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Playboy, intero archivio di immagini e testi nel web
Il fatto che l’azienda Playboy abbia passato brutti momenti, è da considerare appunto come un brutto periodo, ormai passato.
Proprio da pochi giorni, infatti, precisamente da ieri pomeriggio, sul sito ufficiale di Playboy è stato caricato l’intero archivio di riviste, pubblicate dal 1953 ad oggi.
Il tutto è veramente completo; immagini, testi, paginoni centrali e perfino le pubblicità, permetteranno di poter visionare tutti i numeri della propria rivista preferita online e, per gli abbonati, questo servizio sarà disponibile anche su iPad.
Oltre ai 57 anni di pubblicazioni caricati sul web, inoltre, Playboy ha annunciato che, molto presto, saranno caricati, su commissione, dei video che spazieranno nel campo dell’arte, dalla moda al design, dai media alla tecnologia, preannunciando una grande crescita per l’azienda.
Fonte: GoLook-Technology.it
Fashion TV e Al Habtoor, primo Fashion Hotel di lusso a Dubai
Sarà il primo fashion hotel di lusso quello che nascerà nella città di Dubai su commissione di Fashion Tv, canale televisivo dedicato alla moda, e Al Habtoor, prestigiosa società immobiliare.
I due colossi, infatti, hanno collaborato per la progettazione di un hotel unico, dedicato a tutte le fashion victim; l’hotel sarà una torre di 30 piani, sulle cui facciate esterne verranno proiettate, a tutte le ore del giorno, le immagini del canale della moda.
La nascita dell’hotel è stata annunciata ieri al festival di Cannes da Michel Adam e Mohammed Al Habtoor, presidenti delle due aziende.
Oltre ad essere già considerata come “la capitale del lusso”, in seguito alla nascita di questo hotel, la città di Dubai sarà la prossima candidata a diventare la città della moda.
L’hotel sarà caratterizzato dalla presenza di oltre 200 camere, tutte arredate con il massimo della qualità e delle finiture, con impianti tecnologici di altissimo livello.
I fortunati clienti avranno accesso a tutti i canali di Fashion TV e alla più grande videoteca al mondo dedicata alla moda.
A completare i servizi, ci saranno una spa, un locale notturno e alcuni ristoranti di grande impatto.
Fonte: GoLook.it
Superyachts, vetrina nei Grandi Magazzini Harrods
Un’insolita scelta di marketing che, secondo le previsioni, potrebbe funzionare per attirare la clientela più facoltosa della zona verso il mondo dei superyachts.
Stiamo parlando dell’ultima scelta fatta dai Grandi Magazzini Harrods di Londra in collaborazione con i broker specializzati della Watkins Superyacht; dedicare alcune vetrine dei grandi magazzini all’esposizione di superyachts riprodotti in scala, con schede tecniche ed alcune immagini giganti.
Ad occuparsi del reparto, inoltre, aperto fino alla fine del mese di maggio, saranno presenti alcuni professionisti del settore, che illustreranno nei particolari i superyachts ai clienti interessati, dando loro tutte le spiegazioni possibili ed immaginabili a riguardo.
Adrian McCourt, amministratore delegato dell’azienda Watkins Superyacht, ha spiegato che, in poche parole, è come se si stesse cercando di simulare una “Montecarlo virtuale” da Harrods.
Fonte: GoLook.it
Y-3 per la ripresa del Giappone
Y-3, il famoso brand ideato da una collaborazione tra Adidas e Yohji Yamamoto, intraprende una nuova campagna vendite mondiale, che avrà inizio dalla fine di maggio, allo scopo di supportare la ripresa del Giappone, una nazione letteralmente dilaniata dagli eventi drammatici di cui é stata soggetta di recente in seguito all’ultimo deflagrante cataclisma registrato nell’anno 2011.
Per l’uopo nasce una speciale tote bag WE LOVE JAPAN proprio per aiutare la popolazione giapponese colpita dagli eventi drammatici, disponibile nei flagship store Y-3 selezionati tra Asia, Europa e USA al corrispettivo di €12,00 o $15,00, i cui proventi saranno destinati alla ripresa benefica del paese nipponico.
Inoltre in Giappone, dal 20 maggio al 5 giugno, il marchio prestigioso devolverà il 10% dei proventi derivanti dalle vendite della collezione presente nelle sue boutiques, i cui fondi saranno distribuiti per gli aiuti immediati a supporto del recupero imminente della nazione, mentre in contropartita le tote bags omaggeranno i clienti che avranno effettuato almeno un acquisto durante il periodo previsto. All’iniziativa partecipano le boutiques di Kobe, Kokura, Osaka e Tokyo.
by Marius Creati
Lorella Signorino e Fabrizio Cocchi, insieme per il Progetto Arte:Moda
Un intreccio tra arte e couture in allestimento a Bologna dal 26 maggio all’11 giugno.
Un incontro tra due passioni, arte e moda, espressioni diverse e complementari della creatività, legate da un filo sottile ma tenace, che si dipana lungo il percorso di una mostra. Si chiama Progetto Arte:Moda, a sottolineare il legame tra le due discipline, l’esposizione ideata e curata dalla designer Lorella Signorino e dall’artista Fabrizio Cocchi che verrà inaugurata giovedi 26 maggio alle 18,30 allo spazio Fabrizio Cocchi, in via Castiglione 17, a Bologna.
Il progetto è nato dall’incontro tra due persone, Lorella Signorino e Fabrizio Cocchi, ma soprattutto dalla sinergia tra le loro reciproche passioni: il punto di partenza del processo di elaborazione artistica è per entrambi l’osservazione di un particolare. Da questo traggono la giusta ispirazione per creare un’opera. Che sia un abito o un giardino fiorito non importa.
Il percorso della mostra, ipotetico matrimonio tra moda e arte, si snoda tra opere d’arte – quadri, sculture, oggetti d’antiquariato e fotografie – e gli abiti firmati da Lorella Signorino. La collezione primavera estate 2011 di Love Sex Money, un viaggio stilistico dall’ “l’ultra look” americano fine anni Settanta alle linee dritte e lunghe del new long di Lorella Signorino, ha un ruolo chiave nell’allestimento, ma sono esposti anche pezzi emblematici della carriera della stilista, abiti che sono espressione della sua creatività.
Il concept del progetto prende forma proprio attraverso il dualismo arte-moda: gli abiti interagiscono con le singole ambientazioni in un processo di relazione reciproca che porta a una fusione tra opera d’arte e vestiti. Gli abiti diventano così a loro volta preziose opere d’arte.
Fonte: BlogModa
Liu Jo Luxury, le gioiellerie rischiano di far morire il settore
Moda: Nardelli (Liu Jo Luxury) le gioiellerie rischiano di far morire il settore. Sono quelle che non innovano e non ascoltano le richieste del mercato ma gli illuminati che lo fanno non sentono la crisi
“Le gioiellerie rischiano di far morire il settore. Sono quelle che non innovano e non ascoltano le richieste del mercato. Ma le illuminate che innovano e scommettono sul futuro non sentono la crisi.” Questo uno dei punti chiave della lectio magistralis dell’amministratore delegato della Nardelli Luxury Bruno Nardelli al MOBEL, il Master in Marketing Moda e Beni di Lusso organizzato a Roma dalla MC&P School of Economic Science, realtà di riferimento delle imprese di Cinema, Televisione, Moda e Beni di Lusso ed Editoria per la ricerca di giovani manager.
“Oggi ci sono pelletterie- continua Nardelli- che hanno saputo rinnovarsi e vendono anche gioielli e accessori mentre le gioiellerie tradizionali vivono una crisi d’identità. Il mercato e i consumi sono cambiati. Ma i gioiellieri tradizionali non lo capiscono e non sono quindi pronti a rispondere alla nuova domanda dei potenziali clienti. Basti pensare a quello che avviene alle principali Fiere italiane per gli operatori del settore: quella di Vicenza e il Tarì di Caserta. Chi ha il prodotto vende ma chi non ha innovato e presenta ancora collezioni vecchie è al collasso. Ed anche per questo le due fiere stanno facendo un grandesforzo per reinventarsi.”
E Bruno Nardelli il mercato lo conosce. E’ infatti l’imprenditore che in meno di quattro anni ha portato al successo il brand Liu Jo Luxury, facendolo diventare secondo uno studio della Iulm il brand più riconosciuto dai clienti delle gioiellerie italiane.
“Le imprese del gioiello e dell’accessorio- spiega Nardelli- devono uscire dalla tipica organizzazione artigianale e devono strutturarsi. Non si può competere sui mercati internazionali e con i big player della moda senza le competenze. In questo abbiamo imparato tanto da Liu Jo e dai fratelli Marchi: due imprenditori come pochi attenti alla qualità del prodotto e alle strategie organizzative e di marketing.”
L’incontro di oggi si inquadra in un ciclo di iniziative a cui hanno preso parte i principali protagonisti del sistema moda e dell’economia.
La lectio magistralis di Nardelli è servita ai partecipanti al master a capire da uno degli imprenditori di successo a livello internazionale, come sta cambiando uno dei settori più in crisi e al contempo con più potenzialità della moda italiana.
Nardelli Gioielli realizza il “Bracciale tricolore” dedicato a Luca Zaia
L’azienda partenopea, in occasione della prossima Fiera Vicenzaoro Charm 2011, presenterà il prezioso da donare al Presidente della Regione Veneto
«Vogliamo omaggiare il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia del primo esemplare del nostro “bracciale tricolore” perché crediamo sia indispensabile sottolineare l’importanza di essere un Paese unito a partire dal nostro asset comune: il Made in Italy, che le istituzioni dovrebbero sempre più supportare». Parola di Domenico Nardelli, amministratore dell’azienda orafa partenopea Nardelli Gioielli che, ha dedicato al numero uno del Veneto un raffinato bracciale semirigido che richiama i colori della nostra bandiera. Un’esclusiva catena in oro bianco con la parte centrale bianca, rossa e verde impreziosita da diamanti, rubini e smeraldi di primissima scelta, ideata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Non a caso l’azienda, in occasione della Fiera Vicenzaoro Charm 2011 che prenderà il via a Vicenza da domani 21 maggio al 25, dedicherà le sue vetrine proprio a questa importante data per il Paese.
Ci saranno tra gli altri le classiche fedi dedicate ai 150 anni e il richiestissimo “Sunsation Tricolore”: un raffinato sole stilizzato in oro bianco impreziosito nella parte centrale da diamanti bianchi, rubini e smeraldi, sistemati a mo’ di bandiera tricolore.
Estro, creatività, eleganza e tradizione, i punti forte dell’azienda Nardelli Gioielli fondata oltre 30 anni fa a Napoli e che oggi vanta un monomarca a Capri, quasi cinquecento rivenditori autorizzati sparsi su tutto il territorio nazionale e inizia a mietere i primi successi esteri in Paesi cult come gli Emirati Arabi e il Giappone. Negli ultimi due anni, inoltre, è diventata “caso di studio” presso le Università Bocconi e Iulm di Milano; a Roma, alla Sapienza; a Napoli, al Suor Orsola Benincasa e a Bari alla LUM Jean Monnet, diventando l’azienda del settore più studiata dalle università italiane.
Siemens Italia aderisce a “Bimbi in ufficio”: 20 maggio porte aperte ai figli dei collaboratori
E’ la sostenibilità il tema portante della giornata ma anche dell’intera settimana – dal 16 al 20 maggio – che l’azienda dedica ai dipendenti con una serie di iniziative di comunicazione.
Milano, 20 maggio 2011 – Siemens Italia aderisce per la prima volta a Bimbi in ufficio, l’iniziativa lanciata undici anni fa dal Corriere della Sera per aprire le porte dei luoghi di lavoro ai figli dei dipendenti.
Circa 170 bambini dai 3 agli 11 anni varcheranno la soglia della sede centrale di Siemens in zona Bicocca a Milano.
La sostenibilità sarà il filo conduttore del pomeriggio che dedicheremo ai nostri bambini dice Silvia Petrella, Direttore Communications and Government Affairs di Siemens Italia.
“Siemens contribuisce a rendere accessibili una gamma completa di tecnologie mediche avanzate, quale leader mondiale di prodotti e soluzioni destinate alle sanità. Inoltre, le soluzioni infrastrutturali applicate alla mobilità, all’energia e all’acqua stanno contribuendo in maniera decisiva al miglioramento delle condizioni di vita in tutto il mondo. Parte integrante dei valori aziendali, la sostenibilità, che per noi vuol dire agire responsabilmente oggi in nome delle generazioni di domani, ci ha dato lo spunto per organizzare l’intrattenimento, lanciando al contempo messaggi positivi ad un pubblico speciale”.
“Attraverso la fabbrica del futuro – una sorpresa che stiamo preparando in questi giorni per la sede di Milano – racconteremo ai bambini il mondo in cui opera Siemens, spiegando come il lavoro di mamma e papà contribuirà ad un futuro più verde” continua Petrella. “Oltre a essere coinvolti in giochi di intrattenimento e animazione ai piccoli ospiti sarà offerta la merenda circondati da palloncini colorati. L’idea per i prossimi anni è di estendere l’iniziativa alle altre sedi presenti sul territorio”.
L’apertura delle porte ai figli dei dipendenti è la giornata culminante di una serie di iniziative che Siemens ha previsto per un’intera settimana dal 16 al 20 maggio in cui i collaboratori saranno informati e sensibilizzati sull’impegno di Siemens sul fronte della sostenibilità. “L’abbiamo chiamata <Siemens Employee Week>, ogni giorno è stato dedicato a uno dei nostri settori di business – Healthcare, Industry, Energy – e al tema della diversity che si collega alla giornata mondiale della cultural diversity celebrata sabato 21 maggio”.
Baldinini, nuova boutique a Mosca
Nuova boutique per il marchio Baldinini, nuova location con vetrine a vista sulla piazza Rossa, adatta a conquistare una posizione strategica all’interno dello grande centro commerciale Gum.
Inaugurazione giovedì 12 maggio con con un trunk show per i clienti più esclusivi e servizio d’ufficio stampa con la presenza dello stilista Gimmi Baldinini, il quale é stato recentemente nominato “Consulente per i rapporti con le Imprese” da parte del Consolato Onorario della Federazione Russa di Ancona.
by Marius Creati
Bellora, nuova boutique a Capri
Bellora aperto una nuova boutique a Capri ispirata al color per antonomasia, il bianco, simbolo eccelso dell’azienda di Fagnano Olona.
La nuova apertura è stata coordinata con Rossella Di Leva, già proprietaria della boutique Bellora di Sorrento.
Nella nuova boutique, acanto alla collezione Bellora, saranno presenti la Gold Collection e le confezioni “su misura”, rigorosamente sezioni luxury del brand, particolarmente richieste per l’arredo di yacht e navigli in generale.
by Marius Creati



























