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Linkong Soho Building, progetto di Zaha Hadid Architects
Il nuovo progetto di Zaha Hadid Architects, in posizione favorevole, adiacente all’Hongqiao Transportation Hub e in prossimità dell’Hongqiao Airport e del centro di Shanghai, mira a fornire una forte identità visiva e una presenza iconica, nel contesto più ampio del Parco economico. L’involucro edilizio curvilineo e dinamico, è definito da quattro edifici principali: quattro elementi legati assieme da un nastro sinuoso che li avvolge, e un tetto verde, come un gesto calligrafico. Nascono così une serie di cortili incorniciati da ponti, che rappresentano dei gruppi distinti d’attività.
Fonte: Futurix
YSY House, casa conchiglia in Giappone di AUAU
Una casa protetta da un involucro esterno, come una conchiglia, che svela solo all’interno i suoi caratteri di pregio; è questa la YSY House.
Progettata dallo studio giapponese AUAU e situata a Seto (Giappone), questa residenza si articola in grandi ambienti continui dove le divisioni sono ridotte allo stretto indispensabile e il minimalismo orientale si esalta nel rapporto tra vetro, legno e superfici bianche.
Fonte: Linea Di Sezione
Kingdom Tower, grattacielo più alto del mondo di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture
…almeno fino a che qualche altro grattacielo lo supererà.
Il progetto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture si sviluppa per un’altezza di oltre 1000 metri per un totale di circa 530.000 metri quadri di superfici.
Quella che si chiamerà Kingdom Tower supererà il Burj Dubai Tower di circa 173 metri in altezza; il costo stimato per la realizzazione è di 1.2 miliardi di dollari.
L’edificio sorgerà in Arabia Saudita, vicino al mar Rosso.
Fonte: Linea Di Sezione
Aquatics Center, centro acquatico progettato da Zaha Hadid
Manca un anno all’inizio delle Olimpiadi di Londra 2012, ma i primi impianti sono già pronti e sono stati inaugurati in questi giorni dalle maggiori cariche inglesi.
Tra questi spicca l’Aquatics center progettato da Zaha Hadid; l’area limitrofa comprende anche lo stadio olimpico, il palazzetto del basket e il velodromo.
Le ali esterne dell’impianto sono pensate per essere smantellate alla fine della manifestazione, per ridurre i costi di gestione dell’opera e per avere un numero più consono di spettatori.
La capienza per i giochi olimpici sarà invece di 17.500 posti.
Fonte: Linea Di Sezione
Stadi di calcio, anomalia italiana
E’ della settimana scorsa la presentazione del progetto per il nuovo stadio del Bordeaux, i lavori inizieranno il prossimo anno e dovrebbero concludersi nel 2015. La firma dell’impianto è degli svizzeri Herzog & DeMeuron, ormai esperti in materia, visto che hanno nel proprio curriculum l’Allianz Arena di Monaco, il nido d’uccello di Pechino e il St.Jakob-Park di Basilea.
Nel vedere le splendide immagini del Grand Stade de Bordeaux, non ho potuto fare a meno di un confronto con la triste realtà italiana.
Negli ultimi anni infatti sono venuti fuori numerosi progetti riguardanti stadi di proprietà dei club, questo al fine di adattarsi alla situazione europea e per aumentare i ricavi delle società. Tuttavia, mentre all’estero affidano la progettazione degli impianti a architetti di fama internazionale per creare qualcosa di funzionale ma anche esteticamente bello, in Italia le cose non vanno così.
La Juventus è stata la prima società ad iniziare i lavori per uno stadio di proprietà il risultato che ne sta venendo fuori è un impianto moderno dal punto di vista funzionale, ma abbastanza mediocre dal punto di vista architettonico.
Le cose vanno decisamente peggio negli altri progetti presentati, dove lo studio del nuovo impianto è carente e mortificante se paragonato a ciò che vediamo in giro per l’Europa, per farsene un’idea basta vedere le immagini dei progetti per gli stadi di Palermo e Cagliari.
Molto interessante invece la scelta dell’Atalanta che ha affidato la progettazione, la realizzazione e la gestione del suo nuovo stadio ad una società di fama internazionale, la Populous, i buoni risultati si vedono già da questa immagine preliminare.
La mia considerazione conclusiva è questa, perchè investire dei soldi in progetti che nascono già vecchi o comunque arretrati rispetto al resto del continente? Visto la (giusta) volontà di avere uno stadio di proprietà a quel punto è meglio intervenire per avere un impianto moderno e bello, con un piano di gestione intelligente e programmato nel tempo. Ma forse i tifosi preferiscono un uov(ett)o oggi, piuttosto che una gallina domani.
Fonte: Linea Di Sezione
Museo Pitagora, progetto dallo studio genovese OBR
Il museo Pitagora è il risultato di un concorso internazionale di progettazione bandito dal comune di Crotone e finanziato dalla comunità europea; il tema del concorso riguardava la creazione di un parco scientifico di 18 ettari di area dedicato al matematico greco che fondò, proprio nella città calabra, la sua scuola nel VI secolo avanti cristo.
Il progetto ha lo scopo di promuovere la città di Crotone nel circuito internazionale del turismo culturale, ma allo stesso tempo di attirare visitatori della città e dalle zone vicine, per risvegliare lo spirito intellettuale dell’area.
L’architettura del museo vuole creare un nuovo landscape, morfologicamente integrato con il suolo e con l’orografia del lotto; per questo il progetto prevede una parte ipogea che interseca gli spazi espositivi con la montagna, come si vede nelle sezioni di seguito.
Il rapporto tra architettura e paesaggio è enfatizzato anche negli spazi interni del foyer e della caffetteria, che si aprano verso l’esterno. Il museo può essere raggiunto in due maniere, dalla città con un percorso in ascesa, oppure della montagna scendendo.
Il museo in fase di completamento è stato progettato dallo studio genovese OBR.
Fonte: Linea Di Sezione
Louvre, nuova visione di un’ala storica di Carl Fredrik Svenstedt
A seguito di un dibattito sull’opinione pubblica francese, riguardo alla ricostruzione di un’ala storica del Louvre di Parigi, l’architetto Carl Fredrik Svenstedt ha elaborato una sua visione per il museo.
Il Louvre nel corso dei secoli è stato soggetto, in più riprese, ad addizioni consistenti, sia quando svolgeva la funzione di palazzo reale, sia da quando è diventato museo (la piramide di Pei ne rappresenta l’esempio più famoso); nel 1871 una parte del palazzo venne bruciata perchè simbolo del potere reale. Il progetto di nuova estensione si posizionerebbe nei confini dell’ala distrutta, andando così a ricreare un continuum tra le due estremità del palazzo.
Il progetto prevede due fasi di realizzazione; nella prima l’estensione sarebbe una grande installazione artistica con solo poco porzioni realmente visitabili, questo per permettere una migliore integrazione del nuovo con le preesitenze. La seconda fase prevede di “solidificare” i volumi precedenti nel corso di addizioni negli anni, col fine di far nascere gradualmente questo nuovo spazio museale.
Il progetto rappresenta sicuramente un’ipotesi rischiosa, ma di scelte coraggiose in contesti fortemente storicizzati Parigi ne è già piena.
Fonte: Linea Di Sezione
Architetture suggestive di Victor Enrich
Architetture surreali, futuristiche ed improbabili, ecco il lavoro di Victor Enrich artista ed architetto che unisce fotografia con modellazione 3d per ottenere le immagini che vedete qui.
Le operazioni che esegue sulle fotografie sono semplice quanto efficaci per ottenere il risultato finale, l’artista taglia gli edifici come se fossero un insieme di elementi aggregati, questi vengono spostati, aggiunti, sottratti, stirati, ecc..
Le immagini che ne escono fuori catturano sicuramente l’attenzione di chi le guarda.
Fonte: Linea Di Sezione
The cube, concept tower progettato da Orange Architects
Orange Architects hanno realizzato il progetto per un grattacielo di appartamenti di lusso a Beirut chiamato Plot 941. L’edificio altro 50 metri conterrà 19 appartamenti con dimensioni variabili dai 90 ai 180 metri quadri.
Il concept della torre punta sul massimizzare le viste dalle terrazze, sulla città e sul Mediterraneo. Costruttivamente l’edificio ha un nucleo strutturale che comprende anche i collegamenti verticali; ogni livello ha due facciate trasparenti e due chiuse e strutturali, queste ruotano di 90 gradi ad ogni piano. L’immagine che ne emerge è quindi quella di tante scatole sovrapposte le une alle altre.
I lavori dovrebbero iniziare nel 2012; l’edificio andrà ad arricchire lo skyline della città, che sta vedendo sorgere anche un grattacielo firmato Herzog & De Meuron.
Fonte: Linea Di Sezione
New Mining Museum, nuovo museo minerario di Hultmanmagnusson in Norvegia
Lo studio svedese Hultmanmagnusson, ha vinto il concorso di progettazione per il nuovo museo minerario a Jossingfjord in Norvegia, una città dalla lunga storia mineraria legata alle estrazione del titanio.
Situato lungo una valle di un fiordo il museo esporrà la storia, la geologia e le tecnologie dell’area.
La nuova struttura si adagia nella valle, assecondando il declivio naturale; l’oggetto vuole diventare un nuovo landmark per tutto l’area sfruttando anche la naturalità dei suoi materiali.
Infatti esternamente il museo è completamente rivestito di pietra locale, ad esclusione di una sua estremità che si apre in una grande parete vetrata che assolve la funzione di caffè panoramico. Per garantire luce naturale all’interno dell’edificio sono state pensate delle superfici vetrate poste dietro il rivestimento esterno che si manifestano sulla facciata solamente la notte, facendo filtrare la luce interna verso l’esterno.
Il museo dovrebbe aprire al pubblico nel 2015.
Fonte: Linea Di Sezione



















