Archive

Posts Tagged ‘Achille Castiglioni’

Alessi, edizione limitata per l’orologio Record di Achille Castiglioni

February 16, 2018 Leave a comment

Record

Orologio da polso in acciaio inossidabile 18/10 con cinturino in nylon, giallo/viola/marrone/nero/blu. Edizione limitata. RECORD AL625B

Diametro (cm):  3.60
Designer Achille Castiglioni, Gary Chang

Achille Castiglioni ha voluto creare un orologio facile da leggere e dotato di humor. La cassa, in acciaio inossidabile, può essere rimossa totalmente dal cinturino. La grafica del quadrante è stata disegnata dal suo amico, il grafico svizzero Max Huber.

“Molto spesso ci capita di cercare di leggere le ore sul nostro orologio e non ci riusciamo: quando siamo di fretta, quando siamo in bici, quando siamo stanchi, quando siamo sotto la doccia, quando siamo senza occhiali, quando siamo controluce, quando siamo in discesa, quando siamo sotto la pioggia, quando siamo a pranzo o a cena, quando siamo in pericolo, quando siamo a una conferenza, quando siamo in compagnia o quando siamo distratti. Da qui la progettazione. La scelta di un movimento al quarzo alimentato da pila. La massima superficie del quadrante per consentire la più idonea impaginazione grafica. Facile sostituibilità del cinturino senza meccanismi di fissaggio. Attenta e approfondita ricerca grafica per la progettazione di una chiara e facile lettura delle ore e dei minuti. Ne risulta un orologio ‘tutto quadrante’ di immediata lettura, essenziale e basato sull’assioma più del togliere che dell’aggiungere.” Achille Castiglioni

Advertisements

Museo Studio Achille Castiglioni

October 5, 2011 Leave a comment

This slideshow requires JavaScript.

Nel gennaio 2006 gli eredi di Achille Castiglioni hanno firmato un accordo quinquennale con la Triennale di Milano perchè lo Studio Museo Achille Castiglioni fosse aperto al pubblico e continuasse il suo lavoro articolato e intenso di archivio. Visto il successo di pubblico di questi anni, più di 20.000 visitatori, la famiglia Castiglioni desidera continuare a condividere con i visitatori il luogo e le storie in esso custodite. Per questo motivo e per gli innumerevoli progetti in cui è coinvolto, lo Studio Museo Achille Castiglioni sta intraprendendo l’iter necessario per trasformarsi nella Fondazione Achille Castiglioni.

Il programma previsto è quello di catalogare, ordinare, archiviare, digitalizzare i progetti, i disegni, le foto, i modelli, i film, le conferenze, gli oggetti, i libri, le riviste, insomma tutto un mondo dentro il quale ha lavorato in più di 60 anni di attività, prima con il fratello Pier Giacomo, dal 1968 in poi, da solo. Questo lavoro viene gestito dalle due collaboratrici storiche dello studio che hanno lavorato a stretto contatto con Achille Castiglioni per più di 20 anni, Antonella Gornati e Dianella Gobbato. Conservare tutto questo patrimonio in chiave moderna significa catalogarlo per renderlo disponibile e fruibile al pubblico più vasto.

Contemporaneamente lo Studio Museo dal martedì al sabato (dalle ore 10 alle ore 13) gestisce le visite guidate al pubblico, sia ai singoli che a gruppi numerosi. Le visite guidate sono gestite dalla moglie e dalla figlia di Achille Castiglioni, Irma e Giovanna. Questa attività sta diventando molto impegnativa e di rilevante importanza perché permette di condividere il modo di pensare, insegnare e lavorare di Achille Castiglioni.

Lo Studio Museo Achille Castiglioni raccoglie, in quella che fu la “tana” del grande designer milanese, i suoi disegni, le fotografie, gli oggetti, i libri che gli appartennero e da cui trasse ispirazione per i suoi innumerevoli progetti, rivelatori di sconfinata creatività e invidiabile genio.

Durante la visita sono mostrate le 4 stanze dello studio: la stanza dove sono conservati i prototipi e i modellini, la stanza adibita ai tecnigrafi e a varie curiosità, la stanza dove si possono vedere gli oggetti anonimi che Achille Castiglioni ha raccolto durante la sua vita e che portava a lezione al Politecnico di Torino prima e di Milano dopo, per parlare attraverso essi dei temi importanti sul design ed infine la sala delle riunioni dove sono raccolti oggetti di design che abbracciano un ampio arco di tempo.

ARCO di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per FLOS

January 31, 2010 Leave a comment

Il mondo del design non implica soltanto la presenza di oggetti e manufatti innovativi e di ultima generazione all’insegna della tendenza e dell’avanguardia, ma comprende, altresì, una vasta serie di prodotti e articoli prettamente vintage ugualmente competibili e riconducibili al processo di innovazione a cui il settore è sempre sottoposto secondo i cambiamenti del mercato.

E’ il caso, ad esempio, di un oggetto di design molto particolare e altamente considerato nel mondo dell’arredo per il concetto che esprime nella sua realtà progettuale, nonostante abbia una connotazione rétro considerando l’anno di realizzazione del progetto. Era il 1962 quando i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni presentarono questa creazione ispirata alla tipica forma dell’arco, elemento architettonico dal quale assumerà ovviamente il nome. ARCO, prodotta dalla FLOS, è una lampada che ancora oggi si estranea dalla svariata serie di prodotti complementari sposando tutte le varie tendenze dell’arredamento, assumendo un ruolo assolutamente evergreen poiché immutabile nella bellezza e nella funzionalità. L’idea di voler rappresentare un oggetto illuminante a sospensione pur mantenendo la prerogativa di punto luce confortevole, da disporre in zone ombra lontane dalle principali fonti di illuminazione, e l’interpretazione tecnologica lampante, legata alla tradizione anche se identificata nell’innovazione, pur mantenendo uno stile semplice e genuino, espongono tutti i dettagli dell’espressionismo razionalista dei fratelli Castiglioni. ARCO conserva il concetto architettonico fonte d’ispirazione con il piccolo basamento realizzato in marmo di Carrara, dotato di un foro per consentire lo spostamento senza complicazioni, da cui si erge un asta di metallo cromato ricurvo a forma d’arco orientabile nella cui estremità spicca la modesta cupola del riflettore.

Un modello esemplare che ancora oggi testimonia la sua popolarità indossando il pretesto dell’immortalità divenendo uno dei capolavori degli elementi d’arredo del secolo scorso.

by Marius Creati