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Trussardi, lancio del nuovo sito del Levriero
Il centenario di Trussardi si conclude con il lancio del nuovo sito Trussardi.com. Il 2 dicembre è stato inaugurato il progetto online che proietta il marchio del Levriero verso un nuovo approccio in campo digitale e di e-commerce.
Il progetto del nuovo Trussardi.com infatti nasce dall’integrazione tra contenuti e e-commerce ed è concepito come un nuovo strumento di informazione e di intrattenimento che permette una navigazione completa all’interno del mondo del marchio.
La moda, il design, la cucina e l’arte si incontrano nella nuova piattaforma coinvolgendo gli utenti e stimolandoli a un rapporto continuo e partecipato. Attraverso una navigazione ottimizzata per iPad e per gli altri tablet, è possibile scoprire il mondo del brand, conoscere tutte le novità e acquistare i prodotti, percorrere le tappe della storia del gruppo ma anche assistere a momenti di intrattenimento in cui la moda incontra la cucina o l’arte incontra la moda.
Per il lancio del nuovo sito lo Chef del Ristorante Trussardi Alla Scala, Andrea Berton e lo stilista Umit Benan Sahin hanno preparato per il sito un insolito e divertente regalo di Natale. “Sono molto felice di annunciare l’apertura del nuovo Trussardi.com. Il nuovo sito presenta un palinsesto di contenuti innovativi e inusuali: prodotti, progetti realizzati in esclusiva per la rete e continue sorprese”, ha commentato Beatrice Trussardi, Presidente e Amministratore Delegato, Trussardi SpA.
Nel nuovo sito saranno presentati gli accessori e tutti i prodotti speciali del brand; a partire dal mese di gennaio con la stagione primavera/estate 2012, si potranno scoprire le collezioni di abbigliamento e nella sezione “Shop by Look” l’utente potrà acquistare i capi direttamente dalle immagini delle sfilate donna e uomo.
Inoltre, in esclusiva per questo lancio, il marchio ha scelto di presentare online la borsa TUC, una IT bag proposta in diverse varianti di materiali e colori. Un’anteprima della nuova collezione di accessori dedicata solamente ai clienti del nuovo sito in occasione del Natale.
La nuova e-boutique è presente in 47 paesi nel mondo ed è declinata il 3 lingue: italiano, inglese, giapponese. Trussardi.com è Powered by Yoox Group, il partner globale di Internet retail per i principali brand di moda e design.
Fonte: Fashion Mag
Ari Seth Cohen, raccontare la moda attraverso scatti ironici
Chanel diceva: «La mode se démode, le style jamais.»
E Ari Seth Cohen, founder di Advanced Style, ha dimostrato l’autenticità della massima di Mademoiselle Coco.
Un blog diverso, originale, a tratti eccentrico che celebra lo stile nella sua forma più pura attraverso scatti ironici, divertenti e veri. Cohen racconta la moda, l’eleganza e lo stile attraverso delle insolite modelle: anziane e benestanti signore che, nonostante l’età e il passare degli anni, hanno conservato la loro classe e l’amore per la moda.
Uno dei blog più belli che abbia mai visto. Vi consiglio caldamente di dare un’occhiata!
Fonte: In Moda Veritas
“Golden Hat Foundation”, associazione creata da Kate Winslet e Lancôme
Lancôme e l’attrice Kate Winslet, da 4 anni testimonial della Maison, hanno ideato una collezione di make up speciale per una “limited edition” a sostegno della “Golden Hat Foundation”, l’associazione creata dall’attrice per i bambini affetti da autismo, dopo la toccante esperienza di “A Mother’s Courage: Talking Back to Autism”, un documentario islandese che narra l’estenuante battaglia di una madre per aiutare il figlio autistico a parlare e per il quale l’attrice è stata voce narrante.
Un sostegno encomiabile dato che Lancôme si impegna a versare un minimo di 150.000 euro sugli utili delle vendite all’associazione.
La collezione inuscita a novembre sarà disponibile fino alla fine del 2011, reinterpretando il celebre “L’Absolu Rouge” in 5 nuove brillanti nuance ed in più propone quattro smalti dai colori inediti, affiancata da una cipria compatta.
Le iniziative della fondazione non si limitano soltanto al make up,infatti é in arrivo un libro (“The Golden Hat”, disponibile da novembre 2011) che raccoglie autoritratti di personalità del mondo dell’arte e del cinema in posa con un cappello, i cui proventi delle vendite, naturalmente, saranno di proprietà dell’associazione.
Marius Creati
Hermès Maison, prima boutique per la casa a Milano
Se ne è parlato durante l’ultimo Salone del Mobile ed ha aperto i battenti il 5 Dicembre, il primo showroom in Italia dedicato interamente alla collezione “Maison” della griffe del lusso Hermès.
Il negozio ha aperto a Milano in Via Pisoni all’angolo con via Manzoni, in uno spazio di circa 150 mq con due ampie vetrine. Il format di vendita è esclusivamente su appuntamento. Francesca di Carrobio, AD di Hermès Italia, ha affermato: “Una scelta in linea con la filosofia Hermès, che ne sottolinea il carattere di intimità e il rapporto personale con la clientela. Per il primo showroom della linea Maison non potevamo che scegliere Milano, cuore del design”.
Il progetto di RDAI, studio di architettura parigino firma del concept di tutte le boutique Hermès nel mondo, è caratterizzato da un’eleganza armoniosa e non ostentata, con finiture di pregio come la pietra beige e il parquet in bamboo. Seguendo il sottile fil orange luminoso lungo il pavimento, il visitatore scopre tutto l’universo Maison Hermès, dalle collezioni create da Enzo Mari e Antonio Citterio alle riedizioni di Jean-Michel Frank, concepite negli anni ’30, dalla linea di tessuti per l’arredo prodotta in joint venture con Dedar alla collezione di art-de la table.
Curiosamente, lo showroom sorge proprio di fronte all’Armani Hotel, anch’esso appena inaugurato. “Saremo felici di offrire i nostri arredi alle strutture che lo richiedono ma non è nostra intenzione aprire degli hotel”, ha però dichiarato l’AD, sottolineando infine come l’Italia sia un mercato strategico, in cui Hermès, che ha alzato l’outlook 2011 a 2,4 miliardi con una crescita tra il +15 e il +16%, vedrà nel 2011 un’incremento del fatturato a doppia cifra.
Fonte: LadyBlitz
H&M, capsule collection ispirata alla protagonista di “Uomini che odiano le donne”
Il colosso svedese della moda low cost risponde alle accuse di superficialità dopo la scelta di ispirarsi alla protagonista del romanzo “Uomini che odiano le donne” per una capsule collection in uscita il 14 Dicembre.
Il prossimo 14 Dicembre uscirà in 180 negozi selezionati e sullo store online la capsule collection creata dai designer di H&M in collaborazione con una delle più famose stiliste e costumiste di moda hollywoodiane Trish Summerville. Costume designer non solo per molti lavori cinematografici ma anche per artisti e cantanti quali Black Eyed Peas, Janet Jackson, Christina Aguilera e P!nk, la Summerville è conosciuta soprattutto per il suo stile forte e deciso, sempre volto a far uscire l’aspetto più audace, sfacciato, hardcore, di chi indossa le sue creazioni.
In particolare, la sua attenzione e il suo interesse sono volti alla moda femminile e all’obiettivo di far fuoriuscire l’immagine di una donna forte, indipendente, self-made e questa sua visione l’ha portata ad essere scelta come costumista ufficiale della produzione hollywodiana di The girl with the Dragon Tattoo, secondo adattamento cinematografico del thriller best-seller dello scrittore svedese Stieg Larsson, diretto da David Fincher in uscita il 21 Dicembre in America e il 3 Febbraio in Italia con il titolo Uomini che odiano le donne.
La protagonista, Lisbeth Salander, è una ricercatrice che si aiuta con le sue capacità di hacker e una donna che è stata vittima di uno stupro. La sua interiorità, marcata da questo terribile avvenimento, è oscura e tale oscurità è rispecchiata dal suo aspetto esteriore: capelli rasati neri, trucco pesante, abbigliamento dallo stile cyberpunk fatto di borchie, pantaloni in pelle e giacche da motociclista. E’ proprio a questo tipo di stile che la collezione di H&M si è ispirato – “rendendolo più fashionable” afferma la Summerville – destando non poche polemiche da parte dei fans del libro e da alcuni bloggers: Natalie Karneef, scrittrice e blogger, – nonché vittima di stupro – ha scritto una lettera all’azienda svedese lamentando una certa superficialità nell’aver reso glamour e alla moda un tipo di abbigliamento che la protagonista del romanzo, Lisbeth, non studia e decide preventivamente ma usa quasi come “arma” contro il mondo, uno scudo, una conchiglia nella quale si rifugia.
La Karneef si chiede se il rivenditore svedese abbia considerato il modo in cui chi sopravvive ad uno stupro si approccia al vestirsi: lascia da parte le gonne corte o gli abiti più femminili in modo da tenere gli uomini a distanza, per mandare il messaggio chiaro che non si vuole avere a che fare con loro.
“Lisbeth ha passato l’inferno – scrive la blogger – e il suo modo di vestirsi è la sua corazza. E’ una sua scelta, ed è una scelta comprensibile. Ma il fatto che voi lo rendiate glamour, trendy, finisce per banalizzare l’esperienza di una violenza sessuale mettendo da parte la rabbia e la paura che essa lascia alle sue vittime”.
Nel rispondere alle accuse, H&M (attraverso le parole della portavoce Jennifer Ward) si è scusato per il fatto che qualcuno possa essersi sentito offeso dalla collezione che non voleva fare altro che ispirarsi a Lisbeth in quanto donna forte che combatte per i propri ideali, di certo non in quanto vittima di una violenza. Inoltre, si legge nel comunicato, riprende capi che esistono già nel guardaroba di molte persone – biker boots, jeans, giacche di pelle (tra l’altro fortemente presenti anche nelle tendenze delle ultime catwalk) – e per questo non intende identificarsi come provocatoria.
La questione è evidentemente molto delicata. Prendere una posizione, soprattutto in quanto donna, è davvero difficile. Scegliendo come ispirazione della collezione un personaggio tanto famoso (soprattutto in Svezia) e forte, era inevitabile che ci fosse una risposta da chi ha letto il libro e da chi magari si è riconosciuto nella figura di Lisbeth, nei suoi traumi, nella sua visione del mondo. Rimpiango una eventuale risposta dell’autore Larsson (scomparso a soli 50 anni nel 2004), probabilmente l’unico che avrebbe avuto una visione sincera e mirata sulla questione, l’unico a conoscere Lisbeth nel profondo.
Melania Rusciano
Fonte: Fanpage
Richemont e Bucherer, più grande negozio di orologi di lusso a Parigi
Secondo quanto rivelato da un documento riservato di Carl Bucherer, amministratore del gruppo Richemont e Bucherer, presto ci sarà un nuovo negozio di orologi di lusso a Parigi.
Quest’ultimo, inoltre, sarà il più grande mai costruito fino ad oggi e sarà situato precisamente nei pressi Place Vendôme, considerato come uno dei maggiori punti d’interesse della capitale.
Il negozio si svilupperà in tre piani d’altezza, con una superficie totale di oltre 2.200 metri quadri, ed è proprio per questo che sarà considerato come il più grande del suo settore.
Il progretto andrà avrà inizio nel 2013, e tra i marchi trattati ci saranno Cartier, Vacheron-Constantin, Piaget, Jaeger-LeCoultre, Montblanc e Baume & Mercier e tanti altri.
Per ora ancora nessuna conferma ufficiale sull’iniziativa.
Fonte: GoLook.it
Vip di Vittorio Pappalardo, caso di studio al corso di Antropologia Economica all’Università Federico II di Napoli
La Vip di Vittorio Pappalardo diventa caso di studio del corso di Antropologia Economica della Facoltà di Sociologia all’Università di Napoli Federico II
Come le piccole aziende che operano nel contesto napoletano possono vincere le sfide della globalizzazione? In che modo riescono a conciliare la tradizione imprenditoriale e artigianale con l’innovazione, la creatività ed anche la tecnologia e la specializzazione? Quali sono le strategie di comunicazione e di marketing?
Da questi interrogativi nasce il programma di testimonianze all’interno del corso in Antropologia Economica, del Corso di Laurea Magistrale in Politiche Sociali e del Territorio, dell’Università di Napoli Federico II tenuto da Gianfranca Ranisio.
Il primo caso che é stato affrontato martedì 29 novembre nell’aula T1 della sede della Facoltà di Sociologia è quello delle poltrone per top manager realizzate dallaVip di Vittorio Pappalardo, il designer definito dalla stampa internazionale come “il sarto delle poltrone su misura”.
“Per spiegare ai ragazzi le strategie di comunicazione – spiega Pappalardo- ho scelto di partire da casi importanti di aziende che mutuano le strategie e i tempi del mondo dell’abbigliamento ai settori degli accessori e del design. In questo modo attraverso le loro strategie si può comprendere meglio come le piccole e medie imprese possono imporsi sul mercato seguendo la scia dei grandi brand. Nel mio intervento porrò in evidenza perciò come la strategia che ho adottato sia quella di coniugare la tecnologia con la produzione di un pezzo unico, una poltrona cioè personalizzata e realizzata su misura per rispondere alle richieste di un’utenza selezionata, che l’industria di massa e in serie non può soddisfare. In un corso come Antropologia Economica la relazione con il mondo aziendale può essere utile per comprendere la situazione del contesto produttivo locale e fornire agli studenti opportunità di work esperience”.
Yamaha, edizione limitata per i 50° dell’anniversario al MotoGP
Per celebrare i sui primi 50 anni di competizioni nel Motomondiale, Yamaha presenta una linea d’abbigliamento in edizione limitata caratterizzata dalla famosa grafica a scacchi bianchi e rossi (speedblock) presente sulla livrea delle moto tre diapason degli anni ’60 e ’70 ed utilizzata di nuovo quest’anno in MotoGp dai piloti del team ufficiale Yamaha Factory Racing, Jorge Lorenzo e Ben Spies, in speciali occasioni come i Gp di Assen, Laguna Seca ed Indianapolis.
Pensata per uomo, donna e bambino, la collezione WGP 50th Anniversary m.y 2012 ha riscosso un’enorme successo durante la presentazione in anteprima mondiale avvenuta nel corso del Salone Internazionale del Motociclo – Eicma 2011 e si compone di giaccone sportivo, felpe, camicia a maniche corte, t-shirt, polo e accessori quali cappellini, portachiavi e portapass.
Accompagnati dal rigore, dalla semplicità e dall’uso dei colori bianco rosso e nero, le linee essenziali dei capi Yamaha ritrovano sempre una nuova grinta al sapore della vittoria: dal successo del Gran Premio all’Isola di Man nel 1961 al trionfo in MotoGp di Ben Spies ad Assen nello scorso giugno. Adatti sia agli appassionati di moto, che ai cultori delle edizioni limitate, tutti i capi si contraddistinguono per il loro fit impeccabile e per la morbidezza dei loro tessuti.
Laura Renieri
Fonte: The Old Now
Dessous Lounge Triumph, nuovo store a Milano
Milano, é stata inaugurata la Dessous Lounge Triumph, ubicato in uno spazio di 500 mq, nel cuore della città in Piazza Cordusio. Triumph quest’anno festeggia i suoi 125 anni e la sua storia è legata indissolubilmente alla donna, alle sue conquiste e ai grandi cambiamenti sociali di cui si é resa protagonista. Una festa coinvolgente la piazza, la facciata del palazzo monumentale illuminata per l’occorrenza e all’interno ospiti per l’opening tra i quali Madrina d’eccezione Maria Grazia Cucinotta, l’icona per eccellenza della femminilità italiana. Il brand ha lanciato in passerella le collezioni che hanno sfilato da protagoniste suggellando la collaborazione storica tra Triumph e il brand della fibra LYCRA®, che grazie alle qualità straordinarie di elasticità, comfort, resistenza e vestibilità dona perfezione e performance allo stile del gruppo.
Il luogo definisce il concept del prodotto: storia e filosofia di Triumph. Il “Brand Land” all’interno é una garanzia per lo shop di vendita, ma evidenzia eventi pubblicitari, programmi ed attività di relazione, non che conferisce la giusta informazione per attività in co-marketing e l’esibizione dei concepts dei prodotti principali.
Lo spazio si snoda in più livelli: il piano terra con cinque vetrine su Piazza Cordusio, ospitante la vendita Triumph su una superficie di circa mq 200 dove primeggiano tutti i prodotti del marchio; il piano superiore da cui si accede mediante un impianto scala e ascensore per accedere direttamente nel cuore del ”Brand Land”, un ampio superficie di circa mq 500 che si affaccia sulla piazza in prospettiva del Duomo, strutturato come un enorme loft, caratterizzato dagli elementi decorativi originali, da sottolineare i serramenti e le colonne di ghisa in puro stile Liberty. Lo spazio accoglie tutti i marchi del gruppo (Triumph, Sloggi, Valisere, Hom) e tutte le attività previste dai programmi promozionali. Da considerare la presenza di una grande Lounge area, con bar dedicato con vista spettacolare sul Duomo attraverso la Via dei Mercanti.
Marius Creati
Mike Bongiorno, ritrovata la salma del famoso presentatore televisivo italiano
Non erano serviti gli appelli della famiglia e dei tanti amici e colleghi del mondo dello spettacolo subito dopo il furto dal cimitero di Dagnete di Arona (Novara) della bara di Mike Bongiorno, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorso. Finalmente, dopo quasi un anno, la bara del più popolare presentatore televisivo italiano è stata trovata a Vittuone, un piccolo paese del milanese.
L’ha notata nel primo pomeriggio dell’8 dicembre una persona che stava transitando lungo la strada che da Vittuone conduce al Parco Sud: era appoggiata al muro della chiesetta del Lazzaretto, accanto alla quale c’è anche una statua di padre Pio. L’uomo ha chiamato subito i carabinieri che non hanno avuto dubbi sul fatto che si trattasse della bara di Mike Bongiorno, in quanto c’era ancora la targhetta con inciso il nome, le date di nascita e di morte. I carabinieri del posto hanno quindi avvisato i loro colleghi di Novara che conducono le indagini per il furto, i quali sono corsi a Vittuone con le fotografie della bara per verificare che si trattasse proprio di quella del presentatore televisivo. Il riscontro è stato positivo. Da Parma sono poi arrivati i carabinieri del Ris per l’identificazione scientifica della salma che è stata trasferita, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Milano Tiziana Siciliano, all’Istituto di medicina legale milanese. Il 9 dicembre, alla presenza dei familiari, la bara sarà aperta e avverrà l’identificazione ufficiale.
La gioia della famiglia – “Adesso stiamo decisamente meglio, siamo felicissimi che sia stato ritrovato il corpo, anche perché è sempre stata l’unica cosa che ci interessava davvero”, ha detto Michele Bongiorno, figlio primogenito di Mike che insieme al fratello Nicolò è subito rientrato a Milano dalla località di vacanza dove si trovava da qualche giorno. Daniela Zuccoli, la vedova, è rimasta a casa a Milano.
Fonte: Sky TG24


























