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Zara, sandali a listini fuxia e tacco a spillo nero
La prima volta che ho visto questi sandali ero da Zara, vi pregherei di immaginare i miei occhietti vispi che corrono sugli scaffali come scoiattolini in calore, finché non si posano su un sandalo nudo, composto da pochi listini di un fuxia intenso molto acceso.
Occhi fissi sull’obiettivo, gli arti si avvicinano pericolosamente a quello scaffale, eccoli, i sandali, li tocco e già penso a come li abbinerò, ma poi li prendo in mano, e… l’incanto si spezza.
Che cos’è, qualcuno mi spieghi immediatamente cosa rappresenta quel tacco NERO, in METALLO, avvitato con delle vere VITI messe bene in mostra. Nero, metallo, viti uguale orrore allo stato puro. Ma perché dico io, perché? Con un tacco a cono sarebbero stati i sandali perfetti per l’estate, alti ma comodi; una zeppa chiusa poteva andare, come anche un tacco sottile ma normale. Il chiodo avvitato invece non va proprio, stona su quel sandalo, stona nel contesto delle scarpe di successo in questo periodo, non ha alcun senso. Odio questi sandali, eppure l’altro giorno sono caduta di nuovo nella loro trappola: occhi come scoiattolini in calore, per pochi secondi, perché per fortuna ho rimembrato la precedente esperienza prima di prenderli in mano, secondo me bruciano al tatto, sono figli del diavolo.
Fonte: Shoeplay
René Caovilla, semplicità glitter per la nuova collezione fall winter 2012
Siete sorpresi? Bé, lo sono anch’io, ma purtroppo le prime immagini della collezione Fall 2012 mi hanno delusa. I modelli da sogno ci sono sempre, intendiamoci, ma a mio avviso manca un coup de theatre, una scarpa che incolli allo schermo prima e alle vetrine dopo, e che poi si insinui nei nostri sogni più proibiti, tra Eric Bana e Sam Worthington; il sandalo verde è meraviglioso e ha delle ottime potenzialità, ma mi aspettavo una preview più incisiva. Ecco qui le prime sette immagini, la speranza è che ne arrivino presto altre più convincenti, anche perché una collezione senza il sandalo Snake NON è una collezione René Caovilla.
Apprezzo la semplicità delle forme di questi modelli, resi unici dalle lavorazioni gioiello e dalle suole glitter, in pieno stile Caovilla; ormai da anni siamo abituate a scarpe preziose, quindi ben vengano cristalli e gemme. Ho apprezzato meno lo stivale da pioggia in gomma, per questo genere di scarpe nessuno spenderebbe cifre impegnative, e l’effetto pizzo ricorda troppo le versioni già presentate lo scorso autunno da Valentino. Vogliamo parlare dell’ankle boot marrone? Non vogliamo, ma dobbiamo: lo trovo fuori contesto in una collezione sfarzosa e femminile come questa, ed è oggettivamente brutto, dalla forma ai colori; spero non sia questo il coup de theatre, perché sarebbe la fine di un amore lungo una vita! Foto: Style.com
Fonte: Shoeplay
Christian Louboutin, collezione fall winter 2012-2012
Oggi fa talmente freddo anche qui a Roma che pensare all’autunno non sembra così strano, anzi; indosserei con piacere i modelli che sto per presentarvi, tutti firmati Louboutin. Questa collezione Fall 2012 vede i cavalli di battaglia del brand riproposti in vesti poco innovative ma sempre accattivanti, impossibile resistere alle Pigalle borchiate, per dirne una, viste e riviste ma sempre superlative. Accanto a questi “cavalli vincenti” anche calzature più originali, alcune troppo originali, altre palesemente ispirate a modelli di colleghi, ma preferisco lasciar parlare le immagini.
Questi ankle boots sono i miei preferiti di questa collezione, soprattutto la versione viola acceso: la punta morbida e la totale assenza di platform li rende estremamente attraenti, anche se mi ricordano molto, troppo, le calzature proposte dal nostro Sergio Rossi nella collezione F/W 2011/2012, colpa forse della decorazione floreale appuntata sul suede.
Eccole qui, le solite Pigalle, sempre splendie, in versione borchiata e in una veste glitter romantica e insolita; parte della tomaia è realizzata in tessuto mesh color carne, non è un dettaglio bello da vedere in still life ma se nelle scarpe ci fosse un piedino (il mio, magari) l’effetto sarebbe delizioso, con quel fiocchetto che nasconde le cuciture e addolcisce una punta sempre molto scollata e sfacciata.
Questi ankle boots, a mio avviso, potevano riuscire meglio; il modello a scaglie dorate, spuntato, è degno di Ariel, ma le sirene non hanno i piedi, e questo può essere un problema! La scarpa a destra è invece di una bruttezza ingiustificabile, sembra un modello vintage sopravvissuto per miracolo nella soffitta della nonna: brutto il cavallino rosso, brutta la forma, orribile la decorazione militare che avvolge la caviglia. Sorry, brutte tutte.
Vi sorprenderà sapere che boccio anche questi due modelli: quello a sinistra ha del potenziale, ma la scelta di colore e tacco è stata cercata proprio per incontrare un mio giudizio negativo, ne sono certa! Le decolletè a destra, semplici e lineari, potrebbero rasentare la perfezione tecnica, ma la punta, anzi, l’intera tomaia, è di una lunghezza imbarazzante e questo fa apparire “strano” un tacco 10 pulito e bellissimo. C’è un evidente problema di proporzioni che non mi convince, peccato perché ad una pump rossa lucida difficilmente so resistere.
In questa foto non vedo niente di eccitante, sono due scarpe ben fatte che però non rispecchiano il mio stile; parliamoci chiaro, se non avessero la suola rossa non li guarderebbe nessuno! L’ankle boots con mini fibbie laterali è grazioso, nulla più.
Anche in questo caso è necessario sospendere il giudizio in attesa di immagini delle scarpe indossate: le decolletè dorate, essenziali e pulite, rendono poco in still life, al momento posso solo dirvi che non mi piace il laccetto che regge il tallone, troppo sottile. Gli ankle boots, con quel taglio sul collo del piede, devono essere un sogno sul piede giusto, quindi rimango in attesa di nuove foto, colma di trepidante fiducia nel prossimo, rigorosamente ricchissimo (non guardate me!).
Ma che bel sandalo! Promosso a pieni voti, senza riserve di alcun tipo, è splendido! Graziosa anche la forma della decolletè, molto Morgana di Stella McCartney; non esprimo commenti su quella coda di coniglio punk posta sul tallone, conoscete fin troppo bene la mia opinione sulle pellicce.
Non ho sbagliato post, anche questi modelli sono firmati Louboutin, giuro! La decolletè è adorabile, nonostante il tacco medio la trovo femminile e delicata, i sandali, bè, i sandali “io Tarzan tu Jane” preferisco ignorarli, sono fatta così.
Fonte: Shoeplay
Truth or Dare, prima linea di scarpe firmate dalla superstar Madonna
In questi giorni le prime immagini delle collezioni Fall 2012 stanno riempendo riviste e blog, ma l’attenzione di tutti è rivolta ad nuovo lancio in particolare, quello di “Truth or Dare”, la prima linea di scarpe firmate dalla superstar Madonna. Amante delle calzature di qualità, la cantante più esigente del mondo da sempre è attenta alle mode e spesso si mostra al pubblico con i piedi infilati in scarpe particolari, come i celebri sandali con tacco a pistola di Chanel o gli stivali overtheknees di Christian Louboutin.Per la sua prima collezione ha puntato su un appeal rock molto sfacciato, accompagnato da dettagli più romantici come il pizzo e le decolletè con t-bar, dal gusto molto vintage e chic. I prezzi di questa collezione sembrano accessibili, soltanto gli ankle boots a punta superano i $300, e pare che tutti i modelli verranno venduti in esclusiva nei punti vendita Aldo, anche in Italia.
La curiosità di provarle è tanta, anche solo per testare il talento di Madonna in un campo così diverso da quello che l’ha consacrata superstar mondiale, in attesa di ulteriori informazioni godiamoci le prime immagini: tra quanto le vedremo ai piedi di Lourdes Maria?
Fonte: Zoo Magazine
Iris Schieferstein, stivaletti con tacco vertiginoso a zampa di leone
Se le decollete di Louboutin a forma di zampa di leone vi hanno turbate per sconvolgervi del tutto aspettate di scoprire cosa si è inventata la (fino ad oggi sconosciuta) stilista tedesca Iris Schieferstein: la “signora” in questione ha avuto la brillante idea di realizzare scarpe con delle autentiche zampe di animali morti, risistemate come possibile per poter finire ai nostri (ma di chi?) piedi.
I modelli non sono solo orrendi, ma anche disgustosi nel concept: la stilista si difende affermando che sceglie le zampe tra gli scarti del suo macellaio (ma vi rendete conto?!), e che quindi si tratta di animali già morti, ma gli animalisti sono già insorti contro l’ennesima provocazione che sembra essere solo una trovata pubblicitaria irrispettosa, di pessimo gusto, non è questo il modo per “ricordare le creature morte per sfamare l’uomo”.
Fonte: Shoeplay
Nicholas Kirkwood, décolleté open toe in giallo fluo
Nessuna di voi potrà sopravvivere all’estate 2012 senza almeno un paio di scarpe gialle: lo so, è un diktat crudele, ma ormai è assodato, il colore del sole sarà un must have per i vostri piedi. Al momento, duole dirlo, la mia scarpiera è carente di articoli gialli; già sapete che non acquisterei mai un paio di Lorissa color Stabilo Boss, non posso dire lo stesso delle decolletè Vionnet che vi ho presentato domenica, o di queste splendide open toe Nicholas Kirkwood.
Lo so, non hanno niente dello stile eccentrico di Kirkwood, e forse è per questo che le adoro: sono eleganti anche se il binomio di colori è insolito, abbiamo visto il pizzo in tutte le salse ma in fuxia su una scarpa giallo neon ancora non l’aveva proposto nessuno. Poi è arrivato Nicholas, con questo sorbetto fragola e banana splendido splendente. Costa troppo, ma troppo troppo, ma non è geniale? Ah, se potessi smetterei di essere “giallo deficiente” in un nanosecondo!
Fonte: Shoeplay
Ballin, sandali per omaggiare la Regina Elisabetta d’Inghilterra
Nel 2012 la Regina Elisabetta festeggia i 60 anni di regno, un traguardo incredibile, che merita di essere celebrato a dovere; la mia idea di festeggiamento non si avvicina neanche lontanamente a quella imposta dall’etichetta di corte, ma è piacevole scoprire che qualcuno si è avvicinato al mio pensiero: il marchio Ballin ha creato una parure composta da sandali e pochette dedicati a Sua Maestà The Queen.
Si tratta di un sandalo con platform vistoso realizzato in pelle color cipria chiaro, tacco e tallone sono decorati con candide piume e vistosi gioielli ispirati dai celebri monili di Elisabetta II, tra i più preziosi del mondo; la pochette rigida si abbina alla perfezione ad un sandalo che forse sarebbe più adatto allo spirito glam di Kate Middleton che a quello della tostissima sovrana.
In vendita da fine febbraio nei negozi Ballin, prezzo su richiesta.
Fonte: Zoo Magazine
Charlotte Olympia, sandali tacco scultura
Quando ho visto questi sandali per la prima volta ho pensato che il tacco ricordasse i tavolini in ferro battuto dipinto di bianco tipici dei bar in cui trascorrevo ore leggere in vacanza, durante l’infanzia. L’ispirazione bucolica è evidente, è per questo che ho deciso di presentarveli proprio oggi.
Se non fosse per il tacco, questi sandali sarebbero di una banalità sconcertante: tomaia accollata in tessuto stampato e cinturino alla caviglia, dettagli che spesso si incontrano nelle calzature femminili estive. Per me è stato difficile arrivare ad un giudizio sensato, l’idea del tacco che ricorda il ferro battuto bianco tipico dell’arredamento da giardino mi piace, ma la realizzazione è goffa, troppo lavorata. Trovo invece gradevole la stampa del tessuto che compone tomaia, platform e cinturino, le foglie verdi si sposano in modo perfetto con l’allure da picnik del sandalo, che però non mi convince.
Fonte: Shoeplay
Vionnet, décolleté satin con dettagli gioiello
Se vedessi Kate Middleton con ai piedi queste meraviglie in satin firmate Vionnet non mi stupirei, sembrano disegnate per una principessa.
Il taglio delle decolletè è insolito: si tratta di un modello con punta sfilata piuttosto scollata, il lato interno della scarpa è aperto, come nelle d’orsay, ma è originale perché decorato da tre listini sottili che trattengono il piede e l’arco plantare, quasi completamente nudo.
Molto ricche le decorazioni gioiello, maxi pietre luminose compongono due fiori preziosi, uno posto sulla tomaia e l’altro sul tallone. Una cascata di pietre più piccole illumina il tacco e il resto della tomaia; che dire del colore, un giallo acceso piuttosto insolito per una calzatura gioiello?
A me piace da impazzire, abbinato ad un sobrio blu scuro magari: promuovo queste decolletè a pieni voti, quando l’audacia si mescola con l’eleganza il risultato non può che convincermi senza riserve.
Fonte: Shoeplay
Brian Atwood, décolleté pelle di rettile tigrata
Avete letto bene, pelle di rettile tigrata, è questa la geniale trovata di quel ben tenebroso di Brian Atwood. A uno con quello sguardo si perdona quasi tutto, ma questa credo proprio di non poterla ignorare: nelle anteprime della sua collezione A/I 2012/2013 spicca una decolletè dalla forma graziosa, dotata di tallone scoperto decorato da due listini che si uniscono a quello che cinge la caviglia; un modello senza dubbio nuovo, peccato che sia realizzato in pelle di rettile, trasformata in tigrata.
Il senso di tutto ciò? Già la pelle di rettile è un abominio, ora ci mettiamo a scuoiare serpenti per poi trasformarli in tigri!? L’effetto finale è pessimo, sotto le finte striature si vedono le squame, voi avete mai visto una tigre con le squame? Vorreste mai sembrare una tigre con le squame? Io, personalmente, no.
Brian ascoltami: ritira questa oscenità e proponila in un bel velluto rosso sangue, o meglio ancora ottanio: colore unico, materiale nobile ma senza squame, successo assicurato. Almeno da queste parti!
Fonte: Shoeplay
























