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Royal Academy of Arts di Londra
La Royal Academy of Arts è uno dei maggiori centri artistici e accademici di tutto il mondo. Situata nel cuore storico della capitale britannica, la Burlington House di Piccadilly a Londra, essa è conosciuta in particolare per le belle esposizioni d’arte temporanee, o ‘stagionali’ come venivano chiamate dalla mondanità dell’epoca vittoriana.
Storicamente, nasce per opera dell’architetto Sir William Chambers come una sorta di club artistico-culturale, nella seconda metà del XVIII secolo (1768), in competizione con l’allora esistente Society of Artists, dello stesso Chambers e collega James Paine. La fiducia nella nuova fondazione fu tale che sin dai primi anni il club raggiunse ben oltre quaranta soci fondatori, oltre ad avere come primo patron lo stesso sovrano inglese Giorgio III. Si andava così formando la più antica società dedicata alle belle arti di tutta la nazione britannica.
La prima mostra venne esposta in una casa nel regale quartiere londinese di Pall Mall e i primi studenti furono istruiti in un appartamento della celebre Somerset House che ospitava inoltre anche la biblioteca dell’Accademia.
Nel 1837 l’Accademia venne trasferita a Trafalgar Square in un edificio condiviso con la National Gallery. Il trasferimento nell’attuale sede della Burlington House in Piccadilly Street risale al 1868, che da allora comprende 17 gallerie principali e due studi per la Scuola d’Arte. Nel 1991 si sono aggiunte una nuova biblioteca e le nuove Sackler Galleries.
Oggi, la scuola e il centro espositivo si presentano come i maggiori centri artistici di tutta Londra e tra i più conosciuti a livello internazionale.
La Royal Academy of Arts si struttura in diversi gallerie di esposizione artistica, come le John Madejski Fine Rooms, finemente decorate e recentemente ristrutturate. Al loro interno è ospitata una delle più importanti collezione d’arte britannica (con accesso gratuito), tra dipinti e sculture, libri antichi e fotografie, rappresentate da artisti come Reynolds, Gainsborough, Turner, Constable, Alma-Tadema, Flaxman, Leighton, Millais, Waterhouse, Hockney. Sargent e Spencer.
Dalla collezione permanente si ammira inoltre una bella scultura di Michelangelo, il Tondo Taddei, una delle sole quattro sculture di Michelangelo presenti fuori dall’Italia.
Uno degli eventi più noti presentati dalla Accademia Reale è la Royal Academy Summer exhibition, che da oltre due secoli si offre tra le maggiori manifestazioni del calendario artistico londinese. Questa celebre esposizione della stagione estiva londinese (molto di moda in epoca vittoriana), offre da oltre due secoli la possibilità di esporre in mostra opere proposte dal pubblico, scelte tra circa 12.000 pezzi artistici (tra nomi noti e meno noti).
Di notevole interesse culturale si sono dimostrate in particolare le mostre esposte negli ultimi anni: si citano in particolare le celebri ‘Impressionists by the sea’ dell’estate del 2007 dove si esploravano le origini (dal 1860 al 1870) dell’Impressionismo che prediligeva la scenografia da spiaggia, la mostra temporanea delle forme artistiche della dinastia Chola nell’India del Sud e delle sue sacre sculture del IX secolo, la mostra intitolata China: the Three Emperors che vedeva esposizioni artistiche sulla Cina Imperiale dei Quing, degli anni 1662-1795, e la celebre esposizione intitolata Turks: a Journey of thousand years (600-1600 a.d) che esponeva l’arte e la cultura delle originarie tribù del centro asiatico sino al potente Impero Ottomano, lungo mille anni di storia.
Oltre ad essere un maggiore centro di esposizione artistica, l’Accademia è anche la più antica scuola di istruzione artistica del Regno Unito; tra i suoi primi studenti si annoverano Lawrence, Constable e Turner.
Oggi nella sezione scolastica della Royal Academy of Arts di Londra, conosciuta come la RA School, accedono solo i più meritevoli per frequentare un corso di specializzazione post-laurea della durata di 3 anni in pittura, scultura e stampa artistica (Stencil, xilografia, linoleografia, incisione su metallo e legno, acqueforti, stampe digitale, ecc). Per informazioni sui corsi di specializzazione alla RA School potete contattare l’Accademia al seguente indirizzo per richiesta programma di studi schools@royalacademy.org.uk
Per coloro che fossero interessati a diventare membri dell’Accademia Reale d’Arte di Londra, si informa che la piena associazione è limitata ad un numero di 80 accademici, scelti dagli esistenti membri, tra pittori, scultori, architetti e artisti in genere, i quali devono essere “professionalmente attivi in Inghilterra”; la regola generale è quella che prevede 46 pittori, 14 scultori, 12 architetti e 8 artisti di stampa, i quali partecipano al concorso di entrata tramite una rappresentazione artistica dei propri lavoro.
Il bellissimo palazzo che fin dal 1868 ne ospita gli interni, la Burlington House, si presenta in stile palladiano, edificato originariamente nel 1665 come un palazzo adibito a residenza privata da Sir John Denham,fu venduto incompleto nei due anni successivi al 1º conte di Burlington, da cui prese il nome.
La Burlington House ospita inoltre diverse altre notevoli fondazioni culturali come la Fondazione Geologica di Londra, la Fondazione Linnean, la Fondazione Astronomica Reale, l’Associazione degli Antiquari di Londra, l’Associazione Reale della Chimica.
La Royal Academy of Arts è un passaggio obbligato per chiunque si trovi in visita a Londra, e non manca di attirare un pubblico sempre più numeroso, acquirenti compresi.
Royal Academy of Arts
Burlington House
Piccadilly Street
London W1J 0BD
Tel 020 7300 8000
Orario di apertura: 10.00-18.00 lunedì – giovedì (ultima entrata alle 17.30
Venerdi 10.00-22.00 (ultima entrata alle 21.30)
Fonte: Londraweb
Christian Louboutin, trasparenze sensuali per la primavera 2012
Qualche anno fa c’è stato il boom delle scarpe con dettagli in pvc trasparente, l’onda ha conquistato anche un’insospettabile come Miuccia Prada, e recentemente anche Louboutin ha rinunciato ai tessuti mesh, simili al nylon con cui si fanno le calze, in favore di un materiale meno traspirante ma altrettanto nudo come il pvc.
Queste decolletè fanno parte della collezione P/E 2012, si chiamano Bis en Bout e sicuramente faranno impazzire le star, già immagino la versione neon gialla ai piedi di Rihanna.
Il modello di base è il mio preferito, la classica decolletè Pigalle modificata in una versione cap toe con doppio cinturino alla caviglia: i profili trasparenti sono molto sensuali perché lasciano scoperto il piede, ma non so quanto sia bello vedere la pelle respirare e appannare la scarpa. Per le più aggressive c’è anche una versione in pitone con borchie appuntite, come vi sembrano?
Fonte: Shoeplay
Canon, imponente industria del cinema
Avevamo già parlato, all’inizio di questa calda estate 2011, delle famosissime cineprese RED. Ora RED ha un nuovo concorrente, che rischia di distruggere il mercato attualmentepresente nell’industria del cinema: quello delle cineprese (ultra) professionali. Canon, dopo un investimento record di decine di milioni di dollari, con la presentazione della nuova incredibile cinepresa EOS C300 rischia di stravolgere un mercato molto delicato… In questo articolo scopriremo meglio il mercato delle cineprese cinematografiche e scopriremo, in maniera molto semplice, la nuovissima Canon EOS C300.
Affascinante industria del cinema
Per sintetizzare un po’ il tutto, devi sapere che nell’industria del cinema sono presenti solo due grandissime aziende che producono le cineprese professionali, che costano decine di migliaia di dollari: l’americana RED appunto (la prima in alto a sinistra è il modello Epic), e la tedesca Arri (celebre per il suo modello Alexa, nell’immagine in alto, al centro). Si tratta di un mercato che mi ha sempre affascinato, in quanto è un mercato sempre in movimento, molto delicato in quanto è rivolto solo alle poche più grandi industrie cinematografiche del mondo (che sono una decina circa) e contiene tante tecnologie che un giorno forse arriveranno nelle nostre piccole cineprese digitali. Ora immagina, anche per un’azienda già molto avanzata in mercati simili come Canon, quanto possa essere difficile entrare in un mercato talmente avanzato e complesso come questo. In cui i clienti sono pochi e sono già “affezionati” ad Arri, RED o altre pochissime aziende. Innanzitutto è sicuramente necessario un investimento di milioni di euro, e poi ci vogliono nuove idee.
L’entrata di Canon
Canon, come molti blog hanno detto, non ha solo presentato il nuovo modello EOS C300, ma ha annunciato esplicitamente di esser entrata nel mercato dell’industria cinematografica (talmente nuovo per lei, che ha creato un sito web apposito), la Canon EOS C300 (in alto, clicca per ingrandire) è solo il punto di partenza, che si tratta di una cinepresa che registra al massimo ad una risoluzione 1080p, nemmeno 4k (un formato molto più grande usato già da Red e Arri). Ma vediamo meglio come Canon ha progettato un prodotto molto importante per la sua storia, d’altronde per Canon sarebbe un bel problema far fallire un investimento da milioni di dollari.
La Canon EOS C300 è innanzitutto ancora nulla in confronto a RED o Arri. Si tratta di un’ottima cinepresa professionale, è sicuramente economica per le case cinematografiche, dato che il prezzo si aggira ai 20.000 $ (infatti le altre cineprese RED e Arri partono da 30.000 $). La prima caratteristica che spunta è sicuramente il design più semplice delle altre cineprese, più leggero e compatto. Normalmente le cineprese da cinema hanno tantissimi accessori, come puoi vedere dall’immagine qui sopra, per questo Canon ha adottato un cosiddetto design modulare per la sua EOS C300, ovvero un design che potesse garantire un modello base completo e leggero, ma anche un design in grado di tenere tantissimi accessori. Oltre al prezzo conveniente e al design pratico, un grande vantaggio della EOS C300 è che sarà compatibile non solo con tutti i nuovi obiettivi per il cinema, ma anche con tutti i vecchi obiettivi per macchine fotografiche Canon con montatura EF.
Concludiamo questa sintesi delle caratteristiche della EOS C300 con le classiche caratteristiche tecniche. Come ho già detto la Canon EOS C300 registra ad una risoluzione massima di 1080p, ma in è grado di arrivare a 59.94 fotogrammi al secondo (in grado di dare quindi maggior fluidità ai video), sono disponibili anche le velocità 23.98, 24, 25, 29.97 e 50 fps. Il bitrate (che indica, in parole povere, la qualità dei video, normalmente i video sul web in HD vanno a 8 mbps) massimo è di 50mbps, la cinepresa infine supporta schede CF fino a 64gb, il che significa che puoi registrare al mimino (con tutte le impostazioni massime) 160 minuti di video. Per maggiori informazioni tecniche vai sul sito americano di Canon.
Conclusioni
Pochi di noi potranno mettere mano su questo interessantissimo e avanzatissimo prodotto. Sicuramente però entro pochi anni vedremo i primi film girati con questa cinepresa. C’è da dire però che sicuramente i film più famosi non adotteranno Canon per ora in quanto la EOS C300 è ancora un prodotto troppo limitato per quei film che non hanno bisogno di limitare il budget. Ovviamente Canon ha testato bene la EOS C300 prima di presentarla, ecco qui sotto il dietro le quinte del cortometraggio Mobius.
Alberto Ziveri
Fonte: Skimbu
Amosu Couture, iPhone 4S Apple e BlackBerry Bold in oro e Swarovski
In occasione del Natale, Amosu Couture ha presentato due nuovi rivestimenti per gli smartphone più gettonati del momento, ovvero gli ultimi arrivati iPhone 4S e Blackberry Bold 9900.
Per ciò che concerne l’ultima generazione del Blackberry Bold, Amosu ha pensato di rivestirlo con oltre 1000 cristalli Swarovski su una cover in argento, oppure interamente in oro giallo 18 carati.
Per l’iPhone 4S, invece, si tratta di un rivestimento in oro 24 carati, personalizzabile con l’incisione del proprio nome sulla scocca.
Il Bold è disponibile a partire da 2.599 sterline, mentre l’iPhone da 1.599 sterline.
Per altre informazioni e per l’acquisto, basta visitare il sito amosucouture.com
Fonte: GoLook.it
Stand Craft 166, yacht per gli amanti delle supercar da Stand Craft
Fonte: GoLook.it
Giorgio Armani, nuova collezione di occhiali in oro e corno di bufalo indiano
Giorgio Armani presenta una nuova collezione di occhiali, da vista e da sole, in cui per la prima volta ha fatto uso di pelli esotiche e metalli preziosi.
Tra le scelte più stravaganti dello stilista italiano, troviamo il mix di materiali fatto nel modello di occhiali Aviator, caratterizzati da una montatura in oro 22 carati con dettagli in corno di bufalo indiano; il modello in questione ha un costo di 1.350 dollari, ma non è certo l’unico della collezione a godere della presenza di materiali esclusivi. Ci sono infatti dei modelli più classici con montatura in metallo e dettagli in pelle di rara qualità, dal prezzo di 375 dollari.
La nuova collezione di occhiali, che prende il nome di “Anniversary eyewear capsule collection”, è stata realizzata in occasione dei 30 anni della linea Emporio Armani e, tutti i modelli, sono disponibili sia da uomo che da donna, tutti realizzati in edizione limitata di soli 1.030 pezzi, perlopiù personalizzabili a seconda dei propri gusti.
Fonte: GoLook.it
Ann Demeulemeester, paraboot in vitello e olio
Ann Demeulemeester sa sempre stupire ed emozionare, una perla per appassionati questo paraboot, una preview del prossimo autunno inverno 2011. In vendita a 1139 €.
Moreschi, special edition in Swarovski Elements per Natale 2011
Eleganti riflessi e scintillanti giochi di luce ispirano le scarpe da sera delle collezioni Moreschi.
Grazie all’applicazione di SWAROVSKI ELEMENTS e a tecniche di lavorazione di altissima artigianalità nascono le Special Edition Moreschi per Natale e Capodanno. Per chi ama stupire e farsi notare. Con i cristalli ai piedi. Scarpe gioiello total black, con SWAROVSKI ELEMENTS che applicati a mano ricoprono il tacco e illuminano ogni passo, trasmettendo voglia di festa dall’alba al tramonto. Una grintosa decolleté spuntata in vitello nero e un seducente sandalo T-bar in lucida vernice, due dei modelli della pre-collezione Moreschi in anteprima per Natale e Capodanno. Per una Cenerentola glamour che vuole ballare anche dopo la mezzanotte.
La collezione ‘Stefano&Mario Limited by Moreschi’, che da sempre reinterpreta con pellami pregiati e dettagli ricercati le calzature maschili, per il Natale 2011 trasforma la pantofola da smoking e la veste di SWAROVSKI ELEMENTS.
Dalle diverse combinazioni nascono scarpe uniche. Perfetta per chi vuole osare e stupire la versione interamente ricoperta da pavé di SWAROVSKI ELEMENTS, per chi invece ama un’eleganza discreta e sofisticata ma con un tocco di ironia ecco la pantofola in velluto con SWAROVSKI ELEMENTS rossi.
Fonte: BlogModa
Brabus 800 Coupé, opera automobilistica da Brabus e Mercedes-Benz
La nuova Brabus 800 Coupè debutterà al Motor Show 2011 di Dubai e sarà l’ultima opera automobilistica realizzata dal tuner tedesco Brabus su base Mercedes CL 600.
Questo bolide, di serie, monta un potentissimo propulsore V12 da 5,5 litri, in grado di sprigionare una potenza massima di 517 cavalli con una coppia di 830 Nm; lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in soli 4,6 secondi, mentre la velocità massima è di 250 km/h.
Sulla Brabus 800 Coupè, invece, grazie alle numerose modifiche, il propulsore è passato ad una cilindrata di 6,3 litri; i cavalli sprigionati sono diventati 800 con una coppia impressionante di 1.420 Nm.
Secondo i dati riportati dal tuner, inoltre, lo scatto da 0 a 100 km/h avviene ora in soli 3,9 secondi con una velocità massima sbalzata a 350 km/h.
Ancora non sono state rilasciate informazioni tecniche sugli interni, ma si può notare dalle foto ufficiali che avranno uno stile puramente sportivo, con inserti in alcantara e fibra di carbonio.
Fonte: GoLook.it
Armani Hotel Milano, il concetto della nuova ospitalità
ARMANI HOTEL MILANO
Il concetto della nuova ospitalità
Il piacere personale del ricevere, il desiderio di reinterpretare il concetto di ospitalità, l’intuizione di offrire in ogni dettaglio l’estetica Armani. Nasce così Armani Hotel Milano, il secondo hotel ad aprire le porte, del progetto Armani Hotels & Resorts, in collaborazione con Emaar Properties PJSC. Dopo l’hotel di Dubai, situato all’interno del Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo, apre oggi l’Armani Hotel Milano: nel cuore della città, nello straordinario palazzo di via Manzoni 31, in stile razionalista, progettato originariamente da Enrico A. Griffini nel 1937.
In questo edificio dalle linee potenti e austere, Giorgio Armani ha creato un mondo di armonia, di privacy, di attenzione alle esigenze degli ospiti. Il lusso, la calma, e la bellezza sono declinati nel più puro stile Armani, dando al concetto di comfort un’estetica nuova. “Mi sono concentrato su ciò che volevo offrire seguendo la mia personale visione dell’estetica e un’idea precisa del comfort”, spiega lo stilista.
Mohamed Alabbar, Presidente di Emaar Properties, ha commentato: “Armani Hotel Milano, la più recente aggiunta al portfolio internazionale di Emaar costituito da progetti lifestyle di respiro internazionale, dimostra la nostra fiducia nella filosofia di design di Giorgio Armani che ha cambiato il mondo della moda.”
Fondamentale la distribuzione dello spazio che permette di creare un piccolo ingresso in ogni stanza, evitando di presentare immediatamente alla vista l’intimità della camera. Le 95 stanze e suite offrono diverse soluzioni: dall’Armani Deluxe (ampiezza fino a 45 metri quadrati) alle suite Armani Signature e Armani Presidential, le cui dimensioni variano dai 170 ai 200 metri quadrati, articolate a doppia altezza con una magnifica scala dal forte impatto architettonico. Minibar, impianti hi-tech, armadi che scompaiono nelle pareti – un gusto per l’ordine e la spaziosità che Giorgio Armani sperimenta da anni nelle proprie case – accentuano l’impressione di caldo nitore e ampiezza. Ogni stanza da bagno, idealmente strutturata per due, offre i migliori servizi e la riservatezza di una cabina doccia il cui vetro permette la vista soltanto dall’interno verso l’esterno. Il pavimento e le pareti, nelle sfumature naturali di un crema-marrone, sono realizzati con una pietra dalla texture regolare, Silk Georgette, proveniente dall’Asia. Tutti gli arredi dell’hotel si ispirano alle collezioni Armani/Casa realizzati appositamente per l’albergo in varie preziose finiture che riflettendo l’atmosfera d’epoca del palazzo: dai divani lineari rivestiti di raffinati tessuti, alle testate di legno retroilluminate dei letti.
Completa l’esperienza dell’Hotel Armani un concetto unico di servizi sotto la supervisione del reparto lifestyle. I Lifestyle Manager sono infatti il punto di riferimento per i clienti, perché si impegnano a soddisfare bisogni e desideri con un’assistenza continua e discreta. Dal momento della prenotazione si prendono cura dell’ospite, facilitando ogni procedura e rispondendo a ogni esigenza. Fin dal primo incontro nella lobby, affacciata su via Manzoni, quando il Lifestyle Manager accoglie il cliente e lo accompagna al settimo piano.
Tutti gli spazi comuni sono concentrati al settimo e ottavo piano, nel ‘cappello’ di vetro, come viene chiamato, che regala una spettacolare e inaspettata vista su Milano, dal Duomo ai nuovi grattacieli. Al settimo piano si trova l’Armani/Ristorante, dedicato alla ricca tradizione gastronomica italiana, con un’enoteca esclusiva, una sala da pranzo privata e un tavolo dello Chef all’interno della cucina. Sul lato opposto l’Armani/Lounge si affaccia sulla città con l’Armani/bamboo bar, un ambiente raffinato e di grande impatto visivo, che si affaccia su via Manzoni e su Piazza Croce Rossa. Il soffitto è a doppia altezza – 6 metri e mezzo – e la parete è realizzata con un’immensa vetrata dotata di louvres. Gli elementi in onice retroilluminati, gli arredi e la buona musica creano l’atmosfera ideale per gustare un pranzo informale, un afternoon tea o un aperitivo prima di cena. Mentre un ponte di collegamento interno è dedicato all’area fumatori.
L’ottavo piano, su una superficie di 1200 metri quadrati, è interamente dedicato alla bellezza e al relax e raccoglie tutti i trattamenti e le terapie che infondono armonia tra mente e corpo. L’Armani/SPA comprende sei sale trattamento dedicate, una couple Suite – per la coppia inseparabile – una palestra fitness e una piscina progettata per bagni rilassanti che grazie alla possibilità di regolare la temperatura, favorisce uno stato di completo relax. Le pareti frangisole regolate in modo da filtrare i raggi e il soffitto con magnifica vista sulla città danno un’atmosfera di leggerezza surreale. La palestra offre anche un vasto assortimento di attrezzi per l’allenamento cardiovascolare e muscolare, con accesso 24 ore su 24.
24 ore al giorno è disponibile anche l’Armani/Business Centre: 200 metri quadrati, con una sala meeting privata e due saloni consiliari. Oltre a una dotazione di audiovisivi, attrezzature informatiche e per conferenza, controllo a distanza dell’illuminazione e una propria Kitchenette in grado di servire direttamente le sale rispondendo alle richieste degli ospiti.
Tutto nell’hotel è concepito per soddisfare le esigenze di lavoro, relax e piacere, secondo quell’ideale di eleganza e semplicità che contraddistingue lo stile Armani. “Stay with Armani” non è soltanto uno slogan, ma la filosofia profonda di questo hotel. Un albergo realizzato in un palazzo che le esigenze dell’architettura hanno tratteggiato come un’immensa ‘A’, visibile soltanto dall’alto e nei disegni originali di Griffini. Un gioco del destino, un caso.

























