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FotoGas, risparmiare la bolletta del gas con iPhone 4 Apple
Ogni mese ti trovi alle strette perchè non riesci a regolarti con il consumo del gas? Sei una persona precisa che ci tiene a regolare i conti prima della fine del mese? Beh, se hai anche un iPhone, sappi che stai leggendo l’articolo giusto. Ciò di cui andremo a parlare, infatti, è FotoGas: un’applicazione che, attraverso la fotocamera, ti permette di “gestire” in maniera a dir poco professionale il tuo consumo di gas, fornendoti una stima attendibile della prossima bolletta (con dati aggiornati in tempo reale da internet) e avvisandoti ogni qualvolta bisogna prendere la lettura, evitando dimenticanze e problemi vari. Il riconoscimento dell’immagine, inoltre, è aggiornato dagli utenti stessi ed è scaricabile da Internet, evitando così aggiornamenti e perdite di dati periodici. FotoGas è compatibile con iPhone, iPod Touch ed iPad con sistemi operativi iOS 3.0 o successivi. Il suo prezzo è di 1,59 €.
Fonte: GoLook-Technology.it
Alluminio vs Fibra di Carbonio, cambiamenti nei prodotti Apple
Apple starebbe pensando di passare dall’alluminio—protagonista assoluto dei suoi attuali prodotti—alla fibra di carbonio. Ma cosa cambierà tutto questo? Farà una grande differenza lo switch al materiale del futuro?
La prima cosa che risulterà modificata sarà il peso, la fibra di carbonio è rinomata per essere il materiale col migliore rapporto peso/resistenza.
Immaginatevi un iPad più leggero che se cade a terra non si rompe. Un sogno.
Vedremo cosa sarà capace di fare Kevin Kenney, il nuovo acquisto di Apple, dopo essere stato amministratore delegato della Kestral Bicycles, società che produce bici in fibra di carbonio, per 14 anni. È conosciuto come “the pioneer of the carbon fiber frame design with the world’s first all-carbon bicycle frame in 1986”.
Una fra le più grandi sfide è il miglioramento dell’aspetto della fibra di carbonio che si presenta sempre in colorazioni tendenti al nero e difficilmente si rifarà allo stile attuale dei prodotti della mela. Ma al problema Apple lavora dal 2008 quindi nulla toglie che nel giro di qualche anno vedremo prodotti del genere sul mercato. Forse già in un paio d’anni, suppongo.
Altro importante contributo sarebbe la sincronizzazione wireless (senza fili) con iTunes che, tarda ad arrivare (anche) per i compromessi fatti fra materiali scelti e effetti sulla ricezione di quest’ultimi. La fibra di carbonio migliora le prestazioni del wifi di non poco. A detta di Cult of Mac vedremo tutto ciò nei prossimi iPod.
E voi cosa ne pensate? Potrà la fibra di carbonio diventare il nuovo trend del design del futuro?
Fonte: Skimbu
The World Unplugged, dipendenza tecnologia
Ormai la “dipendenza” dai dispositivi tecnologici, come telefonini e computer, è nota da tempo ma, ovviamente, si credeva fosse un problema lieve. Secondo quanto rivelato dagli studi del progetto “The World Unplugged” dell’università del Maryland, invece, la situazione è alquanto critica.
Dagli studi in questione, infatti, effettuati su studenti diversi di 10 paesi del mondo, è emerso che, per ognuno di loro, basta un giorno, ovvero 24 ore, lontani da internet e telefonini per passare dalle crisi di solitudine depressive alle più pericolose “palpitazioni”.
Ciò è risultato un vero e proprio problema che, secondo le previsioni, andrà con espandendosi ogni giorno di più, fino a quando le “macchine” faranno addirittura parte del nostro organismo.
Fonte: GoLook-Technology.it
L’iPhone 5 Apple avrà una fotocamera da 8 megapixel
Il titolo di questo articolo, è quanto rivelato dal CEO di Sony Howard Stringer, che nella sua ultima intervista ad un sito che tratta di Mac e iPhone ha lasciato intuire che la prossima generazione di iPhone avrà una fotocamera con risoluzione da 8 megapixel.
Ciò che fa pensare al pubblico di seguaci che la notizia sia vera, è una questione riguardante l’anno scorso che già anticipava, in qualche modo, che Apple stava tentando di ottenere da Sony dei sensori da 8 megapixel per la quinta generazione del melafonino.
Saranno i soliti rumors? Mah, si spera proprio di no e che soprattutto l’iPhone 5 sia lanciato quanto prima!
Fonte: GoLook-Technology.it
Geminoid DK, arte e realismo della robotica
E’ l’ultima versione dei Geminoid, degli androidi che assomigliano nei minimi dettagli ad un preciso essere umano, come un gemello. Il pioniere in materia è stato il professor Hiroshi Hishiguro, del dipartimento di intelligenza artificiale dell’università di Osaka, che ha creato alcuni anni fa il suo alter ego, sorprendente di realismo: Un mondo popolato da androidi? Geminoid DK, è la replica quasi perfetta del professor Henrik Scharfe dell’Università di Aalborg in Danimarca, che ha collaborato con il professor Hishiguro alla sua realizzazione. Guardate nello spettacolare e inquietante video (sito: futurix.it), il grado di realismo raggiunto delle numerosi espressioni facciali. Si fa fatica in un primo momento a riconoscere la copia dall’originale, dato che gli occhi, la pelle, la barba e i capelli, sintetici, sono stati realizzati in modo perfetto. Come con gli altri robot Geminoid, tutti i movimenti di occhi, bocca, e le espressioni di Geminoid DK sono controllati a distanza, da un operatore. Il computer utilizza un sistema di motion-capture che riproduce fedelmente le espressioni facciali e i movimenti della testa dell’operatore. Ma in futuro c’è da scommettere che il robot potrà godere di una proprià autonomia.
Fonte: Futurix
iBackupTunes, trasferire musica sull’iPhone Apple senza PC
Quante volte vi sarà capitato di dover passare della musica sul vostro iPhone, accorgendovi poi di aver dimenticato il cavetto? Beh, c’è da ammetterlo, questa è una delle più grandi pecche del melafonino e, come a tutte le pecche, anche qui va messa una pezza; a farlo ci ha pensato la nuova applicazione iBackupTunes.
Con iBackupTunes, infatti, potrete accedere alla libreria del vostro iPhone semplicemente digitando un indirizzo nel browser (fornito dall’applicazione al momento). Così facendo si potrà copiare musica e altro, accedendo come se fosse un normale server FTP. iBackupTunes, inoltre, permette di effettuare il backup della libreria musicale, il download della musica tramite iTunes e il download della musica tramite Wi-Fi, attraverso un importazione veloce e semplice dei file. La nuova applicazione iBackupTunes è disponibile su App Store al prezzo di 1,59 €.
Fonte: GoLook-Technology.it
Affetto, evoluzione della robotica con espressioni facciali infantili
L’evoluzione dei robot non conosce sosta e su GetRobot, portale interamente dedicato agli sviluppi dei nostri sempre più plausibili futuri compagni (in che termini è tutto da chiarire) di vita, è comparso recentemente un articolo che presentava il baby-robot chiamato Affetto. Questo robot è stato progettato dal team diretto dal Professor Minoru Asada, dell’Università di Osaka (Giappone), ed è la riproduzione di un bambino di circa 2 anni che ha la capacità di assumere una serie di espressioni facciali, allo scopo di rentere più naturale l’interazione uomo-macchina.
Questo traguardo fa parte di un più ampio progetto diretto da Asada, ovvero il JST Erato Asada Project, che ha lo scopo di studiare il comportamento umano e artificiale attraverso l’utilizzo dei robot utilizzando il modello denominato “synergistic intelligence“:
This name refers to both the co-creation of intelligence by science and technology, and the co-creation of intelligence through the interactions between the body and environments
L’espressività di Affetto è notevole e rappresenta certamente un passo avanti nell’evoluzione dei robot umanoidi. Considerando anche i progressi del progetto europeo iCub, che a sua volta sta portando avanti la ricerca nel settore (a questi robot manca però una mimica facciale), manca ancora tanto a scenari come quelli presentati dal cortometraggio I’m here di Spike Jonze?
Fonte: Noisymag
EADS Airbike, prima bici da stampare in 3D
La bici? Me la stampo io! Fra qualche anno non sarà più utopia. Si potrà progettare la propria bici al computer, e mandare il file alla stampante 3D, così come qualsiasi prodotto. Gli ingegneri d’EADS, il gruppo aerospaziale europeo che costruisce l’Airbus, hanno progettato l’Airbike, la prima bici che esce in un pezzo unico dalla stampa, senza montaggio, completa di ruote, cuscinetti e mozzi, pronta all’uso! Airbike utilizza la tecnologia dell’Additive Layer Manufacturing (ALM), un processo di sinterizzazione laser, che aggiunge in successione sottili strati di polvere di nylon polimerizzate: un procedimento simile nel concetto alla stampa 3D. Risultato: la bici è 65% più leggera di quelle tradizionali, ma altrettanto resistente, come l’acciaio e l’alluminio. L’ALM utilizza circa un decimo del materiale necessario alla fabbricazione tradizionale, riduce gli sprechi e le emissioni di carbonio. Il vantaggio della stampa 3D, e di realizzare cose impossibili con la tecnica di stampa tradizionale maschio/femmina, come ad esempio una sfera inserita in una sfera più grande chiusa. Le stampante 3D di piccola taglia, per piccoli oggetti diventeranno alla portata di tutti.
Fonte: Futurix
Google Translate interprete per iPhone e iPad Apple
Google non finisce mai di stupire! L’efficienza di Google Translate, provata sul Web, si è trasferito sull’iPhone e l’iPod touch, con un’applicazione da scaricare gratuitamente sull’App Store. Traduce all’istante parole e frasi vocalmente da più di 15 lingue. Immaginate di trovarvi nelle strade di Shanghai: grazie alla funzione Speak to translate, le frasi pronunciate dal vostro interlocutore cinese, nell’iPhone, sono tradotte a voce nella vostra lingua. Le traduzioni solo testuali invece, sono disponibili da 57 lingue diverse.
Fonte: Futurix
I computer verso il riconoscimento delle interazioni umane
Una ricerca portata avanti da Alonso Patron-Perez dell’Università di Oxford ha sviluppato un modello per il riconoscimento delle interazioni umane all’interno dei video. L’idea alla base del lavoro è quella che dato l’enorme aumento delle risorse video disponibili in rete (o comunque in forma digitale) è possibile sviluppare dei software che siano in grado di riconoscere automaticamente tali azioni/interazioni all’interno di questi contenuti. Il video qui sotto (il lavoro si è basato su un database di 300 video presi da programmi televisivi) mostra come è strutturato il progetto e su quali parametri è basato il riconoscimento delle interazioni umane. Un altro passo verso il web semantico?
Fonte: Noisymag
























