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Chanel 2012-2013
Più che i capi, la gente ha atteso l’ultima trovata di Lagerfeld e Monsieur Karl non ha di certo disatteso le aspettative. Come nel libro Viaggio al centro della Terra di Jules Verne, il Grand Palais si è tramutato in una caverna con enormi cristalli simili a stalagmiti e un pavimento ricoperto di sabbia grigia.
Una collezione leggermente diversa dal solito, con una gamma cromatica che andava dall’immancabile binomio bianco/nero a tonalità viola, senape, verdi e rosse intense. Cappotti slim fit, blazer, caban e blazer decorati con cristalli, pietre e decorazioni minuziose impreziosiscono tubini, bluse di chiffon, vesti impalpabili e tailleur decorosi.
Le scarpe, pezzo forte della sfilata, sono caratterizzate da un tacco in plexiglass simile al cristallo, mentre le pochette, piccole e colorate, si portano con una catena intrecciata sul polso. A ultimare gli outfit, cascate di brillanti e pietre dure, ton sur ton con i capi.
Fonte: In Moda Veritas
Balenciaga 2012-2013
In una scenografia futuristica e a tratti inquietante che ricorda le atmosfere fantascientifiche di Blade Runner, sfila la collezione Balenciaga di Nicolas Ghesquière, sempre un passo avanti agli stilisti e alla alla moda contemporanea.
La palette cromatica presenta pochi colori decisi e a contrasto: blu, grigio, bianchi sporchi, rosso, magenta, oro e nero.
Le forme sono oversize per i cappotti, le giacche e le gonne di chiffon sotto al ginocchio con gli orli a contrasto in tessuti tecnici e gommati.
Maglioni con stampe e disegni dalle forme ampie sono infilate in pantaloni a vita alta stretti in vita, mentre bustier dai profili aguzzi svettano su gonne pencil in vernice o latex colorati.
Fonte: In Moda Veritas
Balmain 2012-2013
Il lusso ci salverà. Questo è quello che sembra dire la collezione di Balmain, votata alla ricchezza dei tessuti, alla preziosità dei ricami e al lusso dei dettagli.
Una linea che richiama un po’ la Russia, coi suoi motivi barocchi, le sue divise militaresche e le linee architettoniche dei palazzi imperiali.
La collezione, prevalentemente nera con tocchi color pastello rosa, menta, lilla e blu, presenta tubini e gonne cortissime o pantaloni slim fit o fluidi presi dall’armadio di lui.
Gli abiti aderenti e sontuosamente ricamati sono in contrapposizione con le giacche e i tuxedo oversize, strutturati e con le spalline importanti.
Il velluto, protagonista della collezione, contamina anche le calzature.
Fonte: In Moda Veritas
Comme des Garçons 2012-2013
Più che moda, arte. La collezione di Comme des Garçons presenta gonne, cappe e abiti strutturati, concepite come opere architettoniche. La sorpresa? Una sfilata divertente e affatto seriosa, a tratti po’ fanciullesca.
La genialità di Kawakubo sta nella silhouette: viste da davanti, le modelle sembrano piatte, ma se l’osservatore si sposta di tre quarti, ecco che gli abiti prendono forma, acquistano spessore. Un’ode al 3D che imperversa in questo ultimo periodo.
Una palette cromatica vivace: e fluo blu, rossi, gialli e rosa. E stampe a motivi floreali, su tessuti vellutati e un po’ drammatici. Vero protagonista è il cappotto, abbinato a gonne e abiti sopra il ginocchio, o a pantaloni che si allungano fino alle caviglie e si accorciano fino a diventare shorts.
Fonte: In Moda Veritas
Stillini Kids, romanticismo in esordio a Milano
Stillini, azienda russa specializzata nella moda per bambini e bambine dai 2 ai 14 anni, ha fatto il suo esordio in Italia con un defilé organizzato a Milano il 28 febbraio.
Per l’occasione la maison ha fatto sfilare 45 piccole “zarine” di età compresa tra i 4 e i 14 anni, arrivate niente meno che dalla Russia, perfette icone di una collezione impregnata di romanticismo ed eleganza.
Nella splendida cornice di Palazzo Clerici, sotto volte affrescate dal Tiepolo, un parterre di giornalisti e addetti ai lavori ha avuto un piccolo assaggio della vasta offerta di Stillini, che vanta una produzione di oltre 1000 articoli diversi a stagione attraverso le sue linee Stillini Kids (2-6 anni), Stillini Junior (6-14 anni) e Stillini Luxe, collezioni di alta gamma dai 2 ai 14 anni, che è stata scelta per l’esordio milanese.
L’azienda, che ha la sua unica sede produttiva ad Ekaterinburg, lo showroom e l’ufficio stile a Mosca, conta 1500 dipendenti e vanta una distribuzione in circa 1.300 multimarca nel mondo, oltre che in 60 monomarca tra Russia, Kazakistan, Azerbaijan e Ucraina. Il team dello studio di design Stillini è costituito da specialisti di altissimo livello, tra cui fashion designer, stylist, tecnici e modellisti, per un totale di 40 persone, guidate da Olga Vorobeva, che ogni stagione realizzano un campionario di 1000 articoli che di media vengono realizzati in altrettanti esemplari, con un prezzo indicativo di massimo 200 euro al pubblico per un cappotto.
Oltre un terzo dei capi è realizzato con tessuti italiani, a sottolineare l’importanza del nostro Paese, che è quello su cui l’azienda punta di più per cominciare la propria espansione al di fuori dei propri confini. “Dopo aver inaugurato nel mese di gennaio un ufficio di rappresentanza con showroom a Basilea, primo punto di appoggio per i numerosi clienti europei che hanno iniziato a mostrare interesse nei confronti del nostro prodotto, il prossimo progetto è di aprire uno showroom a Milano, dove ci stiamo muovendo proprio adesso per trovare la giusta location”, ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Alexander Sholokhov, che ha dato vita otto anni fa al marchio Stillini, fusione del concetto di “stile” e di moda per i più “piccini”.
Gli stilisti di Stillini cercano di realizzare il sogno dell’infanzia di sembrare “grandi”: spesso i capi per bambini differiscono da quelli per adulti solo nelle taglia e si vogliono pratici e comfortevoli.
Elena Passeri
Fonte: Fashion Mag
Furla
EVENTO 24 FEBBRAIO 2012, MILANO
Grande partecipazione di stampa, vip e socialites durante l’evento di Furla venerdì 24 febbraio a Milano in occasione della presentazione della collezione autunno-inverno 2012 2013, accompagnata dalla performance-installazione dell’artista Sissi.
Una passerella non convenzionale, con modelle di cui non appariva il volto e che sfilavano indossando le borse ironiche, fantasiose e divertenti della nuova collezione, in una esplosione di vitalità dai colori neon quali il giallo, arancio e il fucsia, al rosso lipstick, verde, viola e sparkling.
A vedere l’insolita sfilata ha partecipato fino ad ora tarda un pubblico internazionale ed eterogeneo, tra cui Bryan Boy, Susie Lau, Ingrid Chua, Chiara Ferragni, Filippa Lagerback, Elio Fiorucci, Giovanni Gastel, Marta Brivio Sforza, Scilla Ruffo di Calabria, Ildo Damiano, Carla Gozzi, Teresa Missoni, Guido Taroni, Giovanni Tremonti, Ron Frash presidente di Saks e top managemet, e il Cav. Mario Boselli presidente della camera della moda italiana con Giulia Pirovano direttore generale.
C’N’C
Sotto la nuova location posta nel Castello Sforzesco, ha sfilato la donna immaginata da Ennio Capasa per C’N’C per il prossimo inverno. La sfilata inizia con le note degli Starcontrol, che con il loro ritmo rock creano un perfetto accompagnamento per gli abiti in passerella.
I colori sono scuri: nero, blu navy, grigio pietra e bordeaux illuminati dai toni lucidi, gli effetti iridescenti, superfici a specchio riflettenti in vernice, mixati con tessuti opachi. Come sempre presente la geometria, nei tagli asimmetrici, nelle linee precise tracciate da spacchi, inserti, zip a vista che diventano decorative. Le forme sono severe, il corpo non è mai scoperto, casomai velato da jersey leggerissimi e tessuti trasparenti usati come inserti per i top. Shorts, gonne al ginocchio o mini, pantaloni super skinny. Ma sono i capispalla ad essere il fulcro della creatività dello stilista: parka e giacce biker tagliati diagonalmente, con zip metaliche, ampi cappucci, esagerati che contrastano col una silhouette asciutta. Giochi di superfici lucide e opache in vernice ed eco pelliccia, con intarsi e contrasti in maglia. Minicoprispalle in maglia.Le spalle sono ben definite e le forme mai attillate, ma dritte, architettoniche e a volte fluide.
Gli accessori sono pochette in vitello spazzolato portate dentro pochette pvc antipioggia trasparenti o fumè colorati. Stivali al ginocchio con maxi tacco, zip metallica centrale e allacciatura nascosta dietro, rivisitazione minimale dell’anfibio.Ennio Capasa è coerente con il suo stile, con i suoi codici: una donna moderna, che vive in una metropoli futuristica, ovviamente digitale, forte, sicura di se, che porta abiti che riflettono la sua personalità e il gusto stesso dello stilista. Una donna un po’ eroina di Matrix, un po’ Lisbeth Salander, ingentilita nelle forme e nella preziosità dei tessuti, ma pur sempre austera. Siamo sicuri che la donna del futuro sarà così? Vivremo pur sempre in un periodo di austerità, ma forse a maggior ragione non avremmo bisogno di più femminilità, di una figura rassicurante piuttosto che corazzata?
Fonte: Noisymag
Giorgio Armani, easy chic
GIORGIO ARMANI COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO 2012 – 2013
EASY CHIC
La donna dei tempi nuovi ama il vestire androgino, al maschile, e non vuole rinunciare alla sottigliezza, alla leggerezza del vestire femminile. Apprezza il classico come senso della misura e cerca l’eccentrico per il gusto della modernità.
Giorgio Armani immette queste caratteristiche in una collezione che nell’incontro tra le contraddizioni trova il suo segno inconfondibile. Così, provate a pensare a pantaloni sottili ma non aderenti, in un principe di Galles grigio, che terminano in un paio di scarpe appuntite – ricamate o zebrate o splendenti – tipo rockabilly, che riflettono un atteggiamento divertito e divertente, da cattiva ragazza. A completarli, la blusa iperfemminile in una fantasy print dai colori intensi (arancio, fucsia, rosso tibetano). In un gioco continuo di opposizioni di organza tecnica, i bermuda con la piega stirata a lama, sbucano da gonne e abiti dal design preciso ma con l’orlo danzante. Il fazzoletto da taschino a fantasie da cravatta, diventa un fiore piatto da appuntare sulla giacca. Il caban tagliato a vivo, di lineare semplicità, scivola sulla blusa di seta dal colletto a foglia, che crea un effetto décor.
I gioielli-design sono realizzati in materiali che ricorrono anche negli accessori, come le piccole borse, e sottolineano la forte originalità degli accostamenti, come il girocollo di bachelite con il nodo di camoscio, accostato alle lunghe catene di Swarovski. Pellicce ecologiche e tessuti elastici danno alle forme una consistenza e una corposità diversa. Velluto e organza riflettono la luce con nuova intensità.
Burberry Prorsum
Burberry non delude mai! E’ uno dei brand che amo di più e di cui ho più capi nell’armadio perché sa mixare eleganza e praticità. Ogni collezione è femminile, moderna e – passatemi il termine – cool. Christopher Bailey sa come esaltare le linee e le curve e per la collezione A/W 2012-13 ci propone trench con gonne a clessidra, tasche a soffietto e boots stringati da portare con collant di lana coprenti. Trionfo di tweed e lana, ma anche pelle, shearling e velluto. La vita è sottolineata da cinture in pelle senape decorate da fiocchi e, in testa, baschi rubati dal guardoba del fidanzato.
La palette cromatica è quella dei boschi e delle brume dell’Inghilterra: marrone, verde, bordeaux, senape, blu navy, grigio.
Quando ho visto la sfilata la prima volta mi è venuto in mente il film Mary Poppins e nello specifico la scena della caccia alla volpe. Gli animali del bosco disegnati sulle maglie e a decorare le pochette e le doctor bags hanno rinforzato questa mia impressione. Non vi sembra?
Fonte: In Moda Veritas
Emporio Armani, piccole follie invernali
EMPORIO ARMANI DONNA collezione autunno/inverno 2012/13
PICCOLE FOLLIE D’INVERNO
Gioco di vestiti, divertimento, piccoli tocchi di fantasia pura: più la ricerca della forma è calibrata, più la collezione diventa un’inattesa interpretazione di pezzi, mescolati con leggerezza e libertà.
L’elemento passepartout, che cambia la silhouette, è il pantalone che si ferma al ginocchio, con un inedito effetto a polsino, completato sempre da calze coprenti. Le giacche hanno spalle diritte, maschili, che danno forza a una linea morbida e destrutturata, espressa anche dai cardigan. La gamma dei colori, tra nero, bianco, rosso indiano e blu ametista, ha la luce del velluto, che si riflette anche nella stampa astratta simile a pennellate.
Volant e grandi rose piatte di taffetà, creano effetti sorprendenti: costruendo capi tecnici che sembrano fitti come una pelliccia, con maniche lisce (sempre di taffetà). Bastano due di queste rose appiattite a chiudere un blusotto: una decorazione funzionale, che si declina anche negli abiti di maglieria e su quelli scollati, che i bermuda rendono imprevedibili.
L’intera collezione è animata da tocchi ironici, che infondono leggerezza e come vere folies d’hiver, alludono allo stile degli anni ruggenti: le cinture – portate anche dopppie – che creano baschine, la t-shirt di tulle a righe paillettate, le frange, i ricami di paillettes sul tulle, il basco, le collane di jais.
Borse e scarpe d’eccezione: lunghe tracolle a tamburello come grossi portacipria, handbag di velluto a fiori o pelle abbinata a rete, pantofole piatte con la punta di tessuto a fiori e scarpe stringate maschili lucenti.



















