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Macarons, degustazioni gioiello di Ladurée

Questa volta desidero parlare dei famosi dolcetti Macarons, provenienti dalla pasticceria francese unica al mondo Ladurèe, produttrice di queste prelibatezze. Il macaron é formato da due dischi di pasta di mandorle ottenuti miscelando gli albumi d’uovo, farina di mandorle e zucchero. Una volta cotti vengono farciti con un cuore di crema che, a seconda delle stagioni o delle ricorrenze, può variare nel gusto, tra i quali basilico e liquirizia, menta e vaniglia, pistacchio, rosa e violetta, ciliegia, cioccolato… così come per i svariati colori dei dischi di pasta esposti nelle vetrine come se fossero veri gioielli d’alta pasticceria. La confezione elegante dona un’immagine preziosa, ormai un trend di Ladurée, venduta per la modica cifra di 8 euro l’etto. Ladurée, a differenza delle comuni pasticcerie italiane e straniere, è concepita come se fosse una vera boutique dove il cliente non consuma il prodotto sul posto, ma seduto a tavolino affiancato ad una buona tazza di tè, come accadeva alla corte di Luigi XVI. Si narra infatti che i macarons erano i dolci preferiti di sua maestà la Reine Marie-Antoiniette. Ladurée fu fondata dal Luise Ernest Ladurée nel lontano 1862, quando decise di aprire una panetteria in rue Royale 16 a Parigi, non sapendo che con il trascorrere del tempo sarebbe diventata la pasticceria di lusso che oggi tutti noi conosciamo. In onore del rinomato simbolo della gastronomia francese concludo dicendo… Bon appétit!

by Emilio Di Iorio

 

Baby Gaga, il gelato amalgamato con latte materno

Si, questa volta non é tirata in ballo la famosissima star…, ma si tratta di un vero gelato prodotto con latte materno. L’ideatore é Matt O’ Connor, proprietario del locale londinese Icecreamist situato nel quartiere di Covent Garden, che sagacemente ha pubblicato un annuncio sul sito popolare dedicato alle mamme “Mumsnet” in cerca di eventuali donatrici di latte materno. Le prime a rispondere all’inserzione sono state in 15, le neo-mamme che, dopo aver fatto tutti i dovuti controlli sanitari, erano state scelte per la produzione di latte umano estratto dalle ghiandole mammarie con un regolare corrispettivo di circa 17 euro per 30 cl di liquido estratto.
In totale sono stati realizzati 50 gelati provenienti dalla donatrice Victoria Hilley che, secondo il Daily Mail, ha commentato: “Quando ho visto l’annuncio mi è venuto da ridere. C’erano molti commenti e le persone discutevano se questo tipo di gelato potesse rivelarsi un prodotto genuino. Così ho pensato di farmi avanti e partecipare. Non c’è niente di male a vendere il proprio latte per farsi un po’ di soldi!”.
Il gelato mischiato a baccelli di vaniglia del Madagascar e scorzette di limone, impastato dinnanzi al cliente aiutandosi con l’azoto liquido, guarnito in un bicchiere da martini e servito da una cameriera affabile vestita con guêpière e capigliatura posticcia color biondo platino in onore della famosa pop star Lady Gaga.
Il corrispettivo del gelato é di circa 16 euro al chilo… Ma come al solito sono giunte le critiche perpetrate da parte degli scienziati che subito ne hanno bandito la diffusione e consigliato il ritiro dalla commercializzazione del prodotto dolciario a causa di un possibile pericolo alimentare causato dallo scaturire di eventuali virus, come ad esempio l’epatite. Matt O’ Connor, in contropartita, sostiene che le donne impiegate all’uopo sono assolutamente salubri e quindi non si lascerà coinvolgere dalle calunnie diffuse, non che dall’isteria incombente di un imminente deflagrazione virale battendosi per l’eventuale ritorno del suo baby gaga ice cream. Aspetteremo con fermento probabilmente per la bella stagione…
by Emilio Di Iorio
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Mindy’s Hot Chocolate, la cioccolata calda si veste Pin-Up

February 15, 2011 Leave a comment

Mindy’s Hot Chocolate, celebre ristorante ubicato nel famoso quartiere Bucktown di Chicago, é gestito da Mindy Segal, proprietaria del locale nonché abile pasticciera, la quale si è affidata alle doti creative del design americano Kyle Tezak per rinnovare le confezioni di cioccolata calda distribuite nel suo ristorante, proponendo un ritorno agli anni ’50, dove le Pin Up girls corredano l’immagine per donare una velata sensualità alle classica cioccolata.

Le illustrazioni delle celebri ragazze sono coperte da un bollino “off label” e asportando l’etichetta dall’apposito astuccio cartaceo é possibile scoprire la figura intera. Per l’occasione ne sono state raffigurate cinque, ciascuna per le diverse tipologie di cioccolata (Dark, Medium, Light, Mexican, Malten Milk & Espresso).

Deliziati al  gusto di cioccolato…

by Emilio Di Iorio

 

Choc Chic, décolleté da gustare

December 9, 2010 Leave a comment
Frances Cooley, famosa pasticciera, produttrice, nonché proprietaria del “Clifton Torte” a Bristol nel Regno Unito, con il suo operato culinario condivide il gusto glamour al piacere della gola unendo l’eleganza dello stile all’effervescenza della moda realizzando un perfetto coordinato nella classica scarpetta e borsetta per ogni donna  irrinunciabili. Infatti l’imprenditrice ha creato una gustosa linea di calzature con tacco a spillo abbinate a splendide borsette lavorate rigorosamente con cioccolato belga. Una grande passione per il cioccolato sentita all’età di cinque anni grazie ad un regalo di sua madre che, tornando dal Messico, le riportò un blocco di cioccolato, che con il tempo le consentì tramite le sue doti artistiche e l’impeto per le scarpe a stampa zebrate di inventare le prime décolleté di cioccolato, le Zebra Print, lavorate rigorosamente a mano aiutandosi con uno stampo. Queste appetitose scarpe sono divenute un trend alla quale irresistibile, menzionate dai quotidiani locali che riportato notizie sulle creazioni di Choc Chic. Si possono realizzare secondo lo stile desiderato,  con adeguata richiesta del cliente e vengono confezionate in modo da essere esportate in tutto il mondo, e donate per un bellissimo regalo per il giorno più importante di una donna, infatti si realizzano confezioni speciali per i regali di nozze. Il prezzo varia a seconda della dimensione delle scarpette, £8,50 per la coppia di 8 centimetri mentre £21 cadauna per una singola grande di 17 centimetri. Choc Chic lancia una nuova collezione tutta da gustare, a voi la scelta…

by Emilio Di Iorio

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Caviar Azovka, davvero irresistibile…

November 2, 2010 Leave a comment
Questa volta vi espongo un caviale davvero speciale, il Caviar Azovka, che da nome sembrerebbe provenire dalla Russia, ma in realtà il suo paese d’origine è la Cina, terra di grandi produttori di caviale di allevamento a differenza di quello che viene raccolto allo stato brado come i famosi Beluga, Sevruga e Osetra, a lungo andare minacciato dalla possibile estinzione causata dalla pesca eccessiva di siffatto prodotto antico altamente prezioso.
La sua particolarità deriva dal fatto di essere un “caviar Hibrid”, ovvero un succedaneo ibrido prodotto con le uova di storioni maschi e femmine di allevamento che rendono più apprezzabile sia l’aspetto del colore, sia il gusto del caviale più bello e ricco.
Il fondatore francese Olivier Besson ha avvicinato il caviale a qualsiasi pubblico ad un costo accessibile, ricercando nelle aziende del mondo, selezionando il prodotto migliore proveniente dall’Europa, dalla Russia e dall’Asia con quello del Mar d’Avoz e del Mar Caspio riscontrando un ottimo risultato finale.
Sei sono le diverse tipologie proposte a seconda dell’uova: Azovka Royal, Azovka Prestige, Azovka Special, Tianxia Grey Golden, Tianxia Grey, Tianxia Black. Ognuno di essi é possibile  trovarli nella confezione di 30 gr (due porzioni) o 100 gr (quattro porzioni); il prezzo oscilla da un minimo di 500$ a un massimo di 1500$.

 

by Emilio Di Iorio

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Ladurée, la petite Paris approda a Milano

September 18, 2010 Leave a comment
La celebre maison della pasticceria più famosa al mondo, Ladurée, apre i battenti in via Spadari 6 a Milano, grazie all’intuizione della imprenditrice italo-russa Svetlana Voloshyna che ha voluto portare una piccola porzione di Parigi anche qui in Italia. Milano è sempre stata la città della moda, ma da oggi passeggiando lungo questa via ritroviamo uno spaccato parigino con le sue dolcissime vetrine corredate con l’esposizione dei famosissimi Macarons, dolci tipici francesi.
All’interno per ora, sostiene Svetlana, non è possibile consumare seduti considerata la mancanza della sala tè, cosa evidente nelle altre pasticcerie della capitale francese e nel mondo, famose anche per questo. Un arredamento raffinato e di lusso, curato secondo i dettami della storica decoratrice Madeleine Castaing che a tal proposito rinomata per aver curato l’allestimento di molte boutiques parigine. Oro, mogano e marmi riempiono gli spazi come viene rigidamente dettato dalla politica dirigenziale di Ladurèe.
Le vetrine espongono i piccoli dolcetti come se fossero gioielli d’alta pasticceria dall’odore inebriante l’olfatto, mescolato dell’odore di candele profumate, marmellate prelibate e dolcissimo miele, al punto da rimanere facilmente incantati dalla succulenta visione. Un banco centrale  espone svariati maracons di vari gusti e colori e quant’altro di meraviglioso.

Di recente, per festeggiare la manifestazione Vogue Fashion’s Night Out, la maison Ladurèe ha rivisitato l’epoca settecentesca con pizzi e bustini allestiti copiosamente sulle vetrine, ospitando per l’occorrenza la ballerina di burlesque Eve la Plume, e solo per questa occasione sono stati presentati in vendita degli speciali Maracons creati per l’evento, tra i quali “La Marquise au Bateau” al cioccolato e liquirizia ricoperti da foglie d’oro e argento in una confezione composta da 8 dolcetti per la cifra di 19 euro.

by Emilio Di Iorio

Categories: Ristoro e Prestigio Tags:

Roberto Cavalli, il vino degli Dei

September 7, 2010 Leave a comment
Il vino prodotto appartiene alla Tenuta degli Dei acquistata trenta anni fa dal celebre stilista Roberto Cavalli nella sua amata Toscana, un vino  esclusivamente da collezione in tiratura limitata con 34000 bottiglie prodotte in vendemmia anno dopo anno. Roberto Cavalli vuole offrire sempre il meglio non solo sulle passerelle, ma anche sulla tavola dei buongustai, un connubio che ha dato origine non solo alla qualità del vino, ma anche all’eleganza e alla raffinatezza dello stile del marchio, che egli propone con la sua bottiglia firmata con il famoso stemma, le spire del serpente che da anni rappresenta il simbolo della maison avviluppato come un abito sontuoso sul corpo della bottiglia.
Per l’occasione la famiglia Cavalli ha proposto anche una confezione regalo, la Haute Couture Cavalli Collection, nella quale la bottiglia si compone di due calici in cristallo nero e un cavatappi “gioiello”. Questo è il risultato quando un famoso couturier espone la sua creatività, non solo esibita nel campo della moda, ma anche nella produzione del vino che non vuole essere soltanto il nettare degli dei, ma anche un prodotto unico e di gran lusso come lo stile Cavalli sa proporre da sempre con risultati strabilianti.
by Emilio Di Iorio
Categories: Vini, Champagne Tags:

Il Mai Tai più costoso al mondo é una versione Bergeron

September 4, 2010 Leave a comment
Il Mai Tai in questione è stato rivisitato dal barman Victor Jules Bergeron Jr nell’Hotel The Merchant presso Belgast, aggiudicandosi anche l’inserimento nel famoso libro dei Guinness dei Primati l’anno scorso per essere stato giudicato il cocktail più caro al mondo, infatti questa succulenta bevanda è stata stimata per la modica cifra di $1.300 a bicchiere. Ma cosa rende così elevato il suo costo? Gli ingredienti sono i medesimi  usati per preparare l’ originale mai tai, ideato nel 1944 da un barman nel bar ristorante Trader Vic‘s  presso Oakland in America (2 dosi di rum J. Wray & Nephew, orzata, Olanda DeKuyper Orange Curacao e il succo di un lime fresco), ma il segreto che lo rende così raro e prezioso è l’aggiunta del rum giamaicano della famosa distilleria J. Wray & Nephew invecchiato ben 17 anni e valutato £26,000 a bottiglia.
by Emilio Di Iorio
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Giorgio Armani veste il cioccolatino Venchi

Dopo aver lanciato la linea Armani Dolci, ora il celebre stilista Giorgio Armani ha annunciato la collaborazione con la casa produttrice piemontese Venchi, leader italiana da oltre 130 anni nella produzione del cioccolatino. Infatti i due brand si sono uniti per la produzione di una “linea” di elevata qualità con un accordo pluriennale unendo lo stile inconfondibile di Armani, una partnership raffinata e glamour conosciuta in tutto il mondo, a quella del leader del cioccolato italiano Venchi che si è impegnata a  produrre ed esportare in tutto il mondo il nuovo cioccolato d’autore… e non solo, anche dolci alla frutta, gelati gustosi e prodotti da forno griffati Armani Dolci.
Il presidente della famosa azienda dolciaria Daniele Ferrero ha dichiarato: “Sono onorato di poter iniziare questa collaborazione. Unendo la forza del brand Armani Dolci con la bontà del prodotto Venchi, il cioccolato italiano potrà finalmente competere alla pari con i produttori mondiali di cioccolato di alta qualità, mercato finora appannaggio dei soli cioccolatieri francesi e belgi. Il nostro obiettivo sarà quello di far diventare Armani Dolci il marchio di riferimento dolciario italiano di qualità nel mondo”. Anche Giorgio Armani, presidente del gruppo, si è sentito soddisfatto di questa nuova collaborazione “Questa nuova collaborazione con Venchi è la naturale conseguenza dell’incontro tra il desiderio di offrire ai miei clienti un prodotto di altissimo livello, che sia riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo, e la competenza e la tradizione di un marchio italiano leader del cioccolato d’alta gamma” Aspettando di gustare questi meravigliosi cioccolatini…

by Emilio Di Iorio

Moretti Grand Cru, una birra dal sapore diverso

Questa volta non stiamo parlando di un prodotto vinicolo considerando la dicitura “Grand Cru”, che sovente si usa per definire un vino o uno champagne di alto livello, ma bensì di una birra, la regina delle bionde in italia. Infatti per festeggiare il suo centocinquantesimo anniversario la casa Moretti ha prodotto una birra tutta nuova, la Moretti Grand Cru, rinnovata sia nell’aspetto esteriore della bottiglia provvista di un tappo di sughero come si usa per i vini, sia nel gusto. Il procedimento di elaborazione è simile alle altre birre con la sola differerenza che, dopo la prima fermentazione, ne avviene una seconda direttamente nella bottiglia che le conferisce quel caratteristico bouquet intenso che al naso ricorda i sapori erbacei di luppolo e i sapori fruttati di albicocca, agrumi canditi e pesca sciroppata, predominanti, per poi finire con il dolce di miele d’acacia. Al calice si mostra di un colore ambrato, con alcuni riflessi aranciati, dalla schiuma molto intensa che rimane inebriante anche per svariati minuti dalla stappattura. La sua gradazione alcolica è di 6,8 %. La Moretti Grand Cru è disponibile solo nel formato da 750cc.. Può risultare una valida alternativa alla classica birra o addirittura al vino, considerando la sua indiscutibile qualità. Dedicata a intenditori e amanti della birre speciali, la Moretti Grand Cru si può gustare nei ristoranti, nelle enoteche , nei wine bar o semplicemente a casa con gli amici. Si accompagna benissimo sia con carni corpose, brasati o sfumati alla birra o semplicemente con dell’ottimo pesce grasso o grigliato. Si serve ad una temperatura di 8-10 gradi ricordandosi di tenere la bottiglia in posizione verticale evitando di scuoterla per via dei residui di lievito che derivano dalla fermentazione; in fondo è sempre una birra!

 

by Emilio Di Iorio
Categories: Birra, Gusto Tags: