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Louis Vuitton Ailleurs, capsule collection per l’estate 2011
Una nuova linea di accessori ed abbigliamento dal gusto esotico; è così che Louis Vuitton ha presentato la nuova Capsule Collection Ailleurs per l’estate 2011.
Ciò che caratterizza questa nuova collezione, che comprende borse, scarpe, accessori ed alcuni capi d’abbigliamento, sono 3 vivaci stampe che riproducono tre differenti luoghi esotici, capaci di trasmettere a pieno le calorose atmosfere della bella stagione.
Ciò che viene considerato come il must-have della collezione, sono le 3 borse da shopping in tela, dal gusto vivace e caratterizzate dall’applicazione di circa 30 pigmenti diversi di colore sul canvas, riprendendo un look perfettamente adeguato al periodo.
Tra le immagini nell’articolo si può ammirare la “Promenade” (in alto) ispirata al panorama della Riviera e alle lunghe passeggiate sotto al sole bollente, la “Escale” (foto in basso) che cattura e trasmette il raffinato fascino della sabbia bianca e del mare e infine la “Aventure” (ultima foto in basso), molto più elegante, ispirata al verde delle foreste tropicali; ogni versione è disponibile in diverse grandezze.
Per altre informazioni basta visitare il sito louisvuitton.com
Fonte: GoLook.it
Jesolo, Laguna del Mort nuova spiaggia per naturisti
Il lido per naturisti si trova nella zona della Laguna del Mort a Jesolo in provincia di Venezia e si tratta di un’area di 400 metri attrezzata per gli appassionati del nudo integrale. La zona è stata utilizzata per anni dai naturisti in maniera illegale ma la Giunta Comunale ha infine deciso di dedicarla proprio a loro e la gestione è stata data ad una associazione che ne garantirà il decoro e la pulizia e provvederà alla manutenzione del luogo garantendo privacy e decenza.
Carla Liberatore
150 anni dell’Unità d’Italia, gli orologi del risorgimento
Jais, orecchini da mettere in valigia
Jais Bijoux presenta le sue nuove collezioni realizzate per dare piena espressione alla femminilità. Graffiante e al passo con le tendenze moda, la donna Jais ama esprimere se stessa con dettagli di stile e ricercatezza. Dal 1995 il marchio Jais esprime il talento artistico di Libera Martignetti, la designer italiana che ama creare accessori eccentrici e scenografici, ricchi di dettagli accurati e realizzati con materiali anallergici e di pregio. Nascono così nel laboratorio di Andria, splendide creazioni capaci di enfatizzare la femminilità nelle sue sfaccettature poliedriche: una sintesi felice di charme moderno. I suoi monili hanno un mood moderno e sexy, dall’appeal internazionale. Los Angeles, Parigi e Milano le capitali fashion di riferimento.
Fonte: BlogModa
Aldo, décolleté sinuose nude impression
Le décolleté sono le scarpe da donna per eccellenza, ne esistono così tanti modelli diversi, ormai esistono punte di ogni forma, tacchi alti e sottili ma anche larghi e comodi, e poi le decorazioni, i colori, i materiali, ogni donna ha le proprie preferenze e ogni stagione vede una decolletè tornare di moda, anche nelle scarpiere di chi aveva giurato che mai avrebbe ceduto ad una punta tonda o ad una scarpa fuxia. Tra le ultime proposte per la P/E 2011 c’è questo modello di Aldo, realizzato in un versatile color cipria.
La punta morbida scollata a cuore sulle dita evidenza il collo del piede, ma ad essere originale è la parte che copre il tallone: più alta del normale, segue l’andamento sinuoso delle curve del piede femminile. Un modello splendido sulla pelle abbronzata, ma perfetto anche in autunno: in vendita nei negozi Aldo, costa circa 90 Euro.
Fonte: Shoeplay
Fashion Helmet, primavera estate 2012 in libertà lungo le Highways
Dedicati sia ai viaggi verso la libertà lungo le Highways, dove si incontrano villaggi che attraversano i canyon e si perdono nei deserti, sia alle strade che corrono lungo le metropoli, dove la sicurezza va di pari passo con il glamour.
HAWK VINTAGE. Casco in pelle vintage invecchiata a mano, omaggio alle Highway americane e alla easy life californiana.
MATT BLACK STAR VINTAGE. Ispirato ai caschi dei “bad boys” americani degli anni 50-60, la visiera replica il modello delle visiere dell’epoca, fissa e da usare per le tranquille passeggiate lontano dagli stress della città.
OLD GOLD VINTAGE STAR. Replica dei caschi dei piloti dei caccia USA degli anni 40-50, rifinito con bordo in pelle cucito a mano, realizzato come negli anni 50.
CARBON LOOK VINTAGE. Casco in pura materia, privo di verniciatura, ispirato ai caschi dei piloti auto degli anni d’oro della formula 1 e delle gare amatoriali, corredato da visiera anni 50 replica.
VINTAGE USA. Casco in pelle invecchiata a mano con bande in pelle dalle tinte contrastanti.
GUANTI. Influenzati dai guanti da guida degli anni ’60, senza protezioni, realizzati in sottilissima nappa plongée pieno fiore. Massima sensibilità sia per auto che per moto.
Fonte: BlogModa
Onitsuka Tiger spring summer 2012, omaggio al California 78 Vintage
Dal Giappone, patria di Onitsuka Tiger, nuovi modelli che oggi più che mai celebrano il passato di scarpe gloriose. Sul podio la California 78 Vintage, un nome, un omaggio al jogging. Forme di ispirazione running fine anni ’70, materiali, in nylon e suede, che esaltano il feel vintage e un inserto riflettente per farsi notare anche nelle corse notturne. Oggi presentata nei colori dell’oro, dell’argento e del bronzo, tributo all’atletica e alle Olimpiadi Londra 2012. A questa si affiancano: California 78 Vintage, realizzata in pelle o in nylon in 5 nuove varianti colore. Fabre Vintage, modello di ispirazione basket, high and low cut, in colori dalle tonalità decise come blu,verde, nero e rosso. Mexico 66 Vulc, in versione suola vulcanizzata, ispirata alle scarpe da pallavolo anni ’60. Si distingue per leggerezza.
Fonte: BlogModa
Ferrell by Canadiens®, giacca con le bretelle intelligenti
Anteprima Pitti P-E 2012 CARRY ON JACKET
FERRELL by Canadiens® la giacca con le bretelle intelligenti che “non ti lascia mai”
Canadiens® presenta in anteprima al Pitti FERRELL, una fieldjacket dal taglio contemporaneo dotata di “bretelle intelligenti”, un rivoluzionario plus tecnico che permette di “liberarsi” della giacca quando la temperatura sale e di portarla in spalla come uno zaino. Applicate all’interno, rimovibili, si rivelano pratiche e funzionali, permettendo di avere sempre le mani libere e nessun ingombro.
Canadiens® ribadisce a grande voce i codici insiti nel suo dna: la sua progettualità e la sua estetica prendono energia da uno stile votato alla libertà e intriso di sport attitude.
Ferrell si rivela un capo di nuova generazione manifestamente hi-tech, un concentrato di versatilità e genialità. Realizzata in dobby nylon cotone resistente e performante, ha linee decise, proporzioni contemporanee e volumi impeccabili.
La fodera traspirante in rete, la coulisse per regolare il punto vita, il cappuccio inserito nel collo estraibile all’occorrenza, le ampie tasche protette da una comoda patta antivento – perfette per avere tutto a portata di mano – e le maniche preformate regolate al fondo sono le caratteristiche che ne determinano il carattere ‘pragmatico’.
La scelta cromatica è strettamente legata alla natura: colori rubati alla terra, come il noce, si mescolano al rosso più acceso, simbolo per eccellenza di quel mondo sportivo a cui rimandano i dettagli.
La fieldjacket Ferrell fa parte della capsule collection Explorer da sempre dedicata agli uomini alla ricerca di “nuovi orizzonti”, esploratori contemporanei che cercano capi ultraresistenti, pratici e confortevoli mescolati allo stile e alle soluzioni tecnologiche.
NUMERO VERDE 800-860560
Tendenze Marocco, nuovi nomadi on the roads
Si chiamano Marco, Zacaria, Joshua, Nelly, Tony, Isabella…e si incontrano sempre più spesso sulle strade marocchine, nei loro camions/caravans di ogni tipo, immatricolati in Europa e adattati per viverci, belli o trash, a seconda dei mezzi economici a disposizione. Ma chi sono questi nuovi nomadi con tende d’acciaio e pneumatici? Il gipsy roads sta prendendo sempre più piede come nuova filosia di vita, alternativa, bohemienne, ecologica e smart. La maggioranza di questi viaggiatori-nomadi sono persone tra i 20 e i 50 anni, provengono da ogni paese dell’Europa, ma principalmente dalla Francia, dall’Inghilterra e dalla Germania. Hanno scelto una vita diversa, una vita fatta di libertà, una vita nomade. Quando un angolo, un panorama, un ritaglio di spazio, piace, si fermano per un po’ di tempo; un ora, un pomeriggio, qualche giorno, forse per mesi. Viaggiano spesso in convogli per condividere i più spettacolari panorami che si susseguono nei loro spostamenti con gli amici. Ma cosa fanno in Marocco?Fuggono dal freddo e dalla pioggia, scendono nel sud per trovare un sole immenso, una vita meno dispendiosa che in Europa e una libertà perdutaoramai nel vecchio continente. Le autorità europee non permettono campeggi ovunque, e si è obbligati a parcheggiare nei campings attrezzati per mobilhomes; ci si sente sorvegliati, malvisti a volte, e le quote giornaliere sono realmente care. In Marocco, è tutto il contrario! I nomadi del terzo millennio sono accolti nelle regioni rurali, la popolazione li apprezza e possono campeggiare ovunque. Il Marocco, per questi spiriti liberi, è il paese della libertà. Qui ci sono ancora i veri nomadi, è un modello di vita che è ammesso dalla società, uno stile di vita che non soprende e che non fa paura. Quindi i nuovi nomadi si sentono a casa, con un cielo come tetto, e una duna sull’oceano come finestra sul mondo. Zacaria è un fotografo norvegese free lance; è più di trenta anni che girovaga nel mondo con la sua inseparabile macchina fotografica. Negli anni ’90 ha percorso le strade verso la Cina, in America Latina e in Alaska. Per definizione, il suo lavoro e la sua vita sono sempre in parallelo con il viaggio.E chi dice viaggio (non vacanza) dice nomadismo. Il fotografo ha scoperto l’affascinante mondo dei trucks e la sua avventura ora è l’Africa, per reportage mozzafiato, collaborando a volte con differenti giornali. Il suo universo fotografico è vasto, ma oggi si concentra sugli incontri con le persone. Ama fotografare la vita quotidiana nei luoghi più sperduti. Ogni tanto, quando le casse sono vuote, si produce in piccoli lavori, come la raccolta della frutta, per mantenersi dignitosamente e rimanere un nomade tout court. Il fatto di vivere in un camion permette di essere mobile e di spostarsi dove ci sono degli avvenimenti che interessano, cosa che in una casa stabile è impossibile. Pagare un affitto, spese correnti come la bolletta dell’acqua e dell’elettricità, è fuori dalla visione nomade. Si è liberi, si vive di poche cose, si fanno incontri sempre nuovi e ci si reca dove la voglia e l’entusiamo ti portano, questa la filosia nomade. Quando un luogo non piace ci si sposta e si scoprono altre culture, si condividono altre esperienze e si entra, quasi senza accorgersene, nel mondo della solidarietà. Quando si decide di partire verso paesi lontani, i camions sono quasi sempre stipati di abiti, di biciclette, di forniture scolastiche, che verranno distribuiti on the road, in cambio di un tajine, di un fumante cous cous e, cosa più importante, di amicizie sincere con famiglie che si incontrano sul cammino. E ci si spinge sempre più a sud, nel Sahara, in Mauritania, in Senegal, in Mali, nelBurkina Faso. Da non dimenticare che i viaggiatori in camions rappresentano una certa economia, certo non come il turismo di massa, ma in generale dispensano moneta corrente nei luoghi di commercio e tra gli artigiani. E poi ci sono i meccanici, i carrozzieri, i gommisti, che sono sempre presenti nelle strade di percorrenza verso l’Africa centrale.
Dietro la loro apparenza beat e chip, i nuovi nomadi sono promotori di tendenze fashion etno-eclettiche e monitorati dai fashion-victim, e nei loro camions, con decorazioni a volte discutibili ma sempre originali, si nascondono delle persone rispettose della natura e dei luoghi che visitano, eco-friendly dunque. Vivono vicino alle popolazioni, frequentano gli hammam del posto, il bar del villaggio, cercando di comprendere la cultura delle persone che incontrano. A volte sono le stesse Autorità che segnalano ai viaggiatori- nomadi la zona dove accamparsi, per passare una notte in luoghi sicuri, e le consegne sono sempre rispettate, tenendo conto che tutte queste segnalazioni sono per il loro bene. Joshua, 22 anni, di Londra, si è installato per diverse settimane in un quartiere di Tarroudane, davanti alla casa del meccanico che stava riparando il suo camion in panne. Le riparazioni sono state lunghe e laboriose e Joshua si è visto costretto a condividere le sue giornate con i residenti. L’ultimo venerdì, prima della sua partenza, è stato invitato a mangiare in tre case differenti il cous cous. Poi è ripartito, verso l’ovest della Spagna, per la raccolta degli asparagi, con in testa il solo pensiero di ritornare velocemente in Marocco. I suo amici, Tony, Nelly, Elisabetta, sono scesi verso Tafraoute, per visitare Ourzazate, arrivando a Zagora giusto in tempo per un Festival di musica etnica. Infine, nuovamente verso il nord, inventandosi nuovi lavori, per racimolare i soldi sufficienti per ripartire ancora una volta verso la libertà, che si chiama Marocco.
Fonte: My Amazighen
Bagatt, sandali in legno e glitter
Nel post di ieri abbiamo parlato di ballerine di glitter, oggi avrei voluto parlare di altro ma mi sono imbattuta in un modello Bagatt così particolare che ho deciso di rimanere in tema “brillantini” e chiedervi cosa ne pensate.
Si tratta di un sandalo chiaramente ispirato alle forme dei classici zoccoli in legno, con suola massiccia e borchiette in vista su una tomaia in pelle ricoperta di glitter argentati: non sono un’amante delle calzature così chunky ma le forme di questo sandalo sono originali quindi si sono meritati la loro giornata di celebrità in prima pagina, a voi piacciono? Come li abbinereste? Vi consiglio di sfogliare tutta la collezione PE 2011 di Bagatt, ci sono scarpe e sandali davvero per tutti i gusti.
Fonte: Shoeplay























