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Natuzzi, nuovi stores a Mosca e al Il Cairo
Fonte: Luuk Magazine
Sicis, un piccolo scrigno nella città di Roma
Prezioso, come un forziere; raccolto, come un intimo nido. Questa volta Sicis punta su un contenitore alternativo, un piccolo showroom nel cuore della capitale, dove dal 25 novembre accoglie i suoi clienti.Fonte: Luuk Magazine
Eclisse, apre a Milano il primo showroom del controtelaio
Lo Showroom Eclisse è il primo spazio espositivo per le soluzioni scorrevoli a scomparsa Eclisse sul territorio italiano. Vetrina espositiva di altissimo livello situata in Via Molino delle Armi n. 2, all’interno del “distretto” milanese dell’arredamento per eccellenza, lo showroom ospita le ultime novità nel mercato dei controtelai complete di accessori per consentire la massima funzionalità del sistema per porte scorrevoli.
Allestito per evidenziare l’alta qualità dei materiali e la raffinatezza delle scelte stilistiche e tecnologiche dell’azienda, lo showroom è pensato per essere un efficace anello di comunicazione tra Eclisse e il mondo dei professionisti, un contenitore attraverso il quale condividere progetti e far passare nuove idee.
Intimità domestica per lo showroom di Minotti a San Paolo
Minotti conferma la sua apertura internazionale con l’inaugurazione di uno showroom intimo e moderno a San Paolo, in Brasile. Il brand punta su un’architettura razionale, minimalista, che sappia regalare il calore di una casa. Ampie vetrate lasciano filtrare la luce del sole e permettono di ammirare una folta vegetazione. Da sempre molto attento alla ricerca estetica e a soluzioni funzionali, il brand focalizza la sua attenzione sull’eccellenza del prodotto e dei materiali. All’interno di questo monomarca sofisticato sono sapientemente miscelate pelli pregiate, essenze lignee calde come il noce pedulo e tonalità naturali. 21 negozi sparsi nel mondo per interpretare lo stile del luogo mantenendo sempre viva la forte identità di Minotti. Personalità worldwide.
Fonte: Luuk Magazine
Moët & Chandon tra prestigio e Oscar
Il 7 marzo 2010 è iniziata l’82esima edizione degli Academy Awards e per l’occasione la prestigiosa casa di champagne Moët & Chandon è stata scelta partnership ufficiale della rinomata manifestazione accanto all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, consolidando un solido legame già amalgamato dal passato.
Sostiene Tom Sherak, Presidente dell’Acedemy of Motion Picture Arts and Sciences: “Moët & Chandon ha sempre fatto parte della Storia della Cinema. Siamo orgogliosi di continuare questa tradizione servendo Moët & Chandon Brut Impérial al Governors Ball”.
Laurent Boidevezi, Vicepresidente Moët & Chandon aggiunge molto entusiasta: ”Attraverso questa partnership esclusiva con l’Academy, Moët & Chandon è entusiasta di celebrare Hollywood e il lavoro dei maggiori esponenti del cinema, condividendo la magia e l’emozione degli Academy Awards con un pubblico internazionale”.
Per tradizione la premiazione degli Oscar sarà celebrata al Teatro Kodak di Hollywood & Highland Center, trasmessa in oltre 200 paesi al mondo, mentre durante l’intera manifestazione autori rinomati e personaggi noti dell’arte culinaria, tra i quali anche Katie Lee, ambasciatrice ufficiale della Moët’s Home Entertaining, intratterranno con preziosi consigli ospiti e curiosi sulle varie modalità di organizzare un buon party spiegando inoltre il metodo di preparazione del famoso cocktail “Moët Golden Glamour”.
by Marius Creati
“Le blute-fin”, oltre cent’anni per un indebito sconosciuto di Vincent Van Gogh
E’ stato ritrovato di recente un autentico dipinto ad olio sconosciuto del famoso pittore olandese Vincent Van Gogh, finora lasciato a stagionare per trentacinque anni in un succinto deposito di un museo della cittadina olandese di Zwolle. L’opera intitolata “Le blute-fin” fu realizzata nell’anno 1886, più di cent’anni fa, disegnata e dipinta su una piccola tela, misura 55 per 38 centimetri, e rappresenta un esiguo mulino a vento, tipico della zona olandese, stagliato sul cielo della campitura di fondo in prossimità di una scalinata attraversata da una moltitudine di gente ben vestita ritraente tratti salienti del costume del periodo di fine XIX secolo. L’annuncio ufficiale è stato inoltrato in data odierna dal Museo Van Gogh di Amsterdam, dopo aver eseguito una lunga e scrupolosa serie di analisi scientifiche attestanti l’originalità della pittura inedita, scovata proprio dai ricercatori del noto museo omonimo. Il quadro fu acquistato in una vendita all’asta a Parigi nel 1975 dal collezionista e studioso di storia dell’arte Dirk Hannema, fondatore del Museum de Fundatie di Zwolle, non presentato come un autentico Van Gogh. Dopo la morte del proprietario avvenuta nel 1984, l’opera fu sbadatamente accantonata dai suoi eredi nel deposito fino alla data del suo recupero, un evento di grande ricchezza culturale per il mondo dell’arte e per tutti gli appassionati del celebre pittore. Da domani sarà possibile visionare questo gioiello di pittura postispressionista presso il museo ospitante che lo ha tenuto in serbo in tutti questi anni oscurato dalla certezza di possedere un’opera altamente esclusiva.
by Marius Creati
Milano Art Affairs, un sogno diamantino divenuto splendida realtà celebrativa
“Ho sognato un diamante grezzo e ne ho fatto un bellissimo gioiello”, voce di Hamilton Moura Filho, non soltanto un aforisma, non solo parole celebrate nella mente di un uomo di enorme cultura, ma un ideale profondo stagliato nell’immenso bagaglio fluttuante delle idee divenuto fondamento e sinonimo di grande orgoglio nella vita del suo brillante artefice.
Milano Art Affairs nasce come associazione culturale non profit nel 2009 per iniziativa di un gruppo di appassionati dediti alla diffusione della cultura, senza scopo di lucro, incontaminata dalle continue macchinazione del mercato, con lo scopo preventivato di organizzare progetti e manifestazioni culturali di enorme prestigio garantendo ai vari artisti associati la mirabile possibilità di esporre il loro operato liberamente ad un pubblico numeroso e selettivo. La città di Milano diviene il fulcro operativo del gruppo associato, il quale si assume l’impegno principale di realizzare corsi, allestire laboratori di ricerca ed organizzare eventi culturali ed artistici di eccelso livello, incentivando notevolmente la promozione del singolo artista, mediante consulenza professionale, che permetta di trovare la giusta iterazione stilistica nel settore della cultura, determinante il riferimento concreto della sua contigua figura artistica. Condividere obiettivi e intenti completamente immedesimati nel mondo dell’arte, un proposito perseguito dal Dr. Hamilton Moura Filho senza vincoli o pretese, spalancando le soglie della libera sponsorizzazione di se stessi: infatti è possibile condividerne pienamente la realtà divenendo membri effettivi del movimento artistico Milano Art Affairs chiedendo in modo esplicito l’adesione – http://www.milanoartaffairs.org
a cura di Marius Creati
L’explicit di Alexander McQueen
La scomparsa improvvisa del famoso stilista inglese Alexander McQueen ha provocato enorme sgomento e profonda perplessità nei cuori di moltissime persone devote al suo geniale talento artistico riverberante i penetranti cambiamenti dello stile irradiati dai mutamenti ciclici della società. Il corpo privo di vita rinvenuto nella mattinata di ieri nella sua lussuosa dimora di Green Street, nel quartiere elegante del West End di Londra, lascia intensamente amareggiati i londinesi, estremamente orgogliosi del talentoso emblema vivente rappresentato dalla sua figura artistica, e il mondo intero, meravigliosamente affascinato dalla sua velata presenza imponente, spesso dissociata in una timidezza celata da un’avventata semplicità, dissimulata dalla fervida ricercatezza delle sue creazioni eccentriche e trasgressive. Secondo le fonti rilasciate dal tabloid The Sun, sembra che l’arrivo dell’autoambulanza con i servizi di soccorso, giunti in casa del noto designer verso le dieci, non siano stati di grande aiuto dato che egli era già morto. Si suppone che il celebre creatore di moda si sia suicidato mediante impiccagione, un auto-esecuzione capitale confermata dalla polizia britannica che ha dichiarato la sua morte come non sospetta, anche se per il responso dell’autopsia della salma si dovrà attendere alcune settimane, in quanto l’Ufficio del Coroner incaricato dalla Procura di Londra desidera studiare attentamente il caso. Dopo i primi accertamenti e le amare confessioni dei familiari e delle persone più vicine alla celebrità appena scomparsa, nonché dai messaggi riportati dal medesimo nel suo profilo personale all’interno del social network Twitter, ora chiuso in commemorazione per la sua dipartita, si evince un profilo psicologico tremolante causato da un crescente stato depressivo, quasi sicuramente accentuato dall’improvvisa scomparsa della madre Joyce, deceduta soltanto dieci giorni fa, e per la quale il giovane quarantenne Alexander McQueen nutriva una profonda devozione, spinta dall’affetto irrefrenabile di un figlio verso la madre, sentita come reale fonte di ispirazione. Già provato profondamente dalla morte suicida di circa tre anni fa della sua casa amica e mentore Isabella Blow, nonostante i clamori di una vita enfatizzata dall’enorme successo, in questi giorni la depressione si sarebbe acutizzata esasperando il suo stato d’animo fino alla quasi totale devastazione interiore, probabilmente altresì causa determinante sfociata nel gesto di rabbia dirompente manifestato contro se stesso e provocante il suo istantaneo decesso.
L’autoambulanza privata ha lasciato il luogo dell’abitazione con il cadavere alle quattro del pomeriggio. La famiglia distrutta da questo tragico evento disarmante ha chiesto il silenzio stampa per il caro parente prematuramente scomparso in circostanze terribilmente dolorose. Nella giornata di oggi lo store McQueen dislocato nel centro della metropoli è rimasto chiuso, adornato di candide rose e gigli sontuosi in memoria del defunto designer.
Cito una frase scritta di suo pugno lo scorso primo febbraio: “Dal paradiso all’inferno e tornando nuovamente indietro la vita è una cosa divertente. La bellezza può venire dai luoghi più disparati e persino dai posti più disgustosi”.
a cura di Marius Creati
Triste annuncio per la morte di Alexander McQueen
Tristemente annuncio la prematura scomparsa di una grande talento della moda internazionale, acclamato e venerato da tutti gli addetti ai lavori, molte celebrità dello spettacolo e tantissimi fans innamorati del suo stile eccentrico, ricco di magica euforia d’antan e misteriose istallazioni sceniche prettamente couture da indossare con disinibita disinvoltura. Rimango attonito dinnanzi alla notizia del suo probabile suicidio, rinvenuto privo di vita nella sua casa di Londra, in circostanze che l’ufficio del Coroner dell’omonima metropoli dovrà confermare nelle prossime ore. E’ per me difficile credere alla dipartita di un grande artista del nostro secolo, un uomo estremamente talentoso e ricercato nonostante la sua semplicità apparentemente manifestata, un giovane artefice del suo ammirevole lavoro che personalmente ho sempre ammirato con grande devozione e considerazione.”Incredibilmente dispiaciuti”, tracciando le medesime parole della famosa stilista Vivienne Westwood, assistiamo alla tragica perdita, purtroppo sommaria per tutto quel che avrebbe potuto elargire in futuro, di un giovanissimo grande personaggio del nostro tempo, un emblema della nuova generazione di designers. Arrivederci caro Alexander, un barlume del tuo talento rimarrà ancorato nel cuore per il resto della mia vita, quale tuo grande estimatore profondamente innamorato dello stile e della couture.
a cura di Marius Creati
Emilio Pucci, temporary store ad Aspen
Fonte: Luuk Magazine


























