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Massimo Rebecchi, robe-foulard per la primavera estate 2013
Chi non ricorda di aver visto la propria madre indossare un foulard di seta? Un gesto affascinante, quello di annodarlo sotto il mento, che probabilmente ha smesso di diventare un’abitudine quasi irrinunciabile già alla fine degli anni 70, per poi tornare, saltuariamente di moda, negli anni successivi. Massimo Rebecchi per la s/s 2013 ha reinterpretato l’accessorio, trasformandolo in un vero e proprio capo da indossare: la robe-foulard. Lo si trova sia sulle shirt sia sui dress di seta. L’ispirazione è chiaramente anni 70 con un tripudio di stampe sfiziose e colorate per la stagione che sta per arrivare.
Fonte: VM-Mag
Daniele Amato, sneakers da uomo per l’autunno inverno 2013 2104
Daniele Amato presenta la sua prima collezione uomo per l’autunno inverno 2013 2014 con una serie di sneakers molto particolari e minimamente curate nel dettaglio, una vera novità per il brand.
Daniele Amato, collezione universo per l’autunno inverno 2013 2014
La nuova collezione di calzature femminili di Daniele Amato per l’autunno inverno 2013 2014 si ispira al tema dell’Universo con i suoi colori ispirati alle galassie, ai pianeti e alle stelle, tra i toni del blu e del nero, o del grigio con le iridescenze del viola del blu notte, senza disdegnare i dettagli metallici che ben si amalgamano con ankle boots e décolleté sci-fi, tra tacchi stiletto e comode slippers, ai quali lega un pellame di grande effetto come la razza e il coccodrillo.
Monterey, preziose creazioni rock per l’uomo cosmopolita di S’Agapò
Preziose creazioni con elementi in ceramica rivolte all’uomo cosmopolita. Accessori dalla forte impronta californiana e dal carattere rock.
Per colui che ama la vita on the road.
Honey, preziosi gioielli animalier dal carattere fiabesco di S’Agapò
Preziosi gioielli animalier dal carattere fiabesco.
La graziosa gattina si specchia nel chiarore della luna. Il simpatico ranocchio rincorre la sua corona. Il tenero orsetto porta in dono il proprio cuore. Monili che racchiudono la magia della notte, il fascino di un principe, l’amore puro. Una favola dal lieto fine.
Metri d’Arte, nuova collezione di tessuti per Miroglio Textile
E’ la nuova collezione di tessuti di artista realizzata da Loris Cecchini e Francesco Simeti per Miroglio Textile. Si chiama Metri d’Arte e sarà esposta presso la Galleria Continua di Pechino. Pensati e ideati come vere e proprie opere d’arte partecipata, i tessuti della capsule collection per la primavera/estate 2014 sono stati sviluppati a partire da alcuni disegni originali appositamente creati dagli artisti per Miroglio Textile sul tema del rapporto natura-tecnologia e rielaborati in numerose varianti di soggetti e colori grazie all’intensa collaborazione con i designer dell’Ufficio Stile. La Collezione Metri d’Arte sarà presentata in anteprima il 28 marzo 2013 a Pechino con una speciale serata-evento alla Galleria Continua, durante la quale le installazioni e altre opere degli artisti verranno battute all’asta da Christie’s e i fondi raccolti saranno destinati a un’associazione di charity cinese.
Fonte: VM-Mag
Philip Watch, orologi dallo spirito originario e dalla vocazione innovativa
Da oltre 150 anni Philip Watch porta alla ribalta orologi dallo spirito originario e dalla vocazione innovativa, ricca di passione, sempre in sincronia con il proprio tempo.
Oggi i dettagli sono ancor più preziosi: diamanti naturali valorizzano casse e quadranti. I bracciali dal design morbido, sono realizzati con maglie dalle rifiniture dal gusto attuale, pensate per il polso femminile. I quadranti sono lavorati a guilloché, le corone cabochon, i vetri sono in zaffiro antiriflesso.
Fonte: BlogModa
United Colors of Benetton, t-shirt stampate in edizione limitata per UNHATE
Siamo lieti di comunicarvi che United Colors of Benetton lancia una serie di T-shirt stampate in edizione limitata i cui proventi verranno donati alla fondazione UNHATE. Quattro dei nove personaggi ambasciatori del marchio sono raffigurati sulle t-shirt: è possibile scegliere tra la modella californiana Charlotte Free, la bellezza brasiliana Lea T, il pugile britannico diventato attore Dudley O’ Shaughnessy ed il modello tedesco Mario Galla. Le T-shirt, unisex e dai colori brillanti, sono disponibili nel nostro negozio online all’indirizzoshop.benetton.com e in tutti i principali punti vendita (www.benetton.com).
Fonte: BlogModa
Gastronomia, chef star sempre più divi delle celebrities
Food GLI CHEF PIU’ DIVI DELLE STAR
Il cibo è un espressione culturale poiché, come sosteneva l’antropologo Claude Lévi-Strauss, non è buono quello che è buono da mangiare, ma è buono quello che è buono da pensare. Il che significa che cibo e pensiero sono tra loro legati e che il primo non viene accettato se il secondo non ne sancisce l’accettabilità da un punto di vista culturale.
L’individuo ha sviluppato nel tempo una crescente consapevolezza alimentare (che si sposa anche a una crescente attenzione alla salute e quindi a ciò che si mangia), dispone di un patrimonio di conoscenze ricco e articolato sugli alimenti, un sapere che coinvolge tutta la filiera alimentare dalla raccolta delle materie prime allo smaltimento dei rifiuti. Il cibo ha dunque smesso da tempo di essere percepito quale semplice strumento di sostentamento: sempre di più gli vengono riconosciute le diverse forme di cui si veste di volta in volta e quindi cibo spettacolo, simbolo, cura, socialità, comunicazione. In particolare, la spettacolarizzazione del cibo ha contribuito alla caratterizzazione in senso mitico della figura dello chef che è di fatto divenuto una star. La trasformazione dei cuochi in chef, degli chef in imprenditori e di questi in star, come giustamente sottolinea la nota giornalista enogastronomica Fiammetta Fadda (nonché giudice nella trasmissione televisiva di La7d “Cuochi e fiamme”), inizia nel 1972 con la nascita della nouvelle cuisine e del piatto firmato, come quadro, dal suo autore. Grazie dunque, lo ripetiamo, alla identificazione della figura dello chef con quella dell’artista, dell’imprenditore e del divo cresce il fascino di questa professione presso i giovani a tal punto che in dieci anni, tra il 2002 e il 2012, le sole scuole alberghiere statali sono passate da 223 a 348, e gli iscritti da 117.000 a 158.000. E del resto gli sbocchi professionali sono numerosi e “concreti”. Si moltiplicano al di là di master, accademie esclusive e corsi di laurea, anche i “semplici” corsi di cucina frequentati non tanto per consolidare o migliorare le proprie abilità domestiche, ma come mezzo per esprimere se stessi, per il desiderio/piacere di creare, per acquisire la capacità di trasformare gli ingredienti in un’opera premiante tanto per la vista quanto per il palato. Indubbiamente la tv ha giocato in questo un ruolo non da poco. Si pensi, ad esempio, a “Masterchef” il cui successo ha fatto di un talent show un fenomeno di costume e dei suoi protagonisti, i giudici (Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich), acclamate star da prendere a modello per una scelta di vita.
In particolare, Carlo Cracco è divenuto uno degli uomini più inseguiti dai giornali di gossip finendo su diverse copertine (tra cui quella scabrosa per GQ http://magazine.excite.it/carlo-cracco-e-la-modella-svestita-su-gq-critiche-incomprensibili-N131998.html) e trasformandosi dunque, a tutti gli effetti, in un personaggio mediatico di grande attrazione al pari dei calciatori. Sì perché all’estetica del cibo ormai sovente si accompagna la bellezza dello chef altro esempio, in tal senso, Alessandro Borghese alto e bruno conduttore di trasmissioni successo su Sky e La 7. (a cura di Mariangela Polesana)
Fonte: VM-Mag





















