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Archive for the ‘Domus’ Category

Let’s Crystal It, toilette in cristalli Swarovski

Un servizio igienico davvero vistoso, adatto alle dimore più particolari che amano distinguersi per la loro esclusività.
Stiamo parlando dell’ultima opera dell’azienda Let’s Crystal It: una classica toilette, resa preziosa e brillante dall’incastonatura a mano di oltre 10 mila cristalli Swarovski sul suo corpo, rendendo il tutto sorprendentemente luccicante.
Nonostante non sia la prima opera del genere, questa particolare toilette ha riscosso molto successo e portato la piccola azienda, con sede in Florida, ad essere riconosciuta e recensita in molti siti web.
Realizzata per uno scopo puramente espositivo, questa toilette in cristalli Swarovski ha un prezzo di 25 mila dollari.
Per altre informazioni basta visitare il sito letscrystalit.com

Fonte: GoLook.it

Plagi e omaggi architettonici

Difficilmente nell’ambito dell’architettura sentiamo parlare di plagi, quando due progetti si assomigliano in maniera “sospetta” uno dei due si identifica come un omaggio ad un altro architetto, oppure s’inserisce l’opera all’interno di un movimento con determinata caratteristiche stilistiche. Oggi mentre navigavo tra alcuni siti di architettura ho trovato le immagini di sopra che riguardano un grattacielo a Melbourne progettato dallo studio ARM architects con sede in Australia, il disegno della facciata mi ha subito interessato ma mi dava una strana sensazione di deja vu.
Pensandoci meglio mi sono reso conto dove avevo già visto quell’edificio e andando sul sito dello studio danese BIG ne ho avuto conferma, ecco qui sotto infatti il progetto per l’Airport Hotel di Stoccolma elaborato nel 2007 e poi mai realizzato.

BIG in questi ultimi tempi è uno degli architetti che reputo maggiormente innovativi e che seguo con grande interesse; quindi guardando queste immagini ho subito pensato “guarda questo studio australiano come saccheggia le idee di un progetto non poi realizzato”. A quel punto sono andato sul sito di ARM Architects per vedere altri loro lavori ed ecco l’ennesima sorpresa; nella pagina del progetto del grattacielo a Melbuorne c’è il link ad un loro precedente progetto (Dupain Building) datato 2004 che potete vedere qui sotto. Così tutti i miei ragionamenti vengono meno perchè, per come appare dai dati che ho a disposizione, sarebbe stato BIG a saccheggiare dallo studio australiano e non viceversa.

L’unico dubbio che mi rimane in questa complicata vicenda è legato al copyright sulle immagini, premetto che non sono un esperto in materia, ma i render del progetto del grattacielo di Melbuorne hanno il copyright datato 2010, mentre quelli del Dupain Building non hanno nessun marchio.La questione è davvero complicata e sicuramente non costruttiva per la nostra categoria professionale, forse parlare di plagio è eccessivo? Sicuramente non si può parlare di omaggio. Lascio a voi ulteriori riflessioni.

Fonte: Linea Di Sezione

Nebuta-no-ie Warasse, padiglione progettato da Molo+d/dt+Frank la Riviere Architects

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Ogni agosto, ad Aomori, si svolge il Nebuta Festival, dove una gigantesca lanterna galleggiante mostra le storie di guerrieri cinesi e giapponesi che si mescolano con miti e poemi di guerra. Il Nebuta-no-ie Warasse è dedicato a tutti gli aspetti di questo festival; l’edificio sorge nell’area portuale della città giapponese, si affaccia sulla baia prospiciente ed è stato progettato da molo+d/dt+Frank la Riviere Architects. L’aspetto più interessante di questo padiglione è sicuramente nel suo involucro; questo è realizzato da una doppia pelle, una interna completamente trasparente ed una più esterna composta da strisce di acciaio che si piegano su se stesse per creare aperture, passaggi per la luce ed accessi all’edificio.Questo permette al visitatore di varcare realmente una passaggio per entrare in un altro mondo, dominato da guerrieri, creature mitiche e storie perdute.

Fonte: Linea Di Sezione

High Line section2, ex ferrovia riconvertita a parco lineare da Diller Scofidio + Renfro

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Oggi la High Line si estende, è infatti stata inaugurata la seconda tratta della vecchia ferrovia sopraelevata riconvertita a parco cittadino. 2,5 chilometri di nuovo parco lineare, progettato sempre da Diller Scofidio + Renfro, che attraversano 22 diversi isolati nel west side di Manhattan, andando a creare una nuova realtà da vivere e una mobilità più lenta che permette di percepire la città in maniera diversa.

Fonte: Linea Di Sezione

Vanke Center, il grattacielo orizzontale ecosostenibile di Steven Holl

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Nella città di Shenzhen in Cina, è stato ultimato il primo grattacielo orizzontale ed ecosostenibile al mondo creato da Steven Holl. La costruzione, modernissima, si estende su di una superficie di 60mila metri quadrati e si sviluppa in blocchi di parallelepipedi vicino a colonne verticali formando una splendida costruzione anche bella da vedersi che prende il nome di Vanke Center ed ospita appartamenti di un hotel ed una Spa. La struttura è costruita sopra ad un giardino tropicale e tutte le soluzioni di vivibilità sono state attentamente studiate per essere completamente ecosostenibili come ad esempio il riciclo di acque grigie, i pannelli fotovoltaici e pavimenti ed arredamenti realizzati con materiali di riciclo. Tutte queste particolarità sono valse al Vanke Center il premio Good Design e Good Business Award per il migliore progetto di costruzione verde al mondo.

Carla Liberatore

West 58th BIG, video di una fase progettuale del nuovo grattacielo di New York

Il progetto di BIG per un nuovo grattacielo a New York è uscito alcuni mesi fà, ma solo ieri ho trovato questo video dove si mostra la realizzazione di un plastico del progetto ad una scala decisamente importante, viste anche le dimensioni dell’edificio. Il plastico sarà esposto al Louisiana Museum of Modern Art.

Fonte: Linea Di Sezione

Jumeirah, nuovi hotel di lusso negli USA

Secondo quanto rivelato dall’executive chairman Gerald Lawless, la prestigiosa catena albergiera Jumeirah aggiungerà nuovi complessi ricettivi ai nove di prossima apertura in alcune parti del mondo.
A quanto sembra, il colosso alberghiero con sede a Dubai, vuole allargare il suo portafoglio aggiungendo nuove strutture negli Stati Uniti.
E’ da considerare che, Jumeirah, possiede già in gestione il prestigioso Essex House, situato vicino al Central Park di New York; i manager, stavolta, hanno preso di mira città del calibro di Miami, Boston, Chicago e Washington come destinazioni delle prossime strutture, permettendo così alla prestigiosa catena di potersi espandere anche su questa “nuova” fascia di mercato, abbracciando dunque una nuova cerchia di turisti di fascia alta.
Jumeirah, solo nel 2011, ha già aperto tre strutture e, secondo quanto rivelato, queste di cui abbiamo appena parlato “spunteranno” a breve.

Fonte: GoLook.it

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Las Vegas Sands, nuovi casinò in Asia

Dopo aver parlato tempo fa dello spettacolare casinò più costoso al mondo Marina Bay Sands, eccoci parlare di altri colossali progetti del gigante dei casinò Las Vegas Sands.
Stavolta, si tratta della pianificazione della nascita di nuove strutture in Asia, in vista della sempre più crescente richiesta di gioco d’azzardo proveniente da quella parte del globo. E’ da ricordare che la celebre catena Las Vegas Sands vanta della presenza di strutture in molte parti del pianeta, tra cui ovviamente Las Vegas, Singapore e Macao.
Le strutture in progetto, daranno modo all’azienda di abbracciare un’altra fetta di popolazione mondiale, portando tra la sua clientela abitanti del Taiwan, del Vietnam, del Giappone e della Corea.
Alcuni portavoce del gruppo, inoltre, hanno rivelato che dopo essere sparsi su quella parte del mondo, il prossimo obbiettivo di Las Vegas Sands sarà l’Europa; per ora si parla di progetti di espansione in Spagna, con strutture a Madrid e Barcellona.

Fonte: GoLook.it

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Castello di Petrata, dimora di charme in Umbria

June 17, 2011 1 comment

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Un’antica fortezza trecentesca con vista panoramica su Assisi e sulla verde vallata vicina. È il Castello di Petrata, una country house in Umbria ristrutturata in tempi recenti e arredata con eleganza. Ad abbracciare la dimora di charme c’è un parco di 20 ettari: tra la primavera e l’estate questo spazio diventa un tripudio di colori e di fragranze di erbe aromatiche, fiori di lavanda e piante secolari. Angoli romantici nascosti dai frutteti, dietro a piccoli boschi e uliveti sono rifugi deliziosi per chi cerca il relax nella natura. Nella stagione calda, è bello sdraiarsi sotto il sole, nel solarium in erba naturale e pavimentazione in cotto accanto alla piscina, il tutto affacciato su Assisi e su questo incredibile spicchio d’Umbria. Nessun suono disturba la quiete della campagna, eccetto il fruscio dolce del vento che dondola le fronde degli alberi.

In questa oasi di verde e pace, il Castello di Petrata accoglie i suoi ospiti con un’ospitalità di alta classe: 2 Suite, 5 Junior Suite e 16 Camere Standard, ognuna diversa dall’altra, tutte arredate con preziosi mobili d’epoca in caldo legno naturale e tessuti preziosi, le testate dei letti in ferro battuto, travi e capriate in legno e pietra a vista. Ogni sistemazione offre una vista incredibile sulla campagna umbra; da alcune, si può ammirare il panorama su Assisi e sulla vallata umbra; da altre, la vista arriva fino a Perugia e al Parco del Monte Subasio. La sapiente ristrutturazione del castello ha saputo conservare intatto ogni elemento architettonico originale, tutti integrati alla perfezione con ogni possibile comfort e nuova tecnologia. Alcune unità abitative sono consigliate per le vacanze in famiglia con bambini, grazie ai loro ampi spazi e alle due zone letto con altrettanti bagni.

Il Castello di Petrata è una meta ricercata per le sue proposte wellness. Il centro benessere della country house ha sauna, bagno turco, sala relax, kneipp e percorsi emozionali. Di particolare impatto suggestivo il percorso kneipp, con ciottoli di fiume nelle due vasche, effetti di luce e ombre. I percorsi e i trattamenti benessere risvegliano i sensi, a cominciare dall’olfatto, grazie alle magiche virtù delle essenze disciolte nell’acqua della jacuzzi, nel vapore dell’hammam, nel cestello della sauna e ai profumi della zona relax. L’udito beneficia delle note soavi della musica diffusa in ogni ambiente, mentre la vista sarà appagata dalla proiezioni di immagini speciali e dai trattamenti cromoterapici. In ogni momento, potrete scegliere fra un’ampia gamma di massaggi e trattamenti per riconciliare la vostra mente con i ritmi lenti della campagna: lo stress sarà subito un ricordo remoto.

Dopo il relax per il corpo e la mente, è bene concedere qualcosa anche alla gola. Lo chef del ristorante ospitato all’interno della country house prepara ogni giorno paste fresche, sughi e condimenti realizzati dopo un’attenta scelta e lavorazione dei migliori ingredienti del territorio. Una cantina di selezionate etichette umbre e nazionali, prelibati antipasti, salumi e formaggi di Norcia, tagliatelle, ravioli e gnocchi fatti in casa, carni cotte alla griglia o nel forno a legna sono solo alcune delle proposte della cucina, ogni giorno arricchita da pietanze vegetariane, per chi non vuole rinunciare ad una dieta sana ed equilibrata anche in vacanza. Pranzi e cene si gustano in un ambiente dal fascino rustico, ingentilito da lievi tocchi di eleganza, che non guastano mai: travi in legno a vista, pavimenti in cotto, graziosi tavoli rotondi per romantiche cene a lume di candela. In estate è possibile pranzare e cenare all’aperto, di fronte al panorama offerto dalla Basilica di San Francesco e dalla campagna umbra, mentre il sole tramonta regalando note di uniche di colore.

La country house, grazie alla sua straordinaria location, si rivela particolarmente adatta per ricevimenti di matrimonio – curati da un wedding planner – feste e meeting di lavoro: il lavoro attento e l’esperienza dello staff garantiscono sempre la perfetta riuscita di ogni evento.

Casa giapponese dallo studio giapponese Yamamori

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Gli edifici spesso nascono dalle caratteristiche del lotto dove sorgeranno, la casa di cui parlo oggi segue questo principio generatore.Infatti la vista sul mare ha condizionato le aperture che permettono una vista diretta sull’acqua; mentre l’altro fronte, che si affaccia sulle abitazioni limitrofe, si chiude a proteggere gli spazi interni e a rimarcare la privacy dell’abitazione.Per essere una casa giapponese le aperture sull’esterno sono molto accentuate, ma questo avviene solo grazie al giardino di pertinenza che permette di evitare un’introspezione diretta sugli ambienti interni.Questi ultimi sono trattati, dallo studio giapponese Yamamori, in maniera molto lineare e semplice dove solo i dislivelli segnano il cambio di funzione.

Fonte: Linea Di Sezione

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