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Audi R8 PPI Razor, opera automobilistica sportiva unica
La sportiva che vediamo nelle foto è considerata come la personalizzazione di Audi R8 più estrema che si sia mai vista nel corso degli anni.
L’idea è nata quando il noto sciatore e freestyler Jon Olsson, ha deciso di rendere unica la sua sportiva Audi R8, affidandola agli specialisti della PPI. Proprio come per le altre auto in suo possesso, non poteva non venir fuori una personalizzazione originale ed esclusiva, in grado di rendere unica la sua opera automobilistica.
L’estrema sportiva dei quattro anelli ha indossato così un intero abito in carbonio, in grado di renderla prepotentemente aggressiva alla vista, grazie anche alla totale riverniciatura dei cerchi e dei gruppi ottici in tinta, con tanto di aggiunta di minigonne e prese d’aria maggiorate.
Per ciò che concerne la propulsione, il V10 da 5.2 litri, in grado di erogare la potenza di 525 cavalli ed una coppia massima di 530 Nm, riesce a raggiungere ora la velocità massima di 335 km/h contro i 316 di base; anche l’accelerazione è passata dai 3,9 secondi ai 3,2 secondi per i 0-100 km/h. Questo è dovuto al suo significativo alleggerimento grazie all’utilizzo della fibra di carbonio.
Di seguito, ecco altre foto dell’aggressiva Audi R8 PPI Razor che, come si può intuire, rimarrà un unico esemplare.
Fonte: GoLook.it
Aurelia, yacht di lusso dai cantieri navali Hessen
Heesen Aurelia è un prestigioso gioiello nautico varato nello scorso mese di giugno, la cui lunghezza di 37 metri ha subito attirato l’attenzione degli armatori più esigenti.
Il suo stile, la sua forma ed i suoi colori, sono tutti ispirati dalla vettura da corsa Gulf, che per anni ha deliziato con le sue prestazioni il pubblico di appassionati delle corse automobilistiche.
Il suo effetto sportivo, infatti, ha anche un tocco di linea retrò, con l’intento di toccare le corde emotive degli appassionati d’auto; questo prestigioso yacht di lusso può accogliere al suo interno fino ad 8 ospiti, che possono godere di 4 cabine doppie, dotate di un allestimento incantevole in grado di fornire un’atmosfera di grande eleganza.
Per altre informazioni sullo Heesen Aurelia, basta visitare il sito superyachttimes.com
Fonte: GoLook.it
Rolls Royce Ghost, auto di lusso in oro a Dubai
Di auto in oro a Dubai non è la prima volta che se ne parla, ma mai fino ad oggi avevamo visto una Rolls Royce vestita da una sottile patina di metallo aureo.
Quella che vediamo nel video di seguito, è infatti una lussuosa Rolls Royce Ghost avvistata per le strade di Dubai: la caratteristica che subito risalta all’occhio è la sua verniciatura, composta da un sottilissimo strato di oro opaco.
Anche se il risultato di questa personalizzazione è poco elegante, inutile dire che questa auto di lusso attira subito lo sguardo dei passanti, data la sua esclusività.
Ricordiamo che la lussuosa vettura inglese, molto amata dai nababbi, è spinta da un potentissimo propulsore V12 da 6,6 litri in grado di erogare la potenza massima di 570 cavalli. Questa caratteristica, su strada la fa sembrare una sorta di sportiva dalle prestazioni estreme, nonostante conservi tutti i comfort e l’eleganza di una prestigiosa vettura di lusso.
Fonte: GoLook.it
Audi ABT QS3, versione modificata della modaiola Q3
Il tuner tedesco ABT svela le prime immagini della QS3, versione modificata della modaiola Audi Q3, che si presenta come un’estrema sotto tutti i punti di vista.
A colpo d’occhio sembra una muscle car, data la sua preparazione estetica molto aggressiva: la mascherina frontale e le grandi prese d’aria che incorpora il paraurti anteriore all’altezza dei fendinebbia, fanno della QS3 una “sportiva” fuori dagli schemi.
L’unico punto della vettura che conserva l’eleganza donatagli dalla casa produttrice è la fiancata, resa però più evidente dalla presenza dei vistosi cerchi in lega da 21 pollici, gommati con pneumatici ad alte prestazioni. A seconda delle esigenze, si possono anche richiedere cerchi più piccoli da 18, 19 o 20 pollici.
Nel posteriore della QS3, vediamo un grande estrattore in cui è incorporato uno scarico a 4 uscite, ideato in modo da non passare inosservato. Ciò che fa la differenza su strada, però, sono le modifiche al propulsore: il tuning è stato fatto su entrambi i 4 cilindri turbodiesel e turbobenzina da 2.0 litri: sul primo, l’auto passa da 177 a 205 cavalli, mentre sul secondo l’auto raggiunge l’erogazione massima di 270 cavalli, contro i 211 di serie.
Per aderire meglio al suolo, c’è anche un nuovo assetto caratterizzato da molle ribassate dall’altezza regolabile: per i più esigenti, è disponibile anche un nuovo sistema frenante, composto da dischi anteriori da 345/30 mm e pinze specifiche verniciate con logo ABT in vista.
Fonte: GoLook.it
Range Rover Evoque Bollinger Special Cuvée, unico esemplare da Land Rover
Per ora è un unico esemplare, ma è stata già capace di attirare l’attenzione dei più esigenti bevitori di champagne della maison.
Parliamo della nuova Range Rover Evoque Bollinger Special Cuvèe, progettata da Aznom, che ha deciso di celebrare le interessanti analogie dei due marchi in un esemplare esclusivo e fuori dagli schemi.
Questa nuova ed elegante Evoque, è stata creata in occasione dell’edizione 2012 di Vinitaly, dedicata interamente alla Special Cuvèe di Bollinger, che fornisce i reali britannici dal lontano 1884, fin da quando la Regina Vittoria scelse questo champagne per le sue serate di gala.
Come si può notare dalle foto, gli interventi estetici sono stati ben pochi, giusto per enfatizzare la sportività della vettura; cambiamenti quasi radicali ci sono stati all’interno, dove sono stati inseriti nuovi sedili ed un nuovo rivestimento in pelle pregiata che gli dona tanta eleganza, creando così un abitacolo dall’atmosfera di gran classe.
L’elemento chiave della Range Rover Evoque Bollinger Special Cuvèe, è però il bagagliaio, allestito con due armadi climatizzati in grado di contenere sino a 12 bottiglie, divise in cassetti da 3.
Questo esemplare, sarà presente a molte iniziative programmate da Bollinger per il 2012.
Fonte: GoLook.it
SL94, yacht di lusso dai cantieri navali Sanlorenzo
Una approfondita e lunga analisi del tema e del suo sviluppo effettuata dall’Ufficio Tecnico del cantiere ha portato all’elaborazione del concept del SL94 nel rispetto della consolidata tradizione progettuale e formale di Sanlorenzo che ha elevato a massimo valore la stabilità nel tempo delle forme e delle linee dei suoi yacht, che sono diventati icone dell’industria nautica.
Le linee esterne sono contemporanee e modulate sugli elementi compositivi del più grande SL104 grazie ai delicati interventi sulla linea di cintura, sulle finestrature, sulla composizione della poppa e del fly. Lo Studio Francesco Paszkowski Design ha firmato le linee esterne dell’SL94 in stretta collaborazione con l’Ufficio Tecnico Sanlorenzo. Gli elementi distintivi della linea esterna sono gli oblò a scafo rettangolari, le grandi superfici vetrate sulle finestrature del piano di coperta, le potenze personalizzabili con colore in armonia con l’hard-top – che rimane un optional, consentendo di avere due versioni, con flying bridge parzialmente coperto o con rollbar e soft-top.
Importante novità del SL94 è il fly, molto più grande rispetto ad imbarcazioni di queste dimensioni e totalmente personalizzabile nel layout e nelle sue componenti di arredo; inoltre, libero da tender, premette una estrema vivibilità grazie anche al segmento poppiero della battagliola del flying bridge in materiale trasparente con mancorrente in teak che non limita il campo visivo del mare circostante, regalando una visione suggestiva ed emozionante del panorama.
L’innovazione tecnica più significativa riguarda la configurazione della poppa: lo specchio di poppa si apre per rivelare un capiente garage. L’Ufficio Tecnico Sanlorenzo è riuscito ad alloggiare un tender di 4,50 m per baglio grazie ad un ingegnoso sistema di movimentazione che consente di stivare un tender di queste dimensioni ed allo stesso tempo di conservare le due scale laterali al portellone di collegamento tra il pozzetto e la spiaggetta. È stata scelta questa soluzione per massimizzare i volumi interni dello yacht senza avanzare la posizione della sala macchine. La spiaggetta è mobile e può scendere sotto il livello dell’acqua per facilitare la risalita a bordo dei bagnanti e dei giochi d’acqua.
Per la definizione degli interni di questo primo esemplare, firmati dallo Studio Francesco Paszkowski Design, l’armatore ha scelto uno stile moderno, di grande sobrietà formale, ma connotato da una grande ricchezza di materiali: tutti i legni sono naturali e trattati tridimensionalmente: le paratie sono in rovere sbiancato e piallato, mentre gli elementi di arredo in legno hanno un effetto “essenza tessuto”. I pannelli invece sono laccati in colore metallescente.
Al piano di coperta il grande salone, illuminato dalle ampie superfici vetrate, è completamente separato dalla sala da pranzo dal blocco scale di discesa al ponte inferiore e dalla day toilet, per conferire una maggior intimità al relax nel living.
La sala da pranzo, posizionata a pruavia del blocco scale in modo da riservare molto più spazio al salone e separarlo quindi dalla la zona dining, è uno spazio altrettanto intimo per i commensali, completamente chiuso da due porte verso il salone e due porte verso la cucina. Questa si trova a pruavia ed oltre alle apparecchiature per la conservazione e l’elaborazione dei cibi, contiene la dinette dell’equipaggio. Questo scende poi al proprio alloggio tramite una scala collocata a fianco della dinette.
L’impianto del layout del piano sotto coperta, riservato all’armatore ed ai suoi ospiti, è classico: cabina armatoriale al centro verso poppa per sfruttare al meglio il baglio massimo, cabina VIP a prua e due cabine ospiti con letti singoli. In particolare la cabina dell’armatore è un monovolume open space con doccia compenetrata ed unangolo studio a destra nave; è dedicata invece maggiore privacy all’area toilet e lavabo.
Tecnicamente l’SL94 introduce tutti gli sforzi per andare incontro alle esigenze ecologiche. La barca è stata progettata tenendo conto delle normative della “Green Plus Platinum” utilizzando materiali eco-compatibili, normative e istruzioni di bordo sul riciclo dei materiali. Inoltre per migliorare i consumi la sovrastruttura è laminata in fibra di carbonio tramite il processo di infusione riducendone notevolmente il peso. L’SL94 propone anche una nuova tecnologia eco compatibile per la difesa della carena dal “fouling”, tecnologia che ha conquistato l’attenzione del settore mercantile: si tratta di Intersleek 900, il rivoluzionario fluoropolimero la cui superficie combina proprietà “idrofiliche” e “idrofobiche” tali da ridurre l’adesione chimica ed elettrostatica di un’ampia gamma di organismi, senza l’impiego di alcun biocida. Questo processo riduce anche l’esigenza del trattamento di pulizia alla carena.Per ridurre i carichi d’olio nelle operatività di bordo le stabilizzazioni della barca sono gestite elettricamente. Il bow thruster e le pinne stabilizzatrici, alimentate elettricamente, agiscono ad unisono con i motori comandate da un unico joystick. Le pinne elettriche hanno una maggior efficacia e una maggiore silenziosità. La timoneria elettrica, molto performante ottimizza le prestazioni nelle accostate sfruttando angoli differenti tra timone destro e sinistro.
La sicurezza in manovra viene garantita da 2 gruppi batterie e in emergenza tramite comando manuale ZF. La motorizzazione è proposta in opzione o con 2 x 1.415 kW (1.890 Hp) CAT C32 ACERT che assicurano una velocità massima di 27 nodi ed una di crociera a 25, oppure con 2 x 1.630 kW (2.100 Hp) MTU 16V 2000M92 per una velocità massima di 29 nodi ed una di crociera a 26.
Ferretti CL 112′ Next, yacht di lusso dal cantieri Gruppo Ferretti
Il prestigioso Gruppo Ferretti, ha appena varato una nuova imbarcazione di lusso nel cantiere del gruppo ad Ancona, il maxi yacht di lusso CL 112’ Next.
Si tratta di un’imbarcazione planante lunga 34 metri; per il varo, erano presenti ovviamente anche gli armatori dello yacht, ovvero i rappresentanti della società cinese di real estate Xanadu South China Sea.
La destinazione del nuovo CL 112’ Next, sarà infatti molto particolare: farà da attrazione per gli ospiti presso il lussuosissimo complesso immobiliare e turistico di Xanadu South China Sea che presto sorgerà sull’isola di Hainan.
Il Ferretti CL 112′ Next è una vera è propria dimora di lusso galleggiante, con 7 metri di larghezza e dunque con ambienti ampi e areati, arredati in modo elegante e lussuoso sia all’interno che all’esterno. Il grande yacht, inoltre, dispone di sistemi di entertainment di ultima generazione e di un sistema di controllo altamente all’avanguardia, con computer di bordo in grado di elencare statistiche nel dettaglio e informazioni di ogni genere.
Fonte: GoLook.it
Mini Cooper S Rauno Aaltonen, nuova versione dedicata al celebre campione
La casa automobilistica Mini, dedica una Cooper S al campione vincitore del Rally di Montecarlo nel 1967 proprio su un’auto Mini, il celebre Rauno Aaltonen.
Questa particolare Mini Cooper S si presenta con modifiche solo di natura estetica: si parte dai cerchi 17 pollici di colore bianco, per poi arrivare sulla parte frontale della carrozzeria, dove sono installati due gruppi ottici ovali a livello della calandra. Sono presenti anche molte decalcomanie, con strisce laterali appena sopra le minigonne ed una fascia bianca sul cofano anteriore, che peraltro presenta una vistosa presa d’aria al centro.
Molti ritocchi sono stati fatti anche all’interno dell’abitacolo, dove spicca la particolare finitura del volante; anche la plancia, la parte del tachimetro e i sedili, presentano particolari in pelle rossa.
Chi acquisterà una Mini Cooper S Rauno Aaltonen, potrà partecipare gratuitamente ad un corso di guida sul ghiaccio nella scuola di rally di proprietà di Rauno e suo figlio Tino Aaltonen; al momento, però, non è ancora stato rivelato il prezzo e se l’auto sarà venduta anche sul mercato italiano.
Fonte: GoLook.it
Renovatio T500, supercar artigianale progettata da Tushek Supercars
Renovatio T500 è l’ultima supercar artigianale giunta dalla Slovenia, prodotta dall’azienda Tushek Supercars.
Questa sportiva estrema si presenta con un look decisamente aggressivo e fuori dagli schemi, con cerchi da 19 pollici, portiere laterali con apertura a forbice, tetto rimovibile ed un vistoso alettone posteriore.
Il suo cavallo di battaglia è il peso, che in questo caso supera di poco la tonnellata con un totale di 1.333 kg; questa particolare caratteristica è ottenuta grazie all’impiego di materiali altamente tecnologici, come la fibra di carbonio, l’acciaio al cromo e il molibdeno, quest’ultimo impiegato per l’intero telaio.
Per ciò che concerne la propulsione, poi, anche lì c’è da stupirsi: parliamo infatti di un V8 da 4.2 litri FSI, in grado di erogare la potenza massima di 450 cavalli con una coppia di 430 Nm. Grazie a queste caratteristiche, la Tushek Renovatio T500 può godere di prestazioni davvero eccezionali: si parla di uno scatto 0-100 km/h in soli 3,7 secondi e di una velocità massima in grado di sorpassare di slancio i 310 km/h.
Nonostante si parli di una sportiva, l’abitacolo è rifinito con cura ed offre lo giusto comfort anche ai più esigenti. La tappezzeria è in Alcantara, con inserti in fibra di carbonio per la plancia e particolari in alluminio.
Il prezzo non è stato ancora rivelato dalla casa produttrice.
Fonte: GoLook.it
Serie I, automobili del futuro imminente da BMW
Ogni tanto possiamo dire qualche buona notizia. Chi non conosce la Toyota Prius? La macchinai ibrida che negli ultimi anni è diventata l’ibrida più venduta al mondo, che forse noi conosciamo per la sua silenziosità? Per non parlare della Toyota Auris o della nuovissima Nissan Leaf, completamente elettrica. Il dopo-petrolio per le auto è veramente elettrico? Forse sì, e tra pochi anni vedremo le prime macchine elettriche anche da marchi piuttosto prestigiosi, come la BMW, che sta lavorando e promuovendo molto la sua prossima serie I…
E ora arrivano i tedeschi…
C’è da ammetterlo, in fatto di automobili i tedeschi sono decisamente i migliori. Audi e BMW sono le macchine più affidabili e desiderate dagli italiani e non solo. È vero, Toyota e Nissan sono state le prime a presentare valide alternative al petrolio come fonte di energia per le automobili. Ma ancora sono pochi i consumatori convinti che l’elettricità possa veramente sostituire tutti i vantaggi che abbiamo con la benzina. Ora però stanno arrivano le tedesche, la BMW entro il 2014 infatti metterà in commercio la serie I, una serie totalmente elettrica con moltissime nuove tecnologie. Voglio subito ribadire che non parleremo dei soliti prototipi avveniristici, ma di progetti concreti di cui si parla ormai da anni e che sicuramente vedranno la luce molto presto, in particolare BMW pensa di poter commercializzare la BMW i3 (la seconda nella foto sotto) e la BMW i8 (la prima).
Il concetto della serie I
Le automobili BMW della nuova serie I non sono semplici macchine che funzionano completamente con energia elettrica, ma presentano molte altre novità e tecnologie appositamente create per una macchina elettrica. Mentre infatti le altre proposte giapponesi erano più macchine a benzina trasformate in macchine ibride/elettriche, la BMW ha deciso di partire con un progetto completamente nuovo e disegnare una macchina tenendo conto che la sua fonte energia non è così vantaggiosa come la benzina.
Le carrozzerie della serie I sono completamente in carbonio composito, più leggero e resistente dell’acciaio per ridurre il consumo. Così come gli interni fatti di materiali resistenti e leggerissimi e autoportanti permettono di avere una macchina più spaziosa ma allo stesso tempo più piccola e leggera. Le macchine della serie I avranno tutte un design altamente aerodinamico per garantire un’autonomia ancora maggiore.
Allo stesso tempo BMW ha mantenuto la filosofia sostenibile anche nella produzione delle macchine. Il nuovo centro produttivo di Lipsia in Germania costruito grazie ad un investimento di 400 milioni di euro, alimentato da pannelli solari e turbine eoliche, permetterà di produrre la BMW i3 e i8 a partire dal 2013. Questo centro produttivo comprende vari stabilimenti, uno per la produzione delle carrozzerie, uno per la produzione delle fibre di carbonio, un altro per la plastica degli interni.
Qualche dato di fatto
Abbiamo visto solo alcuni modi con cui BMW è riuscita a ideare da 0 una macchina elettrica ideale con più autonomia del previsto attraverso un design più aerodinamico e l’utilizzo di materiali più leggeri. Ci sono altre tecnologie introdotte da BMW che puoi scoprire in questa pagina. E allora, quanta autonomia possono garantire le automobili della serie i?
La BMW i3 (sopra) è la macchina elettrica da città della serie i. In fatto di potenza raggiunge tranquillamente molte delle utilitarie a benzina: raggiunge i 100 km/h in meno di 8 secondi ed è dotata di un motore elettrico da 170 cavalli e 125kW. BMW i3 è in grado di raggiungere una velocità massima di 150 km/h. Ancora non si hanno dati certi sull’autonomia, ma sicuramente sarà sufficiente per soddisfarci. Non dimentichiamoci infatti che ricaricare una batteria di una macchina elettrica costa molto meno che fare un pieno di benzina e si può fare comodamente dal proprio garage di casa. Inoltre sarà comunque possibile acquistare come optional un piccolo e silenzioso motore a combustione che permetterà di ricaricare la batteria nel caso essa raggiunga un livello critico. Il prezzo? Per ora si parla di un prezzo abbastanza normale, si parte dai 25.000 €, ma chiaramente non è ancora ufficiale.
La BMW i8 ha decisamente un design più accattivante della BMW i3. Si tratta infatti dell’auto sportiva della serie I. Integra tutte le tecnologie della BMW i3, quindi carrozzerie in carbonio, motore elettrico, interni in plastica riciclata ecc. Il motore è chiaramente più potente, si tratta di un motore da 164 kW/220 cavalli in grado di raggiungere i 100 km/h in cinque secondi, la velocità massima è di 250 km/h. Stavolta abbiamo dei dati sull’autonomia, la BMW i8 è in grado di percorrere 35 km con la batteria, ricaricabile in due ore. Una novità interessante della BMW i8 riguarda i fari. Mentre la BMW i3 presentava fari a LED, la BMW i8 possiede dei fari a laser, potenti mille volte di più che i fari a led e in grado di consumare ancora meno energia.
Conclusioni
Questo articolo ha voluto riassumere le parti principali della nuova filosofia BMW. Si tratta di una filosofia che ha richiesto un investimento enorme (in totale possiamo arrivare anche a 800 milioni di euro, se non un miliardo) però sta dando i suoi risultati. Il risultato è la produzione delle prime macchine elettriche con idee innovative per migliorare l’autonomia, fino ad ora il punto debole delle macchine elettriche.
Alberto Ziveri
Fonte: Skimbu




















