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Brioschi, la leggerezza da portare in vacanza

QUEST’ESTATE IN VALIGIA NON DIMENTICARE LE COMPRESSE BRIOSCHI!

Grazie alla pratica confezione e alla facilità di utilizzo, sono l’alleato perfetto per viaggiare…anche nei sapori!

Milano, giugno 2011 – Finalmente è arrivata la bella stagione e chi non sta già progettando weekend all’insegna del relax o del divertimento per staccare la spina,  in attesa delle tanto attese vacanze estive?

Progettare la fuga dalla città è sempre piacevole e stimolante, ma quando arriva il momento della valigia, chissà perché, è sempre una tragedia: una tendenza principalmente femminile, che sta contagiando anche tanti uomini, non è quella di cercare di trasferire la casa intera in vacanza? Sfortunatamente, la borsa di Mary Poppins è solo fantasia e quindi è necessario studiare un piano di azione strategico che consenta di evitare inutili carichi! Non bisogna rinunciare a niente, ma semplicemente cercare di portare l’indispensabile e di attrezzarsi con prodotti che aiutino a risparmiare tempo e spazio.

Un esempio lampante? Le nuovissime Compresse Brioschi, perfette da mettere in valigia perché quando si viaggia, si sa, ci si deve adeguare a sapori e ritmi diversi da quelli a cui siamo abituati.

Le Compresse Brioschi sono l’alleato ideale per combattere i piccoli disturbi di digestione in viaggio: comode da portare sempre con sé grazie alla pratica confezione tascabile, sono facili da utilizzare ovunque perché si sciolgono in bocca senza bisogno dell’acqua, così…la leggerezza è sempre a portata di mano!

Da sempre sinonimo di tradizione, Effervescente Brioschi propone così una soluzione innovativa, che si affianca al vaso e al doypack già presenti sugli scaffali dei migliori supermercati italiani, per soddisfare i bisogni in evoluzione di un pubblico sempre più dinamico: un nuovo modo per combattere il senso di pesantezza e gonfiore e sentirsi bene ogni giorno…anche in viaggio!

EFFERVESCENTE BRIOSCHI: la formula più semplice del benessere quotidiano!

LE NUOVE COMPRESSE BRIOSCHI: la leggerezza da portare sempre con sé!

Le COMPRESSE BRIOSCHI sono un nuovo modo per combattere il senso di pesantezza e gonfiore e sentirsi bene ogni giorno. Comode da portare sempre con sé grazie alla pratica confezione tascabile, sono facili da utilizzare ovunque perché si sciolgono in bocca senza bisogno dell’acqua, così…la leggerezza è sempre a portata di mano!

A differenza della versione tradizionale, le nuove COMPRESSE BRIOSCHI si presentano in forma non granulare e si caratterizzano a livello formulistico per la presenza di un principio attivo promotore della salivazione, fase iniziale della digestione. La saliva che si sviluppa con l’assunzione del prodotto contiene un enzima, la Ptialina, che promuove la degradazione di sostanze quali carboidrati e proteine favorendo il processo di digestione. Il salivante, oltre ad agevolare la digestione, accresce anche la sensazione di effervescenza e freschezza del prodotto, dando una piacevole sensazione di leggerezza. Le COMPRESSE BRIOSCHI mantengono le stesse proprietà digestive del tradizionale Effervescente Brioschi e      le stesse caratteristiche di gusto ed effervescenza, considerate dai consumatori come uniche e differenzianti.

IL TRADIZIONALE EFFERVESCENTE BRIOSCHI: da sempre nelle cucine degli italiani

L’Effervescente Brioschi, nato più di 100 anni fa, è diventato il digestivo rinfrescante e dissetante più venduto in Italia che aiuta a neutralizzare l’acidità gastrica e a ridurre la sensazione soggettiva di iperacidità, supportando lo svuotamento gastrico ed  aiutare ad alleviare il senso di pesantezza e gonfiore che derivano da una digestione lenta. L’efficacia del prodotto è determinata dalla formulazione semplice e unica che miscela bicarbonato di sodio, acido malico e citrico per un’effervescenza attiva e piacevole; il sapore gradevole, fresco e dissetante è dato dalla presenza di destrosio, uno zucchero di rapida digestione, sciroppo di  glucosio e aroma al limone. L’Effervescente Brioschi non è alcolico e non è un medicinale: per questo si può assumere quando se ne sente la necessità.  Basta sciogliere due cucchiaini in mezzo bicchiere d’acqua per ritrovare subito benessere e leggerezza.

Effervescente Brioschi è disponibile nei migliori supermercati nei seguenti formati:

Vaso 100 gr Prezzo € 2.39

Vaso 250 gr (nell’immagine) Prezzo € 3.99

Doypack 100 gr Prezzo € 1.79

Confezione da 25 compresse Prezzo € 3.79


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Zara, una zeppa a pois…

Non è estate senza un bel paio di sandali con la zeppa in corda, siete d’accordo? Nelle ultime settimane ho avvistato diversi modelli interessanti, ma alcuni avevano il tacco troppo basso, altri erano banali, poi ho visto loro, da Zara (a Malta, per essere precisi, ma le vendono anche qui), e ho perso la testa.

Amo alla follia i pois (e le righe, anche) e i fiocchi, il colore è un azzurro intenso bellissimo, costano solo 40 Euro, quindi…

Le ho già indossate tantissimo e conto di sfruttarle per tutta l’estate, sono le scarpe perfette per viaggiare, camminare tanto anche in centro, lavorare: non ne posso più fare a meno! Se vi interessa esistono anche verde prato a pois bianchi

Fonte: Shoeplay

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Jesolo, Laguna del Mort nuova spiaggia per naturisti

Il lido per naturisti si trova nella zona della Laguna del Mort a Jesolo in provincia di Venezia e si tratta di un’area di 400 metri attrezzata per gli appassionati del nudo integrale. La zona è stata utilizzata per anni dai naturisti in maniera illegale ma la Giunta Comunale ha infine deciso di dedicarla proprio a loro e la gestione è stata data ad una associazione che ne garantirà il decoro e la pulizia e provvederà alla manutenzione del luogo garantendo privacy e decenza.

Carla Liberatore

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Tendenze Marocco, nuovi nomadi on the roads

June 8, 2011 Leave a comment

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Si  chiamano Marco, Zacaria, Joshua, Nelly, Tony, Isabella…e si incontrano sempre più spesso sulle  strade marocchine,  nei  loro camions/caravans di ogni tipo, immatricolati in Europa e adattati per viverci, belli o trash, a seconda dei mezzi  economici a disposizione. Ma chi sono questi nuovi nomadi con tende d’acciaio e pneumatici? Il gipsy roads sta prendendo sempre più piede come nuova filosia di vita, alternativa, bohemienne, ecologica  e smart. La maggioranza di questi viaggiatori-nomadi sono persone tra i 20 e i 50 anni,  provengono  da ogni paese dell’Europa, ma principalmente dalla Francia, dall’Inghilterra e dalla Germania. Hanno scelto una  vita diversa, una vita fatta di libertà, una vita nomade. Quando un angolo, un panorama, un ritaglio di spazio, piace, si fermano per un po’ di tempo; un ora, un pomeriggio, qualche giorno, forse per mesi.  Viaggiano spesso in convogli per condividere i più spettacolari panorami che si susseguono nei loro spostamenti con gli amici. Ma cosa fanno in Marocco?Fuggono dal freddo e dalla pioggia, scendono nel sud per trovare un sole immenso, una vita meno dispendiosa che in Europa e una libertà perdutaoramai nel vecchio continente. Le autorità europee non permettono campeggi ovunque, e si è obbligati a parcheggiare nei campings attrezzati per mobilhomes; ci si sente sorvegliati, malvisti a volte,  e le quote giornaliere sono realmente care. In Marocco, è tutto il contrario! I nomadi del terzo millennio sono accolti nelle regioni rurali, la popolazione li apprezza e possono campeggiare ovunque. Il Marocco, per questi spiriti liberi, è il paese della libertà. Qui ci sono ancora i veri nomadi, è un modello di vita che è ammesso dalla società, uno stile di vita che non soprende e che non fa paura. Quindi i nuovi nomadi si sentono a casa, con un cielo come tetto, e una duna sull’oceano  come finestra sul mondo.  Zacaria è un fotografo norvegese free lance; è più di trenta anni che girovaga nel mondo con la sua inseparabile macchina fotografica. Negli anni ’90 ha percorso le strade verso la Cina, in America Latina e in Alaska. Per definizione, il suo lavoro e la sua vita sono sempre in parallelo con il viaggio.E chi dice  viaggio (non vacanza) dice nomadismo. Il fotografo ha scoperto l’affascinante mondo dei trucks e la sua avventura ora è l’Africa, per reportage mozzafiato, collaborando a volte con differenti giornali. Il suo universo fotografico è vasto, ma oggi si concentra sugli incontri con le persone. Ama fotografare la vita quotidiana nei luoghi più sperduti. Ogni tanto, quando le casse sono vuote,  si produce in piccoli lavori, come la raccolta della frutta, per mantenersi dignitosamente e rimanere un nomade tout court. Il fatto di vivere in un camion permette di essere mobile e di spostarsi dove ci sono degli avvenimenti che interessano, cosa che in una casa stabile è impossibile. Pagare un affitto, spese correnti come la bolletta dell’acqua e dell’elettricità, è fuori dalla visione nomade. Si è liberi, si vive di poche cose, si fanno incontri sempre nuovi e ci si reca dove la voglia e l’entusiamo ti portano, questa la filosia nomade. Quando un luogo non piace ci si sposta e si scoprono altre culture, si condividono altre esperienze e si entra, quasi senza accorgersene, nel mondo della solidarietà. Quando si decide di partire verso paesi lontani, i camions sono quasi sempre stipati di abiti, di biciclette, di forniture scolastiche, che verranno distribuiti on the road, in cambio di un tajine, di un fumante cous cous e, cosa più importante, di amicizie sincere con famiglie che si incontrano sul cammino.  E ci si spinge sempre più a sud, nel Sahara, in Mauritania, in Senegal, in Mali, nelBurkina Faso.  Da non dimenticare che i viaggiatori in camions rappresentano una certa economia, certo non come il turismo di massa, ma in generale dispensano moneta corrente nei luoghi di commercio  e tra gli artigiani. E poi ci sono i meccanici, i carrozzieri, i gommisti,  che sono sempre presenti nelle strade di percorrenza verso l’Africa centrale.

Dietro la loro apparenza  beat e chip, i nuovi nomadi sono promotori di  tendenze fashion etno-eclettiche e monitorati dai fashion-victim, e nei loro camions, con decorazioni a volte discutibili ma sempre originali, si nascondono delle persone rispettose della natura e dei  luoghi che visitano, eco-friendly dunque. Vivono vicino alle popolazioni, frequentano gli hammam  del posto, il bar del villaggio,  cercando di comprendere la cultura delle persone che incontrano.  A volte sono le stesse Autorità che segnalano  ai viaggiatori- nomadi la zona dove accamparsi, per passare una notte in luoghi sicuri, e le consegne sono sempre rispettate, tenendo conto che tutte queste segnalazioni sono per il loro bene. Joshua, 22 anni, di Londra, si è installato per diverse settimane in un quartiere di Tarroudane, davanti alla casa del meccanico che stava riparando il suo camion in panne. Le riparazioni sono state lunghe e laboriose e Joshua si è visto costretto a condividere le sue giornate con i residenti. L’ultimo venerdì, prima della sua partenza, è stato invitato a mangiare in tre case differenti il cous cous. Poi è ripartito, verso l’ovest della Spagna, per la raccolta degli asparagi, con in testa il solo pensiero  di ritornare velocemente in Marocco.  I suo amici, Tony, Nelly, Elisabetta, sono scesi verso Tafraoute, per visitare Ourzazate,  arrivando a Zagora giusto in tempo per  un Festival di musica etnica. Infine, nuovamente verso il nord, inventandosi nuovi lavori, per racimolare i soldi sufficienti per ripartire ancora una volta verso la libertà, che si chiama Marocco.

Fonte: My Amazighen

Bike&TheCity, girovagando per Milano tra luoghi conosciuti e sconosciuti della città

In tempo di crisi bisogna darsi da fare, essere creativi e inventarsi nuove idee e progetti. E’ esattamente ciò che ha fatto Francesca Pannuti con un suo amico e socio. Hanno creato Bike&TheCity. Una società che vi accompagna per le strade più o meno note della capitale meneghina, ma in bicicletta. Un vero e proprio tour operator su due ruote che accompagna i visitatori per le vie meno battute di Milano.  Vie romane e viali ottocenteschi sono le strade meno affollate e forse meno note del capoluogo lombardo. La partenza è in piazza Oberdan – Porta Venezia – e da lì andrete in zona Palestro, Brera, ma anche nel Quadrilatero del silenzio, ricco di architetture liberty. Le informazioni le trovate sul sito Bike&TheCity

Fonte: Vivianamusumeciblog’s

Sulle spiagge italiane trionfa il bikini

Ci siamo, l’estate e’ alle porte e torna attuale il classico dilemma: quale costume sfoggiare in spiaggia? DireDonna ha rigirato il quesito alle donne italiane per scoprire quale sara’ la tendenza per la bella stagione.
Non sorprende il primo posto del bikini, che ottiene la maggioranza assoluta delle preferenze con ben il 52% dei voti: fin dalla sua apparizione nel lontano 1946, il “due pezzi” si conferma un must have dell’estate. Secondo in graduatoria (28%) il monokini, una sorta di evoluzione del bikini dove la parte superiore e quella inferiore sono unite da una striscia di stoffa o maliziosi laccetti: il risultato è una esaltazione delle forme estremamente apprezzato dalle fashioniste.
Perde invece quota il topless, scelto dall’ 8% delle italiane: voglia di maggior sobrieta’ e attenzione alla salute tra i motivi del declino del monopezzo. Segue il classico costume intero che riceve il 7% dei voti: tra le motivazioni della scelta l’eleganza e la femminilita’ che da sempre caratterizza questo tipo di costume. Non mancano infine le naturiste, ossia le donne che amano la tintarella integrale; un assiduo 5% si dichiara infatti in completa armonia con la natura anche sulla spiaggia.

Fonte: BlogModa

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10 ristoranti più strani al mondo

Tra le tante “classifiche” (o liste) che si trovano in rete quella dei ristoranti è sicuramente tra le meno note; ed ecco oggi “I 10 ristoranti più strani che si possono trovare in giro per il mondo”. Uno di questi è addirittura Italiano, e un altro si può “trasportare” anche nel nostro paese!

Dinner in the Sky:

Dinner in the sky è un ristorante fantastico da ogni punto di vista: di sicuro salta subito all’occhio che si mangia sospesi in aria da una grù a circa 60 metri di altezza; ma il bello è che questo “ristorante volante” si può affittare e portare in ogni città!!

E’ nato in Belgio ma fin da subito Dinner in the Sky si è diffuso in tutto il mondo; anche se è un ristorante alternativo la qualità del cibo rimane molto alta tanto che il prezzo non rientra assolutamente nella fascia economica (da 800€ a 1500€, a persona); è piuttosto caro, ma sicuramente da provare una volta nella vita.

Modern Toilet Restaurant:

Hai mai pensato di mangiare adagiato sulla “comodissima” tazza del Water? Bene, un ristoratore di Kaohsiung (Taiwan) ha aperto Modern Toilet Restaurant: una vera e propria catena di ristoranti che si sta espandendo sempre di più (è già arrivata a Hong Kong).
Ovviamente, come suggerisce il nome, le “scomodissime” sedie di legno dei “ristoranti normali” sono state sostituite con dei gabinetti! Per completare l’esperienza si mangia in delle scodelle che ricordano la maggior parte degli oggetti che si possono trovare in un bagno.

RootMaster:

Tra tutte le mode degli ultimi anni è nata anche quella di trasformare dei mezzi di trasporto in ristoranti. E…naturalmente il primo ad essere trasformato è stato un tipico double-decker bus!
Il ristorante si chiama RootMaster, serve solo piatti vegetariani (un po strano per essere a Londra, no?); si può mangiare sia dentro che fuori, nel caso sia una giornata davvero calda.

Da poco, anche a Milano si può mangiare in dei tram opportunamente allestiti con tavoli e cucina!

Solo per Due:

Ed ecco finalmente l’unico ristorante Italiano che rientra in questa raccolta. Solo per due è, appunto, un ristorante riservato solo a due persone ed anche il più piccolo del mondo.
Si trova a Vacone (70 km da Roma) ed è un’ occasione unica per magiare insieme in una bellissima villa rustica e apprezzare il panorama della provincia di Rieti. Si può richiedere anche un’auto di lusso come Lamborghini o Ferrari.

Ithaa Restaurant:

Ithaa Restaurant è unico nel suo genere: si mangia a 5 metri sotto il mare delle maldive. Le vetrate offrono dei panorami sottomarini a 270°; sicuramente è molto suggestivo, soprattutto per chi ama l’ambiente sottomarino.
Sono disponibili solo 14 posti ed è legato alla catena alberghiera Hilton 5* perciò se si partecipa ad un pacchetto vacanze alle maldive con Hilton, si può mangiare direttamente sotto l’acqua!

Yellow Treehouse Restaurant:

Yellow Treehouse Restaurant è un ristorante costruito interamente su un albero, a nord di Auckland (Nuova Zelanda).
E’ magnificamente integrato con la natura; il design a “chiocciola” è davvero fantastico, per non parlare della struttura in legno che ricorda tutto l’ambiente circostante.

Attualmente è chiuso per mancanza di fondi.

Damascus Gate:

Damascus Gate (si trova a Damasco, Siria) è un altro ristorante che ha conquistato un Guinness dei Primati: il più grande del mondo!
E’ diviso in “settori” dove si può mangiare il cibo proveniente da ogni parte del mondo; in ogni zona sono stati ricostruiti anche alcuni monumenti famosi, ovviamente non mancano laghetti, cascate ecc…. Conserva anche un meteorite di 100 kg ritrovato in Siberia nel 1947.
Ha 6014 posti a sedere, ricopre la superficie di 54 km quadrati ed è gestito da 1800 dipendenti.

At.mosphere:

Come molti sapranno, a Dubai è stato costruito il grattacielo più alto del mondo (Burj Khalifa) e di conseguenza è stato aperto il ristorante più “alto” del mondo (422m di altezza).
Il ristorante può contenere 210 persone e vengono serviti, quasi esclusivamente, piatti “europei“.

Plastic Dining Room:

Plastic Dining Room (Vancouver) è un ristorante orientato all’ecologia. Infatti è alimentato da dei pannelli solari e galleggia grazie a 1675 bottiglie di plastica!
La plastica è molto difficile da smaltire, soprattutto se gettata nel mare; come dimostra il Great Pacific Garbage Patch

Inamo Restaurant:

L’Inamo Restaurant (Soho, Londra) ha trovato la soluzione alle lunghissime attese per mangiare. I tavoli sono dotati di schermi sensibili al tocco da dove si possono ordinare i piatti (si può vedere anche un’anteprima) e giocare durante l’attesa! E’ il progetto Microsoft Surface applicato ad un negozio reale; mi aspetto che questo genere di interazione con il cliente si espanda sempre di più durante i prossimi anni.

Fonte: Skimbu

Balenciaga, calzatura fetish nella maison

Si tratta di un paio di scarpe degne di una vera mistress, firmate Balenciaga, fotografate da Jak&Jil nel corso dell’ultima settimana della moda australiana: un modello curioso, che difficilmente avrei pensato di poter trovare in un contesto fashion, più adatte forse al fetish più raffinato.

Fonte: Shoeplay

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Coin, dive into your summer

DIVE INTO YOUR SUMMER

E’ arrivata l’Estate!

Tuffati nell’estate con COIN! Scopri un mondo di novita originali e trendy per vivere al meglio la stagione più calda dell’anno.

COIN, new summer experience.

Puoi trovare tante fresche idee, come le t-shirts di Impure, le colorate borse-cassaforte di Look at one, i caschi da moto di Axo, le ballerine di gomma di Brio Italiano e quelle ripiegabili di Redfoot…e molto altro!

Fonte: Coin

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Hotel Hi Matic, contemporain, écologique, économique… self-service a Parigi

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Se siete in partenza per Parigi e avete bisogno di un alloggio dove pernottare forse vale la pena provare l”Hotel Hi Matic, sito al 71 di Rue de Charonne, nelle immediate vicinanze di Piazza della Bastiglia.
Si tratta di un hotel, il primo nel suo genere, completamente automatizzato e privo di personale (umano) all’interno. Per prenotare una camera è necessario collegarsi al sito e indicare giorno di arrivo e di partenza; dopo di ché all’utente registrato verrà rilasciato un codice che dovrà essere digitato su un display touch alla reception per poter usufruire dei servizi. L’hotel dispone di 42 camere dal design particolare (come del resto l’intera architettura dell’edificio), ognuna dotata di un iPad e collegamento wi-fi gratuito. Ogni richiesta al personale virtuale viene effettuata tramite i tablet, i pasti sono semplici, serviti monodose come in aereo e a base di alimenti biologici; inoltre all’interno dell’hotel ci sono dei distributori automatici per ogni altra necessità.

Fonte: Noisymag

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