architetti londinese Atkins, il nuovo hotel a 7 stelle InterContinental Shimao Wonderland di Shangai, avrà solo 3 piani sopra il livello del mare. I restanti 16 della struttura, infatti, saranno sottoterra.
La sua apertura è prevista tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, con una struttura che arriverà fino a 100 metri sotto al suolo. Il complesso sarà situato nella collina di Tianmashan, a 30 Km da Shangai, e sarà dotato di una vista panoramica davvero suggestiva, favorita dalla presenza di una distesa di oltre 300 metri di verde circostante.
All’interno dell’InterContinental Shimao Wonderland, sono presenti ben 380 stanze, tutte arredate con il massimo della qualità, con un atmosfera elegante ed in grado di catturare l’animo anche dei più esigenti.
Una delle sue meraviglie, sarà anche il ristorante sotterraneo circondato da vetrate, situato alla profondità di 10 metri.

Fonte: GoLook.it

Miu Miu, sfilata esclusiva a Shangai

Una serata esclusiva pensata solo per la città di Shanghai, meta un paese come la Cina divenuto nel corso degli ultimi anni un mercato importante per la griffe Miu Miu, che a sua volta ha debuttato alla borsa di Hong Kong meno di un mese.
In una lussuosa location al Park Hyatt Hotel, con l’ausilio dello scenografo hollywoodiano Carl Sprague, il gruppo Prada ha inaugurato un party memorabile tra le nuvole, più di 800 invitati, realizzando una serata tra divertimento, glamour, moda e naturalmente musica.

Cena rigorosa nel raffinato Supper Club a cui ha dato seguito la sfilata della collezione Miu Miu autunno inverno 2011 2012. Performance live della cantante inglese Florrie e spettacolo del Variety International tra esilarante cabaret, intrigante jazz club e magico illusionismo, tra i quali spiccano i nomi di Misty Rabbit e Dan Lywood.

La serata é stata avvalorata dalla presenza di molte Asian Celebs, tra le quali l’attrice Cecilia Cheung, la cantante e attrice di HK Sammi Cheng, la fashion icon Hilary Tsui, la tuffatrice olimpionica Guo Jing Jing e la conduttrice di MTV Zhu Zhu.

by Marius Creati

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Tod’s, Signature Collection a Shangai

Il noto marchio italiano Tod’s annuncia l’anteprima della nuova Tod’s Signature Collection a Shanghai, che si terrà mediante una cena di gala nella cornice barocca del Waldorf Astoria Hotel, la quale sarà composta da una nuova serie di borse e accessori di lusso che segnano una nuova conquista del marchio, realizzate mescolando insieme antiche tecniche artigianali e la tecnologia del modern design. La texture non é stampata, ma impressa direttamente sulla pelle esaltate un suggestivo gioco geometrico di grande impatto visivo.

La nuova collezione si ispira all’iconografia della suola del famoso Gommino, un sigillo che segna una sigla distintiva del brand, il quale impresso sulla pelle diventa simbolo della tradizione artigianale e vessillo di riconoscimento.

by Marius Creati

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BMW Concept M5, protagonista del prossimo futuro

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La nuova BMW Concept M5 sarà la protagonista dello stand BMW, insieme alla Serie 6 Coupè, al prossimo salone dell’automobile di Shangai.
La prestigiosa casa automobilistica tedesca, ha annunciato che questo importante prototipo rappresenterà in maniera verosimile, sia per caratteristiche che per stile, la prossima generazione di BMW M5.
Per ora sul prototipo in questione sono stati rivelati pochissimi particolari oltre alle foto, tra cui la presenza di un propulsore V8 ad alto regime di rotazione con tecnologia TwinPower Turbo e di particolari in carbonio nell’abitacolo.
In seconda linea nello stand BMW, al salone di Shangai, saranno anche presenti la Vision Connected Drive, la nuova Serie 1 Coupè e Cabrio e la rivoluzionaria ActiveE.

Fonte: GoLook.it

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Prada, nuovo spazio presso il Plaza 66 di Shangai

February 11, 2011 Leave a comment
Prada celebra un anno dall’apertura del nuovo spazio presso il prestigioso mall Plaza 66 di Shanghai.
Con questa apertura e l’inaugurazione prevista a breve di un nuovo punto vendita a Shenzhen Prada rafforza la sua presenza nell’importante area Asia Pacific.
Il negozio di Shanghai, progettato dall’architetto Roberto Baciocchi, si estende su una superficie totale di circa 1400 metri quadrati su più livelli e ospita, nei due piani dedicati alla vendita, le collezioni di abbigliamento, borse, accessori e calzature per la donna e l’uomo.
L’estesa facciata esterna al mall, realizzata in vetro nero, incornicia l’ingresso principale completato da due vetrine.
Una seconda entrata, sita internamente al primo piano, è completata da un’altra ampia facciata e da vetrine.
Una scala in marmo nero con finiture in acciaio lucido, sviluppata lungo una parete curva in specchio bronzato, collega i due piani del negozio, creando un effetto scenografico con giochi di luce e riflessi.
Il piano terra, dedicato alle collezioni femminili, è definito da un elegante salotto con pareti specchiate; mentre il primo piano, che ospita la collezione uomo, è articolato in moda da creare atmosfere diverse che variano a seconda della merce esposta.

Fonte: Luuk Magazine

 

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Xu Beihong, figura eccelsa dell’arte cinese

November 25, 2010 Leave a comment

Xu Beihong (cinese semplificato: 徐悲鸿; cinese tradizionale: 徐悲鸿; pinyin: XU Bēihóng) nacque a Yixing in Cina. Conosciuto soprattutto per i suoi shuimohua di cavalli e uccelli, dipinti a inchiostro cinese, e menzionato come uno dei primi artisti cinesi ad articolare il bisogno delle espressioni artistiche in modo da riflettere una nuova Cina moderna all’inizio del 20° secolo, é  considerato come uno dei primi a creare dipinti a olio monumentale con temi epici cinesi – un esibizione della sua alta competenza in una tecnica essenziale dell’arte occidentale.

Biografia

Xu iniziò a studiare le opere classiche cinesi e la calligrafia tradizionale con il padre Xu Dazhang quando aveva sei anni, mentre la pittura cinese all’età di nove anni. Nel 1915 si trasferì a Shanghai dove visse a spese del lavoro commerciale e privato. Si trasferì in seguito a Tokyo, nel 1917, per studiare arte. Quando tornò nuovamente in Cina, iniziò ad insegnare alla scuola d’arte Peking University Arts su invito del Cai Yuanpei. A partire dal 1919 egli studiò all’estero a Parigi presso l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts, dove apprese la pittura a olio e il disegno. I suoi viaggi in giro per l’Europa occidentale permisero di osservare e imitare le tecniche dell’arte occidentale. Tornato in Cina nel 1927, per due anni (dal 1927 al 1929) ottenne un numero di posti istituzionali, tra cui l’insegnamento al National Central University (oggi Nanjing University ) presso l’ex capitale Nanjing.

Nel 1933 Xu organizzò una mostra di pittura moderna cinese viaggiando in Francia, Germania, Belgio, Italia e Unione Sovietica. Durante la seconda guerra mondiale si diresse nel sud-est asiatico tenendo mostre a Singapore e in India. Tutti i proventi di queste mostre erano destinate ai cinesi, i quali stavano soffrendo la povertà a causa della guerra.

In seguito alla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, nel 1949, Xu divenne presidente della Accademia Centrale di Belle Arti (Central Academy of Fine Arts) e presidente del Chinese Artists’ Association.

Xu Beihong era un maestro di oli e di inchiostro cinese. La maggior parte delle sue opere, tuttavia, erano in stile cinese tradizionale. Nei suoi sforzi per creare una nuova forma d’arte nazionale, unì la tradizione del pennello cinese con le sue tecniche ad inchiostro con la prospettiva e i metodi di composizione occidentali. Egli operò una valida integrazione tra la pennellata solida e sfrontata con la precisa definizione della forma. Come insegnante d’arte sostenne la subordinazione della tecnica alla concezione artistica sottolineando l’importanza delle esperienze dell’artista durante la vita. Di tutti i pittori dell’epoca moderna, si può tranquillamente dire che Xu Beihong é l’unico pittore maggiormente responsabile per la direzione intrapresa nel mondo dell’arte moderna cinese. Le politiche innescate da Xu, all’inizio dell’era comunista continuano a controllare non solo la politica ufficiale del governo verso le arti, ma a dirigere la direzione generale adottata nei vari collegi artistici e nelle università di tutta la Cina.

Xu ha ricevuto il massimo sostegno da parte di collezionisti d’arte in tutta l’Asia. Tra il 1939 e il 1941, tenne mostre personali a Singapore, in India e in Malesia (Penang, Kuala Lumpur e Ipoh) per contribuire a raccogliere fondi per sostenere lo sforzo bellico a soccorso della Cina. In una mostra a beneficio della guerra nel marzo 1939, ottenne una mostra collettiva con la pittura ad inchiostro cinese con i maestri della pittura Ren Bonian (cinese semplificato: 任年伯; pinyin: Ren Bónián) e Qi Baishi (cinese semplificato: 齐白石; pinyin: Qi Baishi), ed espose in mostra 171 opere d’arte presso il Victoria Memorial Hall.

Inoltre incontrò luminari come Rabindranath Tagore e il Mahatma Gandhi durante la sua permanenza in India, ottenendo in tal modo le sue fonti di ispirazione che lo condussero alla creazione di opere iconiche come l’esteso 4.21m “Il vecchio uomo stolto che rimosse le montagne”, il dipinto in mostra presso il SAM. Opere come “Poema delle Sei Dinastie”, “Ritratto della signora Jenny” e “Posa il tuo scudiscio” sono state create anche durante il suo soggiorno nel sud-est asiatico. Il direttore del SAM Kwok Kian Chow sostenne che il nome di Xu era in cima alla lista nell’arte asiatica del realismo moderno e le sue connessioni con le varie parti dell’Asia e dell’Europa iniziarono un nuovo capitolo delle narrazioni storiche, di scambi e di influenze di estetica e di idee nell’arte.

Xu spinse costantemente i confini delle arti visive con le nuove tecniche e l’estetica prettamente internazionali nel tentativo di reinventare l’arte cinese. In realtà, la sua influenza si estese oltre la Cina nei primi anni del ventesimo secolo. Molti artisti pionieri di Singapore come Hsi Chen Wen, Lee Man Fong e Chen Chong Swee videro in lui un mentore e un meritevole alla pari, condividendo il suo sostegno per osservare da vicino la natura e iniettare il realismo nella pittura cinese.

Xu morì d’infarto nel 1953. Dopo la sua morte fu fondato il Xu Beihong Museum nella sua casa a Pechino.

Controversia

Nel 2008, due vasi in ceramica dipinta dal pittore cinese Xu Beihong furono al centro di un braccio di ferro legale, tra il promotore della mostra blockbuster dal titolo Xu Beihong In Nanyang, presso il Singapore Art Museum, e gli amici di famiglia di Xu. Nella loro dichiarazione, i discendenti dei recenti collezionisti d’arte Huang Man Shi e Huang Meng Gui, fratelli e buoni amici di Xu, diedero i vasi e alcuni dei dipinti dell’artista al signor Jack Bonn, un mercante d’arte di Hong Kong nel dicembre 2006, per essere venduti all’asta presso la casa d’aste Christie’s di Hong Kong nel maggio 2007. I vasi alti 18 centimetri furono realizzati nel 1940 e intitolati “Ballerini malese” e “Orchidee”. Questi oggetti dovevano essere restituiti ai discendenti se le aste non si fossero concluse con l’incanto. Invece, i vasi andarono in mostra presso il museo senza la previa autorizzazione dai proprietari originali. L’amministrazione del museo non era a conoscenza di eventuali implicazioni legali che circondavano i manufatti durante la preparazione della mostra Xu Beihong. Fu solo dopo la fine della mostra nel luglio 2008, che esso ricevette l’avviso del procedimento giudiziario per recuperare i vasi da Jack Bonn. Nel frattempo, il prestigioso museo ottenne la custodia  dei vasi fino alla fine del procedimento. Il 12 marzo 2009 i vasi sono stati debitamente trasferiti a Singapore presso lo studio discendente dei fratelli Huang.

Testo a cura di Marius Creati

Fonte: Wikipedia