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Sergio Rossi, décolleté Cachet in inedita veste
Il modello Cachet è da qualche tempo uno dei preferiti di molte shoeaholic di tutto il mondo, il motivo è semplice: il tacco ha una forma sublime e grazie al plateau è anche sopportabile per più di un’ora. Sia chiaro, se io avessi queste scarpe le indosserei per ben più di un’ora, platform o non platform, ma non sono io a dominare i gusti (e i dolori) delle donne di tutto il mondo. Da oggi queste open toe sono disponibili in due nuove versioni preziose e in edizione limitata, poteva essere altrimenti? Il materiale scelto è la pelle di coccodrillo, uno dei pellami più costosi al mondo, colorato in argento opaco oppure in oro, opulento e sfacciato.
Fonte: Shoeplay
Hublot Anticitera, nuovo segnatempo ereditato dall’antichità
La pubblicazione sulla rivista scientifica Nature, nel 2008, delle analisi tomografiche eseguite sui frammenti della macchina ha stimolato l’immaginazione di alcuni arditi orologiai. Mathias Buttet, oggi Direttore di Produzione e Ricerca e Sviluppo della manifattura Hublot, ha voluto rendere omaggio al primo capolavoro meccanico che la storia ci ha tramandato. Un omaggio tecnico, con la miniaturizzazione alle dimensioni di un orologio da polso della meccanica di Anticitera rivelata dall’analisi scientifica, e un omaggio orologiero, con l’aggiunta di una nuova dimensione a questo calcolatore astronomico che lo ha reso un oggetto del tempo autonomo in grado di indicare l’ora con precisione.
È la prima volta nella storia degli orologi che un ufficio di sviluppo orologiero si ispira in modo così diretto ad una meccanica “archeologica” ereditata dall’antichità. È anche la prima volta che un team orologiero collabora così strettamente con un team scientifico che raggruppa personalità di spicco dell’archeologia, dell’epigrafia e degli storici della meccanica .
Gli orologiai hanno aiutato gli archeologi a capire meglio alcuni ruotismi e a convalidare alcune ipotesi meccaniche, mentre gli scienziati hanno rivelato agli orologiai soluzioni tecniche dimenticate sin dall’Antichità (in particolare degli ingranaggi circolari a cicli non lineari).
La capacità stessa dei meccanici dell’antichità di realizzare ruotismi in bronzo di una tale efficienza apre nuovi orizzonti sui loro rapporti filosofici rispetto al progresso tecnico e sul posto occupato dalle macchine nella loro concezione del mondo – ciò che inevitabilmente ci porta ad interrogarci sul nostro rapporto con le macchine e le “protesi” della modernità …
La sfida del team di Mathias Buttet era quella di integrare un movimento orologiero in una reinterpretazione miniaturizzata del meccanismo di Anticitera rispettandone l’architettura e, in particolare, la doppia visualizzazione fronte-retro. La prima impresa di questo team è stata realizzare in pochi centimetri cubi quel che i meccanici dell’antichità avevano sviluppato in alcune centinaia di centimetri cubi senza perdere niente dello spirito originale del meccanismo, né la sua precisione o la leggibilità delle sue indicazioni .
Ore e minuti sono indicati in modo classico, al centro del movimento ricreato da Hublot e presentato per la prima volta al Musée des Arts et Métiers di Parigi nell’ambito della mostra “Anticythère, l’énigmatique machine surgie du fonds du temps” (Anticitera, l’enigmatica macchina emersa dalla notte dei tempi). Questo movimento orologiero è regolato da un tourbillon altrettanto classico, la cui “gabbia” alle ore 6 compie un giro su se stessa in un minuto.
Sull’orologio sono state rispettate le diverse indicazioni note della “macchina” di Anticitera, sia fronte che retro. Sul primo lato del movimento: il calendario dei giochi Panellenici (che indicava le città che ospitavano i giochi), il calendario egizio (12 mesi di 30 giorni con i giorni epagomeni – supplementari), la posizione del sole nelle costellazioni dello zodiaco, le fasi lunari (in una superba finestrella con lancetta che indica la posizione della luna nello zodiaco lungo l’intero mese siderale) e l’anno siderale.Sul retro del movimento orologiero troviamo il ciclo callippico, il ciclo metonico, il ciclo di Saros e il ciclo Exeligmos.
È la prima volta nella storia degli oggetti del tempo che questi cicli, ereditati dall’antichità, vengono studiati, riprodotti e visualizzati meccanicamente: per mettere a punto alcuni di questi ingranaggi, il team Hublot ha dovuto sviluppare un innovativo concetto di lancette telescopiche non circolari in grado di puntare su dischi a spirale di diametro variabile.
L’orologio Hublot “Anticitera”, dove sarà alloggiato questo movimento orologiero la cui idea risale all’antichità, sarà presentato al Salone dell’orologeria di Basilea (Baselworld) nella primavera 2012. Fino ad allora, il movimento sarà presentato in una mostra permanente che il Musée des Arts et Métiers dedica al meccanismo di Anticitera: nell’ambito di questa mostra viene proiettato un film 2D e 3D realizzato da Hublot e finalizzato a far conoscere al pubblico l’intera storia di questa “macchina” di Anticitera, dall’antichità ai nostri giorni, creando un ponte tra le conoscenze dei meccanici dell’antichità e quelle degli orologiai del XXI secolo. Il film può essere visto anche su YouTube (http://www.youtube.com/user/antikythera2012).
Fonte: BlogModa
Andersen Rodinia, orologio universale
Andersen Genève è celebre per i suoi orologi ore del mondo: “Communication 24″ nel 1985, “Christophorus Columbus” nel 1992 e “Mundus” nel 1984 – l’orologio con ore universali più piatto del mondo – per citare solo i principali modelli.
In occasione dell’edizione di Baselworld 2011, Svend Andersen presenta Rodinia o “Revolution of evolution”, la sua 12a creazione della collezione World Time. In geologia, Rodinia è il nome di un supercontinente che si formò e poi si frammentò 1.100 milioni di anni fa, e che conteneva la maggior parte se non tutte le masse continentali di quel periodo.
Andersen Genève ha dato nuovamente forma a questo supercontinente al centro del proprio segnatempo. Il quadrante centrale in oro blu ruota su se stesso una volta al giorno e indica i 24 fusi orari in corrispondenza dei nomi delle 30 città più influenti del nostro secolo. Un modo elegante di celebrare il tempo qui e altrove, oggi come ieri.
Movimento – Meccanico a carica automatica, calibro Technotime AG 600, riserva di carica di 120 ore.
Funzioni – Ora, minuti e 24 fusi orari.
Cassa – Oro rosa e oro bianco (18 carati), 42,40 mm.
Quadrante – Centro in oro blu. Indicazione dei 24 fusi orari. Contorno bianco con indicate le 30 città.
Vetro – Zaffiro.
Impermeabilità – 30 m.
Cinturino/Bracciale – Pelle nera con fibbia ad ardiglione.
Source / Fonte: Andersen
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Jaeger-LeCoultre High Jewellery and Art Watches
Sublimazione della meccanica. Esaltazione del savoir-faire manifatturiero. Emozione e attesa. Fascino e desiderio. La sfida quotidiana che affrontano gli artigiani della Manifattura Jaeger-LeCoultre è immensa. Ognuno esperto nella propria arte, questi artigiani riuniscono il proprio talento per comporre le più straordinarie sinfonie. Gioiellieri, smaltatori, bulinisti, incisori e orologiai hanno il dono di creare l’alchimia tra tecnica ed estetica, fondello e forma, ingranaggi e decori, che infondono in ogni orologio anima e passione. Come un libro aperto sugli arcani dell’arte, le novità 2011 raccontano l’incontro dell’uomo, del Bello e del tempo e incidono la loro storia nell’eternità.
Scintillante sfilata, la madreperla naturale, l’avventurina, i diamanti, lo smalto e le piume accompagnano con grazia e sofisticazione i tourbillon, i calendari perpetui, le ripetizioni minuti e altre indicazioni giorno/notte. La nuova collezione Master Lady propone una lettura raffinata del tempo declinata al femminile. Gli esemplari smaltati coniugano oggi un’arte secolare le cui lettere della nobiltà s’iscrivono a mano, con una minuzia spinta all’estremo. Gli orologi da uomo offrono alle complicazioni orologiere della Manifattura una nuova esecuzione, immagine del tempo: infinitamente preziosa. Ogni novità, a suo modo, rende omaggio a questi artigiani manifatturieri che hanno attraversato le epoche e continuano ad arricchire il patrimonio di Jaeger-LeCoultre con la loro creatività.
Collezione Master Lady: l’eterno femminino
La silhouette è morbida, le rotondità sensuali, l’eleganza innata. Gioco della seduzione, la nuova collezione Master Lady propone i suoi ornamenti più belli. Senza tempo, la sua forma gestisce le ore in un eterno girotondo. Le dimensioni della sua cassa, vestita d’acciaio, d’oro rosa o d’oro bianco, si adattano ai polsi più delicati. Una fila di diamanti taglio brillante ne sottolinea il profilo fino alle anse, che giocano con raffinatezza in una nuova estetica che accentua sempre più la femminilità di questo segnatempo. Omaggio al tempo, un diamante invertito sottolinea la corona. La lunetta tempestata illumina un volto raffinato su cui sovrastano generose lancette smussate. Mentre il chemin de fer delle ore esibisce numeri contemporanei in tutta rotondità, il quadrante è impreziosito, a seconda dei modelli, da un guilloché centrale circolare, da un intarsio in madreperla, da diamanti o piume. Dietro la grazia e la purezza che emana la collezione disponibile su bracciale di satin o d’oro incastonato, si cela un cuore meccanico a carica automatica realizzato nella più pura tradizione dell’Alta Orologeria.
Il Master Lady Night & Day dedica i suoi 29 mm di diametro a un’indicazione giorno/notte, animata a ore 6 dal Calibro Jaeger-LeCoultre 967A. Il lato iridato dalla madreperla è illuminato dai diamanti, una raffinatezza che valorizza le funzioni orologiere.
Dotati del celebre Calibro Jaeger-LeCoultre 978, i segnatempo Master Lady Tourbillon, Master Lady Tourbillon Wild e Master Lady Tourbillon Enamel dimostrano che la tecnica può anche declinarsi al femminile. Il primo offre un anello di diamanti al suo tourbillon per suggellare l’unione della bellezza e della meccanica. Il secondo esalta la complicazione orologiera con un incredibile ventaglio di diamanti, madreperla, avventurina e vere e proprie piume che si dispongono sul quadrante in uno spirito Art Déco. Il terzo invita la gabbia del tourbillon in un mondo vegetale smaltato secondo le regole dell’arte dove la natura si rivela vivace e radiosa.
Gli orologi smaltati: un’arte secolare al servizio dell’Alta Orologeria
Destinati a incontrarsi negli atelier della Manifattura, l’Alta Orologeria e l’arte dello smalto in miniatura condividono lo stesso amore per il dettaglio, lo stesso rigore, la stessa virtuosità d’esecuzione che si acquisisce solo al prezzo di un paziente lavoro. Entrambi guidati dalla mano, dall’occhio e dal cuore, orologiaio e smaltatore fanno della minuziosità il loro complice migliore per creare capolavori di miniaturizzazione. Tra tutte le tecniche ad oggi conosciute, la pittura in miniatura su smalto rappresenta probabilmente la forma più riuscita di questa antichissima arte. Le novità 2011 le rendono decisamente omaggio. Mettono in luce un processo di smaltatura che risale al Rinascimento, lo smalto traslucido, che si sposa con il guillochage per realizzare un sorprendente rilievo. Queste tecniche figurano tra le più preziose di tutte le arti pittoriche. Discipline che raramente vengono insegnate oggi, utilizzate solo da rari artigiani che perpetuano il proprio savoir-faire di generazione in generazione.
Nel paesaggio color bronzo del Master Minute Repeater risuona il suono cristallino dei gong che battono le ore, i quarti e i minuti. Unendo l’arte pittorica di un quadrante in smalto in miniatura con l’arte sinfonica di una delle più grandi complicazioni orologiere, il segnatempo è un concentrato di savoir-faire. La pittura in miniatura su smalto incontra il favore dei collezionisti per il suo immenso valore artistico e storico. La realizzazione del quadrante smaltato del Master Minute Repeater rappresenta un centinaio di ore di concentrazione e un gran numero di operazioni tutte delicate ed essenziali. Lo smaltatore deve inoltre dar prova di assoluta precisione per garantire il perfetto funzionamento del meccanismo orologiero e non superare le tolleranze minime dell’ordine di 2/10 di millimetro. Prima della vera e propria fase di pittura, prepara lo smalto bianco o traslucido e ricopre il retro della piastra del quadrante con uno strato di smalto che viene chiamato « controsmalto » destinato ad evitare deformazioni del metallo durante la cottura. Intraprende quindi il lavoro di decorazione applicando strati di colore con l’ausilio di un pennello estremamente fine che saranno successivamente passati al forno. Una testimonianza del talento degli artigiani smaltatori che non sarebbe completa senza una dimostrazione della maestria orologiera incarnata dal Calibro Jaeger-LeCoultre 947. Senza dimenticare di abbinare il fondello e la forma, il Master Minute Repeater lascia apparire a ore 4 i timbri della ripetizione minuti.
Nella versione incastonata, il Master Grand Tourbillon Enamel si diletta a giocare con le ombre e la luce per mettere in evidenza la sua grande complicazione. Incisa a mano sui lati, la cassa d’oro bianco costituisce uno scrigno su misura per accogliere uno dei fiori all’occhiello della Manifattura e una delle tecniche ornamentali più straordinarie. Nel cerchio di una lunetta incastonata di diamanti baguette, due gru cinerine si posano delicatamente sul quadrante blu notte precedentemente inciso. Realizzato secondo la tecnica dello smalto traslucido guilloché, questo esemplare aggiunge alla finezza del suo decoro in miniatura un effetto di incredibile profondità. Prima di posare gli strati successivi di smalto trasparente, l’artigiano realizza a mano un minuzioso guillochage sulla piastra metallica di base. Pone quindi uno strato di smalto bianco, il grisaille, sulla parte destinata a essere decorata. Dopo la cottura, lo smaltatore lavora con il « bianco di Limoges » usando l’ago o il pennello, con diversi strati e densità, per dare al materiale effetti di grigi e bianchi, ai quali può in seguito mescolare ossidi di colore. Come un trompe-l’oeil, lo smalto traslucido inciso evidenzia il minimo dettaglio del decoro con una precisione infinita: in un rilievo accentuato dalla luce che si riflette sui contorni dei disegni, il piumaggio degli uccelli, il movimento del collo, la raffinatezza del guilloché sono altri elementi in miniatura che danno letteralmente vita all’orologio. Vita che batte al ritmo delle oscillazioni del movimento a carica automatica Calibro Jaeger-LeCoultre 978.
Gli astri dell’arte orologiera di Jaeger-LeCoultre: un trionfo di luci
Tre modelli emblematici del savoir-faire di Jaeger-Lecoultre soccombono al fascino delle pietre preziose. Riunendo il talento dei suoi gioiellieri e dei suoi orologiai, la collezione celeste offre alle grandi complicazioni della Manifattura una nuova esecuzione infinitamente preziosa.
Dotato di una cassa in platino maestosamente coronata da diamanti baguette, il Master Gyrotourbillon 1 si concede uno sfavillante quadrante incastonato secondo la tecnica del rock setting, i cui diamanti baguette accuratamente disposti disegnano la volta della Cappella Sistina. A un livello inferiore, la volta celeste è maestosamente rappresentata da un cielo stellato in avventurina, intenso scrigno costellato da paillettes d’oro che accoglie in sé la magia gravitazionale del gyrotourbillon. Nato dall’immaginazione degli incastonatori della Manifattura, il rock setting rivela il fuoco dei diamanti baguette facendo scomparire totalmente il materiale che li contiene. Il mistero è totale, il segreto gelosamente conservato dagli artigiani di Jaeger-LeCoultre. Una scenografia all’altezza della complessità del movimento a carica manuale, il Calibro Jaeger-LeCoultre 177.
Integrando tre complicazioni che uniscono con eleganza le più fiere tradizioni a una tecnologia all’avanguardia (una ripetizione minuti, un tourbillon volante celeste e un calendario zodiacale siderale), nel Master Grande Tradition Grande Complication le pietre preziose disegnano i contorni della sua meccanica. Sontuosi diamanti baguette investono lo spazio della cassa lavorata in oro grigio mentre un camaïeu di zaffiri blu forma sul quadrante la carta celeste dell’emisfero settentrionale. Un anello girevole ornato anch’esso da diamanti e zaffiri aggiunge splendore all’insieme. Da non dimenticare il Calibro Jaeger-LeCoultre 945, i cui 527 pezzi sono tutti assemblati e regolati a mano da un unico orologiaio, per perfezionare la precisione del marchio.
Dotato del Calibro Jaeger-LeCoultre 978, un tourbillon automatico con gabbia in titanio e un bilanciere a grande inerzia, il Master Grand Tourbillon declina la sua sofisticazione in due versioni: una in oro rosa incastonato di diamanti taglio brillante, l’altra in oro grigio tempestato di diamanti baguette. Entrambe scelgono l’intensità dell’avventurina per mettere in scena la prodezza orologiera. Lavorata ad intarsio, la pietra semipreziosa rende iridescente il quadrante con una geometria rigorosa cosparsa di minuscole inclusioni d’oro che risplendono alla luce. Dietro le quinte, il Calibro Jaeger-LeCoultre 978, tourbillon automatico, freme con la necessaria regolarità, seguendo il va e vieni di una massa oscillante intagliata nell’oro.
Source / Fonte: Jaeger-LeCoultre
Fonte: Luxury & Fine Timepieces – Facebook
Swarovski, salva-jack per iPhone Apple
Se sono i dettagli a fare la differenza, allora questo prezioso accessorio potrebbe farvi distinguere anche in campo hi-tech, visto che darà un vero e proprio tocco di lusso al vostro iPhone. Parliamo del nuovo salva-jack per iPhone realizzato da Swarovski; in poche parole, si tratta di una piccola pallina di cristallo da inserire nel jack delle cuffie del vostro smartphone, così da proteggere l’uscita audio in caso di urti o nel caso trasportiate sempre il vostro iPhone in borsa, senza una cover protettiva.
In realtà, il jack in questione, nonostante sia dedicato prettamente al celebre smartphone firmato Apple, è adattabile a qualunque smartphone che abbia un jack da 3,5 mm. Secondo quanto rivelato dai portavoce di casa Swarovski, questo sarà il primo di una lunga serie di accessori dedicati all’iPhone, che andranno a porre omaggio alla scomparsa del genio visionario che ha cambiato il “destino” del mondo: Steve Jobs.
Fonte: GoLook.it
Gucci, sandali con pelliccia di visone
Abbiamo già parlato della discutibile scelta dei fashion makers di proporre sandali e scarpe aperte anche per l’inverno, so che molte di voi non apprezzano questo trend ma oggi voglio comunque mostrarvi un “sandalo invernale”, realizzato in suede color khaki chiaro bordato di pelliccia di visone.
Questo sandalo si chiama Camila ed è uno dei modelli di punta della collezione A/I 2011/2012 di Gucci: mi piacciono molto sia la forma del tacco che il gioco dei listini, promosso anche il platform rientrante, sottile e nella norma. Il tacco è semplicemente splendido, peccato solo per quella cavigliera in visone, era davvero necessaria? Avrei preferito una decorazione gioiello, magari un pò etnica e vistosa, certo non avrebbe classificato il sandalo come “invernale”, ma le etichette sono così importanti nel mondo della moda, dove ognuno è libero di sperimentare e proporre quello che vuole?!
Fonte: Shoeplay
Jimmy Choo, décolleté in pizzo per l’autunno inverno 2011 2012
L’ascesa del pizzo sembra inarrestabile, ormai questo materiale è diventato uno dei più utlizzati dagli shoe maker più famosi, sarà forse merito dell’effetto vedo-non vedo? Nella collezione di Jimmy Choo A/I 2011/2012 è apparso questo modello spuntato dalle forma sinuose che probabilmente turberà le vostri notti (le mie senza dubbio) per qualche tempo.
Sarò banale, ma di queste scarpe adoro ogni singolo dettaglio: il tacco lucido, il platform interno sottile, la forma del tallone, non sono perfette? Credo di amarle, peccato che il loro prezzo sia un pò meno adorabile: costano ben $995, che disdetta. Per adesso limitiamoci ad ammirarle, le vie degli outlet sono infinite.
Fonte: Shoeplay
Giuseppe Zanotti Design, décolleté incantevoli in bianco e nero
L’idea vincente della stagione sono un paio di décolleté firmate Giuseppe Zanotti Design. Realizzate in pelle matelassè lucida, sono l’accessorio perfetto per dare una sferzata di femminilità a qualsiasi outfit: la punta scollata e il tacco sottile non possono non incantare. Queste decolletè sono già in vendita nel negozio online del brand, e costano 390 Euro.
Fonte: Shoeplay
Brikk, custodia per iPhone Apple più costosa al mondo
La prestigiosa azienda Brikk, si appresta a lanciare sul mercato quella che è già stata considerata come la cover per iPhone più costosa al mondo.
La cover in questione, infatti, raggiunge un prezzo di circa 100 mila dollari, grazie agli oltre 600 diamanti incastonati sulla sua superficie, che raggiungono un totale di oltre 6 carati.
A quanto pare, questo nuovo accessorio diventerà un vero e proprio must per i più esigenti, che oltre ad avere questa custodia, avranno sicuramente una versione di lusso dell’iPhone, visto che sul mercato attuale c’è una vasta scelta anche di quelli.
Fonte: GoLook.it
Valentino, rain boots osannano la femminilità
Il freddo è arrivato, e bisogna cominciare a pensare alle scarpe giuste da indossare in caso di pioggia o neve: quante di voi sceglierebbero questi rain boots Valentino?
Biker boots nella forma, nella scelta della suola spessa e della fibbia argentata, ma come commentare quel fiocco legato all’altezza della caviglia? Io trovo che stoni con tutto il resto, con la fibbia in particolare: se al posto di quest’ultima ci fosse stato un secondo fiocco, magari più piccolo, l’effetto finale sarebbe stato più coerente.
Tra l’altro dei biker apprezzo proprio lo stile un pò maschile, da rockstar anni ’70, quindi preferisco un modello con troppo hardware ad un ibrido indefinito. Questi stivali sono realizzati in gomma, appartengono all’attuale collezione di Valentino, e costano $195.
Fonte: Shoeplay



























