Evgeny Bushkov

October 13, 2011 Leave a comment

Una delle bacchette più interessanti degli ultimi tempi, Evgeny Bushkov si è imposto all’attenzione del mondo musicale innanzitutto come incredibile violinista, vincitore di quattro tra i maggiori concorsi violinistici al mondo – Wieniawski (1986), Queen Elizabeth (1989), Tchaikovsky (1990), ed il primo Henryk Szeryng Foundation Award (1992).

Evgeny Bushkov trasferisce con naturalezza tutta la straordinaria esperienza esecutiva e l’impeccabile gusto artistico nella sua direzione. Le notevoli capacità, così come l’integrità e la ricerca di una interpretazione autentica, hanno attratto l’attenzione di una rinomata bacchetta come Dmitry Kitajenko. Ha ricevuto inoltre una formazione negli USA (A. Brusilow a Dallas e V. Yampolsky a Chicago, tra gli altri).

Il debutto di Bushkov come direttore è avvenuto nel 1999 in Francia con la Festival Orchestra dell’International Festival di Luxeuil. Dopo il debutto, ha lavorato con le orchestre Sinfonica e da Camera di Novosibirsk, la ¨Neue Philharmonie¨ – Westfallen (Germania), la National Orchestra of Belarus, la State Academic Orchestra of Kazakhstan, la International Symphony Orchestra “Metro Philharmonic”, la Pan Asian Symphony Orchestra (Hong Kong), la Nizhny Novgorod Symphony (Russia), l’Orquesta Sinfonica de Venezuela, le orchestre da Camera di Minsk e “Musica Viva” di Mosca.

Dal 2002, Evgeny Bushkov copre l’incarico di Direttore della State Symphony Orchestra “Novaya Rossiya” (Yury Bashmet direttore artistico). L’applauditissimo debutto con l’orchestra nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca nel Febbraio 2004 è stato seguito da oltre 80 esibizioni in Russia ed oltre. Evgeny Bushkov ha collaborato con solisti dell’importanza di Eliso Virsaladze, Natalia Gutman, Barry Douglas, Debora Voigt, Vladimir Tchernov, Denis Matsuev, Alexey Liubimov, per menzionarne alcuni. Yury Bashmet regolarmente invita Bushkov a dirigere lavori di Kancheli, Bruch, Ledenev, e Felzer. Insieme, hanno tenuto la prima assoluta dei lavori per viola e orchestra di Karamanov e Gorelova.

Nel 2003 Bushkov ha fondato le “Educational Concert Series for children” che hanno incontrato un immediato successo. Mettendosi all’opera sia come direttore sia come lettore, Bushkov ha sperimentato programmazioni uniche ed innovative, culminate nella direzione delle prime russe delle due opere per bambini di G. C. Menotti e D. Krivitsky.

Tra i successi più importanti registrati nelle scorse stagioni, ricordiamo le applauditissime esibizioni alla Musikverein di Vienna, la prima russa del Requiem di Alemdar Karamanov nella Sala “Tchaikovsky” di Mosca, il tour italiano con la Orquesta Sinfonica de Venezuela, la direzione del Requiem di Verdi a Mosca con il celebre mezzosoprano Daniela Barcellona, così come il ritorno con la Novosibirsk Symphony Orchestra per il concerto “In Memoriam of Arnold Katz”.

Tra i successi della stagione 2008-09, vanno ricordati la partecipazione al Concerto di Gala “Tributo a Mstislav Rostropovich” a Mosca, il Concerto d’apertura del 2° Festival Musicale Internazionale a Sochi, il 2d International “Vera Lothar-Schevtchenco” Piano competition (Novossibirsk), il concerto “Moscow Easter Festival” di Gergiev e l’ “Andrew LLoyd Webber Gala” Project a Mosca.

Per le sue Children Series, quest’anno Evgeny Bushkov ha tenuto a Mosca la prima di “Polly e i Dinosauri”, fiaba musicale per due narratori, soprano, coro di bambini ed orchestra di Yury Falik.

Dal settembre 2009, Evgeny Bushkov è Direttore principale e Direttore artistico della Minsk Chamber Orchestra.

classical@studiomusica.net

Fonte: laVerdi

Love to the Rescue, mercantile in Lego e Swarovski

October 12, 2011 Leave a comment

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Gli sforzi fatti dalle popolazioni del mondo per aiutare le vittime del Giappone, colpite prima da un terremoto con un violento tsunami ed in seguito da un incidente nucleare, hanno portato Cimon della Hudson Valley a creare un’opera da vendere per sostenere la causa della popolazione nipponica.
L’artista ha infatti realizzato una nuova scultura, da mettere all’asta con un prezzo a partire da 40 mila dollari; si tratta di un modellino di nave, caratterizzato dalla presenza di numerosi mattoncini Lego decorati da Cristalli Swarovski, così da un creare un mix fuori dagli schemi attuali.
Il capolavoro è stato battezzato con il nome Love to the Rescue e, tutto quello che sarà ricavato dalla sua vendita, andrà in beneficenza alle persone colpite dai disastri.
L’intero ricavato dell’asta, andrà nelle mani della Gabrielle’s Angel Foundation, che manderà i soldi a destinazione.

Fonte: GoLook.it

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Audi RS5 Cabriolet, prime rivelazioni fotografiche

October 12, 2011 Leave a comment

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In attesa nel lancio della nuova Audi RS5 Cabriolet, ecco arrivare le prime foto spia scattate da Autoblog, che la ritraggono mentre svolge senza veli un test al Nurburgring.
Questo nuovo modello sarà lanciato dalla casa degli anelli in occasione del restyling dell’attuale modello di RS5; la cabriolet sarà caratterizzata da una classica capote in tela, disponibile già dall’inizio in varie colorazioni.
Il modello in questione sembra avere ancora qualche differenza rispetto al modello che uscirà, ma a quanto pare le foto scattate stanno già facendo il giro del web, facendo crescere l’attesa per la nuova sportiva di casa Audi.

Fonte: GoLook.it

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Chanel, primavera estate 2012

October 12, 2011 Leave a comment

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Onde, sirene e creature marine ispirano Karl Lagerfeld per questa collezione Chanel. In un’ambientazione candida che ricrea un fondale, le modelle escono da una conchiglia e sfilano tra rocce, alghe e bolle. Perle, alghe e pinne ricreate lavorando metri di chiffon, cappe lucide come i corpi dei pesci e tubini impreziositi da paillettes scintillanti disposte come squame. Le sirene di Lagerfeld sono bianche, nere, azzurre e rosa pallido. Una collezione femminile e giovane, che poco attinge dagli archivi storici della maison e dà spazio alla novità. I tailleur di tweed stanno lì a ricordare Mademoiselle Coco.Tradizione e innovazione si uniscono e si perdono nel mare infinito della moda parigina.

Fonte: In Moda Veritas

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National Chocolate Week, dessert più costoso del mondo

October 12, 2011 Leave a comment

Il dessert di cui parliamo oggi, è stato realizzato dal capo chef del Lindeth Howe Country House Hotel di Windermere e presentato all’ultimo evento National Chocolate Week.
Si tratta, probabilmente, del dessert più costoso del mondo, con un prezzo che va oltre i 35 mila dollari.
Il dessert in questione ha la forma di un’uova Fabergè, ricoperto da una foglia d’oro commestibile insieme a quattro differenti tipi di finissimo cioccolato belga, aromatizzato con whisky, arancio e pesca; il dessert vanta di un contorno con gelatina di champagne.
Il particolare più prezioso, però, è sicuramente il grande diamante da 2 carati presente sulla cima, in grado di donare una grande brillantezza all’intera opera dolciaria.
A quanto pare, presto il dolce in questione sarà sottoposto a giudizio per entrare ufficialmente nel Guinnes dei Primati come dessert più costoso al mondo.

Fonte: GoLook.it

GAY.XXX, dominio web più costoso del mondo

October 12, 2011 Leave a comment

Come per i beni materiali, anche quelli virtuali spesse volte arrivano a cifre raggiungibili a pochi; è il caso del dominio gay.xxx appena acquistato per il prezzo di 500 mila dollari.
Il dominio web in questione, infatti, è stato già considerato come il più costoso al mondo ed ora è di proprietà della Corbin Fisher, un’azienda specializzata nella produzione di film hard che ha appena battuto la concorrenza facendo questo nuovo acquisto.
In realtà, i domini .xxx sono una novità del web, arrivati per classificare tutti i siti con contenuti riservati agli adulti; un’idea della società ICM Registry che quest’anno ha avuto il via libera per le vendite.
A quanto pare, il porno è tra i settori più redditizi del web, ed è proprio questo il motivo dell’elevato costo di questi domini.

Fonte: GoLook.it

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Grifoncino, lounge bar molecolare nel locale più trendy di Bolzano

October 12, 2011 Leave a comment

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Show molecolare nel locale più trendy di Bolzano

«Your place» è la filosofia del Grifoncino, un lounge bar dove arte, architettura, design, colori, luci, musica e filmati video giocano dinamicamente tra loro creando un unico ambiente con scenari, suggestioni e atmosfere sempre diversi.
Lo scopo di questa piattaforma digitale è quello di creare una comunità dal forte senso di identificazione e partecipazione, che ha come luogo di incontro e riferimento il Lounge Bar Grifoncino. L’utente del sito avrà la possibilità di proporre attraverso la piattaforma digitale contenuti multimediali che, dopo essere stati verificati e selezionati, andranno a costituire le esperienze sensoriali proposte all’interno del Grifoncino.

Il bar, il cui nome è un omaggio allo storico locale «Grifoncino» realizzato nel 1969, è stato progettato dall’architetto Boris Podrecca in sinergia con il proprietario Franz Staffler.
Sul Grifoncino il Professor Boris Podrecca ha detto:
“Come un abito necessita della cravatta o il tailleur di una spilla, per essere davvero completo, così un hotel ha bisogno di un bar. Il bar diventa simbolo del rifiuto della routine quotidiana e fucina di sogni. Qui il benessere non nasce da uno stato fisico, ma da un piano diverso, quello della percezione visiva. Qui l’avventore si immerge letteralmente in uno spettro di luce in lenta metamorfosi, e la trilogia pavimento, parete e soffitto cessa di esistere – si rimane sospesi col bicchiere in mano come su una nuvola.”

Ad eccezione delle poltroncine nulla in questo bar è di serie. Ogni singolo dettaglio, dal mobile al semplice complemento, è stato specificamente creato per il Grifoncino e prodotto dalla falegnameria di casa. Il pavimento, ad esempio, è stato prodotto con pannelli traforati ed inseriti tra due vetri, residuati della lavorazione dell’alluminio e retroilluminati per creare un effetto sorprendente. Il corpo bar è costituito da un contenitore in vetro pieno di bottiglie vuote. L’elemento di pregio è costituito dalle pareti del contenitore, che sono state lavorate da artigiani veneziani con la tecnica del “grassello veneziano”. La parete di fondo del locale è costituita da grandi pannelli di alabastro anch’essi retroilluminati.

«Grifoncino – your place» è uno dei lounge bar più innovativi e contemporanei nel panorama dei locali di tendenza.
In un contesto travolgente, ci si lascia tentare dalle proposte del barman Christian Gruber, approdato a Il Grifoncino dopo anni di esperienza nelle maggiori capitali dello urban lifestyle, da Londra a Milano. Con lui si potranno assaporare cocktail classici magistralmente realizzati e le soluzioni più in voga e di tendenza del momento, come calici a base di champagne e vodka.

It’s your place: da lunedì a sabato dalle ore 16 alle ore 1

Fonte: Grifoncino

Equilibrismi da ODOS

October 12, 2011 Leave a comment

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Un punto di vista privilegiato sul paesaggio circostante, un blocco semplicissimo e quasi monocromo con alcuni tocchi di stravaganza che lo rendono più leggero.
Gli ambienti principali si sviluppano nel corpo ad L che poggia sul blocco seminterrato in cui si trovano i servizi. L’ingresso divide la pianta in due: a sinistra la zona giorno, senza divisori e aperta ad arte sull’esterno; a destra le camere ed i bagni distribuiti da un corridoio conico. La luce, oltre che dalle grandissime vetrate della zona giorno, arriva zenitale in varie zone e rende il manufatto ancor più legato all’ambiente ed all’atmosfera esterna.
Degni di nota i pilastrini rossi sotto il volume aggettante… sosterranno veramente il peso che li sovrasta?

Fonte: Linea Di Sezione

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Boris Petrushansky

October 12, 2011 Leave a comment

Boris Petrushansky é nato a Mosca nel 1949 da genitori musicisti. A 8 anni viene ammesso alla Scuola Centrale presso il Conservatorio di Mosca. Nel 1964 il quindicenne pianista incontra uno dei piu grandi musicisti, Heinrich Neuhaus, e diventa il suo ultimo allievo. Quei mesi trascorsi nella classe di Neuhaus (il maestro mori nel ottobre del 1964) sono stati determinanti sotto molti aspetti per tutto il successivo sviluppo del giovane artista completandosi sotto la direzione del Prof. Lev Naumov, allievo ed assistente di Neuhaus, un musicista fine, fedele custode delle tradizioni romantiche della scuola che ha dato al mondo E.Gilels e S.Richter.

I tre concorsi (Leeds – 1969, Monaco – 1970, Mosca – 1971) sono seguiti da un`importante pausa, dovuta alla preparazione di un nuovo lancio qualitativo, terminato con la vittoria al Concorso “Casagrande” di Terni nel 1975 a cui fece seguito una tournee di concerti. Gli avvenimenti piu rilevanti di questo periodo sono rappresentati dal concerti tenuti algi festival di Spoleto, di Brescia e Bergamo, al Maggio Musicale Fiorentino (dove ha sostituito S.Richter), dai concerti a Roma, Milano, Torino etc.

Tra le orchestre con cui ha suonato bisogna ricordare l`Orchestra Sinfonica di Stato dell`URSS, Filarmonica di S.Pietroburgo, la Filarmonica di Mosca, della Cecoslovacchia, di Helsinki, la Staatscapelle di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, KBS di Seol, Moscow Chamber Orchestra, New European Strings, Orchestra da Camera della Comunita Europea, ecc. Ha collaborato con i direttori d’orchestra come J.Ferencik, E.Bour, P.Berglund, E-P.Salonen, LuJia, D.Kitaenko, A.Lazarev, V.Fedoseev, M.Schostakovich, M. Atzmon, A.Nanut, V.Gergiev, R.Abbado, J.Latham-Koenig, V.Jurowsky.

Tra i partner di musica da camera spiccano i nomi di L. Kogan, I. Oistrakh,  D. Sitkovetsky, M. Maisky, C. Gasdia, , M. Brunello, Quartetto Borodin, Filarmonia Quartet Berlin.

Dal 1991 Boris Petrushansky vive in Italia, dove insegna presso l`Academia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, continua una intensa attività concertistica in Italia, Russia, Germania, Austria, USA, Jappone, Francia, Svezia, Finlandia, Irlanda, Inghilterra, Spagna, Belgio, Slovenia, Polonia, Ungheria, Israele,  Egitto, Messico, Taiwan, Sud Africa, Corea del Sud…

Ha registrato per la Melodia (Russia), Art & Electronics (Russia-USA), Symposium (UK), Fone, Dynamic, Agora, Stradivarius (Italia).

Boris Petrushansky `e membro della giuria dei concorsi di Terni, Vercelli, Bolzano, Tongyeong, Orlèans, Warsavia, Parigi etc. Ha tenuto i masterclass negli USA, UK, Irlanda, Germania, Francia, Belgio, Giappone, Corea del Sud, Russia, Polonia.

Fonte: laVerdi

Haider Ackermann, primavera estate 2012

October 11, 2011 Leave a comment

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Partire dal guardaroba maschile per arrivare a quello femminile. Haider Ackermann reinventa lo stile tomboy e lo rende elegante e sensuale. Giacche maschili e tuxedo dai volumi oversize si trasformano in corpetti. I pantaloni diventano gonne e i tailleur androgini lasciano il posto a vesti leggere, abbondanti di trasparenze, con scolli generosi per un’allure davvero sensuale.

Categories: Catwalks Tags: