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LEDoorHandle, maniglia segnaletica da Kun-hee Kim, Kei Shimizu e Nguyen-vu Dang
Vi presento il progetto di una maniglia segnaletica pensata da un trio di designer orientali (Kun-hee Kim, Kei Shimizu e Nguyen-vu Dang) e ribattezzata LEDoorHandle.
La maniglia sfrutta il suo utilizzo quotidiano per ricaricare le batterie al lito contenute al suo interno per illuminarsi la notte e per la piccola torcia che contiene al suo interno. Infatti la maniglia ha una doppia funzione, oltre ad indicare la porta al buio o in caso di black-out; la LEDoor permette anche di staccare l’estremità della maniglia ed utilizzarla come torcia elettrica.
Design che pensa alla sicurezza in maniera sostenibile.
Fonte: Linea Di Sezione
Castello di Petrata, fortezza del benessere in Umbria
L’Umbria è terra di santi e di natura incontaminata. Ad Assisi si percorrono le orme di San Francesco, partendo dalla Basilica dedicata al patrono d’Italia, un maestoso complesso composto da due chiese sovrapposte, la Superiore e l’Inferiore, risalenti al XII e XIII secolo, custodi di importanti opere di Giotto e Cimabue.
Arte, cultura e tradizioni umbre rivivono anche a Gubbio, caratteristica cittadina nella zona del Parco del Monte Cucco. Le sue origini romane sono testimoniate dal Teatro del I secolo d.C., conservato in ottime condizioni, mentre la Cattedrale del XII secolo è un perfetto esempio di architettura in stile gotico.
L’itinerario si chiude a Spoleto, altro borgo dall’aura medioevale, con notevoli testimonianze di epoca romana e costruzioni in stile romanico. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, conserva affreschi del Pinturicchio e di Filippo Lippi.
In un assolato e quieto pianoro a 6 chilometri da Assisi, c’è il Castello di Petrata, una fortezza del Trecento. Completamente ristrutturato ed elegantemente arredato, è immerso nel verde della collina umbra, dove il silenzio e la pace sono sovrani, in un panorama quasi unico che spazia dalla Basilica di San Francesco alla Rocca Albornoziana, dal Parco del Monte Subasio alla vallata umbra. Il Castello dispone di 25 confortevoli camere tutte diverse. Da tutte le stanze si può spalancare una finestra sulla campagna e sentire il fresco della rugiada o il cinguettio degli uccelli. La Country House accoglie gli ospiti con il calore di una residenza privata, per un soggiorno di particolare armonia con la natura e con l’arte. Le caratteristiche spaziali dei locali al piano terra rendono la dimora una location ideale per meeting, seminari, manifestazioni ed eventi speciali.
Gli ambienti storici del Castello di Petrata ricordano le antiche dimore d’epoca medioevali e padronali. Le 25 camere di questa splendida country house sono confortevoli e finemente arredate con mobili in legno della più autentica tradizione umbra; tessuti preziosi, letti in ferro battuto. L’ospite gode di affascinanti scorci e vedute sulla campagna umbra, in un’atmosfera riservata, gradevole, familiare e rilassante. Le Suite, adatte anche per le famiglie, sono in parte ricavate nei locali della torre più antica; sono ampie, dall’arredamento curato ed elegante; dispongono tutte di un accogliente soggiorno, con divani, poltrone e tappeti preziosi, un piccolo angolo cottura, un’ampia camera matrimoniale, due bagni e un suggestivo soppalco nel sottotetto, con soffitti in travi di legno.
Nel Ristorante del Castello di Petrata si assaporano le migliori prelibatezze della cucina umbra. Le specialità del locale curate personalmente dallo chef sono le paste fresche, le tagliatelle, i ravioli e gli gnocchi fatti in casa, abbinati ai sughi di selvaggina e ai più delicati sapori del territorio. Da assaggiare anche le carni cotte alla griglia o nel forno a legna, oppure i prelibati antipasti, come i salumi e i formaggi di Norcia.
Le sale sono ricche di fascino rustico, con travi in legno a vista e pavimenti in cotto. In estate i pranzi e le cene si possono gustare all’aperto, di fronte al panorama della Basilica di San Francesco e alla bellezza della campagna umbra.
La dimora dispone di un moderno centro benessere. Prima di dedicarsi alla cura del corpo, però, è d’obbligo un tuffo rinfrescante nella bella piscina con solarium in manto erboso e in cotto. A pochi passi si trova la vasca idromassaggio jacuzzi, per piacevoli momenti rilassanti. Il Castello di Petrata propone pacchetti per vacanze-benessere e weekend di relax tra le colline umbre. Il centro benessere dispone di sauna, hammam, jacuzzi, percorsi emozionali e kneipp e di un’intima sala relax con pietre in travertino.
In giardino, in terrazza, a bordo piscina o nelle sale interne. Il Castello di Petrata propone soluzioni diverse per ogni tipo di evento. Nel contesto delle verdi colline umbre, lo staff è a disposizione per matrimoni, cerimonie, compleanni e meeting di lavoro. L’organizzazione è sempre attenta, professionale, curata in ogni minimo dettaglio, per soddisfare ogni esigenza del cliente. Per i matrimoni, il Castello offre la consulenza del wedding planner, che saprà organizzare e curare alla perfezione, insieme agli sposi, ogni momento delle nozze.
YSY House, casa conchiglia in Giappone di AUAU
Una casa protetta da un involucro esterno, come una conchiglia, che svela solo all’interno i suoi caratteri di pregio; è questa la YSY House.
Progettata dallo studio giapponese AUAU e situata a Seto (Giappone), questa residenza si articola in grandi ambienti continui dove le divisioni sono ridotte allo stretto indispensabile e il minimalismo orientale si esalta nel rapporto tra vetro, legno e superfici bianche.
Fonte: Linea Di Sezione
Jumeirah Group, nuovo hotel di lusso a Francoforte
La prestigiosa catena alberghiera con sede a Dubai, Jumeirah Group, ha inaugurato ieri il suo primo hotel di lusso in Europa.
Il nuovo complesso ricettivo di lusso ha fatto il suo esordio in Germania, nella città di Francoforte, dove ha subito attirato l’attenzione degli uomini d’affari più facoltosi della zona.
Il complesso Jumeirah Frankfurt è situato precisamente nel centro di piazza Thurn-und-Taxis, vicino all’opera, al quartiere degli affari ed alle vie principali di shopping del paese; il tutto è sviluppato in una palazzina di 25 piani, dove sono presenti ben 218 camere, tra cui le più piccole hanno un’estensione di 35 metri quadri.
Il ristorante Max on One presente all’interno e gestito dal celebre chef Martin Steiner, che in precedenza ha prestato servizio prima per il Savoy Hotel di Londra e poi per l’Hotel Adlon di Berlino.
Oltre a tutti i comfort presenti, capaci di deliziare anche i più esigenti senza alcun compromesso, il complesso ricettivo è dotato anche di un grande centro benessere marchiato Talise.
Per altre informazioni basta visitare il sito jumeirah.com
Fonte: GoLook.it
Kingdom Tower, grattacielo più alto del mondo di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture
…almeno fino a che qualche altro grattacielo lo supererà.
Il progetto di Adrian Smith + Gordon Gill Architecture si sviluppa per un’altezza di oltre 1000 metri per un totale di circa 530.000 metri quadri di superfici.
Quella che si chiamerà Kingdom Tower supererà il Burj Dubai Tower di circa 173 metri in altezza; il costo stimato per la realizzazione è di 1.2 miliardi di dollari.
L’edificio sorgerà in Arabia Saudita, vicino al mar Rosso.
Fonte: Linea Di Sezione
Aquatics Center, centro acquatico progettato da Zaha Hadid
Manca un anno all’inizio delle Olimpiadi di Londra 2012, ma i primi impianti sono già pronti e sono stati inaugurati in questi giorni dalle maggiori cariche inglesi.
Tra questi spicca l’Aquatics center progettato da Zaha Hadid; l’area limitrofa comprende anche lo stadio olimpico, il palazzetto del basket e il velodromo.
Le ali esterne dell’impianto sono pensate per essere smantellate alla fine della manifestazione, per ridurre i costi di gestione dell’opera e per avere un numero più consono di spettatori.
La capienza per i giochi olimpici sarà invece di 17.500 posti.
Fonte: Linea Di Sezione
Nikki Beach, tuffo con glamour…
Questa èl’ultima di una serie di aperture, in giro per il mondo, delle piscine/club Nikki Beach. Sono presenti in America a Cocunut Grove, Hollywood, Miami, N.Y, e poi a Marbella, Puerto Vallarta, S.Barth, S.Tropez, Vilamoura e altre… Il Nikki Beach èprima di tutto un Club privé, per soci tesserati, ma pagando un ingresso di circa 20 Euro e possibile diventare soci per un giorno ed usufruire dei servizi. Ovviamente con l’ingresso non si ha il diritto a lettini, ombrelloni e quant’altro, quelli sono a parte (però se vi fermate a pranzo l’ingresso generalmente è free). Si trova nel Circuito della Palmerie e, da febbraio 2009 è stata trasferita di qualche metro dalla vecchia sede (in origine si chiamava Sunset Boulevard). Il posto è veramente cool, curato nei particolari, lussureggiante. E’ frequentato da bella gente “cheselatira’, qualche starlettes mediocre con relativo entourage, ma la cosa più importante e che nessun può disturbare con schiammazzi e giochi vari, quindi pace assicurata da alcuni giovani del servizio. Anche qui il personale è da casting, molto gentile e disponibile, sempre pronto per ogni evenienza. Questo beach-club, oggi sotto la gestione della Plage Rouge, si rifà ovviamente alle spiagge/ristoranti molto in voga a S.Tropez quindi un ottimo menù meditteraneo è sempre disponibile alla carta, lista dei vini e champagne compreso. Nikki Beach è anche una collezione di abbigliamento, costumi da bagno e accessori che sono in vendità all’interno della boutique aperta sino a a tarda sera. A tarda sera perché qui si può cenare sotto la magica luna e il cielo stellato di Marrakech.
La piscina cambia aspetto e poche e soffuse luci vengono accese per ricreare, con le candele, un atmosfera veramente da sogno, condita da ottima musica servita dal DJ di turno. Il sottotitolo di questa label internazionale del lifestyle recita:” Tell only your best friend“. Detto, Fatto!. Il sito internazionale lo trovate alla pagina http://www.nikkibeach.com
Fonte: My Amazighen
Stadi di calcio, anomalia italiana
E’ della settimana scorsa la presentazione del progetto per il nuovo stadio del Bordeaux, i lavori inizieranno il prossimo anno e dovrebbero concludersi nel 2015. La firma dell’impianto è degli svizzeri Herzog & DeMeuron, ormai esperti in materia, visto che hanno nel proprio curriculum l’Allianz Arena di Monaco, il nido d’uccello di Pechino e il St.Jakob-Park di Basilea.
Nel vedere le splendide immagini del Grand Stade de Bordeaux, non ho potuto fare a meno di un confronto con la triste realtà italiana.
Negli ultimi anni infatti sono venuti fuori numerosi progetti riguardanti stadi di proprietà dei club, questo al fine di adattarsi alla situazione europea e per aumentare i ricavi delle società. Tuttavia, mentre all’estero affidano la progettazione degli impianti a architetti di fama internazionale per creare qualcosa di funzionale ma anche esteticamente bello, in Italia le cose non vanno così.
La Juventus è stata la prima società ad iniziare i lavori per uno stadio di proprietà il risultato che ne sta venendo fuori è un impianto moderno dal punto di vista funzionale, ma abbastanza mediocre dal punto di vista architettonico.
Le cose vanno decisamente peggio negli altri progetti presentati, dove lo studio del nuovo impianto è carente e mortificante se paragonato a ciò che vediamo in giro per l’Europa, per farsene un’idea basta vedere le immagini dei progetti per gli stadi di Palermo e Cagliari.
Molto interessante invece la scelta dell’Atalanta che ha affidato la progettazione, la realizzazione e la gestione del suo nuovo stadio ad una società di fama internazionale, la Populous, i buoni risultati si vedono già da questa immagine preliminare.
La mia considerazione conclusiva è questa, perchè investire dei soldi in progetti che nascono già vecchi o comunque arretrati rispetto al resto del continente? Visto la (giusta) volontà di avere uno stadio di proprietà a quel punto è meglio intervenire per avere un impianto moderno e bello, con un piano di gestione intelligente e programmato nel tempo. Ma forse i tifosi preferiscono un uov(ett)o oggi, piuttosto che una gallina domani.
Fonte: Linea Di Sezione
Quotel, flat concept dallo studio polacco mode:lina Architecktura
Quote + Hotel = Quotel – L’unione di queste due parole fa nascere il concept di un appartamento utilizzato per ospitare alcuni visitatori della Fiera internazionale a Poznan in Polonia. Un design semplice, minimalista e decisamente scandinavo, abbinato a frasi più o meno famose, per far sentire il visitatore a proprio agio. La ristrutturazione dell’unità è stata realizzata dallo studio polacco mode:lina Architecktura.
Fonte: Linea Di Sezione
Museo Pitagora, progetto dallo studio genovese OBR
Il museo Pitagora è il risultato di un concorso internazionale di progettazione bandito dal comune di Crotone e finanziato dalla comunità europea; il tema del concorso riguardava la creazione di un parco scientifico di 18 ettari di area dedicato al matematico greco che fondò, proprio nella città calabra, la sua scuola nel VI secolo avanti cristo.
Il progetto ha lo scopo di promuovere la città di Crotone nel circuito internazionale del turismo culturale, ma allo stesso tempo di attirare visitatori della città e dalle zone vicine, per risvegliare lo spirito intellettuale dell’area.
L’architettura del museo vuole creare un nuovo landscape, morfologicamente integrato con il suolo e con l’orografia del lotto; per questo il progetto prevede una parte ipogea che interseca gli spazi espositivi con la montagna, come si vede nelle sezioni di seguito.
Il rapporto tra architettura e paesaggio è enfatizzato anche negli spazi interni del foyer e della caffetteria, che si aprano verso l’esterno. Il museo può essere raggiunto in due maniere, dalla città con un percorso in ascesa, oppure della montagna scendendo.
Il museo in fase di completamento è stato progettato dallo studio genovese OBR.
Fonte: Linea Di Sezione




















